I coniugi Mazzaserpicollocchi, quando il clima lo concede, siedono l'uno accanto all'altra in groppa ad una vecchia panchina di legno che adorna da sempre il loro giardino, dolcemente avvelenati dall'acquavite fatta in cucina da Ebe e zitti come solo chi si odia a morte da lustri riesce riesce a stare.