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mercoledì 11 febbraio 2015

Fiera del fumetto di Novegro - febbraio 2015

Ed eccomi qua.

Oggi volevo scrivere due righe sulla fiera a cui sono stata domenica 8 febbraio. Ne avevo parlato qui, e alla fine ho tenuto fede alla promessa che mi ero fatta ed ho partecipato in cosplay.
Sono rimasta in ansia per quasi un mese perchè ero assalita dall'angoscia di non riuscire a preparare tutto, poi dovevano arrivarmi dei materiali che non mi sono mai arrivati, casini vari tra disdire l'ordine ad una settimana dall'evento e ripiazzarlo su un altro sito nella speranza che consegnassero in tempo. Morale: mi sono trovata sabato mattina a tagliare polistirolo ed incollare pezzi.
Sono proprio un genio.

Ormai per me le fiere di questo tipo sono diventate più un luogo d'incontro con persone varie che orbitano nella mia vita - esempio, tutta la gente con cui gioco a WoW - che un posto dove fare scorta di merchandise o fumetti.
Sarà l'età, o il fatto che mi sono un po' distaccata da anime/manga a favore di videogiochi et simila e quindi non ho interesse ad incollarmi a stand che vendono manga dagli ambigui nomi quali "Le mie palle".
Sto proprio invecchiando, già.

E' stato anche tempo di cosplay: ne ho visti tanti, riconosciuti la maggior parte, fatto foto a pochi per motivi logistici (non è pratico fare foto ai cosplay quando si è a propria volta in cosplay).

Siccome sono stata molto soddisfatta del risultato, e visto che anche in fiera ho avuto un discreto successo perchè in tanti mi hanno riconosciuta e mi hanno fotografata, mostro anche a voi com'ero conciata:

Manca l'ombrello, lo so q.q

PS: Cosa molto divertente è stata che davanti alla biglietteria ci ha fermati un tizio di quelli "ciao, volevo sapere cosa ne pensate dei ragazzi che vivono nelle comunità di recupero?" che tentano di venderti cartoline del cazzo per aiutare questi "poveri ragazzi ex-drogati". Inizia il suo discorsetto, poi mi vede con microfono e cartellino, si blocca e mi dice "Ah, scusa scusa! Non volevo disturbarti mentre lavori!". WTF? Con un cartellino del cazzo scritto palesemente a mano e con una parrucca in testa?? Ma ce la fai?? XD

martedì 16 luglio 2013

You don't remember me but I remember you (pt. 2)

Sono passati davvero parecchi anni da quel giorno felice.
La gilda, sotto la pressione di alcuni poteri forti, si sfaldò tempo addietro e molti avventurieri lasciarono le terre di Rune-Midgard per tentare di ricostruirsi una vita lontano dal proprio passato.
Troppi intrighi, troppi tradimenti, come è inevitabile che sia in un nutrito gruppo di persone, hanno portato tutti quanti ad un logorio tale che li fece fuggire senza mai voltarsi indietro.
Alla fine lo feci anche io.
Abbandonai l'ordine e viaggiai per giorni verso quella che avevo sentito essere la città in cui stava nascendo un nuovo culto. Ero decisa a farne parte.
Non tanto per spirito di devozione ma più per voglia di avventura, da quando tutte le persone che avevo conosciuto ed ammirato se n'erano andate lasciandomi un grande vuoto attorno.
A Rachel c'era questa Sacerdotessa che si diceva essere diretta portavoce della dea Freya. Predicava pace, amore ed una società finalmente libera dall'oppressione a cui, per anni, la Chiesa di Prontera ci aveva subdolamente assoggettati.

Fu un errore.
Le cose non andarono come avevo previsto.
Bè, a dire il vero nessuno aveva previsto quell'epilogo.

Qualche tempo dopo, quando ormai avevo rinunciato alla vita da avventuriera, incontrai per caso colui che era stato il Gran Consigliere della gilda a cui ero legata, un uomo per cui nutrivo una grandissima stima ma che, per riverenza, non avevo mai avvicinato.
Anche lui si ricordava di me. Fu così che, in memoria dei vecchi tempi di cui entrambi avevamo nostalgia, spesso ci davamo appuntamento alla nuova locanda di Lighthalzen, polo tecnologico del nuovo continente dove entrambi ci eravamo trasferiti, per mettere assieme i nostri ricordi davanti a della buona birra.

Questo accadeva ormai parecchi mesi fa. A Lighthalzen si è sparsa la voce del ritorno di alcuni vecchi avventurieri.
Affacciandomi sulla via principale come il resto del paese, spinta da una morbosa curiosità e anche da un senso di malinconia, tra la parata di avventurieri ho scorto lui.
Nathan, il chierico. Ops, il Gran Sacerdote.
Forse sapendo che anche Cedric, il mio compagno, che ha intrattenuto una corrispondenza con lui durante questi anni, è in città vorrà incontrarlo.

Chissà se, dopo tutto questo tempo, ancora si ricorda di me.

martedì 9 luglio 2013

You don't remember me but I remember you (pt. 1)

Correva l'anno... uhm... bè... diciamo parecchi anni fa.

Erano i tempi d'oro di Rune-Midgard, gli anni in cui giovani esploratori si erano portati verso quelli che credevamo essere i confini del mondo scoprendo così nuovi territori in cui trovarono fortuna.
Io, che allora mi consideravo una tradizionalista, preferivo unirmi alle occasionali scorribande di alcune gilde in territori familiari piuttosto che scontrarmi con l'ignoto.
Fu proprio in quel periodo che, sebbene non volessi un "padrone" sopra la testa, cominciai a ritrovarmi sempre più spesso a condividere esperienze e racconti con i membri di una delle gilde più potenti del continente.
Nonostante fossi giovane e sostanzialmente inesperta nelle arti dei combattimenti, trovai in loro dei buoni maestri oltre che dei compagni di vita.
E tutto questo senza chiedermi nulla in cambio, neanche obbedienza. Ma sapevano benissimo che, in caso di necessità, mi sarei sempre trovata dalla loro parte.

Uno degli uomini con cui a volte mi ero trovata a dividere una pinta di birra alla taverna di Aldebaran dopo un intenso allenamento, mi rivelò che molto presto la Chiesa di Prontera lo avrebbe insignito del più alto grado che si possa dare ad un chierico.
Nathan, questo era il suo nome, mi disse che avrebbe avuto piacere ad avermi alla cerimonia; io, eccitata ed un po' nervosa, ricordo che reagii con un gridolino di gioia alla prospettiva di essere parte di qualcosa di così...sacro ed intimo.
Sono cerimonie in un certo senso private, rivestite di una mistica sacralità che si è tramandata nel tempo, specialmente perchè la Chiesa è da sempre attenta a non trascurare queste secolari tradizioni.
Essendo anche io una chierica dello stesso ordine, per me l'onore era doppio: lui era automaticamente diventato il mio modello di vita.
Già immaginavo quando sarebbe toccato a me, anche se naturalmente avevo davanti una strada lunga e per nulla semplice.

Ricordo quel giorno come fosse ieri, lo ricordo al pari del giorno della mia investitura.
Essere finalmente parte di qualcosa, avere la sensazione che ci sia un "di più" a cui puntare e avere davanti agli occhi la testimonianza che sì, è possibile raggiungerlo con impegno e forza di volontà.
Fu una grande festa per tutti, per Nathan specialmente, ma anche per la gilda: annoverare tra i propri membri uno dei prelati più alti era motivo di grande lustro.

To be continued

venerdì 29 marzo 2013

Easter what you want

Non che a Natale avessi poi fatto diversamente, alla fine.
Ma comunque per questa Pasqua ho deciso che me ne vado un po' al lago con Coshuk, nello stesso posto dove eravamo stati quella volta in cui doveva farsi perdonare per una faccenda grossa.
Vi racconterò.

L'idea era di andare poi lì vicino a farci una sciata, ma lui non è molto convinto ed io sono scettica per via del tempo e per il fatto che la gente si riverserà sui monti in questi pochi giorni di festività.
Cheppalle.

Intanto sto preparando il suo regalo, che sarà un successone!
Sì, se riesco a separarmene.
Gli ho comprato Starcraft 2 Heart of Swarm da due settimane e sto soffrendo come una prostituta in chiesa per mantenere questo segreto. Non ce la faccio, ho proprio l'orticaria, non vedo l'ora di dirglielo.
Siccome sono masochista e sadica allo stesso tempo, ho deciso di mandargli un indizio al giorno e finora gli ho mandato, in ordine:
- una foto super-ravvicinata della scatola (si capivano solo i colori)
- l'immagine di un cuore
- l'immagine di uno sciame
- l'immagine di una tempesta di neve
- un'immagine dello spazio
- un insignificante dettaglio preso da un artwork
E per oggi, come indizio finale, ho intenzione di mandargli il link ad una strip di CAD, riguardante l'argomento. Secondo me, se sono abbastanza fortunata (e lui è molto stupido), potrebbe non capire neanche così.

Infine il biglietto
"La ricompensa per aver voluto spendere i tuoi soldi in 'modi migliori' con me"

Sono o non sono una brava fidanzata? :D

martedì 19 marzo 2013

Where the magic begins

La prima parte del resoconto londinese la trovate qui.

Il secondo giorno è stato interamente dedicato al Warner Bros Studios Tour, the Harry Potter Experience.
Io l'ho scoperto quasi per caso, guardando delle foto del mio amico residente a Londra. Mi sono subito detta che ci sarei dovuta andare. PER FORZA.
Ho prenotato il tour 3 settimane prima della partenza, per andare sul sicuro, e mi ero già studiata il viaggio, oltre che stilato una tabella di marcia per poter arrivare in orario.
Insomma, avevo programmato tutto nei minimi dettagli sicchè, quando sono salita sul treno per Watford sorseggiando il mio caffè, ho cacciato un urlo di angoscia nell'accorgermi che avevo scordato la prenotazione in albergo.
Ma cazzo, dai!

Ho passato i restanti 40 minuti di viaggio torcendomi le mani come una disperata e immaginando ogni soluzione possibile - avevo persino preso in considerazione l'idea di lasciare Coshuk agli studios a supplicare di attenderci mentre tornavo in albergo a recuperare la prenotazione.
Io: "Senti, e se..."
Coshuk "No!"
Io: "Ma se invece..."
C: "No!"
Io: "Oppure potremmo..."
C: "Ascoltami: siamo in Inghilterra e qui funziona tutto. Vedrai che non ci sarà nessun problema"

All'arrivo mi metto mestamente in coda in biglietteria, pensando ad un modo per mostrare la prenotazione, dato che mi ero ricordata di avere ancora la mail ed un iPhone.
Ci si avvicina una tizia dello staff che ci esorta ad andare a ritirare i nostri biglietti ad un altro sportello aperto ad hoc perchè "lì c'era troppa coda".
Io e Coshuk ci guardiamo sbigottiti, poi guardiamo la modesta fila, poi di nuovo la tizia sorridente.
La seguiamo scodinzolanti.
Io: "Scusi, sa, ma io ho dimenticato di stampare la prenotazione... ed, ecco, ehm..."
Tizia Bionda "Bè, hai la mail?"
Io: "Sì, certo"
TB: "Allora nessun problema, qui c'è la password della nostra rete wi-fi, mostra la mail all'addetta"
Io: "Oh my God, thanks!"
TB: "Panic over, huh?"
Much ado about nothing.

In lontananza ho sentito Coshuk pronunciare un vago "te l'avevo detto".
Sì, sì, va bene. Me l'aveva detto.
Capito? Se stai leggendo: sì, sì, sì, tu me l'avevi detto. Bravo. Clap clap. Vuoi una medaglia? :D

Il tour degli studios è... bè... è fenomenale!
Si è divertito persino Coshuk che non è un fan di Harry Potter. Dovevate sentire con che entusiasmo ne faceva il resoconto a Trantor la sera a cena. Che tenerezza ahah.

Le foto, comunque, dicono più di quanto potrei fare io a parole.
L'ingresso
Entering the magic
Great Hall
Props di scena
Potion dungeon
Number 4, Privet Drive
Lo riconoscete? :)
Diagon Alley
E alla fine era solo un film...
Avrei messo altre mille foto, ne ho fatte tantissime, ma ho dovuto selezionare. E' stato veramente ma veramente difficile, credetemi! Vorrei potervele mostrare tutte.
Ah, alla fine c'era anche uno shop. Sono entrata praticamente brandendo la mia carta di credito ed urlando "Shut up and take my money!". Coshuk mi ha trattenuta dal comprare mantelle, sciarpe e quant'altro.
Ho preso "solo" delle cioccorane grandi come la mia mano, con tanto di incarto originale e figurina del mago famoso; gelatine tutti i gusti +1 che sono DAVVERO di tutti i gusti, ne ho beccata una al gusto sapone di marsiglia (non chiedetemi come faccio a sapere che sapore ha); la bacchetta magica di Hermione; la Time-Turner. *_*
Mi invidiate almeno un po'?

PS: Mi hanno fatto una foto a cavallo di una scopa, con la mantella di Hogwarts, davanti ad un green screen, inserendo poi uno sfondo fittizio: stupenda!

PPS: Dissi a Trantor "Guarda, il tour inizia alle 13:30, secondo me per le 16:00 siamo già di ritorno", avete presente le ultime parole famose? Ecco.

mercoledì 21 novembre 2012

Buon Compleanno a me

Oggi è il mio compleanno, è un quarto di secolo che sono su questa terra.
Quest'anno è stato talmente intenso e carico di novità (non necessariamente positive) che questo giorno è totalmente passato in secondo piano per me. Ho organizzato un'uscita sabato scorso perchè ci tenevo a riunire per una volta tutte insieme le persone a cui voglio bene.
Anche perchè il 24 sarò ad Amsterdam.

E quindi mi sembrava giusto ringraziare.

Mi ero preparata un discorsetto per la serata di sabato, ma poi ero decisamente troppo distrutta per mettere insieme due frasi di senso compiuto. Tra l'altro ricordo circa la metà delle cose che sono successe (tipo la foto con il cappello che c'è su facebook no, non me la ricordo!).
So solo che uno dei baristi del Ludos Libra ci ha spudoratamente provato con me, ed in sottofondo sento ancora Coshuk che borbotta "Io lo ammazzo". Mi ricordo che ho passato la serata con tutte le persone che contano qualcosa nella mia vita, e che il regalo più bello ed il primo vero risultato delle mie scelte è stata proprio la presenza di tutti!

Ho avuto un anno parecchio difficile, ho dovuto fare delle scelte di cui non sono riuscita subito a vederne il risultato e di cui avevo paura di pentirmi. Alcune di queste scelte devono ancora dare i loro frutti, altre invece  hanno già pagato ma non mi pento di nulla di ciò che ho fatto in questi mesi.
Ho vissuto a mille!
Se solo un anno fa mi avessero detto che avrei lasciato il mio ex, sarei stata ad Ibiza ed in procinto di partire per Amsterdam io non ci avrei minimamente creduto. Perchè non credevo di poter trovare dentro di me le risorse per fare tutte queste cose.
Se mi avessero detto che avrei passato il mio prossimo compleanno circondata da gente vera, che mi vuole bene sul serio, e che avrei avuto accanto un Uomo con cui mi trovo perfettamente in sintonia... bè, non avrei creduto neanche a questo. Non credevo di essere in grado di attirare a me gente così bella.

Ieri sera, a mezzanotte, ero con Coshuk a parlare. Del fatto che mi sento come quando ho compiuto i miei 18 anni, con la sensazione che ci sarebbe stata una svolta ma alla fine non cambia nulla.
E sono piovuti i messaggi di auguri.
Però quelli più importanti li ho ricevuti di persona, con i gesti.

Quindi GRAZIE.
Per esserci stati.
Per me.

lunedì 23 aprile 2012

I Love Your Blog - Award

La carinissima Shunrei mi ha conferito questo premio, il secondo da quando ho un blog, e ne sono super-orgogliosa! *_*
Mi è parso di capire che le regole siano rispondere alle domande e poi passare il premio ad altre 5 persone, quindi mi ci metto subito, che poi devo rimettermi a lavorare sul serio.


Qual è la tua rivista di moda preferita? Senza ombra di dubbio direi VOGUE, edizione americana che l'anno scorso avevo deciso di regalarmi (ma gli ultimi numeri sono ancora lì incartati perchè non ho mai tempo di leggerlo con calma ><).

Chi è il tuo cantante/band preferita? Ecco, le domande su cantanti/film/canzone/libro preferito mi mandano sempre in crisi perchè ce ne sono sempre tanti al primo posto e non riesco a decidermi. Così, su due piedi, direi i Beatles perchè sono sempre stati una passione costante nel mio "panorama musicale".

Chi è la tua YouTube Guru preferita? Wilwoosh, sicuramente. Un tizio che con video idioti su YouTube è riuscito a fare comparsate in due film e scrivere pure un libro. Che saranno pure due scemate ma immagino quanti soldi abbia fatto senza molta fatica (e poi, diciamocelo, i suoi video su YouTube mi facevano scassare); un'altra è Clio, che adesso ha anche un programma su RealTime dove dà consigli sul make-up.

Qual è il tuo prodotto make-up preferito? Direi il rossetto. Tempo fa feci la follia di comprare il rouge allure di Chanel (20€ di rossetto, e 'sti cazzi), ne sono innamorata talmente tanto che me lo metto con il contagocce. Mi piace il colore e ho l'idea che vedere una ragazza mettersi il rossetto sia molto sexy.

Dove ti piacerebbe vivere? Londra. E' la mia città preferita, è sempre stato il mio grande sogno. In alternativa, dovendo restare in Italia, Milano mi va benissimo, potete dire quel che volete ma a me piace come città e ci vivrei.

Qual è il tuo film preferito? Ecco, l'altra domanda odiosa a cui faccio fatica a trovare una risposta. Uff! Sono di genere vario, ero in fissa con Notting Hill come anche dell'Uomo Bicentenario, per dire.

Quante paia di scarpe possiedi? Ahahahahah. Mia madre risponderebbe con: troppe. Io dico: mai abbastanza. Al momento nella mia scarpiera ci sono 16 paia di scarpe + 4 paia nella scarpiera di mia madre perchè non avevo più posto + 1 paio che tengo sempre in ufficio perchè "non si sa mai". E non ho ancora tirato fuori quelle estive, eh!

Qual è il tuo colore preferito? Posso dire rosa? Sìsì, rosa. E varianti. Però mi piace anche il blu, e ultimamente tutti i colori pastello. Cheppalle, ho voglia di primavera!

Ed ora nominiamo le prossime vittime che, sono buona, saranno tutte donne:

- Ray (come "regalo di bentornato" nel mondo dei blogger)
- D



PS: non odiatemi, pliiiiis! :)

mercoledì 11 aprile 2012

...Easter what you want

La nostra Pasqua è stata... diciamo un po' anticonformista. Per usare un eufemismo.

Sabato mattina, come ricorderà chi sta su Twitter, mi sono svegliata con il soave suono delle voci dei miei genitori che si insultavano al piano di sotto. Per di più avevo la febbre.
Il succo della questione è che mio padre (noto nell'ambito familiare per aver cercato il pulsante "retard" sul telecomando sotto suggerimento di mio fratello), aveva deciso che la caldaia era andata in blocco e, credendosi un grande tecnico tuttofare, si era messo a smanettare con valvole e quant'altro finendo per causare un pesante gocciolio apparentemente inarrestabile.
E quando ho proposto di chiamare l'assistenza mi ha guardata come se gli stessi dicendo di prendersi una vacanza all'inferno. La sua soluzione: vado al Leroy Merlin, compro un tappo e glielo avvito sopra. Sottotitolo: guarda come ti faccio esplodere la caldaia.
Mia madre ovviamente l'ha riempito di insulti, ha continuato a parlargli sopra per 10 minuti, dopodichè ha preso la giacca ed è uscita a fare benzina alla macchina. Credo in previsione di scappare molto lontano da noi.
Rimasti soli, io e mio fratello ci guardiamo in faccia e ci fiondiamo sul telefono. Per fortuna ho trovato una signora carina a cui ho spiegato il problema, mi ha rassicurata dicendo che avrebbe dovuto smettere in un'oretta ma che in caso contrario ci saremmo risentite. Visto? Ci voleva tanto?
Richiamo dunque i genitori all'ordine e in quel mentre rientra anche mia nonna, la quale mi chiede la bellezza di cinque (c-i-n-q-u-e) volte se il gocciolio della caldaia fosse dovuto al fatto che non funzionava il riscaldamento.
Nonna, il riscaldamento ad aprile?
E ma io ho freddo.
Vabbè.

Dato che in capo ad un'ora la situazione era rimasta la stessa, ci facciamo mandare un tecnico.
Apro la porta d'ingresso per controllare se mia madre stava facendo entrare il tecnico in cortile con il furgone e vedo una macchia nera passarmi davanti. Tempo due secondi e mi rendo conto che è il gatto che si sta lanciando nell'orto della VecchiaBigotta. Mi maledico internamente giusto un secondo, poi mi riprendo e mi dico "massì, la lascio a divertirsi qualche minuto, poi trovo un modo per andare a riprenderla".
Dopo due minuti sono lì con dei croccantini in mano che la imploro di tornare in casa.
Ovviamente non mi caga neanche di striscio.
Esce quella grandissima stronza della VecchiaBigotta già incazzata urlandomi contro
"Ecco! Ve l'ho già detto che non voglio che entri nell'orto perchè poi non mangio più il rosmarino!!!!"

Vi giuro, in quel momento mi si è annebbiata la vista. Se non fossi troppo buona l'avrei riempita d'insulti, era tanta la tentazione di voltarle le spalle e rientrare in casa ma poi c'è sempre la paura che faccia del male alla gatta...
Comunque, le ho risposto per le rime stavolta

Io: "Bè, non ho mica fatto apposta, ho lasciato la porta aperta e lei è uscita, adesso la tiro fuori"
VB: "Sì vabè però non è possibile! Insomma!"
Io: "Certo che magari invece di uscire già incazzata potresti anche rispondermi tranquillamente pure perchè io, a titolo informativo, ho chiesto un parere all'avvocato che mi ha citato un articolo del codice civile che dice pure che..."
VB: "Che io non ti devo far entrare su una proprietà privata, vedi?? vedi??"
Io: "No, cara, tu DEVI farmi entrare per recuperare l'animale o la cosa. Altrimenti, se non vuoi farmi entrare, puoi sempre andare tu a recuperarmi la gatta, a me va benissimo"
VB: "Noooo ma non hai capito, io lo dico per lei perchè ho paura che si faccia male qui dentro, sai..." [perchè sta facendo dei lavori alla facciata della casa e gli operai lasciano nell'orto i sacchi di cemento e alcuni attrezzi, poi con che coraggio si mangia quel rosmarino, mah!]
Io: "Senti, dai, non raccontarmi queste cazzate che non te ne frega niente se la mia gatta si fa male. A me frega, ma tu proprio parli solo per rompermi i coglioni, quindi è inutile che vieni qui a prendermi per il culo, va! Ah, e comunque quando vuoi ti mostro l'articolo del codice civile che ti dicevo"

L'ho annientata. C'è rimasta di merda ed è tornata in casa, zitta zitta.
Io ho una mezza idea di cominciare a far uscire di nuovo la gatta a questo punto. Mia madre, che è ancora troppo buona, non vuole creare polemiche e preferisce lasciar perdere.
Io sono talmente incazzata che vorrei andarle a pisciare su questo maledetto rosmarino.