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martedì 13 agosto 2013

Nerditudine #2

Sabato io e Coshuk siamo stati invitati a pranzo da un gruppo di amici che non vedevo da parecchio.

Sento questi due tizi che iniziano a parlare di Pacific Rim e mi infilo nel discorso.
Io "A proposito di Pacific Rim... ma avete sentito di chi è la voce del robot?"
A1&A2 "Uhmmm... no, non ci abbiamo fatto caso"
Io "E' GLaDos!!!11one" [vabbè se vi devo pure stare a spiegare chi è GLaDos... mah... non so... vergogna!]
A2 "Ah, ma dai! Non ci avevo fatto proprio caso"
A1 "Ma poi tu com'è che conosci Portal? Ci hai giocato?"
Io "Bè, mi pare ovvio"
A1 "Ah, ho capito, te l'ha fatto conoscere lui, vero?"
Io "Ma... veramente sono io che l'ho fatto conoscere a lui"
A&A "Non la meriti!!!!" [rivolti a Coshuk]

Lui farà pure il figo su World of Warcraft, ma alla fine non si può prendere sul serio uno che non conosce Portal e Zelda.
E che cazzo!


martedì 16 aprile 2013

New York, New York

Start spreading the news

I'm leaving today
I'm gonna be a part of it
New York, New York
Quando questo post verrà pubblicato, io sarò già in volo verso New York.
Con scalo ad Amsterdam.
Della serie: tutte le strade portano ad Amsterdam. Ed a me sembra una coincidenza troppo incredibile, mi viene voglia di ridere tantissimo, fino alle lacrime (che poi, mi perdonerete se non vi ho ancora raccontato il viaggio ad Amsterdam dello scorso novembre).

Comunque sono in partenza.
Saremo a New York qualche giorno, poi Boston, Albany, Philadelphia ed infine ancora New York.
In tutto saranno due settimane davvero di fuoco e non vedo l'ora!
Ho sospeso la pubblicazione dei post perchè tanto non avrei tempo di leggere e rispondere ai commenti, quindi ci risentiamo quando torno.

Rientrerò in terra italica il 1° maggio. Mi connetterò comunque a qualche wi-fi per dare aggiornamenti a chi mi segue su twitter ;)
Fate i bravi anche senza di me!

venerdì 8 febbraio 2013

La mattina, quando mi lavo i denti

Uno dei miei ex, quello con cui ho convissuto due anni in quel di Venezia, mi disse una frase che ancora oggi mi risuona nelle orecchie di tanto in tanto.
Mi disse che io sono una pazza, una pazza vera, e che se fossi uscita da quella porta non avrei mai trovato nessun altro che avrebbe potuto volermi bene come me ne voleva lui.
Bè, io da quella porta sono uscita senza neanche pensarci due volte.

Poi, col passare dei mesi, mi sono voltata indietro qualche volta di troppo.
Ho pensato "E se avesse ragione? E se non potessi mai trovare nessuno che mi voglia?".
Ho pensato "Ma sticazzi!".
Ho trovato un altro uomo, con cui sono rimasta 3 anni ed a cui ho mostrato il peggio ed il meglio.
E' andata male anche quella.

Io sono tante cose.
Sono pazza, infantile, piena di idiosincrasie, testarda, orgogliosa, permalosa, strafottente, polemica, stronza, egoista. Sono tutte queste cose insieme.
Sono ANCHE queste cose.
E dentro di me, qualsiasi cosa io faccia, sono costantemente convinta di non potermi meritare l'amore di nessuno su questa terra.
Perchè sono strana. Strana nel senso brutto del termine: strana, non speciale.

Perchè è questo che faccio.
Mi presento come una persona normale e poi, pian piano, sputo le mie pazzie in faccia alle persone una alla volta. Finchè non mi mandano al diavolo.
Ogni volta mi sento sciocca ed immatura per le mie reazioni; le interiorizzo e ci rimugino sopra, senza mai capire se sono davvero giustificabili o semplicemente esagerate.

Quindi scusate se, ogni tanto, mi prende il panico.

martedì 22 gennaio 2013

Manic Monday

E' lunedì, e già girano le palle per quello.
In più ho in testa il weekend appena passato e no, non si leva dalla testa.
Poi mi arriva il ciclo, ormai totalmente a caso, quando se la sente. Boh. E girano ancora di più le palle.
Cazzo, devo andare a casa a cambiarmi.
Volevo andare in palestra, però. Che palle!

E niente.
Sono lì che maledico le mie sfighe quando all'improvviso il lampo di genio: ho bisogno di bere.
Manco un assetato nel deserto. Eh.

Chiamo la mia amica A e la metto a parte del mio malvagio piano.
Ovviamente sento l'eccitazione nella sua voce.

Stasera allo 039. Che sembra un nome in codice da alcolisti anonimi, e invece è il locale dove andremo a confessare i nostri peccati annegandoli in una Tennent's Super.

Cheers.

mercoledì 2 gennaio 2013

Buon Duemila-e-Credici!

Ok. Tempo di bilanci.
Or so to say.

Il 2012 è stato un anno meraviglioso. Che lo so, uso spesso il termine "meraviglioso" ultimamente, ma è che tutto è diventato una meraviglia. Quindi va detto.
L'inizio dell'anno è stato un po' scarsino e diciamo che fino ad aprile mi sono trovata un po' in un limbo, prima di avere il coraggio di prendere la fatidica decisione che ha poi cambiato di netto il corso dell'anno.
E della mia vita, diciamocelo francamente.

Da lì in poi è stato un continuo tra feste, uscite, risate, amici.
E l'anno nuovo è iniziato, per la prima volta, con amici che sono i MIEI amici; risate che sono le MIE risate; propositi che sono i MIEI propositi. Non sono gli amici del fidanzato, nè le risate degli altri perchè tu sei troppo annoiata per sorridere, e neanche i propositi fatti per compiacere qualcun altro.
Questa è tutta roba mia.
Finalmente!

Come vorrei che fosse il 2013?
Bè, se anche solo continuasse su questo trend positivo a me andrebbe più che bene.
Però ci sono questioni da definire e risolvere. C'è la storia della casa di Coshuk (ve la racconterò), la faccenda dell'America, trasferimenti da pianificare (a prescindere che siano da questa o da quell'altra parte dell'oceano), e poi temo arriverà il "famoso discorsetto".

Insomma, i progetti ci sono, la buona volontà non manca... speriamo che duri per tutto l'anno!

PS: a voi come sono andate le feste? :)

lunedì 26 novembre 2012

Ma che sei scemo?

E-mail ricevuta da MFR oggi, da parte di un Ingegnere che lavora alla SocietàMarchi&Brevetti nostra consociata.
Davvero.

Subject: Casa Automobilistica Tedesca
From: ingegnerestordito@societàmarchi&brevetti.it
Date: Wed, October 17, 2012 11:01
To: MFR@studiolegale.it>
Cc: collegarimbambito@societàmarchi&brevetti.it
MFR,
il mio collega CollegaRimbambito ha messo gli occhi su un'auto in vendita presso una concessionaria di Casa Automobilistica Tedesca di Milano.
Siccome è tua cliente, potresti mica intercedere a suo favore x uno sconto?
Grazie
ciao
Ma tipo no?

venerdì 2 novembre 2012

Amo il mio lavoro #3

Il mio lavoro lo amo.
È stato un amore a prima vista anche se un po' sofferto.

Ci sono sere che esci alle 19.30 dallo studio, che entri con il buio ed esci con il buio.
Questa è l'ora in cui le luci degli uffici iniziano a spegnersi una per una, l'ora in cui si accendono le luci nelle case e l'aria si riempie di profumo di cena. È l'ora in cui i lavoratori sciamano in strada e si riversano nei locali, con un aperitivo in mano che accoglie i loro sfoghi e li consola per un po'.
È l'ora delle chiacchiere frivole e leggere, delle passeggiate mano nella mano e del lento scorrere del traffico della gente che non vede l'ora di tornare a casa. E anche di quelli per cui la notte è troppo giovane, ancora.
È l'ora in cui Milano mostra il suo volto stanco, quello un po' vulnerabile di cui bisogna saper approfittare per coglierne il meglio. L'essenza.

Io lo amo il mio lavoro.
È stato un amore a prima vista.
Però dopo due anni che lo metto al primo posto, sinceramente, comincio già ad essere stanca.

Ed anche io lascio che lo spritz che reggo tra le mani accolga la mia malinconia e le mie lamentele.
Lunedì tornerò al mio lavoro un po' strisciando ed un po' con il sorriso. Come si torna da una vecchia amante di cui non si riesce a fare a meno.

mercoledì 31 ottobre 2012

E se poi te ne penti?

So che sto per fare dell'umorismo su una cosa un po' brutta.
Però, oh, non posso fare a meno di riderne ogni volta che ci penso.

All'inizio di quest'anno è morto in un incidente un ex compagno di classe delle medie della mia amica A. Era anche amico mio: ricordo che l'ultimo giorno di scuola ci siamo salutati abbracciandoci e un po' commossi ci siamo detti "Ciao testa d'uovo", "Ciao giraffa". Continua a farmi venire i brividi il fatto che avesse la mia età e stesse tornando da un raduno dell'oratorio quando l'hanno travolto con la macchina.
Cazzo, morire così è proprio assurdo.

E niente, ogni tanto io e la mia amica A parliamo di lui, cerchiamo di ricordarci le cose che abbiamo condiviso insieme. Bè, poche cose a dire il vero, ma ci si prendeva bonariamente in giro di tanto in tanto.

A: "Ma sei andata a trovarlo al cimitero?"
Io: "No. Sai che mi mette ansia, mi spiace ma non credo ci andrò"
A: "Bè, io sono andata. Però mi dispiace non essere stata al suo funerale"
Io: "..."
Io: "Cioè, fammi capire: tu una volta gli hai persino vomitato nello zaino e non sei nemmeno stata al suo funerale? Era il minimo che potessi fare!"
A: "Cazzo. Sono una brutta persona?"
Io: "Sei proprio una stronza!"

mercoledì 24 ottobre 2012

Gli psicopatici stanno al manicomio e non qui a scrivere

Ultimamente sto recuperando un equilibrio ancora un po' traballante.
Ci provo, almeno.
A volte mi pare di camminare sulle uova: un passo falso ed ho fatto una bella frittata.

Sono una persona scostante, che si stanca di qualsiasi cosa dopo un po'.
Vedi il lavoro: è bellissimo, ma dopo due anni ho già voglia di sperimentare qualcosa di nuovo.
Vedi la città: il mio paesucolo della Brianza mi sta stretto, ma il mio desiderio di Milano si è già tramutato in voglia di Londra piuttosto che di New York.
Vedi le relazioni: da sola sto bene, mi allargo, riprendo forma; con Coshuk però sono felice in un posto nel profondo, che nemmeno sapevo di avere.

Qualche mese fa ero mediamente più felice. Era un limbo, una felicità lineare, come un'encefalogramma piatto: clinicamente ero morta dentro, anche se da fuori sembravo schizzare da una parte all'altra.
Adesso ci sono picchi di euforia ed ottimismo, affiancati da abissi di disperazione e malinconia. Non ci sono abituata, credo sia come essere in costante crisi da sindrome pre-mestruale.

E l'unico modo per scampare a questi momenti di grigiore mentale è circondarmi di persone, vivere intensamente. Riempirmi gli occhi di cose belle.
Non sono proprio capace di stare da sola.

lunedì 15 ottobre 2012

Fixing a hole

Basta un piccolo, piccolissimo dubbio.
Un tarlo, messo in testa per chissà quale motivo.
Apre una breccia. Dapprima è solo una piccola crepa, di quelle innocue di cui sono piene le vecchie case, che non ci fai nemmeno caso tanto è banale.
Ed è qui che commetti il primo errore: sottovaluti il problema.

La crepa si allarga fino a diventare un piccolo buco. E poi una voragine.
E' come togliere il tappo ad una diga. È un fiume in piena.

Quando lo strato di self-confidence comincia a crollare a pezzi. Sei fregata.
Son quelle piccole cose che ti scavano dentro silenziosamente e pian piano ti tolgono il sorriso.

E non si può far nulla per rimediare, bisognava pensarci prima. Prevenire.
Adesso puoi raccogliere i cocci e ricominciare.



"I'm taking the time for a number of things that weren't important yesterday, and I still go"

venerdì 27 luglio 2012

Double Post (devo fare testamento!)

Carissimi,

oggi vi beccate il doppio post perchè ho bisogno di farvi sapere dove sto per andare stasera.
Giusto nel caso in cui, non avendo più mie notizie, iniziaste a domandarvi che fine abbia fatto. Bè, in quel caso sappiate che sono probabilmente morta.

Alle 18:00 precise passa a prendermi "quello della macchina", ai più noto come "quello della macchina", per portarmi ad una gara di auto in pista. Io, a quanto pare, sono stata investita (ancora non in senso letterale) dell'onore di sedere al posto del passeggero durante la gara.

"Maaaa... posso parlarti durante la corsa o ti deconcentro?"
"Certo che puoi parlare! Ma di solito tutti quelli che salgono con me sono più preoccupati a reggersi alle maniglie per riuscire a tenere una conversazione"
"Ah..."

Vabbè che ieri sera sono uscita con un mio ex collega (37 anni, divorziato, moto-munito, vi racconterò!)
"Dove andiamo?"
"Ci facciamo un giro a Como sul lungolago?"
"Massì, va'!"
Ed in 30 minuti netti eravamo a Como. Per darvi l'idea della velocità folle a cui abbiamo percorso la Milano-Meda in moto. Che un paio di volte ho pure pensato che se fossimo caduti forse avrebbero dovuto prendermi il calco dei denti per risalire alla mia identità. Oh, bè.

La verità è che adoro le velocità folli, i capelli che svolazzano nel vento (e vi lascio immaginare quanto sia piacevole pettinarseli dopo, ci ho messo 20 minuti!), le immagini che ti scorrono veloci davanti agli occhi, la sensazione di essere libero e che i tuoi problemi siano rimasti ad anni luce di distanza.


Tutto questo per dirvi che se domattina non twitto, whatsappo, rispondo ai commenti sul blog, è perchè sono defunta. Mandate qualcuno a prendermi le impronte dentarie.


Vi ho voluto bene.

PS: i pistacchi sono in salvo a casa mia, just in case.

mercoledì 4 luglio 2012

A che servono gli uomini?

Chiedo scusa per il post misandro che sto per fare.
Prendete il tutto come una grande, simpaticissima battuta.

Ho raggiunto la pace dei sensi, il Nirvana, la verità assoluta: io non ho bisogno di un uomo.

Abbiamo guidato per 200 km in autostrada, tangenziale, e poi in paese per arrivare al mare. Senza perdersi, senza incidenti.
Abbiamo fatto benzina ad una stazione di servizio in autostrada senza farci aiutare da nessuno.
Abbiamo fatto la spesa, prendendo solo ciò che davvero ci serviva, niente schifezze, niente distrazioni; ci siamo caricate in macchina una sdraio di plastica di 10 kg da sole, trascinandocela dal supermercato fino al parcheggio senza l'aiuto di nessuno.
Abbiamo tagliato l'anguria da sole, abbiamo aperto le noci di cocco, abbiamo cucinato e poi lavato i piatti.
Abbiamo preparato e bevuto spritz come se fossero acqua, e poi bevuto mojito, piña colada, vodka liscia e siamo riuscite a tornare a casa sulle nostre gambe. Da sole.
Abbiamo guidato fino a Milano, trovato parcheggio, preso la metro da sole di sera; abbiamo guardato la partita in Piazza Duomo, tifato Italia e siamo scappate a prendere un gelato quando abbiamo capito che non c'era più speranza.
Siamo state molestate da qualche ubriaco strafatto ma siamo sempre riuscite a tornare a casa sane e salve. Da sole.

Eppure c'è una cosa che manca.
La lascio alla vostra immaginazione.

venerdì 29 giugno 2012

Tutti al mare!

A mostrar le chiappe chiare. Perchè io son talmente mozzarella che quando vado al mare mi scambiano per una russa. True story!

Comunque, mentre voi leggerete questo post dalle vostre afose dimore e/o uffici, io mi troverò in viaggio verso Marina di Massa per un weekend al mare con la mia amica A. Roba di tutto relax.

Solo per organizzare il tutto ci abbiamo messo due settimane. Ho perso due chili, ed il che è tutto dire.
Siamo partite ad aprile a dire "Massì, in attesa di settembre andremo tutti i fine settimana al mare".
Poi è diventato "Ah no, a luglio la casa è affittata".
Dopodichè...
"Oh ma veramente ormai è fine giugno, che si fa?"
"Dai, andiamo il prossimo fine settimana, che è anche l'ultimo"
"Noooo, forse esco con l'aspirante amante"
"Vabbè partiamo sabato"
"No, forse mi porta da qualche parte per il weekend".

Infine ieri...
"Mi ha dato pacco"
"Ok, faccio le valigie"
"Dai, fanculo a tutto!".

E così partiamo.
Mi lascio alle spalle questa brutta, bruttissima settimana lavorativa. Mi lascio alle spalle la Stracciapalle con le sue psicosi che, detto tra noi, più che farmi incazzare mi spaventano. Mi lascio alle spalle i miei pensieri ed un'altra settimana che è passata assieme alle altre tutte uguali, nella solita triste attesa del fine settimana.

Ed è arrivata l'estate.
Ad ottobre vado a farmi un altro tatuaggio.

lunedì 11 giugno 2012

I hate Mondays

Oggi è un triste e grigio lunedì.
Uno dei tanti.

Pare che il mio paese viva in una bolla climatica tutta sua, dato che stamattina faceva capolino un timido sole mentre quando sono sbucata dalla metro di Palestro c'era un nubifragio. Ed io non avevo l'ombrello.
Ho dovuto arraffare un giornale e usarlo per ripararmi un pochino, tenendomi il più possibile sotto i cornicioni.
Naturalmente, appena messo piede in studio, fuori è spuntato il sole.
Ovvio.

Cicì è in ferie ed io sono il suo "contatto di emergenza". Sì, ecco, magari avvisarmi.
Tanto più che una demente del piano di sopra (della società di MB) mi ha girato una mail che aveva mandato a Cicì in cui le chiedeva di fissare un incontro appena possibile per parlare di una questione.
Sì, ok. Non è che dirlo a me cambi qualcosa, di certo non ho il potere di evocare Cicì a comando quindi ti attacchi e, a meno che non stia per esploderle l'appartamento con dentro il gatto, aspetti il suo rientro come tutti gli altri.

Io intanto non vedo l'ora di tornare a casa per concedermi un po' di sano Diablo 3, su cui sono riuscita a mettere le mani grazie a mio fratello che me l'ha portato a casa venerdì sera.
E dire che ero convinta di essermi disintossicata dalla dipendenza da videogiochi.
Evidentemente ero in errore.


PS: stiamo per adottare un altro gatto bisognoso, proveniente direttamente dal gattile della mia città *_*

lunedì 4 giugno 2012

Le figure da cretini

È da prima del 25 aprile che MFR mi ha chiesto di chiamare un avvocato nostro corrispondente che continua ad inviargli email con la PEC. Il problema è che quando il mio capo le apre per leggerle sono piene di simboli e cose incomprensibili che rendono impossibile capire che c'è scritto.
Devo chiamare per chiedere di reinviare l'ultima email da un normale indirizzo di posta non certificata ma il 26  aprile chiamo e non mi risponde nessuno.
Decido di aspettare fino a dopo il 1° maggio e stamattina, finalmente per la gioia di MFR (che è stato una settimana al mare ma, durante le sue telefonate per accertarsi che lo studio non fosse nel frattempo fallito, non si è certo dimenticato di questa cosa), riesco a parlare con qualcuno.
Sono lì che spiego il problema e mi chiedono la questione a cui si riferiva la mail. Mi rendo conto che non lo so, perchè avevo visto di sfuggita il problema al pc del mio capo e mica mi era venuto in mente di segnarmi queste informazioni.
Sicchè apro la posta di MFR, cerco nel mare di mail più o meno utili e becco la mail incriminata. La apro e...
Sorpresa! Riesco a leggerla perfettamente.
Scoppio a ridere e anche la segretaria dall'altra parte del telefono, mi scuso per il disturbo e metto giù.

A volte sono un po' cogliona pure io, eh!

lunedì 23 aprile 2012

I Love Your Blog - Award

La carinissima Shunrei mi ha conferito questo premio, il secondo da quando ho un blog, e ne sono super-orgogliosa! *_*
Mi è parso di capire che le regole siano rispondere alle domande e poi passare il premio ad altre 5 persone, quindi mi ci metto subito, che poi devo rimettermi a lavorare sul serio.


Qual è la tua rivista di moda preferita? Senza ombra di dubbio direi VOGUE, edizione americana che l'anno scorso avevo deciso di regalarmi (ma gli ultimi numeri sono ancora lì incartati perchè non ho mai tempo di leggerlo con calma ><).

Chi è il tuo cantante/band preferita? Ecco, le domande su cantanti/film/canzone/libro preferito mi mandano sempre in crisi perchè ce ne sono sempre tanti al primo posto e non riesco a decidermi. Così, su due piedi, direi i Beatles perchè sono sempre stati una passione costante nel mio "panorama musicale".

Chi è la tua YouTube Guru preferita? Wilwoosh, sicuramente. Un tizio che con video idioti su YouTube è riuscito a fare comparsate in due film e scrivere pure un libro. Che saranno pure due scemate ma immagino quanti soldi abbia fatto senza molta fatica (e poi, diciamocelo, i suoi video su YouTube mi facevano scassare); un'altra è Clio, che adesso ha anche un programma su RealTime dove dà consigli sul make-up.

Qual è il tuo prodotto make-up preferito? Direi il rossetto. Tempo fa feci la follia di comprare il rouge allure di Chanel (20€ di rossetto, e 'sti cazzi), ne sono innamorata talmente tanto che me lo metto con il contagocce. Mi piace il colore e ho l'idea che vedere una ragazza mettersi il rossetto sia molto sexy.

Dove ti piacerebbe vivere? Londra. E' la mia città preferita, è sempre stato il mio grande sogno. In alternativa, dovendo restare in Italia, Milano mi va benissimo, potete dire quel che volete ma a me piace come città e ci vivrei.

Qual è il tuo film preferito? Ecco, l'altra domanda odiosa a cui faccio fatica a trovare una risposta. Uff! Sono di genere vario, ero in fissa con Notting Hill come anche dell'Uomo Bicentenario, per dire.

Quante paia di scarpe possiedi? Ahahahahah. Mia madre risponderebbe con: troppe. Io dico: mai abbastanza. Al momento nella mia scarpiera ci sono 16 paia di scarpe + 4 paia nella scarpiera di mia madre perchè non avevo più posto + 1 paio che tengo sempre in ufficio perchè "non si sa mai". E non ho ancora tirato fuori quelle estive, eh!

Qual è il tuo colore preferito? Posso dire rosa? Sìsì, rosa. E varianti. Però mi piace anche il blu, e ultimamente tutti i colori pastello. Cheppalle, ho voglia di primavera!

Ed ora nominiamo le prossime vittime che, sono buona, saranno tutte donne:

- Ray (come "regalo di bentornato" nel mondo dei blogger)
- D



PS: non odiatemi, pliiiiis! :)

lunedì 27 febbraio 2012

Cucine da incubo: the revenge!

Lo so che dovrei parlare del weekend a Firenze ma ho tanti arretrati e pian piano mi porto avanti.

Finalmente vi mostro i risultati di quel che ho cucinato, di cui vi avevo parlato in questo post.

Cupcake alla vaniglia con glassa al mascarpone

Non sembrano deliziosi? :) Sì, ok, il colore delle decorazioni a cuoricino non è il massimo, ma vi assicuro che è proprio solo il colore perchè la consistenza ed il gusto erano perfetti. Avevo inserito un'altra decorazione all'interno per cui, tagliandoli a metà, si vedeva un altro cuoricino azzurro nell'impasto. Purtroppo non ho fatto in tempo ad immortalare quel momento perchè i dolcetti mi sono letteralmente spariti sotto al naso...


Certo che poi mia madre si mette a fare i cupcake al frappuccino e direi che mi ha battuta alla stra-grande!

martedì 21 febbraio 2012

De tettibus

Ma che cazzo.
Questa maledetta applicazione non supporta la modalità landscape. Cheppalle.
In sostanza sono in treno che vado verso Torino. Un maledetto frecciarossa pagato a malincuore 32€ perchè volevo arrivare ad un'ora decente ma *ovviamente* è in ritardo. Non avevo dubbi.

Comunque, parliamo d'altro che è meglio. Tra i commenti a questo post di Valeren stavo tenendo un simposio sulle mie teorie riguardo alla distribuzione mondiale di attributi femminili.
Partiamo dal presupposto che io porto una seconda. Sono stata a gruppi di recupero stile alcolisti anonimi ed ora ho accettato il fatto, ma ancora poco tempo fa mi era successo che ero in giro con mia madre e vidi un bel reggiseno in un negozio; entro, vado per prendere sicurissima la mia misera seconda coppa B e mia madre mi attacca un pistolotto insistendo che ho la terza e che dovevo assolutamente prendere la terza perchè "figurati se tu hai la seconda!". E già qui, dico, tette mie e lo saprò ben io che taglia ho. Per farla star zitta compro questa dannata terza e, come volevasi dimostrare, quando lo indosso mi accorgo che nella coppa ci sta dentro ancora una mia mano. Ancora oggi se ci penso mi deprimo. Per la cronaca: il reggiseno non l'ho buttato, quando lo metto sembra che ho una terza, ma naturalmente il trucco funziona finchè non mi tolgo la maglietta xD
Per tutta la vita ho sentito le "ragazze pettorute" lamentarsi di quanto siano scomode le tettone.
Lancio un appello: regalatemi una taglia!
Tutte le volte che si parla di seno io sto zitta ed ascolto. Se mi chiedono un parere faccio la solita battuta sulle mie misere tettine e la gente ti guarda imbarazzata dicendo "Ma no, dai, non sono così piccole. E poi... le tette grosse sono fastidiose!".
Comincio a credere che sia una scusa.
Come la famosa storia delle tette perfette che devono stare nella coppa di champagne, sono convinta che l'abbia inventata una tizia con la seconda come me!
Poi diciamo la verità, le tettone ti fanno sembrare più magra perchè sono tutti concentrati su altro e se hai un po' di pancetta o i fianchi larghi non se ne accorge nessuno. Ahah.

E per concludere, come disse Julia Roberts "Sono solo tette, persino vostra madre le ha!".

sabato 18 febbraio 2012

Cucine da incubo

Cosa farò oggi?
La "fortunata" serie delle mie avventure dei fine settimana continua! (che culo, vero?)
Oggi, a parte finalmente aver preso un appuntamento dall'estetista per una ceretta - sì, oggi voglio regalarvi queste bellissime immagini mentali - proverò a fare questi:

Se domani vedrete ancora dei miei post, vuol dire che sono semplicemente quelli che ho lasciato in programmazione. Se invece mi vedete anche commentare allora potete stare tranquilli: significa che non sono esplosa assieme alla cucina.

Se vi state domandando come mai provo a cucinare una ricetta tipicamente per S. Valentino in un giorno che NON è S. Valentino, la risposta è semplice: sono una persona cicciopucciosa a cui piacciono i cuoricini, il colore rosa e cucinare dolcetti da donare ad amici e parenti per dimostrargli tutto il mio ammmmore. Giuro.