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mercoledì 31 agosto 2011

Dov'è il problema

Il fatto è che durante la pausa estiva qualche opossum mio allievo a scuola di musica insiste per venire a lezione anche a casa mia, a livello teorico per non perdere la memoria muscolare, a livello empirico per dare sfogo all'ansia da prestazione del genitore.

L'altro fatto è che - dopo 6 anni di genitori pesanti come il plutonio, le sfuriate del capo  Fraublucher , allievi opossum e qualche allievo veramente bravo - non lavorerò più a scuola di musica quest'anno, grazie ai nuovi incarichi che mi hanno dato in due biblioteche diverse.


"...bene Trantor, grazie per la lezione, allora ciao!"
"ciao #allieva opossum figlia del #genitore da bravobravissimo #variante euforica!, e ciao #genitore da bravobravissimo #variante euforica!"
"ciao ciao ciao, comunque volevo dirti che blablabla e poi qui e poi là"
"...sì."
"e blablabla. Ma ora andiamo, ciao. Ah però aspetta, non ti ho detto che blablablabla!"
"...sì."
"beh dai, ti lasciamo andare. Comunque blablabla, e soprattutto ricordiamoci che blablablabla."
"...sì."
"allora ciao, a presto!"
"ciao, vi aspetto la prossima sett..."
"...ah no ma aspetta, ecco cos'è che volevo dirti! L'anno prossimo a scuola di musica IO mi prendo il mercoledì alle 18, ok?"
"..."
"voglio sperare che terrai quel posto libero per il mio opossum"
"ehm. Sì, no, è che c'è un problema, per l'anno prossimo."
"..."
"un problema."
"un-pro-ble-ma?
"sì."


L'augusta città di X, la sua biblioteca e le sue ciliegie. La biblioteca specialistica in mezzo ai maestri di conservatorio. Il contratto full time che mi faranno per lavorare sia lì che là. Il fatto che insegnare ai bambini non è mai stato il mio mestiere per quanto abbia cercato di farlo diciamo bene e il fatto che il pianista che mi sostituirà è 800 miliardi di volte più bravo e più portato e più entusiasta di me e vivremo tutti felici e contenti e...

Tutto questo spiegato davanti agli occhi sempre più sgranati del #genitore da bravobravissimo #variante euforica e agli occhioni sempre più delusi dell'opossum, in un italiano con l'inquietante tendenza a diventare via via pessimo, io con l'inquietante tendeza a diventare sempre più rossa e deglutendo sempre più a fatica.


"ah. Beh che dire, sono contenta per te...!"
"anch'io... Ma tutt'e due le cose non potevo tenerle. Ovviamente mi dispiace tantiss..."
"non preoccuparti. Dai, un posticino per il mio opossum lo troverai lo stesso [mi fa l'occhiolino]"
"... eh?"
"dai, sì, mezz'oretta"
"beh veramente no, privatamente è escluso perchè non voglio portar via allievi alla scu..."
"ma no, non privatamente. A scuola, ovviamente."
"...ma vi ho appena spiegato che non insegnerò pi..."
"ma come, neanche mezz'ora per il mio opossum?!"


Ma hai una vaga idea di cosa significhi lavorare 36 ore a settimana più vari ed eventuali lavori extra più i concerti più i due cori?


"ma come faccio?! Lavorerò tutti i giorni fino alle 19 e..."
"beh, allora facciamo lezione alle 19.30, dov'è il problema"
"ma... ma..."
"su su, dai, mezz'oretta di lezione per l'opossum e siamo tutti contenti"
"GUARDI CHE ESCO ALLE 19 DALL'AUGUSTA CITTA' DI X CHE DISTA 65 KM DA QUA, e l'altra biblioteca è nella città di P. da cui provengo con il treno delle 20.00 che peraltro è sempre in ritardo"
"...ah. No, allora forse no."
"no, infatti forse no."
"ok"
"...però mi spiace veramente"
"Non preoccuparti, allora ciao!"
"ciao!"

Chiudo la port...

"...aaaah, e se per caso ti si libera un buco per la scuola quello è del mio opossum, ok?!"

sabato 25 giugno 2011

Il genitore BRA

Fenomenologia del genitore di bambino piccolo #2
Grado di rottura di m***: 8
Grado di pericolosità: 10


Il genitore BRA (braccia rubate all'agricoltura) è costituito da un ammasso semovente di neuroni marci.

Oltre a questo importante dettaglio, lo riconoscete perchè appare sempre alquanto estranianto dal mondo reale; esempio:

"salve, per questa volta posso assistere alla lezione di piano di mia figlia?"
[che palle] "sì certo"
"uff... pant pant... che caldo"
"..."
"eh, che sole, che caldo"
"..."
"sto sudando, eh mi sono fatta una doccia un'ora fa e guarda qui che roba"
"..."
"pant pant"
"..."
"pioverà? Speriamo, perchè qui si muore e..."
"SIGNORA forse è perchè tra tutte ha scelto l'unica sedia posta sotto la vetrata rivolta a sud?"
"ah"


L'italiano è parimenti considerato accessorio:

"signora, bisogna che decidiamo le giornate in cui recuperare le lezioni saltate"
"occhei. Mi dichi"


Il genitore BRA non padroneggia ancora con sicurezza i meccanismi della logica razionale:

"allora, se siete d'accordo domani alle 18 recupererei la lezione a casa mia perchè le aule della scuola sono tutte piene, domani"
"occhei"
"io abito qui e qua, per venire andate lì e là e io sto a circa un km e mezzo dal centro del paese, in campagna, quindi dovete venire in auto"
"occhei"
"avete capito bene dove abito e come fare per arrivare con l'auto?"
"sì sì"
"ok, a domani"
"occhei."

Arriva l'indomani. Avete pianificato la vostra giornata con vari recuperi, quindi è inutile dire che la figlia di BRA programmata per le 18 non è l'unica allieva del pomeriggio: ce se sono altri prima, e a seguire voi avete incautamente preso un impegno.

Arrivano le 18.10, niente.

Le 18.15, niente.

Le 18.23 e l'unico cambiamento è avvenuto a livello di giramento di m****.

Dopo 85 telefonate al cellulare della signora BRA (spento), a casa BRA (non c'è nessuno), sul cellulare del signor BRA (boh mia moglie è uscita un'ora fa e poi se ne sono perse le tracce) state sinceramente meditando di uscire per sempre dalla loro vita, quando:

18:30
"Trantor, sono il signor BRA"
"ah, mi dica!"
"mia moglie è venuta al tuo paese in autobus"
"in au..."
"sì, ed è uscita col cellulare scarico"
"ma cos..."
"però le ho parlato, sta venendo a piedi a casa tua e dato che piove e c'è un tempo di m**** sarebbe carino che tu l'andassi a prendere"
"ma sta scherzando?"
"no"

Ok. Io alle 18.40 avevo preso un impegno, mi ero raccomandata di venire in auto, nessuno mi ha avvisato di un cazzo di niente e ora devo anche andare a raccattare mamma e figlia BRA da qualche parte sulla statale perchè fuori c'è freddo, è questo che mi stai dicendo?

"sì"
"e se non guidassi, se non avessi la patente, se i miei oggi avessero preso tutte e due le auto, se l'auto fosse dal meccanico?"
"eh boh"

Ma baaaf....!

Vabbè, per pietà verso la figlia di BRA, povera creatura innocente di 8 anni, si fanno le 18.40 e rimandate il vostro impegno per andare a cercare sulla statale queste due sfigate.
Le trovate dopo 10 minuti di ricerche immerse nella nebbia padana e con l'espressione tipica del profugo politico.

"signora, lei si rende conto che io potrei avere altri impegni e potrei anche non avere avuto la macchina per venirvi a prendere, e che [cazzo] lei NON MI HA AVVISATO DI NULLA?! Si rende conto?"
"sì"
"questa volta è andata bene, ma la prossima non ho intenzione di aspettarvi e rimandare i miei impegni"
"sì"
"io ho altre lezioni e altre cose da fare, ve l'avevo pur detto di non venire in autobus e lei mi ha detto sì"
"sì"
"..."
"..."
"ma ha capito?"
"occhei. Dopo ci riaccompagni a prendere l'autobus?"

domenica 9 novembre 2008

A volte ritornano #2. Conversazione metafisica

L'altro giorno era venerdì, ed è arrivato il solito momento "mostro" in cui a scuola di musica sono in balia della amena bambinetta di anni 7 e del "genitore ansiogeno pesante come il plutonio MA troppo gentile con voi per essere scortesi".

Ore 17.41.
Come al solito arrivano in anticipo, ma se l'anticipo è di soli 4 minuti a fronte dei loro quarti d'ora mi va bene così, ci mancherebbe.

Dato che il "genitore ansiogeno pesante come il plutonio MA troppo gentile con voi per essere scortesi" è fisicamente incapace di lasciare l'amena figlioletta alla sua lezione, ma deve per forza piantare le tende e discorrere del peso atomico del molibdeno per 16 minuti, la scena è sempre, invariabilmente questa:

genitore APCIPMTGCVPES: "ecco la amena bambinetta, buona lezione..."
Trantor: "bene, grazie! ci vediamo più tardi!" [sto chiudendo la port...]
genitore APCIPMTGCVPES: "Trantor no aspetta ti volevo chiedere bla bla bla e bla bla bla e bla bla bla e bla..."

venerdì scorso l'argomento non era la situazione politica internazionale, nè come sta mia nonna, nè cosa ha fatto l'amena figlioletta quest'estate in vacanza, nè il concetto di noumenon in Platone, bensì una cosa che aveva attinenza con la lezione:

genitore APCIPMTGCVPES: "ieri ho visto su internet che c'è un sito dove vendono tastiere elettroniche"
Trantor: "..."
genitore APCIPMTGCVPES: "Un aiuto!"
Trantor: "...nel senso che volete un consiglio? ... Beh, io sinceramente vi consiglio di andare in un negozio... Qui vicino ce ne sono diversi, e almeno guardate in faccia lo strumento, vi fate consigliare... Inoltre ci sono le tastiere a 5 ottave con i tasti non pesati giusto per iniziare se non volete spendere tanto bla bla bla, ma ovviamente per studiare pianoforte sarebbe meglio almeno un pianoforte elettronico con i tasti pesati che costa meno del painoforte vero bla bla bla e bla bla bla..."
genitore APCIPMTGCVPES: "noi eravamo orientati più sulle tastiere piccole"
Trantor: "beh allora andate in negozio, vi conviene, non è che poi risparmiate tanto su internet se non ve ne intendete, e poi almeno vi fate consigliare dirett..."

poi i miei neuroni ottenebrati dall'arrivo del venerdì e dai 30 minuti che mi separano dai 3 giorni in cui non vedrò i miei allievi finalmente si scontrano:
 
Trantor: "MA SCUSATE, voi avete già una tastiera elettronica, quella su cui studia l'amena bambinetta, no?"
genitore APCIPMTGCVPES: "sì infatti, e quella va benissimo"
Trantor: "..." [allora che c**** mi hai fatto spiegare per 12 minuti, se poi non ti serve?!]
genitore APCIPMTGCVPES: "sai è che si avvicina Natale e io giravo su internet (?) bla bla bla poi mia moglie parla dello spazio in casa e ridiamo (?!) bla bla bla e l'amena figlioletta suona sempre e poi sai sta arrivando Natale [!?! Ho capito c*** che viene Natale, guarda che lo so che mese c'è dopo novembre] bla bla bla comunque mi fa piacere che tu mi abbia spiegato tante cose che non sapevo, grazie Trantor bla bla bla e bla bla bla"

Ok. Tu mi hai fatto parlare per 12 minuti di una cosa che non ti serve nonché della casistica degli strumenti a tastiera dal XVI secolo fino a oggi, non hai capito una mazza di quello che ti ho detto, io non ho capito una mazza di quello che volevi, e intanto l'amena figlioletta ha ricoperto completamente l'aula di polvere di gesso col cancellino della lavagna, è questo che mi stai dicendo?

Comunque alla fine, dopo questo momento di idiozia metafisica, riesco a spazzarlo fuori dall'aula e a cominciare finalmente lezione (non è che scoppiassi di voglia, ma in fondo io sono lì per quello).

Ora, i casi sono i seguenti, simpatico genitore APCIPMTGCVPES:

1. hai del gran tempo da perdere nonostante tu voglia farmi pensare il contrario e credi che anche io passi il tempo a tirarmi le dita in attesa delle tue brillanti dissertazioni - probabilità 78%
2. hai una cotta per me e pianti le tende ogni volta con l'unico scopo di circuirmi - probabilità 0,02%
3. hai una precisa patologia che ti impone di piantare le tende ovunque e tua moglie è stufa di fartelo fare a casa - probabilità 97%
4. vivi in un universo parallelo dove le leggi temporali non coincidono con le nostre e dove in ogni caso tu sei pesante come il plutonio pure lì - probabilità 21%
5. stai meditando un piano per svaligiare la scuola di musica e mentre sproloqui un tuo complice sta rubando gli xilofoni - probabilità 68%
6. non ce la puoi fare - probabilità 100%

lunedì 3 novembre 2008

A volte ritornano

Ok, lo so, questa non è clamorosa come le altre (qui e qui), però queste cose mi lasciano sempre un'inquietudine di fondo.

Venerdì, momento della famigerata lezione con la amena bambinetta figlia del "genitore ansiogeno pesante come il plutonio MA troppo gentile con voi per essere scortesi".
La lezione è dalle 17.45 alle 18.15.
La scuola è già iniziata da un mese, quindi dovrebbe essere un concetto assodato.
Niente di strano, no?

ore 17.41.
bussano alla porta dell'aula, dove sto aspettando da sola perchè prima non ho altre lezioni.

Trantor: "sì?.. Ah venite, buonasera! Ciao amena figlioletta!"
genitore PCIPMTGCVPES: "ciao... eh, ti stavamo quasi per telefonare"
Trantor: "perché? [guardo l'orologio] siete puntualissimi..."
genitore PCIPMTGCVPES: "sì, anzi siamo in anticipo"
Trantor: "..."
genitore PCIPMTGCVPES: "..."
Trantor: "beh, allora a dopo, ok?"
genitore PCIPMTGCVPES: "sì sì certo, a dopo!"

BOH.

venerdì 19 settembre 2008

Odio, odio, odio!!!

Trantor odia i genitori dei suoi allievi.

Ieri telefona una mamma che vorrebbe iscrivere alla scuola di musica i due figli.

"buongiorno, vorrei informazioni sulla scuola di musica"
"buongiorno! mi dica!"
"io ho una bambina di 5 anni (!, ndr), vorrei iscriverla a pianoforte. Ho letto che lei è l'insegnante... Crede che sia presto?"
"sì, 5 anni sinceramente è presto... Secondo me potrebbe iniziare con un anno di propedeut..."
"no perchè vede mia figlia ha 5 anni ma ne dimostra 7 ha già fatto 2 anni capisce DUE anni di ginnastica artistica e tutti le dicono che dimostra 7 anni è brava non sa ancora leggere ma ha voglia di studiare pianoforte blablabla e poi magari invece per lei potrebbe non essere prest..."
"no guardi, sicuramente sua figlia è molto attiva ma il problem..."
"è che io volevo già quest'anno iscriverla alla prima elementare ma il ministero non ha voluto è assurdo lei ha 5 anni ma è già avantissimo mi creda non lo dico per vantarmi perchè non sono uno di quei genitori ma lei è nata ad aprile e secondo il ministero non si poteva iscriverla alla primina credo veramente che sia assurdo lei è troppo avanti con gli altri bambini più indietro già si stuf..."
"guardi che per una lezione individuale di pianoforte è comunque presto, e poi se non sa leggere non è il caso che si metta subito a dover imparare il solfeggio, è meglio un approccio giocoso con il corso propedeutico con gli altri bamb..."
"ma è sicura?, no perchè mia figlia è già cintura gialla di karate capisce non è una che sta indietro lei è una che va le ripeto fa danza artistica blablabla l'anno scorso ha anche iniziato tennis e secondo me se ha voglia di suonare il pianof..."
"SENTA, E' CHE HA LE MANI TROPPO PICCOLE, E' UN PROBLEMA ANCHE FISICO"
"ah.... ok certo,... non ci avevo pensato...

santo cielo finalmente i tuoi neuroni ce l'hanno fatta a scontrarsi invece di continuare a girare a vuoto come criceti, c***o, se ne sai tanto di pianoforte falle tu lezione invece di venire a sfracassare le balle a me dato che *non* voglio, ripeto *non* voglio insegnare cenni di solfeggio a una nanerottola cintura gialla di karate che non sa neanche leggere i numeri e ha ancora le mani palmate, ok?

"..."
"... ah ecco, infatti io avevo studiato violino e in effetti non ho potuto cominciare prima degli 8 anni..."

ma noooo??!!

"eh infatti, è quello che sto cercando di dirle, è anche un problema fisico dovuto all'età"
"ok... comunque veniamo sabato all'incontro per le iscrizioni, se viene anche lei ci conosciamo, vorrei iscrivere l'altro mio figlio a chitarra...."
"certo, volentieri, così ci sonosciamo di persona"
"... bene, a sabato!"
"... bene, a sabato! Buong..."
"Ah, e magari porto anche mia figlia... così magari ...magari le guarda le mani non si sa mai che lei si convinca"

Asimov l'aveva detto. E anche Schiller.
Contro la stupidità, neanche gli dei possono nulla.

lunedì 16 giugno 2008

Ho cambiato idea

Anno scolastico di pianoforte appena passato.
L'allieva L., studiosa, entusiasta e dotata, inizia le lezioni a metà anno; riesce a mettere su in sole 10 lezioni due brani relativamente impegnativi.
Siccome Trantor crede (l'ha imparato a sue spese) nell'importanza di suonare in pubblico ogni volta che ce ne sia l'occasione, tanto per impratichirsi, e soprattutto dato che l'allieva è grandicella, caldeggia con i genitori la prospettiva del saggio.
Come, del resto, per tutti i suoi allievi
.

Mamma di L.: "il saggioooo?! Ma no, ma come? Ha fatto solo 10 lezioni"
Trantor: "ma è brava, suona bene, e sono sicura che il saggio non solo sarà un'esperienza formativa ma che lo ricorderà anche con piacere"
Mamma di L.: [con mossetta altezzosa] "beh, credo che nella vita ci sia tempo per i saggi, non è il caso di avere fretta"
Trantor: "ma veramente lo fanno tutti gli allievi, anche quelli di 7-8 anni, e comunque se è per questo lo fanno anche quelli di 3 anni del corso 'musica in culla'"
Mamma di L.: "beh, vedremo; io comunque non sono d'accordo"

Poche settimane dopo, sull'onda dell'entusiasmo per lo strumento, L. decide di fare il saggio.
Il saggio viene benissimo: L. è una dei pochi miei allievi che riesce a non accelerare e ad eseguire anche i colori, nonostante sia al suo primo saggio.

Mamma di L.: "L. è stata bravissima!! ...Certo che però, forse lei [Trantor, ndr] lo poteva anche dire davanti a tutti che L. ha fatto solo 10 lezioni..."


I genitori degli allievi spesso snervano.

sabato 7 giugno 2008

I musicologi ogni tanto mi sforzo ma non li capisco

Antefatto: qualche settimana prima dei saggi di pianoforte, avviene questo carteggio mail fra Trantor ed un suo allievo di 10 anni al suo primo anno, molto dotato e studioso.

Mail Trantor
Buongiorno, allego due pagine del nuovo brano per pianoforte. La prossima lezione sarà lunedì 31 marzo. Il saggio di pianoforte è invece stato fissato per mercoledì 21 maggio alle 18.
Rinnovo a tutti gli auguri di buona Pasqua!
Trantor


Re: Allievo
Io non vorrei fare il saggio


Re:Re: Trantor
Come mai? Sei bravo!!
Suoni bene e verrà benissimo. Non devi preoccuparti, anzi è una bella occasione per far sentire quello che abbiamo fatto...!


Re:Re:Re: Allievo
Ma quanta gente ci sarà? Nn mi  piace stare al centro dell’attenzione


Re:Re:Re:Re: Trantor
Non lo so, ci saranno i genitori di tutti i miei alunni (ne ho 12), i tuoi, qualche amico.
Non ti devi preoccupare comunque, andrà bene! Te lo dico perchè vedo come suoni, e soprattutto che progressi hai fatto. In ogni caso non deve essere nè diventare un problema, se ti senti davvero troppo a disagio ne parliamo lunedì a lezione, ok?

Allievo

[nessuna risposta]



Alla fine l'allievo ha fatto il saggio e ha suonato bene, anche se tremava come una foglia ed era così agitato da fregare il turno ad un altro bambino, stravolgendo a sorpresa la scaletta (questa in effetti non mi era mai capitata).
Raccontai pochi giorni dopo, en passant, l'accaduto ad un mio amico musicologo, che peraltro stimo notevolmente per simpatia, preparazione e competenza.

Trantor: "sì insomma, era agitatissimo, povero!"
Musicologo: "ma come...? Agitatissimo? Ma allora che musicista è?"


No, insomma, a me sembrava ovvio: un bambino di 10 anni al suo primo saggio non è un musicista, è un bambino di 10 anni al suo primo saggio.
O no?

martedì 29 aprile 2008

pc-generation

Scuola di musica. Lezione di pianoforte con bimba diligente alle prime armi.

Io: "guarda, lì c'è una nota ribattuta: questo significa che devi rischiacciare il tasto."
Bimba diligente: "ok.. Lo ri-clicco."