In biblioteca.
Entra Maestro 911.
Donna, bianca, 40 anni, 187 decibel.
"buongiorno maestro 911"
"saaalve!!!! Come sta??" [ci siamo viste 4 minuti prima sempre lì, ndr]
"bene, grazie. La posso aiutare?"
"cercavo dei metodi."
"metodi"
"metodi."
"metodi presumo per pianoforte... Ha un'idea?"
"no."
Insegna. In. Conservatorio.
"ma... Magari un nome, tipo Czerny, cose così... Ce ne sono decine e..."
"decineee? Di meeeetodi?!???"
"beh sì, è una biblioteca di conservatorio... Facciamo così, le apro la ricerca dalla postazione pc per il pubblico così può cercare da sola con cal..."
"oddiomama, ma come da sola!"
"guardi maestro, è semplice: ecco vede la lista dei titoli? Quando ne trova uno interessante basta entrarci dentro, guardare tutte le informazioni, poi se il libro le interessa davvero cliccare dentro "collocazione" e vedere in che sala si trova"
"uhm."
"...vede? E' semplici..."
"uhm. No, non credo di farcela."
"ma sì, vede, si fa cos..."
"lei mi stia vicina, però."
Sospiro, poi la lascio scasinare nel suo brodo, anche perchè dovevo finire delle cose; dopo 6 minuti è ancora lì che fissa inebetita la lista iniziale, con le mani in mano.
"ah e seeenta, qui come faccio ad andare nell'altra pagina?" [urla, io sono a 80 cm]
"clicchi con il mouse sulla freccia rivolta verso de..."
"eh?"
"mouse. freccia. click. Devo venire lì?"
"beh sì, ma come si fa?"
E lì capisco.
Non sa prendere in mano il mouse.
Non l'ha mai preso in mano, ok? Il mouse dico. Altre cose mi risulta che sia capacissima di... Vabbè. Comunque questa insegna in conservatorio, di ruolo, fa circa 12 ore alla settimana, guadagna più di me.
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mercoledì 26 ottobre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
Oggi non me l'aveva chiesto ancora nessuno
"Fraublucher, se vuoi passar da me per controllare le mie orchestrazioni per la scuola di musica ora sono libera"
"benissimo Trantor, sono lì fra 15 minuti."
"ok. Ah senti, un piacerone: non è che hai lì del maalox?"
"uhm, sono a casa della Fede adesso... Aspetta che glielo chiedo!"
"..." [confabulazione confusa]
"pronto Trantor? Sì sì, ce l'ha. Fra poco te lo porto."
"grazie infinite Fraublucher!"
"niente. Ah senti, piuttosto la Fede mi sta dicendo qualcos... come... ah sì, mi dice di chiederti se sei incinta. ...Sei incinta?!"
"cazzo, ma è per il maalox? Ma comunque no, no!"
"ah ok. La Fede è qui e ti saluta!"
"ok. Cazzo, dille che non sono incinta, ok?"
"ok, ok"
"no ma nel senso di ENNE O, ok?"
"ok, via tra, vai tra. La Fede dice che comunque hai tempo. Ciao!"
Vai tra un cazzo.
Ora di pastiglie di maalox ne devo prendere 2.
"benissimo Trantor, sono lì fra 15 minuti."
"ok. Ah senti, un piacerone: non è che hai lì del maalox?"
"uhm, sono a casa della Fede adesso... Aspetta che glielo chiedo!"
"..." [confabulazione confusa]
"pronto Trantor? Sì sì, ce l'ha. Fra poco te lo porto."
"grazie infinite Fraublucher!"
"niente. Ah senti, piuttosto la Fede mi sta dicendo qualcos... come... ah sì, mi dice di chiederti se sei incinta. ...Sei incinta?!"
"cazzo, ma è per il maalox? Ma comunque no, no!"
"ah ok. La Fede è qui e ti saluta!"
"ok. Cazzo, dille che non sono incinta, ok?"
"ok, ok"
"no ma nel senso di ENNE O, ok?"
"ok, via tra, vai tra. La Fede dice che comunque hai tempo. Ciao!"
Vai tra un cazzo.
Ora di pastiglie di maalox ne devo prendere 2.
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martedì 3 maggio 2011
Andar di traverso
Lezione-concerto nelle scuole elementari con FrauBluecher al flauto e ViolinistaF.
Dopo 40 minuti di presentazione dedicata ai nostri strumenti, decisamente dettagliata, l'insegnante uomo porta la classe vicino a noi per vedere direttamente pianoforte, flauto traverso e violino.
NON syrinx, clavicordo e arpeggione.
Nè serpentone, flicorno e aulos.
Pianoforte, violino e flauto traverso, ok?
40 minuti di spiegazione didattica con powerpoint.
Avevamo nominato i nomi dei nostri strumenti circa 564 volte, ok?
"...ecco bambini, guardate da vicino gli strumenti delle nostre musiciste! Pianoforte... violino... e il flauto di traverso!"
Dopo 40 minuti di presentazione dedicata ai nostri strumenti, decisamente dettagliata, l'insegnante uomo porta la classe vicino a noi per vedere direttamente pianoforte, flauto traverso e violino.
NON syrinx, clavicordo e arpeggione.
Nè serpentone, flicorno e aulos.
Pianoforte, violino e flauto traverso, ok?
40 minuti di spiegazione didattica con powerpoint.
Avevamo nominato i nomi dei nostri strumenti circa 564 volte, ok?
"...ecco bambini, guardate da vicino gli strumenti delle nostre musiciste! Pianoforte... violino... e il flauto di traverso!"
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sabato 28 marzo 2009
Grazie a tutti
Corso di coro di voci bianche in una scuola elementare, le insegnanti siamo io e Frau Blucher.
Ovviamente Frau Blucher è il capo, io sono l'aiutante imbranata.
Ogni santo venerdì, quando stiamo per iniziare il corso, lasciamo ai bambini 5 minuti per mangiare la merenda e rilassarsi dopo la scuola.
Dato che i bambini sono 50 e siamo in palestra, è assolutamente vietato correre come locuste e giocare con i palloni.
Sono due anni che Frau Blucher li sgrida, quando corrono come locuste e giocano con i palloni.
Venerdì scorso, i bambini stanno correndo come locuste, giocando con i palloni e urlando come maiali al macello.
Io, ovviamente, mi metto a sgridare i bambini.
Frau Blucher, per spirito di contraddizione e giusto per evidenziare ancora di più, nel caso ce ne fosse bisogno, la mia imbranataggine, mi redarguisce con "ma dai su, lasciali giocare!".
Io eseguo.
Frau Blucher va a prendersi un caffè.
I bambini corrono come locuste, non prendono i palloni perchè comunque su quello non transigo, ma li lascio urlare, come da ordini impartitemi.
Dopo 30 secondi, e nel preciso istante in cui Frau Blucher ovviamente non c'è, entrano due insegnanti della scuola.
Mega ramanzina ai bambini perchè fanno troppa confusione.
Ovviamente ottengono il silenzio immediato, poi mega ramanzina a me, piccola idiota venticinquenne senza polso, perchè stanno correndo come locuste e non li ho sgridati.
Certo.
Ah, e grazie.
Ovviamente Frau Blucher è il capo, io sono l'aiutante imbranata.
Ogni santo venerdì, quando stiamo per iniziare il corso, lasciamo ai bambini 5 minuti per mangiare la merenda e rilassarsi dopo la scuola.
Dato che i bambini sono 50 e siamo in palestra, è assolutamente vietato correre come locuste e giocare con i palloni.
Sono due anni che Frau Blucher li sgrida, quando corrono come locuste e giocano con i palloni.
Venerdì scorso, i bambini stanno correndo come locuste, giocando con i palloni e urlando come maiali al macello.
Io, ovviamente, mi metto a sgridare i bambini.
Frau Blucher, per spirito di contraddizione e giusto per evidenziare ancora di più, nel caso ce ne fosse bisogno, la mia imbranataggine, mi redarguisce con "ma dai su, lasciali giocare!".
Io eseguo.
Frau Blucher va a prendersi un caffè.
I bambini corrono come locuste, non prendono i palloni perchè comunque su quello non transigo, ma li lascio urlare, come da ordini impartitemi.
Dopo 30 secondi, e nel preciso istante in cui Frau Blucher ovviamente non c'è, entrano due insegnanti della scuola.
Mega ramanzina ai bambini perchè fanno troppa confusione.
Ovviamente ottengono il silenzio immediato, poi mega ramanzina a me, piccola idiota venticinquenne senza polso, perchè stanno correndo come locuste e non li ho sgridati.
Certo.
Ah, e grazie.
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sabato 25 ottobre 2008
... possono nulla
E' stato un onore.
E' stato devastante.
E' stato da brivido.
Oggi ci sarà il concerto vero e proprio, ma già la prova generale di ieri in forma di concerto del Te Deum di Berlioz diretto da Abbado è stata fantastica; nel coro di 600 voci bianche, provenienti da tutta l'Emilia Romagna, c'era anche quello diretto da Frau Blucher e Trantor.
Un cosa veramente incredibile, 900 esecutori e musica strepitosa.
Sono ancora ubriaca.
In ogni caso, dato che questo blog è dedicato a "contro la stupidità neanche gli dei possono nulla", lascio immaginare a voi il 94,8% dei ricordi positivi di questa esperienza per dedicarmi ora al 5,2% delle somme idiozie a cui ho assistito.
5° posto - "non ce la posso fare"
Il concetto "vestite i bambini semplicemente con scarpe nere, braghe o gonna nera e maglietta del colore che volete, tanto gliene mettiamo su una uguale per tutti" si è drammaticamente rivelato troppo complesso per la mente del genitore medio.
C'erano bambini con minigonne inguinali e anfibi borchiati, bambini con collant usciti dallo studio di Jackson Pollock, e una bambina povera cara con le scarpe viola acceso.
Comunque, questo è niente.
4° posto - "polemically-addicted come solo noi insegnanti possiamo essere"
Perché voi, o insegnanti di musica, se state partecipando con il vostro coro di bambini alle prove dirette da Claudio Abbado in vista di un concerto strepitoso, molto complesso e ripreso dalla RAI, che avverrà davanti a migliaia di persone (e soprattutto quelle prove sono LE ULTIME PRIMA DEL CONCERTO), perché dunque ritenete di fondamentale importanza inca***rvi e inveire sputacchiando rabbiosamente perché uno dei più grandi direttori del mondo decide di fare mezz'ora in più di prove rispetto all'orario stabilito?
Siete scemi?
3° posto - "no, decisamente non ci arrivo"
Vedi, simpatico genitore proteiforme, se tutti gli insegnanti dei cori ti hanno tassativamente vietato di salutare ossessivamente tuo figlio sul palco distante 60 metri da te, vedi, FORSE un motivo ci sarà.
FORSE l'idea era di evitare che 600 bambini si mettessero a salutare tutti insieme verso un punto imprecisato della galassia durante il concerto credendo di riconoscerti, ma d'altra parte è ovvio, tu questo non lo puoi capire.
2° posto - "la mia mente risiede in un universo le cui leggi fisiche non coincidono con quelle terrestri"
Insomma boh, se tu direttore generale del coro dei 600 bambini, in mezzo ad un casino immondo, volessi spiegare qualcosa a loro e fossi contornata da 364 microfoni, non ne prenderesti forse uno per farti capire?
No, probabilmente riterresti più valida la strategia di parlare per 10 minuti senza microfono, ovviamente inca***ndoti perchè nessuno dei 600 bambini capisce niente.
A questo punto deduco che neanche tu ce la possa fare.
1° posto - "sono un genio"
Mi stavo beatamente godendo il concerto dalle gradinate (vicino ai bambini ci poteva stare solo Frau Blucher), quando, in corrispondenza del movimento più delicato e con pianissimi del Te Deum, sento un fastidioso CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC.
Mi volto e si presenta la seguente scena.
Esemplare di "nessuno-mi-crede-ma-io-SO-di-essere-gabriella-carlucci" vestita da gente di un certo livello (la stessa che ha già fatto cadere la bottiglietta piena d'acqua due volte dall'altezza di 1,5 metri, ndr) tiene sdraiata sulle ginocchia sua figlia, una nanerottola di 10 anni circa, e le sbatte ridente la collana di perle sui denti (CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAAAAC) giocando a "prova ad afferrarla con la bocca se ci riesci".
La cosa va avanti per almeno 7 minuti, nonostante molti si voltino inviperiti, finchè non finisce il Te Deum.
Incommentabile.
E' stato devastante.
E' stato da brivido.
Oggi ci sarà il concerto vero e proprio, ma già la prova generale di ieri in forma di concerto del Te Deum di Berlioz diretto da Abbado è stata fantastica; nel coro di 600 voci bianche, provenienti da tutta l'Emilia Romagna, c'era anche quello diretto da Frau Blucher e Trantor.
Un cosa veramente incredibile, 900 esecutori e musica strepitosa.
Sono ancora ubriaca.
In ogni caso, dato che questo blog è dedicato a "contro la stupidità neanche gli dei possono nulla", lascio immaginare a voi il 94,8% dei ricordi positivi di questa esperienza per dedicarmi ora al 5,2% delle somme idiozie a cui ho assistito.
5° posto - "non ce la posso fare"
Il concetto "vestite i bambini semplicemente con scarpe nere, braghe o gonna nera e maglietta del colore che volete, tanto gliene mettiamo su una uguale per tutti" si è drammaticamente rivelato troppo complesso per la mente del genitore medio.
C'erano bambini con minigonne inguinali e anfibi borchiati, bambini con collant usciti dallo studio di Jackson Pollock, e una bambina povera cara con le scarpe viola acceso.
Comunque, questo è niente.
4° posto - "polemically-addicted come solo noi insegnanti possiamo essere"
Perché voi, o insegnanti di musica, se state partecipando con il vostro coro di bambini alle prove dirette da Claudio Abbado in vista di un concerto strepitoso, molto complesso e ripreso dalla RAI, che avverrà davanti a migliaia di persone (e soprattutto quelle prove sono LE ULTIME PRIMA DEL CONCERTO), perché dunque ritenete di fondamentale importanza inca***rvi e inveire sputacchiando rabbiosamente perché uno dei più grandi direttori del mondo decide di fare mezz'ora in più di prove rispetto all'orario stabilito?
Siete scemi?
3° posto - "no, decisamente non ci arrivo"
Vedi, simpatico genitore proteiforme, se tutti gli insegnanti dei cori ti hanno tassativamente vietato di salutare ossessivamente tuo figlio sul palco distante 60 metri da te, vedi, FORSE un motivo ci sarà.
FORSE l'idea era di evitare che 600 bambini si mettessero a salutare tutti insieme verso un punto imprecisato della galassia durante il concerto credendo di riconoscerti, ma d'altra parte è ovvio, tu questo non lo puoi capire.
2° posto - "la mia mente risiede in un universo le cui leggi fisiche non coincidono con quelle terrestri"
Insomma boh, se tu direttore generale del coro dei 600 bambini, in mezzo ad un casino immondo, volessi spiegare qualcosa a loro e fossi contornata da 364 microfoni, non ne prenderesti forse uno per farti capire?
No, probabilmente riterresti più valida la strategia di parlare per 10 minuti senza microfono, ovviamente inca***ndoti perchè nessuno dei 600 bambini capisce niente.
A questo punto deduco che neanche tu ce la possa fare.
1° posto - "sono un genio"
Mi stavo beatamente godendo il concerto dalle gradinate (vicino ai bambini ci poteva stare solo Frau Blucher), quando, in corrispondenza del movimento più delicato e con pianissimi del Te Deum, sento un fastidioso CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC.
Mi volto e si presenta la seguente scena.
Esemplare di "nessuno-mi-crede-ma-io-SO-di-essere-gabriella-carlucci" vestita da gente di un certo livello (la stessa che ha già fatto cadere la bottiglietta piena d'acqua due volte dall'altezza di 1,5 metri, ndr) tiene sdraiata sulle ginocchia sua figlia, una nanerottola di 10 anni circa, e le sbatte ridente la collana di perle sui denti (CIAC CIAC CIAC CIAC CIAC CIAAAAC) giocando a "prova ad afferrarla con la bocca se ci riesci".
La cosa va avanti per almeno 7 minuti, nonostante molti si voltino inviperiti, finchè non finisce il Te Deum.
Incommentabile.
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