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venerdì 18 gennaio 2019

Poteva essere

L'altra sera, in un ristorantino fighetto del centro di #cittàsenzafiume.

È la cena di parte dello staff del lavoro e siamo io, Boss (direttore di #conservatoryo), Folle Vendicativa (segretaria 1 di #conservatoryo), Opossum (segretario 2 # conservatoryo), Brava Persona (funzionaria di #conservatoryo) e #maestro.

Ordiniamo, Boss sceglie per tutti il vino.
Battute con i camerieri, cazzate da sommelier, senta se va bene, manfrina dell'etichetta, sì va bene anche se #altre cazzate da sommelier, #battute, ce lo versano.

Arriva a me e io, WOA, "per me no, grazie :)".

Silenzio generale.
Il cameriere non dice niente e versa il vino a Opossum, che è seduto a fianco a me.
Finisce il giro, poi torna da me e mi versa mezzo bicchiere.

"ma le ho detto che non lo bevo..."
cameriere: "ah scusi, è che quando Boss porta qui delle signore di solito bevono tutte"
"..."

Opossum decide allora di partecipare al contest "Idiota di Gennaio", attualmente aperto e a cui si sono iscritti già in molti:

"senti, ma non bevi il vino?"
"non stasera, preferisco di no"
[occhiolino] "sicuraaa?"
"[cazzo], sì ..."
"ma però lo bevi."
"sì, ma stasera no"
"ah."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"è molto buono sai, credo proprio che dovresti assaggiarlo"
"ho detto che non posso"
"ma come mai?"
"sto prendendo dei farmaci"
"ah. Farmaci quindi..."
"è meglio non bere alc..."
[con fare paternalista] "ah quindi sei sotto psicofarmaci!"
"CAZZO NO HO LA CISTITE E DATO CHE TE LA CERCHI ORA TI RACCONTO ANCHE I DETTAGLI CAZZO"

E glieli ho raccontati, mentre sorseggiava quel cazzo di fottuto vino buonissimo di merda cercando faticosamente di darsi un tono.

Potevano essere antibiotici, potevano essere fermenti, poteva essere che sono astemia, poteva essere gastrite, potevano essere esami del sangue la mattina dopo ziocrysto, poteva essere che devo guidare, potevano essere una valanga di cazzi miei.
No, psicofarmaci.

Io sembrerò pazza, ma lui ha vinto il contest con 13 giorni di anticipo.

venerdì 19 febbraio 2016

"Is it a star?" "It "is" a star, very good!"

Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio, entra #utonta.

"buongiorno, mi dica"
"eee sono venuta per i libri."

Mi guardo intorno.
Siamo in una biblioteca.
Indico con un vasto gesto le sale intorno a noi.

"siamo in una biblioteca, esattamente quali libri intende?"
[basita & scocciata] "eeeh ma come, avevamo parlato per telefonoh!!"
"dunque. Sa se aveva parlato con me?"
"no."
"ecco, infatti siamo in 4 colleghe e turniamo continuamente. Se vuole gentilmente dirmi A QUALI LIBRI si sta riferendo magari ricostruisco la cosa"
"gne."

Vi risparmio il resto.
Buongiorno a tutti dalla biblioteca specializzata in lettura della mente e parapsicologia.
Che fare in questi casi? Come sempre, aprire il tubo e guardare Bill Murray.

lunedì 1 febbraio 2016

Il Tuttologo da Tavolo (TdT)

Habitat

Il Tuttologo da Tavolo (TdT) è un esemplare relativamente diffuso nelle zone temperate del pianeta.

Pericolosissimo (talvolta mortale), può essere sia femmina che maschio.
Convinto/a di conoscere ogni cosa molto più di Sgarbi, predilige una vita solitaria, anche se in periodo di caccia è facile trovarlo infiltrato in piccoli branchi (gli stessi in cui incidentalmente vi trovate voi, ingenui e all'oscuro di tutto come un piccolo di panda ma invitati a cena dall'amico X a casa di Y) e vederlo manifestarsi inopinatamente.

L'habitat prediletto del TdT consiste in cene di 4-8 persone fra amici e conoscenti comuni, questi ultimi dotati di una certa onestà intellettuale e soprattutto di conoscenze che il TdT non possiede, ossia voi, le sue prede preferite.

Non appena commetterete l'errore di farvi notare (esprimere un'opinione su di una materia di vostra competenza) zac, per voi sarà tardi: il TdT vi prenderà di mira contraddicendo rabbiosamente voi, Cartesio e le leggi della termodinamica in un crescendo di insulti e sputi, rovinando per sempre la cena di X & Y e creando i presupposti per una notte (la vostra) all'insegna del Maalox.


Alimentazione

Nessuno è al sicuro dal TdT: con la stagione mite essi escono dalle tane alla ricerca di prede (voi) e, adattando il piumaggio all'insegna del ristorante, sono in grado di assumere qualunque aspetto: dai colleghi di lavoro alle ex del vostro moroso, dai coristi ai commercialisti, dai parenti agli ingegneri.
Chiaramente se poi uscite con degli ingegneri però non è che potete venire qui a lamentarvi.


Comportamento

Una volta che vi siete dunque disgraziatamente fatti notare durante la cena con una frase qualsiasi e dopo che è avvenuta la definitiva muta verso la fase aggressiva sarà molto facile riconoscere il Tuttologo da Tavolo dalla caratteristica livrea (faccia paonazza) e dall'inconfondibile verso (cazzate a caso urlando).

Si presti poi particolare attenzione all'arma principale del TdT che pontifica, gli sputi, saturi di tossine con cui è solito paralizzare la vittima (voi, qualora non l'aveste capito), portandone successivamente il testosterone a livelli critici (stracciamento di coglioni) e provocando così nella preda l'immediata e attesa reazione di contraddittorio (tipo voi che litigate con vi difendete da costanza miriano, o giuliano ferrara, che fa più Sam Raimi).

Voi reagite, dunque, ma il TdT è un professionista: per anni ha appreso le tecniche shaolin dei migliori maestri (pandistelle che credono alle scie chimiche create da Rothschild mangiando limone e bicarbonato al family day), e non gli ci vuole molto ad avere la meglio, nonostante voi vi siate laureati sulla faccenda del drago nel garage e possediate un master sulla storia degli etruschi ("gli etruschi fanno schifo al cazzo" è una delle grandi frasi top a effetto con cui il TdT vi fa infuriare e scatena la mischia).

La vittima (voi), ormai indebolita, priva della vicinanza di Occam che nel frattempo si è ammazzato ed esausta per via della teiera, dopo un violento combattimento che può durare dai 6 ai 13 minuti tipicamente quindi soccombe (scoprite di avere la cirrosi); seguono stordimento (uscite a fumare), coma (non avevate mai fumato) e morte (cancellazione dell'amicizia su fb).


Modus operandi specifico

Ma andiamo ad analizzare in dettaglio il modus operandi dialettico del/la nostro/a; quali sono i topoi con cui il TdT vi provoca, vi coinvolge nella lotta (siete stupidi) e poi vi uccide?
Ecco una top ten:

#1 come siete indietro

voi: "ho preso un mac pro invece dell'air perché per vari motivi mi serve ancora il masterizzato--"
TdT: "oooooo ahahahah ma chi è che usa ancora il masterizzatore, roba da antidiluviani, il futuro è tutto nella musica online, come sei vecchia AHAHAHAHAH ma quand'è che ti aggiorni?!? BLABLABLABLABLUH."

[in realtà: fa l'ingegnere, non ascolta musica, veste solo camicie del pantone 2975C [true true true story], non vi chiede come state da sempre, mitizza gli Stati Uniti ["ah là è tutto diverso, mica come qui"] ma per qualche insondabile motivo è ancora a Lambrate a stracciare il cazzo, negli USA c'è stato una volta in vacanza, quando va via per lavoro parla esclusivamente della qualità degli hotel anche se tutto intorno c'è Parigi, è ingegnere.]


#2 le lauree non servono, per avere un'opinione basta contraddire wikipedia sbuffando

"gli etruschi fanno schifo, non hanno realizzato un cazzo, è per quello che non si studiano, un popolo che poteva anche non esistere, gneee"

[in realtà: non ha fatto l'università, non ha studiato archeologia, non è mai andato/a a Tarquinia, non saprebbe collocare nel tempo Carlo Magno]


#3 tutti siamo artisti, all'asilo facevo cose col didò

"beh la mia augusta opinione, dopo tanto riflettere, è che, come dopo Pollock non è più stato dipinto nulla di nuovo, anche la musica da circa 20 anni sia morta, uhm sì, modestamente penso questo."

[in realtà: di Pollock ha visto il trailer e comunque non sa scrivere il cognome, non è mai andato/a a vedere mostre d'arte fino all'altro ieri, fino a un minuto fa sosteneva che in tempi di crisi è più che giusto tagliare sulla cultura, voi siete musicisti da una vita, lui/lei vende assicurazioni e per hobby più che altro scia]


#4 poveri fotografi

"oggigiorno non si stampano più fotografie, poi tutta questa gente che con lo smartphone fotografa fa concorrenza ai poveri fotografi che così non riescono a lavorare uffi"

[in realtà: non ha mai stampato fotografie, non è fotografo ma il suo migliore amico sì e fa mostre organizzate in proprio stampando foto fatte con l'iphone aggiungendo il filtro del finto bokeh]


#5 cinefila

"Christian De Sica è un coglione e non ha mai fatto film seri"

[in realtà: De Sica sarà anche un coglione molto furbo, ma il TdT di cinema non sa proprio un cazzo*]


#6 tutti siamo attori, che ci vuole, basta essere naturale

"il tale #attore [che siete tutti appena andati a vedere a teatro ed è pure vostro amico] avrebbe dovuto fare #questo e #quello ed è stato coglione a non fare #quello perché io lo sapevo che era giusto, #quello, ah se ci fossi stato/a io a fare #quello"

[in realtà:
ultima volta che il TdT è apparso su di un palco: Natale 1988
età: 7 anni
in cartellone: recita "I re magi a Betlemme"
compagnia: scuola elementare "S. Beretta Molla" di Vimercate di Sopra
ruolo: la mirra]
[ma ancora più in realtà: #attore non l'ha scopata/o]


E così via.
Ma attenzione: il TdT ha un punto debole. L'animale trova infatti completamente intollerabile pronunciare la semplice frase "sono vere entrambe le cose", ad esempio in relazione al fatto che, se è vero che Luttazzi può aver copiato delle battute, è parimenti vero che era molto bravo a dirle. Trovate il modo di fargliela pronunciare e avrete vinto.
Solo che il TdT odia Luttazzi, tutti i TdT lo odiano, per qualche oscuro motivo, per cui verrete invariabilmente sommersi di sputi, offese ("sei una qualunquistah!!!") e dopodiché non rimane che andare a fumare, in coma.

Probabilmente l'unico vero modo per difendersi dal TdT rimane quindi quello di girare con Luttazzi portandolo a cena fuori senza invitare nessuno.


_____________
Post scriptum - Appunti sulla riproduzione del TdT

In quanto specie invasiva il governatore della provincia Verbania-Cusio-Ossola ha recentemente emanato un'ordinanza (58/2014) con cui si tenta di arginare la proliferazione di TdT nei centri abitati tramite abbattimento controllato (è possibile richiedere regolare licenza di caccia qui).
È stato in generale osservato, comunque, che il TdT tende a riprodursi meno velocemente di altri predatori, in quanto particolarmente difficile da corteggiare con successo (è raro che 2 TdT siano presenti nel medesimo luogo, e se ciò avviene di solito tendono ben presto a uccidersi a vicenda nel tentativo di far prevalere "i film di Tarantino sono 5, li ho visti tutti" "no sono 7, li conosco a memoria" ["no sono 12 nel senso di 8", dite voi, solo che voi siete già morti]).

mercoledì 27 gennaio 2016

Pleonasmi che hanno stracciato il cazzo (PCHSIC)

#1

"ciao Trantor"
"ehi ciao!"
"ahahahah mi fai sempre molto ridere con quelli."
"ma cosa... Dici questi?"
"AHAHAHAH SÍ"
"..."
"sei proprio buffa"
"..."
"LOL"
"..."
"mi fanno molto ridere quelli"
"ho intuito"
"ihih."
"..."
"il fatto è che sono buffi."
"non mi dire."
"infatti!!!"
[glieli agito davanti al muso] "ehi non dirai mica questi?"
"AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH sìììì quelli!!!"
"..."
[continuate pure, quando l'uranio finisce l'ultimo chiude la porta]


#2

"ciao Trantor!"
"ciao #insegnantediconservatoriocheseistatalamorosadimiozioneglianni'70"
"ahah beh ma cosa ci fai con quelli?!"
"quelli co..."
"AHAHAHAH"
"secondo te cosa ci faccio?"
"NON LO SOMUAHAHAHsalutamituozioAHAHAHAH"
"."


#3

"ciao Trantor, no ma ti prego dimmi subito dove hai preso quelli!!!"
"ciao e come stai anche a te, io bene grazie, tu? Comunque #quel negoz-"
"no perché sai la mia morosa li vuole ma io non so assolutamente dove prenderli non credevo esistessero sei un idolo a presto ciaooooooooooooo!!!"
"..."


#4

"ciao Tran... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA"
"cosa cazzo."
"AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH-"
[il sole si è spento ed ancora lì che ride]


#5

"ciao Trantor"
"ehi cia-"
"ahahah ma ci senti? CI SENTI?!"
"ma porca puttana, che cazzo! Certo che ci sento maledetto imbecille"
"ahahahah ti adoro!"
"io no"
"eh?"
"niente"
"..."


#6

[sarcastico] "Trantor, ma per caso sei una marziana?!"
"eh?"
"con quei cosi"
"ma vaffanculo anche tu sfigato servo della gleba che non vedi una figa da vicino dal '91"
"eh?"
"niente"
"sembri un'aliena"
"..."
"una marziana"
"sì, ok?"
[trionfante] "ahah ti mancano solo le antenne" [giuro]
"era il mio piano fin dall'inizio"
"... eh? ...ah. Vabbé ciao."
"..."


#7

"ciao Trantor!"
"ciao."
"tutto bene?"
"sì. Beh non ridi?"
"di cosa?"
"di questi"
"questi cosa?"
"questi."
"ah, boh, vabbé, e allora? Neanche li avevo notati"
"no, era per dire. Saresti l'unico."
"sono anche il tuo moroso."
"già."
"..."
"beh allora ok."
"sì"
"ok."
"."


A #cittàsenzafiume i paraorecchi sono come la formaggella camuna negli anni '70, mia madre ha bestemmiato per anni perché qui alla coop non la trovava ma da quando si è diffusa tutti fanno i ganzi senza sapere nemmeno dove stia il lago d'Iseo.

Vorrei segnalare che i miei - i paraorecchi, dico - N*O*N sono a forma di panda, otocione, oloturia, sfiga, Inghilterra, milf, LSD, Le Malvestite (dio quanto mi manca), infanziaviolata, topa o zecca morta.
Se non vi fidate li fotografo, così poi potete ridere anche voi della loro sconcertante, insultante normalità. E sono pure beige.

A voler ben guardare poi non sono molto pronta per una nuova giornata di AHAHAHAHAHA-HAI-I-PARAORECCHI-LOL domani nella pleonastica #cittàsenzafiume, per cui siete pregati di prendere un cazzo di treno e venirmi a trovare con addosso dei paraorecchi, così poi andiamo a prendere un caffè coi paraorecchi in onore dei paraorecchi e almeno ci dividiamo questo peso.
Fra 50 anni qui diventerà di moda e nessuno si ricorderà di noi.
Grazie.

mercoledì 2 dicembre 2015

2001 primati laureati in amore platonico

Riemergo.
E' tempo di basta, ho un aneddoto che da troppi mesi giace nel cassetto.

Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio un tizio telefona e ci prospetta il dono di una enorme collezione di CD di musica reggae, praticamente l'intera discografia completa dalle origini al 2013, maniacalmente curata dal padre appena morto del tizio.
Io e #colleghe ringraziamo e gioiamo della cosa, anche se in biblioteca abbiamo lo spazio libero che corrisponde più o meno alla capacità del cervello di [leghista a caso].

Poi passiamo il messaggio a #capo.

#capo: "hai detto musica reggae?"
"sì, l'intera discografia comple-"
"eh ma non so se riusciamo ad accettare il dono."
"... che peccato. Però in effetti lo spazio è poco... Magari chiamiamo qualche altra biblioteca e..."
"no no, è che è regghe"
"..."
"..."
"ma è musica anche il reggae, e questa è una biblioteca musicale"
"eh?"
"no, dico che è comunque mu-"
"beh adesso vediamo."
"..."

Dopo questo avvincente siparietto #capo - laureato in filosofia della musica, ndr - passa le successive 56 ore chiusa in ufficio ad ascoltare playlist di reggae, dub e sottogeneri su youtube, fra un saggio di questa roba* e un saggio di quest'altra*, aka [quello che direbbe Sborropippo al riguardo].
Il giorno dopo torna al front office tutta giuliva.

"#capo, come rispondiamo a #tizio per via di quel dono?"
"eh, ho ascoltato un sacco di quella musica."
"... e quindi?"
"ragazze, noi... Cioè. Nel senso. ... Insomma, è che noi discendiamo da Platone!!!"
"..."
"..."
"..."
"..."

Mentre la temperatura della biblioteca scende a livelli prossimi allo zero assoluto, una #collega vomita, il sole si spegne e lo scaffale (peraltro abbastanza fornito) dedicato a studi sulla popular music crolla uccidendo Debby lo scarafaggio-mascotte, #capo continua a fissarci giuliva.

"ma... anche il reggae è mus..."
"no no no no no, non fa parte della nostra cultura. No no no no no no. No no. No no no no. No no no [continua]"

Vi lascio con l'immagine di un'intera stirpe di discografici ska che penzola dagli alberi comprando specchietti colorati e urlando "zi badrone" agli opossum.
Meno male che ci siamo evoluti, noi platonici. Pensa se non lo facevamo.


______________________________
* premi f5.
Può causare dipendenza patologica

lunedì 28 settembre 2015

Quelli che #65: Procioni Che Non Ti Chiedono Come Stai

E' ora di basta! (cit.), ecco finalmente l'Ambita Classifica risultante dal precedente sondaggio.
Grazie a Morbido che mi ha fornito i conteggi, ovviamente i suoi sono quelli giusti, i miei invece - completamente diversi - tengono conto di schede bianche, nulle, gente che ha votato se stesso, giuliano ferrara.

Allora, diciamo subito che vince a mani basse sulla città sì tu comunque mandamelo che bla (42 punti), geniale scambio telefonico alla Ionesco ideato dalla #collega Guendalina della segreteria, nota drammaturga dell'assurdo apprezzata in tutto il mondo, il cui spettacolo di punta è attualmente sold-out a Broadway.

Segue fai quel cazzo che ti pare, 38 punti, altro scambio telefonico di cui si è reso adorabile protagonista un deficiente appena assunto da un call center gestito da un deficiente, forse lui stesso, tipo che parla da solo facendo le voci e il vecchio principale scomparso nel '72 giace impagliato in un server, chi potrà mai saperlo.

Emozione per gli ex aequo, SIAE del Pulcino Pio ed ENPA #2 di Zicchi che ama rompere il cranio degli animali cotti, un grande terzo posto per le sigle italiane più amate.

Arranca invece l'altro vendi-fuffa-per-antani de il numero di fax di Oscar Wilde, 31 punti, ma avete ragione, forse certe cose non fanno più ridere - come certa gente su facebook, una volta ridevate sentendovi snob e migliori, ora voi avete la cirrosi e loro 1) continuano a parlare di se stessi con l'umiltà di un pavone maschio in calore, 2) stanno benissimo.

Infine il grande fail, ENPA #1, la bambina che dà del cane all'amichetto che tossisce come un dalmata, forse è tutto troppo da Piccole donne, non so, i bambini giustamente devono correre fuori concorso, nei prati, mio dio qualcuno pensi ai bambini!, cose così.
Ha anche incassato scheda bianca da Tipo Strano, che si è rifiutato di votare la #3 e la #4 un po' come Zicchi che si è autovotato da solo e basta.
Col cazzo comunque che considero valido uno che vota se stesso e ama rompere la testa di un maiale cotto, scherziamo.
Comunque.


Quello di cui vorrei parlarvi oggi è un argomento a me molto caro: Quelli Che Non Ti Chiedono Come Stai (Quc-not.com).

I Quc-not.com possono nascondersi ovunque: colleghi, ex morosi, cugini, vicini di casa, utenti affezionati, bertucce, muffe, perfino amici che vi tirate dietro dalle elementari.
Soprattutto questi ultimi sono infingardi, perché l'amicizia (?) di lunga data vi impedisce spesso di valutare la realtà con l'occhio oggettivo del sicario incazzato.

E attenzione: il Quc-not.com di rado è apertamente stronzo. Nel mezzo di una conversazione di lavoro egli/ella ama essere logico/a, disponibile, a tratti gentile; si ride, si è quasi complici nel godere di certe cose (statistiche su excel) e commentarne altre (la bellezza del fondo librario Alfa sulla storia dei portatovaglioli di plastica, ad esempio).

Non è quindi facile rendersi conto subito dell'esistenza nel vostro mondo di un Quc-not.com, soprattutto se non avete la fortuna di leggere prima questa breve guida; ma dopo averlo fatto non sarete più gli stessi, sapevatelo.


Situazione 1 - il/la passivo/a

Entrate in auto con #collega.
Lavorate insieme, la cosa accade ininterrottamente da mesi.
Guidate voi, quindi gli/le state anche facendo un piacere.

#1
"buongiorno! Tutto bene?"
"tutto bene."
"..."
"..."
"..."
eccetera, finché dopo 5 eoni non aprite una conversazione a caso.

#2
"buongiorno! Come va, tutto bene?"
"ciao. tutto bene."
"..."
"..."
"..."
eccetera, finché dopo 5 eoni la grandine non vi spinge a parlare del tempo.

#3
"ciao buongiorno, tutto bene?"
"sì sì, tutto bene."
"..."
"..."
"..."
eccetera, finché dopo 5 eoni chiamate qualcuno a caso dalla rubrica del telefono ("Gianpi", non lo sentite dal '92 e nel frattempo è morto).

#4
"ciao"
"ciao."
"..."
"..."
"tutto a posto?"
"sì sì, certo."
"..."
"..."
"..."
eccetera, finché dopo 5 eoni mettete su una qualunque roba che dia fastidio a volume parossistico, ricevendo in cambio 20 minuti di "..." e un "a me la musica rock non piace tanto", che se possibile è peggio di tutto il resto.

#5
"ciao #collega"
"ciao Trantor"
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"beh, come va?"
"bene, tutto a posto. Mio figlio si è comprato la macchina solo che la vernice blablablabla e allora [emozionanti avventure]"
"ah dai pensa."
"sì."
"..."
"perché poi è anche successo che blablablablaaaaaa"
eccetera, finché dopo 5 eoni di #emozionantiavventure del figlio di #collega chiamate a caso "Mario cell" dalla rubrica del telefono (risponde Katiuscia, in russo) e forate di proposito.

#6
"cia'."
"ciao Trantor."
"..."
"ahahaha sai che mio figlio ha poi blablablablacadere una fiala di cadaverina e blablablabla"
"interessante"
"ahahaha sì infatti tantissimo blablab"
eccetera, finché non spingete la punto a 88 miglia all'ora in campagna pur di confondere i decibel.

#7
"ciao #collega"
"ciao Trantor"
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
"..."
eccetera, finché dopo 5 eoni di sfida vi sentite in colpa* e, morendo dentro, gli/le chiedete "come va?".
Ha vinto lui/lei.
End.


Situazione 2 - quello/a che ha una vita fantastica

Quello/a che ha una vita fantastica è un profilo tipico e ricorrente fra gli utonti della biblioteca del pazzi di conservatorio; ne sono affetti circa il 76% dei casi, ma molti non vengono denunciati.

#1
"ehi ciao Trantor!"
"ciao carissimo/a! Come stai?"
"benissimo! Sono appena stato preso all'audizione X alla Sticazzi's School di Londra, ho comprato una batmobile fighissima con i soldi dei miei genitori, ieri ero sui giornali [un trafiletto sul settimanale della parrocchia di S. Eustorgio, ndr], sono bello, ricco e stasera alle 19 salvo il mondo"
"ah ma pensa."
"no perché devi sapere che a S. Eustorgio noi BLABLABLABLABLABLABLABLABLABL..."

eccetera, finché il sole non esplode e dovete chiudere la biblioteca.

#2
"ciao Trantor!"
"ciao carissimo/a! Come stai?"
"benissimo! Sono nato nel 1983 e ho da subito mostrato segni di talento musicale quando col nonno blablablabla nel '92 vinco giovanissimo il concorso Sticqatsi di Anversa categoria blablablabla finché non riaccendo il sole e scopo tantissimo. Attualmente sono bello e insegno al Royal Conservatorium di Fosdondo, Italy."
"ah ma dai. Stica. Vabbè, ma cercavi un libro?"
"eh certo fai presto a dire libro ma devi sapere che BLABLABLABLABLABLABLABLABLABL..."

eccetera, finché non andate in pausa pranzo e al termine lo trovate lì che sta facendo suicidare la cassetta del pronto soccorso.


Situazione 3 - il furbo

Uso solo il maschile perché questo esemplare di Quc-not.com è tipicamente uomo.

Perennemente agitato, è intelligente, permalosissimo e ha un angoletto di coscienza ancora attiva che gli ricorda, con la frequenza della cometa di Halley, che nel 2005 qualcuno una volta gli fece notare di sfuggita con una battuta sarcastica che egli fa parte dei Quc-not.com Con Una Vita Fantastica, ma siccome lui non tollera le battute su se stesso (brrrr) adesso si è evoluto in questa aggressiva forma mutante e nuova, destinata a dominare il mondo:

"ehi ciao caro, tutto bene?"
"ciao Trantoooor! Come va? Tutto a posto? Che racconti? Novità? Eh? Novitààà??"
"beh bene, dai, tutto a po..."
"ahahahah benissimo no perché io e #metà abbiamo fatto questo fatto quello scoperto dio scopato visto quello visto questo confutato dio mangiato lì e là posti dove tu non sei mai stata perché blablabla eccetera!"
"veramente là ti ho consigliato io di andar..."
"sì ma non ci sei stata come ci siamo stati noi perché noi abbiamo fatto blablablablabl..."
"beh ma sai che invece a settembre devo suonare all'Exp..."
"ahahahaha cazzo sei fantastica Trantor alla prossima devo andare ciaooooo!!!!"
"..."

Avete capito? Che leader, che faina! Fa tutte le domande subito così non potete denunciarlo al Tar e poi se ne fotte. Un genio assoluto, top.
Dominerà il mondo, insieme ai procioni.

(chi riconosce il racconto di sci-fi a cui mi riferisco vince di decidere l'argomento del prossimo post [ad esempio potrebbe essere il Tuttologo da Tavolo], più me che al telefono gli/le chiedo "come stai?", ascolto e faccio domande. Se non ci consoliamo tra noi, eh).
baci.


_______________________________
* siete stupidi,** non dimenticatelo

** proprio scemi ad essere gentili eh***

*** e i vostri genitori prima di voi, cretini loro ad educarvi così****

**** non che il Quc-not.com dorma peggio di voi di notte eh*****

***** comunque voi di sicuro dormirete in pace. Amen

venerdì 26 giugno 2015

Aborti & telefoni

Biblioteca dei pazzi di conservatorio.

Alzo la cornetta.
Compongo il numero di MIUR (Madre Idiota di Utente Ritardata).

Suona libero, aspetto.

Un pensiero fugace mi attraversa la testa.

meglio non dire da dove chiamo, se no poi magari sbatte giù ahahah
"tu... tu... tu..."
cazzo se sono maldisposta però, mica il mondo fa necessariamente così schifo eh
"tu... tu... tu..."
mica deve per forza essere l'ennesima idiota lobotomizzata che cerca di evitare le proprie responsabilità
"tu... tu... tu..."
forse dovrei avere un po' di fiducia nel prossimo
"tu... tu... tu..."
il mondo mi ha cambiata
"tu... tu... tu..."
mi faccio schifo
"tu... tu... tu..."
non sono una bella persona
"tu... tu... tu..."
diamine facciamo le persone corrette, chiamo io quindi mi presento per prima, sarà sicuramente una signora gentile e ben dispo...
"EH PRONTO."
"ehm pronto buongiorno, sono Trantor e chiamo dalla #biblioteca dei #pazzi di #conservatorio per un prestito di un cd preso da sua figlia #minorenne e scaduto OTTANTUNO giorni fa, parlo con la signo..."
"umpf!"
CLIC.
"ma porca puttana! torna qui brutta s*za!"
"tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu-tu-t---"
"STRONZA INFAME!"
collegaG: "ehi cosa diamine..."
"quella puttana mi ha buttato giù il telefono!"
"ma fottuta deficiente!"
"il mondo è morto"
"il mondo fa schifo"
"lo dicevo io che ci meritiamo l'estinzione"
"mi ha fatto lo stesso scherzo la settimana scorsa quella tr*a di m*a"
"non ci posso credere"
"che puttana"
"adesso rintraccio questa [omissis] e le citofono finché non esce di casa"
"falle male!!!"
et similia.


A seguire, io e #collegaG abbiamo sviscerato google in lungo in largo nel tentativo di scovare i più infimi segreti di MIUR, la madre che, pur di non diventare adulta e ammettere che sua figlia di 11 anni prende in prestito cd a cazzo, sbatte in faccia la cornetta a chi chiama dall'istituto dove la cinna studia, peraltro riuscendo a eliminare preventivamente ogni possibilità di essere avvisata in caso che ne so, di nausea, storte, sbucciature, cadute dalle scale, meningite e morte della suddetta.

Ella fa l'avvocato che difende donne vittime di abusi, è spesso sui giornali locali, ha un centro di aiuto per donne gravide, fa parte del movimento per la vita, è pro-sentinelle in piedi, sbatte giù il telefono.

Quindi io non solo non posso abortire, ma nemmeno dirle che un cd in prestito da 81 giorni va riportato.
Che vita del cazzo.
(la sua).

lunedì 18 maggio 2015

Pronto Raffaella? La cazzata della settimana!

E torna anche la rubrica "Vota la frase della settimanah", che diamine!
Che poi frase è troppo poco, facciamo "cazzata" che va sempre bene.

Torna dunque l'amato contest La cazzata della settimana, nel quale VOI potete dare un voto a ciascuna cazzata e sistemarle in ordine descrescente di assurdità.

Poi era sempre molto carino, come alternativa ai commenti entusiastici sulle tibie, procedere al conteggi sotto la guida di un ingegnere e vedere quale #cazzata riscontrasse maggior consenso fra voi.


#1 filosofica

Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio.

"buongiorno ciao, posso aiutarti, #giovane utonta quindicenne hipster (GUQH)?"
"sì"
"bene, dimmi"
"vorrei un libro di saggistica."
"un libro di saggistica? Quale?"
"un libro di saggistica"
"sì, ma quale. Ne abbiamo 30 mila, sai?"
"un libro di saggistica, uffa non so quale"
"... ma per cosa? Di che ambito? Su che argomento?"
"boh."
"..."
"scelga lei"
"..."


#2 io sono io perché io valgo e tu non conti proprio un cazzo gne

A pranzo con #cuginaFolleeBellissima (chi è - è pazza).
Siccome canta abitualmente in tutto il mondo le chiedo di raccontarmi i suoi ultimi viaggi.

"e quindi tornando dal Giappone..."
"tornando da Giappone una paura folle!!! L'aereo ha perso quota e blablabla credevamo tutti di moriblablablabla mi è passata davanti tutta la mia viblablablabl"
"ah ma cazzo"
"terribile!"
"terribile!"
"non hai idea"
"in effetti la prossima volta che volo sarò molto meno tranqui..."
"beh e tu quand'è che prendi aerei scusa?!"
"... scusa?"
"..."
"se per favore ti togli dalla faccia quell'espressione schifata del cazzo veramente viaggio anche io, sai, non sei l'unica a prendere aerei al mondo, anche se io lo faccio più che altro per visitare posti e non sono famosa come te"
"..."
"credi che solo i cantanti prendano aerei?"
"..."
"..."
"... oh no no no certo certo certo. ... Ma, scusa. [sinceramente incuriosita] E quindi dove vai?"
"..."


#3 crusca cruscae busilli busillis (aka tentare di non farsi sospendere dal prestito improvvisando un registro alto aprendo a caso un vocabolario a caso)

Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio.
E' lunedì (oggi. Buongiorno), apriamo l'email della biblioteca e troviamo questo.

"Salve, guardi mi sono accorto di dover ancora riconsegnare una raccolta di spartiti da qualche tempo. Purtroppo nell'ultimo mese l'ho lasciato a casa del mio insegnante di pianoforte il quale adesso è a Roma blabla per #fuffa. Appena ritornerá a casa, mi prodigherò presso la sua abitazione per riappropriarmi della suddetta raccolta e tempestivamente riconsegnarla alla biblioteca. Con le più sentite scuse, a presto.
X"

(X perché è un primate)

(il primate era già stato sollecitato più e più volte per quel fottuto volume, ma X invece è astutissimo e pensa di poterci fregare tramite l'uso di "il quale", una nocciolina, un avverbio e una concordanza a cazzo)


#4 il peggior sordo di questo ramo della galassia

Nella biblioteca dei pazzi di conservatorio.

"pronto biblioteca del conservatorio di #cittàsenzafiumecheperbrevitàchiameremoChiozza, buongiorno, posso aiutarla?"
"è la scuola di musica?"
"no. E' la biblioteca del conservatorio di #Chiozza."
"beh senta mio figlio deve iniziare a studiare violino."
"... quindi gli servono libri? Vuole iscriversi?"
"no, deve iscriversi proprio a scuola"
"allora le passo la segreteria dida..."
"ma no, a scuola a #cittàcompletamentediversacheprebrevitàchiameremoRho!"
"ma qui siamo a #Chiozza"
"beh comunque che corsi ci sono a che età può cominciare quanto costa il propedeutico che cosa devo compra--"
"sì, ma questa è sempre la biblioteca del conservatorio di #Chiozza. Non siamo a #Rho."
"ah"
"..."


#5 weekend nel Medioevo

Parlando con #collega.

"e allora mi dicevi che tuo figlio ha finalmente comprato l'auto?"
#collega: "sì, pensa che però non è riuscito a ritirarla anche se era pronta"
"perché?"
"perché era venerdì."
"e allora?"
"e allora al mio paese il concessionario e il meccanico non danno mai fuori le auto il venerdì."
"..."
"sai, di Venere e di Marte"
"cosa cazzo boia vacca di cosa..."
"non ci si sposa e non si parte"
"stai scherzando?"
"no no"
"ma anche se uno paga e dice che è urgente?"
"certo"
"... MA E' ABERRA..."
"perché, da te non è così?"
"ma cosa cazzo, no!"
"beh da noi sì"
"..."

Via al televoto!

- per uffa scegli tu tanto è uguale  >> numero 1!
- per non capisco perché mi sto abbassando a pranzare con te che neanche sai volare >> numero 2!
- per il primate X Crusca Cruscae >> numero 3!
- per l'appassionante dilemma spazio-temporale Chiozza/Rho >> numero 4!
- per tornare al Medioevo >> numero 5!

Punto moltissimo sul primate X.
Per i paraggi di Rho, qui.

mercoledì 22 aprile 2015

Svilupparsi in verticale AKA Vecchioli del cazzo

Non ci posso credere. Tutto appena successo, vi scrivo in diretta con #collegaG che ride accartocciata dietro il monitor della #biblioteca dei pazzi di conservatorio.

In pratica devo catalogare un volume, cerco sul catalogo nazionale per vedere chi ce l'ha, trovo un record poco chiaro posseduto da 7 biblioteche (spoiler: solo 2 su 7 rispondono al telefono, le altre da sito risultano aperte ma epic fail).

Decido quindi di chiamarle andando in ordine finché non trovo qualcuno che può confrontare al telefono il frontespizio con me.
Roba da tutti i giorni, ci si mette un minuto a far tanto, niente di che.

Alzo il telefono, ma prima vorrei che sapeste che, per la prima volta da quando questo blog esiste, farò NOMI PRECISI.

Mi sono rotta i coglioni di coprire della gente che non se lo merita, e soprattutto non voglio privarvi per alcun motivo del divertimento di giocare anche voi al medesimo esperimentoh!

Per cui, oltre al mio gruppo sanguigno (A+), potrete disporre finalmente di luoghi, nomi, numeri civici, numeri di telefono e mail! Finalmente fatti, non parole!

Ma andiamo con ordine.

#1 

Questa la pregevole conversazione:

"EH PRONTO."
"... pronto, parlo con la Biblioteca?"
[già scocciato] "beh, la Biblioteca dell'Associazione [scandisce perché sono scema] MAESTRO LIPIZER, sì"
"ah, ecco. Buongiorno, chiamo dalla #biblioteca dei pazzi di conservatorio di #città senza fiume, vorrei cortesemente confrontare un volume che sto catalogando con l'esemplare in vostro possesso, questione di pochi secondi, posso parlare con lei?"
"no no no no no guardi signorina, noi qui mica abbiamo frontespizi scansionati immagini sul computer foto e roba simile blablabl"
"no ma guardi, che c'entrano le foto, devo solo confrontare il frontespizio in diretta. Se va a scaffale un attimo e prende in mano il li..."
"senta ma noi qui siamo in una situazione particolare come tutte le biblioteche eh! Sa i tagli sa il governo sa la crisi e poi la biblioteca del [scandisce] MA-E-STRO LI-PI-ZER è tutta sviluppata in verticale per 4-5 metri proprio in alto eh quindi io come faccio signorina mica posso fare tutto qui servono giovani e poi mica abbiamo scale con rotelleeee ma scherziamo! Senta signorina, se mai lei ci scrive e prima o poi noi le rispondiamo. Ecco."
"scusi, ma io come potevo sape..."
"no, ma blablablablanche se noi qui facciamo cose abbiamo concorsi concerti cose mica possiamo stare lì a fare tutto in biblioteca [...?] signorina qui poi la biblioteca si sviluppa in verticaleeee [ama molto quest'aspetto della questione, ndr] e ci vogliono giovani, giovani, giovani!, io sa quanti anni ho?! E vorrebbe che io andassi su dalle scale che mica hanno le rotelle ahaha!!! Ma scherziamo e bl..."
"CHIAMO QUALCUN ALTRO, nessun problema."
"no ma ci scriva! Ci scriva!! Ci scriva e dopo che abbiamo fatto tutte le cose che ci sono adesso forse poi nei prossimi tempi avrà una rispo"
"no, grazie. Buongiorno."
"...4-5 metri e mica ci sono rotelle sulle sca..."
clic.

Non ho esagerato neanche una virgola, anzi forse ne ho pure dimenticate.
Provate, registrate poi mi dite.


Ma veniamo al

#2


Questa la pregevole conversazione:

"seee prooondooo Carafa."
"ehm buongiorno, parlo con la biblioteca Pilati?"
"ecché, Carafa, seee!"
"eh, ok. Dunque, chiamo dalla #biblioteca dei pazzi eccetera, vorrei cortesemente confrontare un volume che sto catalogando con l'esemplare in vostro possesso, questione di pochi secondi, posso parlare con lei?"
"eh?"
"VORREI CONFRONTA..."
[scocciato-ironico come solo certi napoletani misogini sanno essere] "signorì, ascolti. Io sono un ragazzo, un ragazzo che tanto tempo fa aveva 80 anni." 
"..." [silenzio, probabilmente aspetta che io rida]
"un ragazzo, che ama andare al mare."
"..."
"amo andare al mare ed è ddallà chevvengo proprio adesso"
"..."
[con sufficienza] "chiami di mattina, eh signorì? Di mattina, alle 10, di mattina, eh?"
"sì, ho capito. Solo che sul sito gli orari dicevano mercoledì ore 15-19."
"eccheccivuol fare, mica devo fare io codesto lavoro, e io qui sono solo signorì"
"ah ma certo. Vabbè, ok."
"di mattina"
"sì ho capito. Salve."
"sal..."
clic.


Allora avete capito?

Quando siete giù di forma, quando piove, quando vi hanno rubato la bici, quando ammazzereste colleghi, clienti o utonti con un bastone componete lo 0481547863 oppure lo 0815513691, magari di mercoledì pomeriggio, così si spera che i turni là (ammesso che conoscano il concetto) siano gli stessi, interloquendo così:

"buongiorno, chiamo dalla biblioteca musicale di X, vorrei cortesemente confrontare un volume che sto catalogando con l'esemplare in vostro possesso, posso parlare con lei?"

LE RISATE!