A volte ritornano, per fortuna.
"ehi pronto Trantor! Oggi [dopo una tournée negli Stati Uniti, ndr] torno dalle tue parti dopo 53 ore di treno, ci vediamo stasera?"
"ehi ma sei #pianistapugliese [chi è - cosa fa - la vicenda dei pantaloni]! Ti voglio bene cazzo, ma stasera non posso. Avevo detto a #pianistapugliese2 che andava bene vederci tutti e 3 domani alle 19 dato che tu a quell'ora eri lib..."
"ma no ma no #pianistapugliese2 è fuori, io domani alle 19 sto facendo il sound check in #altra regione con #grandissimacantantesoul e poi riparto per #lontanissimo #subito"
"cazzo, e quindi?"
"facile, vieni stasera."
"stasera dopo il lavoro ho prove dalle 20 alle 23 con il coro dei pazzi sparaventose in #altraprovincia e poi devo riportare #coristafigo a #cittàa30kmdacasamiaeritorno perché sai che #solo io chiamo sempre pianisti o coristi aggiunti che non guidano"
"sì lo so che fai così. Vabbè, quindi?"
"colazione domani mattina presto?"
"AHAHAHAHAHAHAH"
"no, seriamente."
"ah ok."
"ora?"
"7.30"
"PORCA PUTTANA"
"sì?"
"sì."
"ahahahaera un test"
"ti odio"
"tanto per me le 8.30 sono le 2.30, che problema c'è"
"ti odio"
"a domani"
"ok"
"o..."
clic.
Ovviamente no, non ci siamo visti alle 8.30 del giorno dopo, siete pazzi?
Alle 00.18, mentre con la faccia di una cinquantenne denutrita sto riportando #coristafigo a #cittàa30km eccetera, arriva un messaggio contenente grafemi a caso ("siamo a scla vien .").
Allora li raggiungo a scuola di musica e li trovo nella mia vecchia aula di pianoforte, #pianistapugliese1 ad un pianoforte e #pianistapugliese2 all'altro, che improvvisano su qualsiasi cosa suonando così (#pianistapugliese1 sa suonare veramente sulle nocche, ndr) ridendo come spiritati ubriachi e con un lieve sentore di alcol nell'aria.
#pianistapugliese1 per l'occasione indossa un cappellino tipo Pluto con due misteriosi asciughini di pile rossi stile Lawrence d'Arabia infilati sotto, probabilmente per raggiungere questo risultato, non so, non ho capito, e racconta di quando a New York si è infilato a suonare in una messa battista e ha fatto ballare tutti con un gospel imparato per me e il mio coro (un giorno ritroveremo anche lui in video così, sapevatelo).
#pianistapugliese2 non ha cappellini ma ride come un matto accartocciato sul pianoforte e riesce misteriosamente lo stesso a improvvisare su Oh happy day, una scena imbarazzante, imbarazzante perché gli viene tutto ovviamente, e al contempo mi sgrida perché il sushi che ha preparato per me il giorno prima a pranzo l'ho tagliato col coltello sbagliato, cazzo, eppure lo sapevo che quello seghettato era sbagliato, eh, che ci vuoi fare cazzo, eh.
Il chitarrista Django in un angolo fa il sornione come sempre e continua a suonare come se fosse fra gente normale, mentre il coinquilino di #pianistapugliese2, Jigen, pugliese anche lui, vestito mezzo hipster e mezzo gabber nonché mio nuovo corista nell'Altro Coro, quello di paese, si gode tutta la scena e, chiaramente, non può fare altro che ridere.
Andiamo avanti così per troppo poco tempo, poi dobbiamo chiudere prima che scatti l'allarme della scuola.
Prima di lasciarci tutti orgogliosi mi fanno sentire un adorabile tricinium (google it!) che hanno registrato per me prima che arrivassi:
http://www.mediafire.com/listen/g6h1d3vqnm3dm1u/tricinium_blog.mp3
Poi abbraccio #pianistapugliese1, Jigen beve ad una fontana bagnandosi tutta la felpa e io torno a casa, con il cellulare pieno di 3 nuovi giga di video che un giorno convertirò e vi mostrerò e soprattutto senza più alcuna traccia di sonno.
Addendum oggi, ore 12.43
Nel frattempo, anche #pianistapugliese2 pare che voglia ripartire.
Io sto solo faticosamente cercando ignorare il fatto che tutti i miei più cari amici emigrino uno dopo l'altro nel Commonwealth.
Nel dubbio, per il momento mi cucino un uovo emiliano.
Visualizzazione post con etichetta pianista pugliese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pianista pugliese. Mostra tutti i post
venerdì 8 maggio 2015
sabato 5 aprile 2014
Sono guappa (Puglia Puglia Puglia)
"pronto?"
"ehi, #secondoPianistaPugliese"
"ehi Trantor, ciao"
"ciao. senti, mi chiede..."
"Trantor Trantor Trantor ne ho appena comprato uno fighissimo!"
"eh? Ah dai, cosa?"
"fi-ghis-si-mo"
"zoom o fisso?"
"fisso"
"50?"
"40"
"1.8?"
"2.8"
"quanto?"
"150"
"figo"
"figataaaaaa lo proverò con il mio nuovo kit di stativi e ombrelli da fotoblablabl"
"eh? Beh dai, bene. No, comunque. Ti chiamavo per un'altra cosa. Senti, il 25 aprile non è che ci sare..."
"...tidezza con treppiede disabilitando lo stabilizzatore. Eh? Il 25? Ah comunque ti devo assolutamente mandare una cosa"
"cosa."
"una cosa fighissima!"
"sì, ma cosa"
"un salame. Cioè, una foto di salame."
"..."
"l'ho fatta io, col macro!"
"ah giusto. Con cosa?"
"135"
"2.8?"
"2.8."
"velocità?"
"boh."
"l'hai messa su flickr?"
"eh? Che è flickr?!"
"...non importa. Beh, mandami 'sto salame."
"ok ok. Ma, di cosa stavamo parlando?"
"del 25 aprile. C'è una messa, col mio Coro di Paese. Vieni a suonare?
"ok ok, certo. L'85 ce l'hai?"
"no"
"ma quel 135 Zeiss poi l'avevi preso?
"s..."
"25, segnato. Soldi?"
"50 a testa"
"mi dai poi l'indirizzo di quel rivenditore Canon?"
"via x numero y"
"mh. 50 io 50 tu?"
"sì. Dai, che ci bruciamo il cachet subito dopo la messa"
"ahahahaha mi serve giusto un close up"
"non dirlo a me"
"sei guappa."
"gua..."
clic.
#secondoPianistaPugliese ha preso il posto di #pianistaPugliese.
Ve lo ricordate, quello che dimentica sempre i pantaloni in giro nei teatri - che poi recupero io, esatto.
#secondoPianistaPugliese è pugliese come #pianistaPugliese, moro e bravissimo come #pianistaPugliese.
Anche lui è adorabile, solo che in più studia, arriva puntuale e sa interpretare correttamente la costruzione "vieni per favore alle 8.15 così montiamo insieme l'impianto", mentre l'altro epic fail, come sapete.
Non è riccio ed è riservato, ha un entusiastico blog di cucina in cui ogni ingrediente è seguito da punti esclamativi e sta velocemente dilapidando i compensi dei concerti in ottiche Canon.
#pianistaPugliese l'anno scorso ha lasciato scuola di musica, allievi, accompagnamento del mio coro di paese per tornare in Puglia e tentare la strada del solismo jazz internazionale.
Ha davvero un grande talento; io e il mio Coro di Paese gli abbiamo fatto gli in bocca al lupo più sinceri.
Le ultime notizie lo davano bloccato a insegnare sostegno in una scuola privata di Arcore.
Ma è ancora riccio.
True story.
"ehi, #secondoPianistaPugliese"
"ehi Trantor, ciao"
"ciao. senti, mi chiede..."
"Trantor Trantor Trantor ne ho appena comprato uno fighissimo!"
"eh? Ah dai, cosa?"
"fi-ghis-si-mo"
"zoom o fisso?"
"fisso"
"50?"
"40"
"1.8?"
"2.8"
"quanto?"
"150"
"figo"
"figataaaaaa lo proverò con il mio nuovo kit di stativi e ombrelli da fotoblablabl"
"eh? Beh dai, bene. No, comunque. Ti chiamavo per un'altra cosa. Senti, il 25 aprile non è che ci sare..."
"...tidezza con treppiede disabilitando lo stabilizzatore. Eh? Il 25? Ah comunque ti devo assolutamente mandare una cosa"
"cosa."
"una cosa fighissima!"
"sì, ma cosa"
"un salame. Cioè, una foto di salame."
"..."
"l'ho fatta io, col macro!"
"ah giusto. Con cosa?"
"135"
"2.8?"
"2.8."
"velocità?"
"boh."
"l'hai messa su flickr?"
"eh? Che è flickr?!"
"...non importa. Beh, mandami 'sto salame."
"ok ok. Ma, di cosa stavamo parlando?"
"del 25 aprile. C'è una messa, col mio Coro di Paese. Vieni a suonare?
"ok ok, certo. L'85 ce l'hai?"
"no"
"ma quel 135 Zeiss poi l'avevi preso?
"s..."
"25, segnato. Soldi?"
"50 a testa"
"mi dai poi l'indirizzo di quel rivenditore Canon?"
"via x numero y"
"mh. 50 io 50 tu?"
"sì. Dai, che ci bruciamo il cachet subito dopo la messa"
"ahahahaha mi serve giusto un close up"
"non dirlo a me"
"sei guappa."
"gua..."
clic.
#secondoPianistaPugliese ha preso il posto di #pianistaPugliese.
Ve lo ricordate, quello che dimentica sempre i pantaloni in giro nei teatri - che poi recupero io, esatto.
#secondoPianistaPugliese è pugliese come #pianistaPugliese, moro e bravissimo come #pianistaPugliese.
Anche lui è adorabile, solo che in più studia, arriva puntuale e sa interpretare correttamente la costruzione "vieni per favore alle 8.15 così montiamo insieme l'impianto", mentre l'altro epic fail, come sapete.
Non è riccio ed è riservato, ha un entusiastico blog di cucina in cui ogni ingrediente è seguito da punti esclamativi e sta velocemente dilapidando i compensi dei concerti in ottiche Canon.
#pianistaPugliese l'anno scorso ha lasciato scuola di musica, allievi, accompagnamento del mio coro di paese per tornare in Puglia e tentare la strada del solismo jazz internazionale.
Ha davvero un grande talento; io e il mio Coro di Paese gli abbiamo fatto gli in bocca al lupo più sinceri.
Le ultime notizie lo davano bloccato a insegnare sostegno in una scuola privata di Arcore.
Ma è ancora riccio.
True story.
Etichette:
assurdità,
musica,
musicisti,
pianista pugliese,
pianista pugliese2,
vitavera
venerdì 19 aprile 2013
Herbie Hancock
L'altro giorno, l'xy di marzo, avevo in programma un concerto con l'Altro Coro unito ad altri 4 cori della provincia nel teatro di #ridenteCittadina, accompagnati al pianoforte dal vostro amato #pianistaPugliese (chi è - cosa fa - è tutto assurdo) (sì, quello riccio e figo che dal '92 non si ricorda neanche come si chiama ma che suona come Herbie Hancock, ed è il motivo per cui tutti lo perdonano).
(sì, 115 coristi con familiari a carico, non vi dico quanto tempo è durato il rinfresco.)
Non serve che dica che al momento della fondamentale prova generale/di assestamento a mezz'ora dal concerto c'erano 115 persone sul palco e il direttore in piedi sul podio in attesa da 25 minuti di un pianista che insieme al pianoforte elettronico, l'amplificatore un set di microfoni e due miei incolpevoli coristi vagava perso nella campagna a 10 km dal teatro senza navigatore con un cane libero nell'abitacolo, no, conviene che non lo dica.
Non conviene nemmeno dire che già nel '73 ritenni altresì doveroso inviare una mail a #pianistaPugliese contenente insopportabili e dettagliate indicazioni per il teatro di #ridenteCittadina, vieppiù raccomandandomi con particolare calore di ottemperare almeno ad una delle seguenti azioni le quali si possono dunque elencare in a) essere puntuale b) munirsi di navigatore c) caricare di soldi quel cazzo di smartphone onde disporre di uno straccio di connessione dati in caso di perdita temporanea dell'orientamento topo-geo-cronografico d) seguire il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato e) chiamare il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato f) salire in auto con il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato g) chiamare me o il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato alla prima percezione di Murphy che tenta di sabotare la leva del cambio h) diventare adulto.
Tralasciando il fatto che scoprimmo solo dopo che non avevo affatto dato a #pugliese il numero di corista #bassoGiulio particolarmente sgamato bensì quello di qualcuno di completamente diverso, la scena seguente comprendeva, alle 20.36, 115 persone sul palco esasperate fra cui due coristi ottantenni già morti, il direttore incazzato nel profondo e io che cercavo di spiegare al telefono la topografia di #ridenteCittadina ad un pugliese di Bari che fino a 5 anni fa non aveva mai neanche visto la neve.
L'esito è scontato.
yz marzo, giorno dopo il concerto, ore 11.56
"hhhh. yawn, hgf. fgh. prontho Tranthor"
"uella, #pugliese! Buongiorno e grazie ancora per ieri sera! Che bel concerto, è stato davvero tutto così meraviglio…"
"ho dimenticato i pantaloni in teatro."
"ah. Capisco."
"non quelli da concerto, parlo dei jeans. Non è che tu…"
"scrivo subito agli organizzatori. Ti servono a breve?"
"non me li mettevo dalle medie"
"pensa, anche io ho vestiti che mi vanno ancora bene da quando avevo 14 an…"
"non mi si chiudevano."
"bell'immagine, grazie."
"infatti. Non te n'eri accorta?"
"sai, non è che guardo il pacco al pianista mentre dirigo"
"no?"
"c'è davanti il pianoforte"
"SONO INGRASSATO CAZZO!"
"li rivuoi o no?"
"certo"
"ok."
"yawn."
yz marzo, giorno dopo il concerto, ore 15.06
La cittadina del concerto è a 45 km da casa mia.
1 aprile, ore 08.34
La cittadina del concerto è a 45 km da casa mia.
4 aprile, ore 14.20
No, non si è avvicinata.
6 aprile, ore 16.07
Gli organizzatori mi comunicano che un fagotto avvolto in un curioso sacchetto grigio è stato rinvenuto in teatro, consegnato al fonico del concerto, portato da casa del fonico alla sede del coro locale, aperto, ispezionato, valutato, confrontato con mia preventiva descrizione fornita via mail, portato nella locale biblioteca, consegnato #bibliotecaria 1 con il preciso ordine di farlo recapitare in un cartoccio anonimo alla mia #collegaG la quale, per un paradosso spaziotemporale sorto al largo di Alpha Centauri negli attimi immediatamente successivi al Big Bang e comunemente conosciuto sotto il nome di culo il venerdì lavora a #ridenteCittadina e gli altri giorni con me nella biblioteca dei pazzi di conservatorio, salvandomi così da quei cazzo di 90 km che io, essendo idiota, avrei senz'altro trovato il modo di fare.
15 aprile, ore 15.00
"pronto?"
"ueila, #pianistaPugliese! Ho i tuoi pantaloni!"
"ehi grande!"
"stasera vengo a quella jam session dove suoni con #pianistaCalabro, te li porto"
"ok. Nel frattempo..."
"nel frattempo?"
"non annusarli."
(no, il cane non c'era; mi piaceva dirlo.)
(era l'unico dettaglio perfettamente logico e invece era l'unico falso, pensa te)
(sì, 115 coristi con familiari a carico, non vi dico quanto tempo è durato il rinfresco.)
Non serve che dica che al momento della fondamentale prova generale/di assestamento a mezz'ora dal concerto c'erano 115 persone sul palco e il direttore in piedi sul podio in attesa da 25 minuti di un pianista che insieme al pianoforte elettronico, l'amplificatore un set di microfoni e due miei incolpevoli coristi vagava perso nella campagna a 10 km dal teatro senza navigatore con un cane libero nell'abitacolo, no, conviene che non lo dica.
Non conviene nemmeno dire che già nel '73 ritenni altresì doveroso inviare una mail a #pianistaPugliese contenente insopportabili e dettagliate indicazioni per il teatro di #ridenteCittadina, vieppiù raccomandandomi con particolare calore di ottemperare almeno ad una delle seguenti azioni le quali si possono dunque elencare in a) essere puntuale b) munirsi di navigatore c) caricare di soldi quel cazzo di smartphone onde disporre di uno straccio di connessione dati in caso di perdita temporanea dell'orientamento topo-geo-cronografico d) seguire il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato e) chiamare il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato f) salire in auto con il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato g) chiamare me o il corista #bassoGiulio particolarmente sgamato alla prima percezione di Murphy che tenta di sabotare la leva del cambio h) diventare adulto.
Tralasciando il fatto che scoprimmo solo dopo che non avevo affatto dato a #pugliese il numero di corista #bassoGiulio particolarmente sgamato bensì quello di qualcuno di completamente diverso, la scena seguente comprendeva, alle 20.36, 115 persone sul palco esasperate fra cui due coristi ottantenni già morti, il direttore incazzato nel profondo e io che cercavo di spiegare al telefono la topografia di #ridenteCittadina ad un pugliese di Bari che fino a 5 anni fa non aveva mai neanche visto la neve.
L'esito è scontato.
yz marzo, giorno dopo il concerto, ore 11.56
"hhhh. yawn, hgf. fgh. prontho Tranthor"
"uella, #pugliese! Buongiorno e grazie ancora per ieri sera! Che bel concerto, è stato davvero tutto così meraviglio…"
"ho dimenticato i pantaloni in teatro."
"ah. Capisco."
"non quelli da concerto, parlo dei jeans. Non è che tu…"
"scrivo subito agli organizzatori. Ti servono a breve?"
"non me li mettevo dalle medie"
"pensa, anche io ho vestiti che mi vanno ancora bene da quando avevo 14 an…"
"non mi si chiudevano."
"bell'immagine, grazie."
"infatti. Non te n'eri accorta?"
"sai, non è che guardo il pacco al pianista mentre dirigo"
"no?"
"c'è davanti il pianoforte"
"SONO INGRASSATO CAZZO!"
"li rivuoi o no?"
"certo"
"ok."
"yawn."
yz marzo, giorno dopo il concerto, ore 15.06
La cittadina del concerto è a 45 km da casa mia.
1 aprile, ore 08.34
La cittadina del concerto è a 45 km da casa mia.
4 aprile, ore 14.20
No, non si è avvicinata.
6 aprile, ore 16.07
Gli organizzatori mi comunicano che un fagotto avvolto in un curioso sacchetto grigio è stato rinvenuto in teatro, consegnato al fonico del concerto, portato da casa del fonico alla sede del coro locale, aperto, ispezionato, valutato, confrontato con mia preventiva descrizione fornita via mail, portato nella locale biblioteca, consegnato #bibliotecaria 1 con il preciso ordine di farlo recapitare in un cartoccio anonimo alla mia #collegaG la quale, per un paradosso spaziotemporale sorto al largo di Alpha Centauri negli attimi immediatamente successivi al Big Bang e comunemente conosciuto sotto il nome di culo il venerdì lavora a #ridenteCittadina e gli altri giorni con me nella biblioteca dei pazzi di conservatorio, salvandomi così da quei cazzo di 90 km che io, essendo idiota, avrei senz'altro trovato il modo di fare.
15 aprile, ore 15.00
"pronto?"
"ueila, #pianistaPugliese! Ho i tuoi pantaloni!"
"ehi grande!"
"stasera vengo a quella jam session dove suoni con #pianistaCalabro, te li porto"
"ok. Nel frattempo..."
"nel frattempo?"
"non annusarli."
(no, il cane non c'era; mi piaceva dirlo.)
(era l'unico dettaglio perfettamente logico e invece era l'unico falso, pensa te)
Etichette:
Altro Coro,
aneddoti-concerti,
assurdità,
coro,
murphy,
pianista pugliese
domenica 18 novembre 2012
L'uomo che fa al caso mio
"pronto"
"#pianistaPugliese?"
"sì, ciao Trantor"
"ciao. Senti, che hai da fare martedì sera?"
"niente, al momento"
"bene. Ho bisogno di un favore. Dirigeresti il mio Altro Coro al posto mio, che non posso proprio spostare la prova e sono via tutta la settimana?"
"..."
"..."
"..."
"[occhi da cerbiatto un po' umidi, anche se al telefono]"
"...ma tu pensi che io sia in grado?!"
"tu suoni come Bollani e conosci il contrappunto, e i coristi ti vogliono bene. Inoltre questa risposta fa di te l'uomo che fa al caso mio a prescindere"
"..."
"ovviamente pagato"
"..."
"il pezzo da insegnare è facilissimo, su!"
"..."
"vi divertirete un sacco"
"io..."
"ho bisogno!"
"ok."
"ok?"
"ok!"
"oh grazie infini..."
"c'è solo una cosa."
"cosa?"
"una cosa."
"cosa"
"eh."
"cosa!"
"... tutto questo significa che dovrò cantare."
"...evidentemente."
"..."
"non mi dirai che è un proble..."
"odio la mia voce"
"benvenuto nel club, darling"
"...ok."
"ok."
"...hh."
"cazziali se chiacchierano."
"eh?!"
"ho detto cazziali se chiacchierano!"
"ma sono più grandi di me!"
"ma sì, ma sì!"
"...ok."
"ok. Grazie."
"..."
Ho avvisato i coristi, obbligato gli stessi ad essere presenti tutti pena orrende ripercussioni il martedì successivo, inviato le partiture a #pianistaPugliese, dato disposizioni a #coristaOrietta per tenere d'occhio #giovaneCoristaEsagitata, posizionato le partiture di scorta nella sala prove in un luogo sufficientemente sicuro ma sufficientemente accessibile da #pianistaPugliese il quale potrebbe con ogni probabilità dimenticarsi le sue partiture a casa, messo un promemoria per ricordare a #pianistaPugliese della prova, istruito #coristaAdorabileeGnocca sull'uso d'emergenza della fotocopiatrice e istruito tutti i coristi sull'uso opportuno del mio numero di cellulare.
Non posso dire di andare in ferie tranquilla, fondamentalmente perché questa settimana non vado affatto in ferie.
Ma me le prenderò, oh se me le prenderò.
"#pianistaPugliese?"
"sì, ciao Trantor"
"ciao. Senti, che hai da fare martedì sera?"
"niente, al momento"
"bene. Ho bisogno di un favore. Dirigeresti il mio Altro Coro al posto mio, che non posso proprio spostare la prova e sono via tutta la settimana?"
"..."
"..."
"..."
"[occhi da cerbiatto un po' umidi, anche se al telefono]"
"...ma tu pensi che io sia in grado?!"
"tu suoni come Bollani e conosci il contrappunto, e i coristi ti vogliono bene. Inoltre questa risposta fa di te l'uomo che fa al caso mio a prescindere"
"..."
"ovviamente pagato"
"..."
"il pezzo da insegnare è facilissimo, su!"
"..."
"vi divertirete un sacco"
"io..."
"ho bisogno!"
"ok."
"ok?"
"ok!"
"oh grazie infini..."
"c'è solo una cosa."
"cosa?"
"una cosa."
"cosa"
"eh."
"cosa!"
"... tutto questo significa che dovrò cantare."
"...evidentemente."
"..."
"non mi dirai che è un proble..."
"odio la mia voce"
"benvenuto nel club, darling"
"...ok."
"ok."
"...hh."
"cazziali se chiacchierano."
"eh?!"
"ho detto cazziali se chiacchierano!"
"ma sono più grandi di me!"
"ma sì, ma sì!"
"...ok."
"ok. Grazie."
"..."
Ho avvisato i coristi, obbligato gli stessi ad essere presenti tutti pena orrende ripercussioni il martedì successivo, inviato le partiture a #pianistaPugliese, dato disposizioni a #coristaOrietta per tenere d'occhio #giovaneCoristaEsagitata, posizionato le partiture di scorta nella sala prove in un luogo sufficientemente sicuro ma sufficientemente accessibile da #pianistaPugliese il quale potrebbe con ogni probabilità dimenticarsi le sue partiture a casa, messo un promemoria per ricordare a #pianistaPugliese della prova, istruito #coristaAdorabileeGnocca sull'uso d'emergenza della fotocopiatrice e istruito tutti i coristi sull'uso opportuno del mio numero di cellulare.
Non posso dire di andare in ferie tranquilla, fondamentalmente perché questa settimana non vado affatto in ferie.
Ma me le prenderò, oh se me le prenderò.
Etichette:
Altro Coro,
assurdità,
coro,
pianista pugliese
venerdì 15 giugno 2012
Palline, cani, mia virtù, legno verde di Lecce
Cronistoria fedele di #concertoMaledettamenteComplicato con l'Altro Coro e #Pianista Pugliese
Come sapete oltre agli sparaventose dirigo anche L'Altro Coro, coro di paese, adorabili.
L'altro giorno avevamo in programma un concerto folle, composto da tre concertini itineranti in diverse location del centro storico senza fiume più concerto serale in teatro, organizzato da un coro con cui siamo amici e dal relativo direttore, il già noto #maestroBifono (quello dalla condotta morale <eufemismo>polifonica</eufemismo>).
Ad accompagnarci al pianoforte #pianistaPugliese, idolo dei commentatori (ma solo dopo #collegaV, ovviamente).
ore 14.30
Io e #pianistaPugliese andiamo nella sede dell'Altro Coro per prendere l'occorrente.
Entrambi conosciamo quite bene la legge di Murphy, per cui decidiamo di prendere per sicurezza due copie di tutto.
2 leggii, 2 cavi jack-jack, 2 cavi jack-cannon, 2 microfoni, 2 triple, 2 Schuko, 2 prolunghe, 2 alimentatori, 1 ciabatta sola ma dibattiamo a lungo dell'opportunità di prender su 2 amplificatori mentre lui organizza al telefono una tournée in Puglia e io chatto su whatsapp con 4 coristi diversi contemporaneamente, e 1 pianoforte elettronico del peso di kg 17 arrotondati per difetto più custodia e treppiede e pedale e alimentatore.
Il primo che indovina la cosa fondamentale che ovviamente abbiamo dimenticato vince boh, il pizzino originale dell'utonto riciclone? Sì, ecco, quello.
ore 14.53
Guido io, quindi sono in riserva. Facciamo benzina al self service.
Siccome lui è un pianista serio dopo 1 minuto e 45 secondi è ancora lì che pintrulla delicatamente alla ricerca dei guanti per non sporcarsi di benzina; io invece non essendo una pianista seria taglio corto prendendo la pistola a mani nude con la stessa foga con cui lo farebbe Stallone.
(in questi casi di solito segue la locuzione "siamo in f*ttuto ritardo c*zzo".)
Grazie ad un'ulteriore saracca espressa in sua presenza scopro - dopo 10 anni di patente - come mai a volte la pistola eroga benzina a singhiozzo:
ore 15.03
Io e #pianistaPugliese in auto parliamo di uomini, di donne, e delle due cose insieme.
Raro trovare una persona con cui ci si capisce così al volo, nonostante lui abbia 26 anni e abbia già vissuto da mezzo hippy, mentre io ne ho 28 e sono ancora quella che in pub ordina acqua minerale.
Ma le nostre idee su come debbano funzionare le relazioni sono le stesse, semplici, chiare, franche, maledettamente semplici.
ore 16.34
Stiamo facendo le prove nella prima location, strada del centro molto frequentata.
Mentre #pianistaPugliese suona una tizia vestita di verde lo riconosce e gli si appiccica sbavando e corredando il tutto con urletti da furetto in calore.
(E' superfluo dire che lui continua comunque a suonare con la testa girata di 180 gradi ridendo con la tipa senza sbagliare un attacco.)
A pezzo finito: "chi era la figa di legno verde?"
ore 16.47
Mentre stiamo cantando e suonando davanti ad una quarantina di persone il sostegno del pianoforte elettronico cede.
Il pianoforte elettronico rovina per terra.
Il pianoforte elettronico pesa 17,4 kg.
Io rimango con le mani a mezz'aria, il coro rimane a bocca aperta, il pubblico rimane ammutolito, #pianistaPugliese controlla di avere ancora i piedi, raccoglie il pianoforte elettronico, se lo sistema sulle ginocchia, occhiolino e riprende a suonare.
Finiamo il pezzo come se niente fosse, dopodiché ci accartocciamo dalle risate sull'asfalto.
Applausi.
ore 16.51
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare un suo ipotetico aiuto fra i tenori nel mio coro con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
ore 16.58
#pianistaPugliese si accorge di aver dimenticato il vestito da concerto in auto.
Corriamo a prenderlo e lui si cambia lì, così, all'aperto, in circonvallazione, mentre io mi pettino negli specchietti, chatto su whatsapp con uno sparaventose e una signora della città-bene inorridisce.
ore 17
Dopo che hanno sbagliato il mio cognome sulla gigantesca locandina che da mesi tappezza la città iniziano i tre concertini sparsi nelle tre location del centro storico.
15 minuti di concertino, 20 minuti di spostamento cavi pianoforte borse leggii coristi fra una location e l'altra.
Se non trovo concerti maledettamente complicati non son contenta.
ore 18.31
Finiti i concertini itineranti e in attesa di quello serale in teatro andiamo a rilassarci nella sede del coro che insieme a #maestroBifono ha organizzato tutto.
Disgraziatamente la sede contiene questo.
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare la possibilità di buttarcisi con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
Filmo #pianistaPugliese che ci si tuffa e urla "che figata", fotografo tutti i locali cani mascotte del coro ospite mentre #pianistaPugliese parla con loro in dialetto leccese, e con loro intendo i cani, #pianistaPugliese scova un pianoforte a coda e ci suona tutti i temi western di Morricone.
Le foto di me e #bassoFausto sommersi dalle palline che ridiamo ebeti col sottofondo di Per un pugno di dollari no che non ve le mostro.
E il video, il video del tuffo lo volete vedere?
ore 20.23
La mia ansia è incommensurabile. Siamo in teatro, proviamo l'acustica.
Nessuno aveva detto al fonico che avevamo un pianoforte elettronico, dei solisti e della necessità di amplificare l'uno e gli altri.
Mancano i cavi, mancano le prolunghe, in teatro non ci sono leggii.
Indovinate chi è l'idiota che aveva fatto presente a #maestroBifono di tutte queste necessità in dicembre.
Vabbè. Fortuna che io e #pianistaPugliese ormai siamo a cena da Murphy quasi ogni sera.
ore 23.00
Concerto finito, tutto bene.
Guadagno economico pari a zero (anzi, ci ho perso di parcheggio), guadagno nominale pari a 1 (mazzo di gigli).
Mai visti coristi così stremati.
E soprattutto coristi che rinunciano al buffet.
Ma infatti questi non sono mica gli sparaventose, eh.
ore 23.46
#bassoFausto si scuote la camicia e ritrova una delle palline infilata nel bavero.
ore 00.12
Buffet.
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare una tartina alle olive con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
Ebbri di patatine (io), ciliegie (io), cani (io), strudel (io), lambrusco (lui) andiamo a casa.
E per un po' concerti complicati basta.
Come sapete oltre agli sparaventose dirigo anche L'Altro Coro, coro di paese, adorabili.
L'altro giorno avevamo in programma un concerto folle, composto da tre concertini itineranti in diverse location del centro storico senza fiume più concerto serale in teatro, organizzato da un coro con cui siamo amici e dal relativo direttore, il già noto #maestroBifono (quello dalla condotta morale <eufemismo>polifonica</eufemismo>).
Ad accompagnarci al pianoforte #pianistaPugliese, idolo dei commentatori (ma solo dopo #collegaV, ovviamente).
ore 14.30
Io e #pianistaPugliese andiamo nella sede dell'Altro Coro per prendere l'occorrente.
Entrambi conosciamo quite bene la legge di Murphy, per cui decidiamo di prendere per sicurezza due copie di tutto.
2 leggii, 2 cavi jack-jack, 2 cavi jack-cannon, 2 microfoni, 2 triple, 2 Schuko, 2 prolunghe, 2 alimentatori, 1 ciabatta sola ma dibattiamo a lungo dell'opportunità di prender su 2 amplificatori mentre lui organizza al telefono una tournée in Puglia e io chatto su whatsapp con 4 coristi diversi contemporaneamente, e 1 pianoforte elettronico del peso di kg 17 arrotondati per difetto più custodia e treppiede e pedale e alimentatore.
Il primo che indovina la cosa fondamentale che ovviamente abbiamo dimenticato vince boh, il pizzino originale dell'utonto riciclone? Sì, ecco, quello.
ore 14.53
Guido io, quindi sono in riserva. Facciamo benzina al self service.
Siccome lui è un pianista serio dopo 1 minuto e 45 secondi è ancora lì che pintrulla delicatamente alla ricerca dei guanti per non sporcarsi di benzina; io invece non essendo una pianista seria taglio corto prendendo la pistola a mani nude con la stessa foga con cui lo farebbe Stallone.
(in questi casi di solito segue la locuzione "siamo in f*ttuto ritardo c*zzo".)
Grazie ad un'ulteriore saracca espressa in sua presenza scopro - dopo 10 anni di patente - come mai a volte la pistola eroga benzina a singhiozzo:
"non devi spingerlo fino in fondo, tiralo un po' fuori"
"non è nella mia natura"
"è indubbio che tu sia fatta per ricevere, noi per dare, ma adesso tiralo un po' fuori"
"funziona! Nessuno mi aveva mai detto che andava lasciato un po' fuori!"
"ma ora ci sono io"
"è che non mi veniva proprio spontaneo, sai?"
"immagino."
"no words to thank you"
"ok"
"ok"ore 15.03
Io e #pianistaPugliese in auto parliamo di uomini, di donne, e delle due cose insieme.
Raro trovare una persona con cui ci si capisce così al volo, nonostante lui abbia 26 anni e abbia già vissuto da mezzo hippy, mentre io ne ho 28 e sono ancora quella che in pub ordina acqua minerale.
Ma le nostre idee su come debbano funzionare le relazioni sono le stesse, semplici, chiare, franche, maledettamente semplici.
ore 16.34
Stiamo facendo le prove nella prima location, strada del centro molto frequentata.
Mentre #pianistaPugliese suona una tizia vestita di verde lo riconosce e gli si appiccica sbavando e corredando il tutto con urletti da furetto in calore.
(E' superfluo dire che lui continua comunque a suonare con la testa girata di 180 gradi ridendo con la tipa senza sbagliare un attacco.)
A pezzo finito: "chi era la figa di legno verde?"
"proprio una figa di legno verde."
"sa proprio di figa di legno"
"ed è verde"
ore 16.47
Mentre stiamo cantando e suonando davanti ad una quarantina di persone il sostegno del pianoforte elettronico cede.
Il pianoforte elettronico rovina per terra.
Il pianoforte elettronico pesa 17,4 kg.
Io rimango con le mani a mezz'aria, il coro rimane a bocca aperta, il pubblico rimane ammutolito, #pianistaPugliese controlla di avere ancora i piedi, raccoglie il pianoforte elettronico, se lo sistema sulle ginocchia, occhiolino e riprende a suonare.
Finiamo il pezzo come se niente fosse, dopodiché ci accartocciamo dalle risate sull'asfalto.
Applausi.
ore 16.51
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare un suo ipotetico aiuto fra i tenori nel mio coro con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
ore 16.58
#pianistaPugliese si accorge di aver dimenticato il vestito da concerto in auto.
Corriamo a prenderlo e lui si cambia lì, così, all'aperto, in circonvallazione, mentre io mi pettino negli specchietti, chatto su whatsapp con uno sparaventose e una signora della città-bene inorridisce.
ore 17
Dopo che hanno sbagliato il mio cognome sulla gigantesca locandina che da mesi tappezza la città iniziano i tre concertini sparsi nelle tre location del centro storico.
15 minuti di concertino, 20 minuti di spostamento cavi pianoforte borse leggii coristi fra una location e l'altra.
Se non trovo concerti maledettamente complicati non son contenta.
ore 18.31
Finiti i concertini itineranti e in attesa di quello serale in teatro andiamo a rilassarci nella sede del coro che insieme a #maestroBifono ha organizzato tutto.
Disgraziatamente la sede contiene questo.
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare la possibilità di buttarcisi con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
Filmo #pianistaPugliese che ci si tuffa e urla "che figata", fotografo tutti i locali cani mascotte del coro ospite mentre #pianistaPugliese parla con loro in dialetto leccese, e con loro intendo i cani, #pianistaPugliese scova un pianoforte a coda e ci suona tutti i temi western di Morricone.
Le foto di me e #bassoFausto sommersi dalle palline che ridiamo ebeti col sottofondo di Per un pugno di dollari no che non ve le mostro.
E il video, il video del tuffo lo volete vedere?
ore 20.23
La mia ansia è incommensurabile. Siamo in teatro, proviamo l'acustica.
Nessuno aveva detto al fonico che avevamo un pianoforte elettronico, dei solisti e della necessità di amplificare l'uno e gli altri.
Mancano i cavi, mancano le prolunghe, in teatro non ci sono leggii.
Indovinate chi è l'idiota che aveva fatto presente a #maestroBifono di tutte queste necessità in dicembre.
Vabbè. Fortuna che io e #pianistaPugliese ormai siamo a cena da Murphy quasi ogni sera.
ore 23.00
Concerto finito, tutto bene.
Guadagno economico pari a zero (anzi, ci ho perso di parcheggio), guadagno nominale pari a 1 (mazzo di gigli).
Mai visti coristi così stremati.
E soprattutto coristi che rinunciano al buffet.
Ma infatti questi non sono mica gli sparaventose, eh.
ore 23.46
#bassoFausto si scuote la camicia e ritrova una delle palline infilata nel bavero.
ore 00.12
Buffet.
#maestroBifono cerca in ogni modo di barattare una tartina alle olive con qualcosa che potrebbe essere identificabile con la mia virtù, ma io no.
Ebbri di patatine (io), ciliegie (io), cani (io), strudel (io), lambrusco (lui) andiamo a casa.
E per un po' concerti complicati basta.
domenica 29 aprile 2012
unerträglich
"Trantor."
"ehi."
"posso dirti una cosa?"
"certo, #pianistapugliese"
"tu sei un'altra persona"
"eh?"
"un'altra persona. In dicembre mi facevi paura."
"pau..."
"non so cosa cazzo è successo, ma ora sei più simpatica, più tranquilla, più gentile [cosa cazzo...?!], e i capelli, poi: perfino i capelli sono più lustri e più fini."
Inavvertitamente mi riavvio i capelli e mi guardo le punte, dopo che mi è andato di traverso il caffé e ho fatto cadere sul pavimento del bar tutti gli spartiti che tenevo in mano.
"scusa, ma che è successo a gennaio?"
Glielo spiego, lui annuisce in silenzio guardando distrattamente la diretta della champions e poi paga entrambi i caffé, sempre col suo grasso e sugoso accento pugliese.
"beh, non lo sapevo. Ma evidentemente hai fatto bene."
"io... beh, ti ringrazio ta...""cazzo, prima eri insopportabile."
Etichette:
assurdità,
io,
musicisti,
pianista pugliese,
uomini
domenica 15 aprile 2012
Disordine
Diario del direttore ansioso, data stellare 28 febbraio 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"confermo matrimonio col mio coro 21 aprile, ci accompagni all'organo? 100 euro, ti mando i pezzi per mail"
Diario del direttore ansioso, data stellare 15 marzo 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"so che non ne hai bisogno, ma ti ho mandato lo stesso i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 2 aprile 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"dimmi in che date ci sei che fisso le prove con il coro"
"yeah"
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 09.36
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 14.24
messaggio facebook da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 19.35
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci [fottutamente e fra 40 cazzo di minuti] sei, vero?!"
Nessuna risposta
Poi uno squillo, e la voce di godafone "il numero X vorrebbe addebitarle la telefona..."
Pur di non sentire la voce di godafone che mi dice cosa fare dei miei soldi butto giù e lo richiamo.
"che ore sono"
"le 19.39, la prova è alle 20.15, siamo passati all'ora legale il trota si è dimesso e Monti è ancora presidente del consiglio"
E poi viene, si siede al pianoforte, gli passo uno spartito che non ha mai visto in vita sua e lo suona all'impronta senza nemmeno guardarsi le mani, improvvisa, svisa, non avvisa, mi fa l'occhiolino da sotto la cascata di ricci pugliesi quando sbaglio ritornello, cita Bergson, occhiolino, baci e poi corre via, a casa, a montare video fino alle 3 di notte.
Adorabile, in qualche modo.
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"confermo matrimonio col mio coro 21 aprile, ci accompagni all'organo? 100 euro, ti mando i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 15 marzo 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"so che non ne hai bisogno, ma ti ho mandato lo stesso i pezzi per mail"
"ok"
Diario del direttore ansioso, data stellare 2 aprile 2012
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"dimmi in che date ci sei che fisso le prove con il coro"
"ci sono il 12 e 16 aprile"
"e basta?""e basta"
"...ok. Tieniti libero, prove confermate il 12 alle 20.15" "per favore, scrivimi il 12 stesso per ricordarmi di venire alla prova"
"allora mi metto un promemoria per ricordarmi di ricordarti di venire alla prova" "yeah"
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 09.36
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 14.24
messaggio facebook da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci sei?"
Nessuna risposta
Diario del direttore ansioso, data stellare 12 aprile 2012 ore 19.35
sms da Trantor >> #pianistaPugliese
"ciao, ti ricordo la prova delle 20.15 di stasera, ci [fottutamente e fra 40 cazzo di minuti] sei, vero?!"
Nessuna risposta
Poi uno squillo, e la voce di godafone "il numero X vorrebbe addebitarle la telefona..."
Pur di non sentire la voce di godafone che mi dice cosa fare dei miei soldi butto giù e lo richiamo.
"ehi."
"ehi. Hai cercato di chiamarmi?""sì, finiti i soldi"
"ho visto. Stasera ci sei, vero, alle prove col mio coro, vero, per accompagnarci all'organo a quel matrimonio di cui ti ho scritto periodicamente per settimane, vero? Vero? Vero?!""il matri... Che giorno è"
"il 21""in che giorno siamo"
"il 12""che pezzi facciamo"
"te li ho mandati per mail il mese sco...""...okokok. Pezzi solistici?"
"due, te li ho manda..." "okokok. Chi dirige"
"io""che ore sono"
"le 19.39, la prova è alle 20.15, siamo passati all'ora legale il trota si è dimesso e Monti è ancora presidente del consiglio"
"...ok. Allora a dopo."
"...ssì.""yawn."
E poi viene, si siede al pianoforte, gli passo uno spartito che non ha mai visto in vita sua e lo suona all'impronta senza nemmeno guardarsi le mani, improvvisa, svisa, non avvisa, mi fa l'occhiolino da sotto la cascata di ricci pugliesi quando sbaglio ritornello, cita Bergson, occhiolino, baci e poi corre via, a casa, a montare video fino alle 3 di notte.
Adorabile, in qualche modo.
Etichette:
Altro Coro,
aneddoti-matrimoni,
assurdità,
coro,
domandeinquietanti,
io,
musica,
musicisti,
piaceri,
pianista pugliese,
uomini
Iscriviti a:
Post (Atom)