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lunedì 6 luglio 2015

Pac-man dentro Tron (mirabilia #3)

Odio un sacco di gente ma non ho abbastanza tempo per odiarla scrivendo, nel frattempo però segnalo ai più un prezioso mirabilia ecclesiastico, sempre appartenente al pregiato filone dei deliziosi arredi sacri comprati con i nostri 8x1000.
Si accettano prenotazioni per visite guidate.

In sostanza veniamo chiamati col coro dei pazzi sparaventose a tenere un concerto nella ridente chiesa in oggetto, che per brevità chiameremo Tron, e che già da google maps si presenta malissimo.

La facciata, per quanto semi-antica, consta infatti di un rettangolo + triangolo disegnati all'asilo da un bambino sinistrorso costretto a usare la destra che in realtà voleva disegnare la casa dello stegosauro Gnappy, probabilmente gli hanno rubato il foglio e poi l'hanno passato a quelli dell'ufficio tecnico, non so:

 

("vabbé oh, che ci vuole, fai un rettangolo, il tetto una finestra a cazzo e boh, a posto così, progetto fatto chiesa fatta e tutti a casa mia che ho delle costine in frigo e poi giochiamo a Monkey Island").

Comunque, sopravviviamo ai 2 mesi di ironia sulla facciata precedenti il concerto, arte in cui i miei coristi modestamente eccellono, l'ironia dico, e arriva il giorno fatidico.

Alle 20.01 entro e scopro che i coristi sono già lì, in preda a convulsioni.
Ne trovo 5 per terra con la sindrome di Stendhal, 17 che fotografano ossessivamente le pareti, 8 al telefono che ridono come pazzi urlando "ti dico che è tutto vero!!!" con gli occhi iniettati di sangue e soprattutto 4, quelli laureati in filosofia, che cercano di riabilitare il fenomeno dal punto di vista delle anticipazioni sixties dell'estetica pixel art.

Alle 20.02 facebook è saturo di foto in cui mille coristi si taggano a vicenda in post dal testo "DENTRO TRON!!", "ci mangerà pac-man", "stasera Trantor dirige in un videogioco anni '90", "rivoglio il mio commodore 64 aaaaaaahhh", "EHI C'E' PAC-MAN!!!!!", "solo Trantor ci può portare a cantare in una chiesa 8-bit", "se non mi vedete sono in sagrestia a cercare Super-Mario", eccetera.

Il tutto viene arricchito da un corista che durante le prove rovescia per terra le candele piene di olio untuoso dell'altare (come è logico sceglie di farlo contestualmente all'ingresso del parroco in chiesa), viene aiutato dai più e appena dopo aver pulito ne rovescia un'altra, col risultato che per tutto il concerto in 16 cantano annusandosi le mani e sulle parti rimarrà per sempre odore di nafta.

Comunque per venire al punto la chiesa si presentava completamente tappezzata di questo:




 








Fino alle 23 del giorno dopo la chat del coro su whatsapp è un ininterrotto chiacchiericcio eccitato sulla storia del parroco che negli anni '60 pare abbia perso la testa per Bisanzio e abbia quindi voluto ricrearne i fasti da noi mettendo al lavoro dei giovani scout completamente traviati, implorandomi di organizzare a tutti i costi un concerto anche nell'altra chiesa ridotta così in cui il suddetto parroco pare abbia operato.

Tutto questo ovviamente dopo che 6 coristi sono scivolati su grumi di tessere che gli scout traviati avevano molto probabilmente incollato con lo sputo, e dopo che i coristi rimasti sani si sono messi a giocarci divertendosi a comporre figure nuove (sempre con lo sputo), amabile gioco cui ho posto fine immediatamente.

E anche dopo che in 3 si sono accapigliati sul significato del mosaico con D'Artagnan a cavallo cercando contemporaneamente di riaccendere la croce fatta di lampadine, ma sempre dopo che uno di questi 3 ha cercato il bagno e si è messo a fotografare il water.

Sospetto anche che qualcuno si sia portato a casa tessere blu e rosse per ricordo, ma forse non lo sapremo mai.

Venendo a noi ripeto, si prenotano visite guidate dai 4 coristi laureati in filosofia.
Il dettaglio chic? Al tramonto la luce far brillare tutto (nel senso di tutto) d'oro.
TOP.

mercoledì 22 maggio 2013

Potrebbe piovere


Loro sono in tre, e sono le 8.42 di mattina.

Interno di un cortile spoglio degli anni '60, tutto intorno il Pio Istituto di Santa Maria Correttrice del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo Re dei Giudei, al centro un palco per i concerti all'aperto.

Intorno frotte di suore grasse in maniche di camicia, frotte di cinni urlanti di età anni 6, frotte di preti gobbi senza una mazza da fare.

Un enorme telo disegnato con ogni probabilità da gen verde ubriaco con colori a caso avanzati a caso da una tintoria sotto la ragione sociale di un daltonico copre la statua di Santa Maria Correttrice del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo Re dei Giudei nell'adorabile tentativo di meglio pubblicizzare Santa Maria Correttrice del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo Re dei Giudei presso le masse.

Sono in tre, e sono ancora le 8.42 di mattina.

"suor Cannella, vuole cortesemente mostrare alla direttrice Trantor il palco del concerto di sabato con il suo coro?"
"sì, don Sughero. E' là. Porteremo il nostro mixer e le nostre casse e blablablabla rinfresco di torte blablabla processione e blablabla pubblico delle grandi occasioni blablabla se dico che è sacro vuol dire che è sacro! ma comunque blablabla prega per noi peccatori blablabla cavi jack santa beretta molla bla. Avete un pianista?"
"sì suor Cannella, il nostro #pianista Puglie…"
"bene, attaccheremo la tastiera al mixer allora"
"splendido"
"splendido."
"sì, ma in quanti siete?"
"20"
"splendido"
"splendido"
"splendido!"
"splendido."

Sono le 8.43. 

In circa 56 secondi i tre - di cui uno con la gobba, una più simile a suor Germana che impasta la sfoglia picchiando Totti con un mattarello e una con lo stato psichico di una banana - hanno già finito di organizzare il solito #complicatissimo concerto col coro all'aperto che solo io posso trovare (CCCC-ASIPT).

"bene ottimo cara la mia ragazza io torno al lavo…"
"e se piove?"

Caccia due urla a un cinno che scorrazza allo stato brado e a don Scontrino che gironzola sguinzagliato intorno alla fontana particolarmente interessato ad un tombino.

"eh?"
"se piove."
"ma non piove"
"però potrebbe piovere"
"no."
"ma sì."
"se dico che non piove!"
"allora non piove"
"se non piove non piove."
"…sì. Ma nel senso, (attenzione!), seguitemi: e se la sera del concerto piove?"

Mi guarda come le mie ballerine rosa guardavano venerdì scorso l'acqua alta a Venezia in piazza San Marco e si tira su le maniche.
Sbuffa.
Non si arriva a 14 gradi.

"non piove."
"…"
"…"
"…"
"suor Cannella…"
"suor Cannella"
"suor Cannella."
"Santa Maria Correttrice del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo Re dei Giudei non fa mai piovere, il 25 maggio."
"allora non piove?"
"non piove."
"ok, ma è seria?"
"sì."
"…"



["psst se piove andiamo in chiesa", mi sussurra con fare carbonaro all'orecchio don Sughero mentre Cannella non sente.

Io boh, sono sempre stata meglio con gli uomini.]

martedì 26 febbraio 2013

Confesso che han vissuto. Ad Avignone

Modellati falli con le tovagliette sacre dell'altare - fatto

Scritto "messa per Procopio ore 15" a caso sull'incustodita agenda del parroco nello sgomento generale - fatto

Valutata l'ipotesi di far prendere la polvere a squisiti candelabri settecenteschi nel salotto di casa propria invece di fare prendere la polvere a squisiti candelabri settecenteschi nella sagrestia della chiesa di X - fatto

Provate le tonache da chierichetto 8 minuti prima del concerto facendosi beccare dal prete - fatto

Ricevute avances gay dal sagrestano ("ti prego fammi toccare il tuo pacco") - fatto

Scritto "matrimonio Bartezzaghi-Sperindio domenica 7 luglio ore 11" sempre a caso sull'agenda del prete poco prima del concerto - fatto

Affondate le mani nel ricettacolo dell'incenso grezzo urlando "è zucchero di cannaah!" - fatto

Ritrovati casualmente antichi messali nel salotto di casa propria e sistemati gli stessi in bella vista nella libreria di casa propria pretendendo di averli "salvati da morte certa nella chiesa di X" - fatto

Provata la tonaca del vescovo 2 minuti prima della messa ridendo come scemi facendosi fotografare e lasciando apposta il caldino corporeo sulla stoffa - fatto

Postate le relative foto su facebook durante l'Elevazione - fatto.


A conti fatti i miei coristi sono gente che, se il papato si trasferisse ad Avignone, non saprebbe proprio come impiegare il tempo.


Bonus.

sabato 15 dicembre 2012

Take five, Benny!

L'altro giorno benedetto XVI, nota donna che ha conosciuto la vita in ogni suo aspetto pratico e concreto fra cui le relazioni come il matrimonio, la famiglia, o avere una vagina (ma vado a memoria), ha espresso la sua pacata opinione su aborto, gay, convivenze, relativismo, eutanasia, posizioni che, secondo benny, sono condivise da "chi vuole la pace", mentre chi non è d'accordo con lui "non vuole la pace".

Ovviamente che esprima pure la propria opinione - anche se è un uomo vergine residente all'estero - come io la esprimo qui, dopotutto scriviamo entrambi sotto pseudonimo, che diavolo!

A questo punto però sento l'urgente necessità di proclamare a mia volta a tutti che, in quanto nota scienziata di fisica nucleare da oggi a capo della mia religione, da martedì prossimo chi vuole veramente la pace nel mondo dovrà darmi IMMEDIATAMENTE le chiavi del sincrotrone di Ginevra, grazie, perché trovo intollerabile che tutti quei bosoni continuino a sposare fermioni nel silenzio generale, che poi i positroni riabilitano Zwingli, quark mi diventa geloso e per vendicarsi si scopa il leptone con cui uscivo al liceo, cazzo!

Btw, ho deciso che la mia religione si chiamerà QUARK.
Io sono il capo, se sei corista entri gratis al cinema ma in ultimo obbediamo tutti a Valeren dittatore del mondo.

Relativizziamoci, adesso.
(a volte il 4/4 in musica ha rotto il c*).



("vergine" è interpretabile).

sabato 22 ottobre 2011

Fenomenologia dello spettatore da concerto #2. Il fanatico religioso

Dovete sapere che l'altra sera nella mia città c'è stato il bellissimo concerto di #immensoClavicembalista, all'organo del duomo.

#immensoClavicembalista è uno dei grandi della musica antica, e nella chiesa c'era ovviamente il pubblico delle grandi occasioni.

La cosa importante è che alla fine, siccome aiutavo l'organizzatore a dare i programmi e stavo al banchetto vicino all'ingresso, mi sono trovata attorniata da una variegata fauna di spettatori sconosciuti e non che improvvisamente non poteva vivere senza la mia opinione (forse è stato il mio vestito rosso).


#1. Assolutismo (non illuminato)

"ehi ciao Trantor!"
"buonasera, #altoMagistratodellacittàdiX"
"ciao. Ti è piaciuto il concerto?"
"moltissimo!"
"anche a me. Lo sai che giorno è oggi?"
"sì, il se..."
"oggi è la Madonna del Rosario"
"..."
"sono così contento, ma così contento che l'organizzatore abbia citato questa cosa nel presentare"
"davvero? Come mai?" [scema io a chiederlo]
"si festeggia la vittoria di Lepanto"
"ah. 1571, giusto?"
"brava. Sai, la cosa più importante è che quel giorno la Madonna è intervenuta"
"..."
"se non fosse intervenuta non oso immaginare cosa sarebbe successo. Abbiamo vinto grazie alla Vergine, che è intervenuta e ha aiutato la Santa Cristianità"
"..."
"rendiamo grazie a Dio, sempre, per questo intervento della Madonna"
"..."
"dobbiamo esserle grati, ogni giorno, cara Trantor"
"... beh, diciamo che se la battaglia fosse andata diversamente il mondo oggi sarebbe dive..."
"no, non la battaglia. La Madonna. E' lei che è intervenuta. E' grazie a lei che siamo qui"
"... sì. In tutti i casi mi chiamano di là."


#2. Il frate ottuagenario

"buonasera padre Giliolo"
"signorina, ti è piaciuto il concerto?"

Il fatto che non mi consideri signora e non mi dia del lei come ormai fa il 70% degli sconosciuti teenager che incontro lascia un feedback positivo, ma confesso che detto da un frate supponente e con ogni probabilità misogino mi sta sui maroni.

"moltissimo, padre. #immensoClavicembalista è uno dei grandissi..."
"è stata come una liturgia. Una vera liturgia."
"sono d'accordo"
"una liturgia, ha capito?"
"sì, le ho detto che sono d'accordo. Il livello di concentrazione del pubblico lo confe.."
"non ho parlato di concentrazione del pubblico. Signorina, dico che è stata una liturgia. Liturgia! Insomma, mi ha capito?"
"[insopportabile frate che non ha mai lavorato, lo so non dico meglio di te ma quasi, cosa sia una liturgia in senso musicale] è quel che ho detto"
"bene"
"..."
"e senti, tu suoni qualche cosa?"
"io sì. Pianoforte. Studiato canto. Dirigo cori. Laureata in musicologia con una tesi sulla musica sacra rinascimentale padana."
"ah. beh. Dov'è che vai a messa?"
"...mi chiamano di là"
"che la Beata Vergine sia con te [fa il segno della croce e si aspetta che io risponda a tono]"
"..."
"in nomine Patris, Filii et Spiritus Sa..."
"bene, vado. Stia bene, padre."

lunedì 3 ottobre 2011

#Tonto e #Crucco

L'altro giorno io e la violinista Fede (questa qui, che peraltro adoro) dovevamo andare a suonare ad un matrimonio nel paesucolo di San S., un matrimonio molto ben pagato.

Dato che non abbiamo mai suonato insieme quei pezzi pensiamo bene di andare in chiesa un'ora prima per montare il pianoforte elettronico e fare una provetta.

Il prete, che per brevità chiameremo #Crucco, ci ha dato appuntamento alle 10 per aprirci la chiesa.


ore 10

Avvistiamo la chiesa; un genio del male ha pensato bene di arricchire la pieve, romanica e isolata nella campagna, con questo.
Che vi assicuro, si vede a 4 km di distanza e che faccia abbastanza schifo lo vedete da voi.

Facciamo fatica a non cadere in un fosso dal ridere, comunque raggiungiamo la chiesa e parcheggiamo su di un acquitrino fangoso.


ore 10.14

Nessuna traccia di #Crucco.


ore 10.23

Nessuna traccia di #Crucco.


ore 10.32

Nessuna traccia di #Crucco.

Il matrimonio è alle 11, nessuna delle due ha particolare ansia (sono sempre i soliti pezzi, se non si fa qualcosa a prima vista quasi quasi ci si annoia), ma c****, il pianoforte elettronico lo dovrò ben montare.


ore 10.35

Una macchina smarmittata arriva sgommando e per poco non ci tampona, comunque dalla macchina emergono #Tonto e #Crucco, i quali prima ci urlano che hanno perso le chiavi della chiesa, poi si precipitano verso il cesso chimico trasportandolo strenuamente sul fianco della chiesa non visibile dalla strada.

Ricordiamo che #Crucco sarebbe il prete.

Poi ripartono di corsa sull'auto smarmittata e niente, basta.


ore 10.40

Nessuna traccia di #Crucco.

Dopo una breve parentesi (75 secondi) in cui confrontiamo per scrupolo le tonalità e i numeri di battuta delle marce nuziali passiamo a parlare di cose serie (uomini).


ore 10.43

Invitata sessantenne con sguardo sperduto: "signorine, ma è qui lo sposalizio?"
"sì signora, devono ancora aprire la chiesa ma sì"
ISCSS: "ma siete proprio sicure sicure? Lo sposalizio, intendo!"
"sì, il matrimonio"
ISCSS: "lo sposalizio"
"ma sì, ma sì"
ISCSS: "lo sposali..."
[loop]


ore 10.49

In zona cesarini #Tonto e #Crucco parcheggiano sgommando davanti alla chiesa e ci aprono.

Montiamo la tastiera in fretta e furia e proviamo tutti i pezzi al doppio della velocità.

Proviamo Gounod.

[stiamo suonan...]
"signorine per favore adesso suonatemi la marcia"
"ma cosa... chi..."
"sono #cineamatoreInutile devo fare le riprese delle musiche per poterle poi sovrapporre blablabla filmino qui filmino là blabla guadagno 10 mila euro blabla dai insomma suonate adesso la marcia così vi riprendo e blablabla"

Ma chi cazzo credi di essere.

Prima finiamo di provare Gounod, poi Bach, poi Schubert, poi Elgar, poi mi prendo 5 minuti per riflettere su di una decina di alterazioni, poi vado a controllare la carica elettronica del trasformatore e poi sì che ti suoniamo la tua maledetta marcia cazzo, possibilmente parlandoci in mezzo.


ore 11

Il matrimonio inizia.
Tutto ok, a parte un mio sol diesis nell'Aria sulla quarta corda, un fa naturale della Fede nell'Aria sulla quarta corda, e la testimone vestita come Montserrat Caballè alla Scala o come una reginetta di bellezza americana tutta emozionata che fa pena da tanto è convinta di rivestire veramente una qualche importanza in tutto questo.

[l'ho pur detto che sono compagna di banco di Valeren nel VI cerchio.]
[e no, non sono invidiosa. Oddio, del vestito sì.]


ore 12.45

Ci pagano (dettaglio fondamentale), #Crucco ci fa i complimenti e ci sommerge di santini e medagliette di Sant'Eustorgio, e riprendiamo la strada di casa.

"Trantor, e tu quand'è che fai un bambino?"

Oddio ti prego non ricominciamo.

"ora enne o. E il termine ora è più relativo di Einstein"
"ma come! Beh lascia che ti racconti dei miei bimbi..."

Con curiosità morbosa mi faccio raccontare del travaglio, delle lacerazioni, delle trasfusioni.

"... e poi è inutile quello che ti dicono, cambi forma, non ti andranno mai più bene i vestiti di prima, ti ritrovi le tette o cadenti o rimpicciolite, non riesci più a vederti addosso niente, non hai per anni neanche un momento per respirare, il secondo figlio è andato più liscio nel senso che non sono finita in emergenza ma non avevo mai sentito così male e per così tante ore..."
"..."
"...vedere quanto sangue c'era! e blablablabla"
"..."
"...trasfusioni, e le lacerazioni, sai quanti punti mi hanno dato? Eh? 18! e blablabla"
"..."
"...era così splatter che sembrava Tarantino e blablabla"
"..."
"però no, non lasciarti influenzare da me, no! In fondo è una cosa davvero bellissima!"
"..."
"sì poi obiettivamente dopo non sei più la stessa, ma non devi spaventari, è proprio raro che capitino cose come quelle che sono successe a me"

Ah l'ho visto com'è raro, eh.

"ma dai, su, in fondo tu hai ancora tempo!"
"sssì"
"coraggio tesoro"
"sì. Cioè no. Accendiamo la radio?"

martedì 20 settembre 2011

Pastori tedeschi, boxer, fagiani

L'altro giorno io e il solito manipolo di sparaventose (leggi coro) siamo andati in trasferta nel ridente e sperduto paesino di Mortara.

No, non è la vera Mortara. Mi sono inventata il nome e lei nel frattempo esiste veramente, pensa te.

Comunque questo è solito resoconto demenziale.


ore 19.31 - ritrovo al parcheggio per fare le macchinate

La mia ansia è già incommensurabile.
Il concerto inizia alle 21 e Mortara sta a 65 km di schifose strade basse dalla nostra augusta e sottovalutata città di P.
Abbiamo un'ora e un quarto. E' maledettamente poco.

E soprattutto, arrivo al parcheggio e trovo 3 coristi su 10 placidamente muniti di cono gelato, e #coristaVigileF. con in mano una immensa straripante ciabatta piena di cioccolato e nocciola.

Inoltre non si capisce dove sia finito #coristaVigileA., teoricamente di ritorno dal suo giro di pattuglia ma in realtà mai arrivato.

Dopo aver finito i coni e guardato #coristaVigileF. sbafare la ciabatta impostiamo i navigatori - i quali non trovano affatto Mortara - su un posto a caso, possibilmente in un'altra provincia.


ore 20.14

In effetti #coristaVigileF. guida abbastanza allegro, anche per i miei canoni.
Anche per i dossi.
Ma mi fido più di quelli che guidano allegri piuttosto delle DCNG eccetera eccetera.


ore 20.54

Arriviamo in chiesa tutti alla spicciolata e ansimando come fagiani braccati.
I dintorni della chiesa sono colonizzati da centinaia di tavoli della sagra locale, autoctoni locali, zanzare locali, calderoni locali e gnocco fritto locale.

Supero me stessa e riesco a fare una prova di acustica totalmente inutile in sagrestia mentre i tenori si confrontano i boxer, un contralto ha la gonna infilata solo in una gamba e FrauD. si è impiastricciata le dita di sangue di zanzara locale.


ore 21.15

L'organizzatore è maledettamente simpatico, ma soprattutto è addottorato al DAMS.
Non c'entra un cazzo, comunque fa sempre piacere.

Il concerto prevede programma bachiano e relativo commento teologico da parte di un pastore tedesco - no, non farò la solita battuta reiterata milioni di volte a cui i miei coristi ancora ridono come scolaretti e no, non è parente di ratzinger, e comunque sì, l'accento è proprio uguale.


ore 21.18

Nonostante abbia scoperto che uno dei miei tenori porta boxer con su i pentagrammi, il concerto prosegue e va abbastanza bene, se escludiamo un caldo maledetto, un'acustica schifosa e la mia idea cretina di mettermi un coprispalle di plastica a maniche lunghe - questo, per inciso.


ore 23

Dopo che una beghina idiota ha buttato circa 46 monete del c**** nella cassetta delle offerte (metallica, cassetta delle offerte) facendo un casino dell'ostia mentre l'organista stava suonando, il concerto finisce.

Finisce con circa 45 minuti di ritardo rispetto alla sopportazione media del pubblico di fronte ai commenti teologici sulla Lipsia del primo '700, ma dopotutto non è male, per un cane.
Che ridere, eh.


ore 23.22

Il momento fatidico è giunto.
Ci offrono il rinfresco a base di gramigna alla salsiccia, gnocco fritto, vino, salumi, torte, caffè.
Il pastore tedesco si rivela un adorabile mattacchione che racconta barzellette, io vengo sequestrata dal dottorando del DAMS per parlare di professori associati.


ore 00.54

Non so come sia possibile, ma #coristaMax e #coristaOrganista a quest'ora disquisiscono seriamente di armonizzazioni organistiche passandosi la paglia e bevendo vino.

Ho poi scoperto che sono andati avanti così fino ad orari impossibili, ma credo che poi il discorso abbia deviato verso la gnocca.


ore 02.14

Arriviamo a casa. Il navigatore ha fatto passare qualcuno dalla diocesi di Chioggia, qualcun altro da Alessandretta.
La cosa importante è che sulla mia auto ci si è scannati sulla serietà di un papa che pensa contemporaneamente alle scarpe di prada, ai paramenti d'oro dei Medici e a cosa dovrei fare io col mio utero.


il giorno dopo, #coristaMax ed i suoi amici

#coristaMax: "ehi ragazzi, che si fa stasera?"
#amico1: "yeah, andiamo a quella sagra in quel paese bellissimo nella bassa vicino a dove abita #amico3"
#amico2: "yeah, grande idea! Come si chiama quel posto?"
#amico1: "yeah, qualcosa come Mortara, direi"
#coristaMax: [censura]

domenica 11 settembre 2011

#donFonato, cateteri, tuniche, organi che vibrano

Nei giorni scorsi io e il coro sparaventose abbiamo tenuto un concerto nel ridentissimo paesino di D., nelle nostre terre.

La particolarità del concerto risiedeva nell'avvicendarsi di coro e organista solista, per cui se abbiamo cantato alcuni pezzi davanti all'altare, il resto del concerto l'abbiamo passato nascosti nell'abside, fra gli stalli dei frati, teoricamente ascoltando l'organista.


20.00

L'organista è figo.


20.53

#coristaVigileF.: "#donFonato, c'è un bagno?"
#donFonato: "sì sì, vai nella canonica, bussa tre volte e poi alla donna che risponderà dì che te l'ho detto io, poi vai per di qua e per di là."
"ok."

Peccato che si trattasse del bagno di una delle camere della casa protetta parrocchiale, con incluso passaggio davanti al letto della degente ottantenne cateterizzata giustamente atterrita dall'ingresso imprevisto di #coristaVigileF., peraltro nerovestito.


21.02, nell'abside aspettando l'inizio del concerto

"ehi guarda quante tonache da chierichetto!"
"ah ma bellissimo!"
"dai, proviamole"
"dai"

Alle solite.
#coristaMax e #coristaVigileF. si infilano subito varie tonache ciascuno mentre ridono come idioti mentre io li fotografo mentre rido come un'idiota mentre le foto vengono tutte mosse e mentre veniamo immediatamente beccati da #donFonato, il quale mi stava cercando per gli ultimi accordi sull'uso del microfono.

Tutto molto inglese, faccio finta di niente, piloto abilmente #donFonato verso la sagrestia discorrendo di antichi templi mentre quei due disgraziati si levano le tonache in un generale clima da zelig congelato.


21.37, nell'abside mentre l'organista suona

Diviene dunque evidente che i coristi, in un raptus di esegesi veterotestamentaria, hanno deciso di prendere alla lettera il passo biblico affrescato qui.

Cioè.

"in vociferatione" viene interpretato con "chiacchiericcio diffuso condito di risatine soffocate e fotografie vicendevoli fra gli stalli dei frati".
"psallite" con "spettegolate".
"bene" con "dai cerchiamo qualche arredo sacro da trafugare per il mio salotto!".


22.05, in sagrestia mentre l'organista suona

Becco #farmaCorista a curiosare da solo nei cassetti della sagrestia con addosso una stola cardinalizia viola.

Ed una strana espressione antiquariale in faccia.


22.30

Il concerto è finito, #donFonato saltella qua e là entusiasta, si impadronisce del microfono per i ringraziamenti di rito e riesce, nell'ordine, a:

- chiamarci più volte "coro santa antonia da padova"
- confondersi.
- sbagliare più volte il nome della rassegna concertistica.
- dire con grande enfasi che "...quest'organista ha proprio fatto vibrare il suo organo!"
- confondersi.
- promettere casse di lambrusco a me, all'organista, all'organizzatore, ad un basso, all'organaro, ad un mio amico che è venuto per riprenderci, al vescovo di Novara, ad uno entrato lì per caso, ad un suo parente nel pubblico, a klaus davy.
Peccato che non ci fossero bottiglie abbastanza.
Nè rinfresco.
- sostenere pubblicamente che a Natale io terrò sicuramente un concerto sempre lì, quando questo non solo non era stato neanche ipotizzato, ma il coro con cui in realtà aveva preso contatti per Natale era un altro, ossia quello di #coristaDirettore.
- confondersi.

Ma noi gli abbiamo voluto bene lo stesso.

sabato 9 luglio 2011

Flanders, fagiani, fantasmini blu

Cronistoria demenziale del #matrimoniomaledettamentecomplicato gentilmente commissionato dal PDS.

Dico il Padre della Sposa, non Occhetto (ossia le puntate 1 e 2).


giorno del matrimonio

ore 15


Trantor e il coro sparaventose si trovano in chiesa per provare con organista, soprano, flautista, violininista, trombettista per questo &%$£# di matrimonio, previsto per le 16.

La proporzione fra i 5 pezzi classici/antichi affidati al mio coro ed i 23 affidati alle #ChitarreDelCazzo non è chiara.

Non è nemmeno chiaro come mai abbiamo dovuto imparare due pezzi apposta "perchè le #chitarreDelCazzo non sono in grado di cantare le parti polifoniche" e poi questi tizi siano cascati dal pero quando io, idiota, ho anche telefonato al loro ç@%$£ di direttore tanto per essere gentile e chiedere se avevano voglia di provare con noi.
Amazing.


15.12
"buongiorno don G., siamo uno dei due cori che canterà al matrimonio!"
"ah."
"volevo cortesemente chiederLe se possiamo sistemarci nell'abside nascosti dietro l'altare, e se sì se possiamo modificare di qualche grado infinitesimale l'orientamento delle sedie già presenti onde essere più comod..."
"beh lei stia a sentire cara la mia signorina, DOPO BADI CHE MI DEVE RIMETTERE A POSTO, EH?!"
[mi piacerebbe strozzarlo] "beh senta, veramente non è neanche da dire [#maledetto idiota vestito di nero], se mi permetto di spostare delle sedie stia sicuro che IO poi le rimetto a posto, [c****]"
"ah, ehr, ok ok, benissimo signorina, certo certo accomodatevi, ehm prego"

Ma vai a confessarti che forse è il caso, c****.


16.50
Durante la predica metà dei soprani decide astutamente di togliersi le scarpe, esattamente nell'attimo in cui un fotografo scopre l'esistenza dell'abside e viene lì dietro per argute foto di colore ai musicisti.


16.53
Facciamo i deficienti con i fantasmini blu di #coristaVigileF.

Scattiamo foto deficienti ai fantasmini blu di #coristaVigileF.

Il fotografo fotografa i piedi nudi di #varieCoriste.

Scattiamo foto deficienti e basta.


17.05
L'attacco del Santo da parte delle #chitarreeccetera è talmente, ma talmente a c**** [è che proprio non mi vengono altre parole] che diviene improvvisamente arduo mantenere un'aura professionale.

La scena si presenta pressapoco così: n. 6 coristi ROTFL, n. 9 coristi in evidente stato comatoso, n. 4 coristi scomparsi negli stalli dei frati, n. 3 coristi nel frattempo convertitisi al protestantesimo e n. 1 corista che tenta strenuamente di ristabilire l'ordine con la locuzione complessa "ma ragazzi, siamo in chiesa!".

Ecco, e infatti appunto.


17.30
La messa è finita, andate in pace e il PDS raggiunge saltellante l'abside dove si complimenta col coro sparaventose (abbiamo cantato bene, per la cronaca), il quale in realtà pensa solo a come raggiungere il buffet prima degli invitati nascondendosi dietro sgamatissimi sorrisi di circostanza.


18.30
BUFFET.
I coristi si disperdono qua e là in un mare di verdure in pastella e salmone.
Il PDS saltella qua e là.


20.34
Al tavolo del coro sparaventose, a cui sono rimasti 4 posti liberi, vengono incautamente aggiunti 2 individui (Flanders e #moglieDi Flanders) con i loro noiosissimi figli.

I #figliDiFlanders per prima cosa buttano sul tavolo 54 penne di fagiano morto raccolte nel parco, poi - con le stesse mani - toccano le lasagne, la tovaglia, le mie posate.


20.45
"carissimo, carissimo! coro, sono il PDS, che gioia!"
"eh eh siamo contenti che le sia piaciut..."
"che miracolo, che magia! Il bel tempo è stato dalla nostra, che miracolo!"
"eh già"
"che miracolo, che miracolo stasera! Che gioia! Che gioia, che miracolo! Che gio..."
"oh là è arrivato il buffet dei formaggi"
"senti, mi passi il sale per favore?"
 
"già che vai sii gentile, prendimi quel brunello di montalcino e due piatti di verdure grigliate e funghi"
"ma non era rimasto un po' dello stracotto d'asino?"
"senti, se quei tortelli non li mangi almeno dammeli, ok?"
"ciomp ciomp"


21.57
#coristaVigileF. si impossessa dei pennarelli della #figliaspocchiosadiFlanders e si mette a disegnare pavoni sotto l'incoraggiamento di Flanders.

I #figlidiFlanders si sono nel frattempo infrattati nella boscaglia.

#mogliediFlanders mi rivela con orgoglio che quel giorno Flanders suonava nelle #chitarreDelCazzo e probabilmente mi viene il sospetto di aver fatto anche 67 gaffes.


22.16
"carissimo, carissimo! coro, sono il PDS, che gioia!"
"eh già, bene-bene"
"che miracolo, che magia! Il bel tempo è stato dalla nostra, che miracolo!"
"uhm... già"
"che miracolo, che miracolo stasera! Che gioia! Che gioia, che miracolo! Che gio..."
"sì ok d'accordo, comunque guardi che la stanno cercando al tavolo 7"
"al tavolo se..."
"nel frattempo passami il sale"


23.04
Anche ammesso di tralasciare quelle scene in cui #coristaMax si finge Lord Casco, non è normale che il 98% degli invitati si trovi di fronte alla torta nuziale inneggiando agli sposi mentre in un angolo, al buio, il tavolo dei coristi ha magicamente scoperto l'arte di far risuonare i bicchieri sfiorando con le dita il bordo del calice, e si trovi arenato in questo stato da 26 minuti.

Non è normale.

Non è nemmeno normale che #coristaMax e #trombettistaBlues continuino a riempirsi e ingoiare bicchieri di vino con la puerile scusa di modificare l'intonazione dei calici.


01.02
In sostanza, siamo andati a letto decisamente tardi.

Sono andata via praticamente insieme agli sposi solo per aspettare l'assegno di rimborso del PDS.

Mi risulta che il giorno dopo qualcuno abbia abusato del maalox.

martedì 7 aprile 2009

Organizzazione

"Buongiorno, curia di P., centralino, mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il numero segnalato era quello della curia, a chi mi posso rivolgere?"
"... mah, boh signorina, a dire il vero non ne ho la più pallida idea.. Boh, proviamo con questo numero. Stia in linea!"
"Ok grazie"
MUSICHETTA IDIOTA
"Buongiorno, curia di P., sono il dott. X. Mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il centralino mi ha passato quest..."
"No no no no signorina, non sono io che mi occupo di questo. Non saprei, riprovi a chiedere al centralino"
MUSICHETTA IDIOTA
"Buongiorno, curia di P., centralino, mi dica"
"Buongiorno, ho appena parlato con lei per quella stampa nell'archivio capitolare, il dott. X. dice che non se ne occupa lui.. Può suggerirmi un altro numero?"
"boh... proviamo qui"
MUSICHETTA IDIOTA
"Buongiorno, curia di P., sono il dott. Y. Mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il centralino mi ha passato quest..."
"Uhm, mi spiace ma non me ne occupo io.. Non saprei proprio che numero darle.. Magari però può provare con l'organista del duomo"

Chiamo maestro W., l'organista del duomo.

"Buongiorno maestro, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. In curia ho avuto questo numero..."
"Sì, però non ho io le chiavi dell'archivio..
"Ah. A chi mi posso rivolgere?"
"Provi con il parroco, monsignor G."
"La ringrazio moltissimo!"
"Sì però aspetti, il parroco si è appena rotto una gamba e deve essere operato. Deve chiamare tra un mese, non prima"

Un mese dopo.

"Buongiorno, parlo con monsignor G.? Telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il maestro W. mi ha dato il suo num..."
"Eh?! Ma veramente, cara la mia signorina, io ho già il mio bel daffare qui, se mi mettessi anche a tenere l'archivio sarebbe finita, non doveva mica chiamare me!"
"Mi scusi, è che l'organista mi ha dato il suo numero...!"
"Beh, comunque non lo faccio io, faccio già troppe cose, io"
"Sì ok, ma a chi mi posso rivolgere?"
"Direi l'archivista... il dott. H."
"Bene grazie mille.. Ha il numero, per caso?"
"No."
"..."
"Boh, in curia l'hanno senz'altro"
"Grazie... infinite" [MA VAI A FARE LA PREDICA CHE E' MEGLIO]

"Buongiorno, curia di P., centralino, mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare, monsignor G. mi ha detto di chiedere a voi il numero del dott. H."
"Il dottor H.? Io non l'ho mai sentito nominare!"
"...Non può guardare sulla rubrica, per favore?"
"Sì un attimo... Ma qui non c'è nessun dott. H."
"Ah. E quindi come faccio?"
"Le passo il dott. K., chieda a lui, resti in linea"
MUSICHETTA IDIOTA
"Buongiorno, curia di P., sono il dott. K. Mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il centralino mi ha detto di chiamare lei per avere il numero del dott. H, l'archivista"
"Sì sì, per io non l'ho, deve chiedere qui, stia in linea"
MUSICHETTA IDIOTA
"Buongiorno, curia di P., sono il dott. J. Mi dica"
"Buongiorno, telefono perchè dovrei consultare una stampa musicale antica conservata presso l'archivio capitolare. Il dott. K. mi ha detto di chiamare lei per avere il numero del dott. H, l'archivista"
"Sì, ecco il numero del dott. H."
"NON SO COME RINGRAZIARLA"

Dopo un mese e mezzo ed un finanziamento alla telecom ho trovato l'archivista H., gentilissimo, e nel giro di 3 giorni ho visionato la stampa, senza problemi.

Rimane il mistero del perchè nessuno in curia abbia mai sentito nominare l'archivista del duomo, il quale non solo ha le chiavi della cattedrale, ma custodisce corali liturgici e stampe musicali dal valore assicurativo elevatissimo.


giovedì 19 marzo 2009

Indignata

"[...] il Papa ha parlato dell'epidemia di Aids nel continente africano: «Non si può superare con la distribuzione dei preservativi che, anzi aumentano i problemi» ha dichiarato il pontefice. Benedetto XVI ha indicato come unica strada efficace quella di un rinnovo spirituale e umano nella sessualità." *

Già qui si vede la scala di valori di questa gente: non usare a tutti i costi i preservativi diventa improvvisamente più importante di salvare vite umane adulte o appena concepite.

Arroccarsi su di una posizione senza giustificarla né spiegarla concretamente (che c**** vuol dire "rinnovo spirituale e umano della sessualità"? Non so, a me la sessualità sembra umana di suo, a differenza del celibato, più indicato per certi minerali ferrosi. E poi "i preservativi che aumentano i problemi" io li devo ancora vedere, a meno che lui non abbia ancora imparato ad aprirli) è più importante di proporre soluzioni concrete per tentare di risolvere un epidemia mortale.

E ovviamente, fare la seconda domanda non ha più alcun significato.

martedì 10 febbraio 2009

Buffissimo

Oh, se sei stato ucciso dai nazifascisti perchè omosessuale, zingaro, pazzo, ebreo, di altra religione, comunista o semplicemente perchè ti ostinavi a ragionare con la tua testa, vabbè-sì-ok-hai-ragione-tu-ma-non-dimentichiamo-le-foibe-stalin-i-partigiani-erano-assassini-e-comunque-i-gay-non-sono-naturali-e-poi-questi-fantomatici-campi-di-concentramento-io-li-devo-ancora-vedere.

Se invece sei un embrione grosso come un moscerino ma probabilmente meno furbo, uno spermatozoo o magari un corpo martoriato in coma da [che ve lo dico a fare] 17 anni, lì sì che si preoccupano per la tua vita.

venerdì 9 gennaio 2009

La differenza tra te e me

Fammi capire.
Tu mi dici che dobbiamo rifuggire i beni materiali e sei vestito d'oro.
Tu sei celibe e vuoi insegnarmi cos'è una famiglia e cos'è il matrimonio.
Tu sei uomo e vuoi dirmi cosa devo fare del mio utero.
Tu sei (forse) astinente e vuoi dirmi quale contraccezione devo usare.
Tu abiti in un altro stato e vuoi dire a noi cosa dobbiamo fare in Italia.
Tu non sei padre e sei sicuro che fare figli sia la prima cosa a cui devo pensare.
Tu dici che bisogna rifuggire gli idoli e viaggi in una teca semovente in mezzo a migliaia di bandierine gialle.
Tu hai 82 anni, l'uomo è sulla Terra da 75000, questo universo esiste da 13,72 miliardi di anni e mi assicuri di aver proprio tu la risposta alla domanda "c'è Dio?".

No, devo aver perso qualche passaggio.
Però vedi, siccome tutto pare che sia relativo, è questa la differenza tra me e te.
Io almeno lo dico, che potrei anche sbagliarmi.

venerdì 7 novembre 2008

Ma baaaff...

Beh guarda, se Obama è uno "abbronzato" tu sei un nano calvo con in testa della moquette marrone, bossi è un falso di picasso, prada XVI è dracula con le occhiaie e bondi è un verme.





Senza offesa per nani, calvi, moquettes, falsari, picasso, dracula, occhiaie e vermi.

Loro non c'entrano, ma sei tu a volerla mettere sul piano dell'apparenza.

sabato 13 settembre 2008

Idoli

Il papa ha detto: rifuggite gli idoli!.

E' che non è il massimo dirlo da una teca mobile davanti a migliaia di tizi urlanti che sventolano ossessivamente delle bandierine gialle e ti considerano sostanzialmente infallibile.

Soprattutto se poi hai indosso le scarpe di Prada.

martedì 8 luglio 2008

L'altra metà del cielo

"Donne vescovo, vaticano contro chiesa anglicana.
Il vaticano ha oggi criticato con forza il proposito della Chiesa d'Inghilterra di ordinare donne vescovo, definendo la decisione una frattura storica con la dottrina cristiana che allontanerà anglicani e cattolici."

E' sorprendente come, fra celibato, veti, improperi contro la sessualità e scandalismi per le donne-vescovo, il vaticano si ostini a far finta che la metà femminile del mondo non esista.

O meglio, esiste solo quando c'è bisogno di fare figli per la cristianità.

Mah, non sapete quel che vi perdete.

D'altronde, non mi fido di chi indossa scarpe di prada.

Cordialità

lunedì 30 giugno 2008

Abbiamo sbagliato tutto

"dove siamo?"
"abbiamo sbagliato tutto"
"ma c'è l'Offertorio adesso?"

Poteva essere un comunissimo dialogo fra musicisti non praticanti chiamati a suonare ad una funzione.

E invece erano il prete ed il diacono, ieri, nel celebrare un battesimo.

Trantor ha sentito tutto dall'organo della cantoria e, siccome è solitamente angosciata per la paura di attaccare a suonare nei momenti liturgici sbagliati, in questo frangente si è sentita una vera liturgista.