
Più i figli crescono e più la condivisione dellle regole diventa l’elemento centrale che sta alla base di una buona convivenza.
Una sana partecipazione collaborativa tra i vari membri della famiglia è uno tra gli obiettivi che ci dobbiamo porre come educatori.
In casa nostra a grandi linee, funziona nel modo seguente:
– per prima cosa si indice una ‘riunione di famiglia’, in cui si espone quello che si ritiene essere il problema (nel nostro caso, per esempio, troppo tempo speso davanti al computer);
– si mettono in comune le motivazioni che hanno portato alla riflessione (e quindi si evidenzia il fatto che siamo sempre nervosi, comunichiamo sempre meno, il rendimento scolastico è, in generale, scarso);
– si evidenziano gli obiettivi che si ritiene opportuno raggiungere (meno nervosismo, migliore cimunicazione e migliori risultati scolastici);
– si chiede aiuto a tutti, proponendo di contribuire con delle idee, per stabilire nuove refole condivise, e il metodo giusto oer mantenerle (autoregolamentare l’uso del computer con un tempo stabilito, per esempio scandito da una sveglia…).
Non è affatto scontato che quello che si stabilisce venga poi rispettato, ma l’occasione che ne scaturisce diventa comunque un momento di condivisione forte che fa crescere la famiglia.










Come ogni anno il regalo di Natale più ‘corposo’ che riceviamo è un biglietto di auguri da parte della scuola dei figli. Un biglietto che ha un nome ben preciso che oggi nascondiamo dietro altri nomignoli (pagellino, scheda di valutazione…) ma che anticamente chiamavamo PAGELLA.




