Sarà fatto apposta? Provocare, provocare per farti esplodere la rabbia e forse avere così un motivo serio per “odiare” qualcuno?
Forse si, è tipico di certi pre-adolescenti irrequieti avere un motivo valido per non odiare se stessi ma in questo caso i propri genitori.
Ma purtroppo io non ci riesco, non riesco a rispondere a delle provocazioni forti, come il lasciarsi andare, a parole, allo studio per essere matematicamente bocciati e farne di ciò una sfida personale.
A questo punto forse dovrei, almeno gli darei un motivo valido per avercela con qualcuno che non sia se stesso, perché il primo a soffrirne è proprio lui!
Ripeto non è nellla mia indole punire, alzare la voce, litigare fortemente ecc. ecc perché? Per farlo studiare sotto ricatto? Farsi odiare per dargli energie per reagire?
Potrebbe funzionare.
Ma è una via che per ora non intendo percorrrere.
Se davvero ha deciso, per punire se stesso attraverso noi o il contrario, che non vuole studiare se ne assumerà tutte le conseguenze e non perché voglio allontanare da me le mie responsabilità in qualità di genitore, ma per il motivo esattamente opposto, forse è l’unico modo, quello di fargli sbattere il muso contro se stesso, per farlo crescere.
In quel momento, se accadrà, mi troverà dietro a sorreggerlo, ma arrivati al punto in cui siamo, non posso più trascinarlo con la forza come si fa con un bambino piccolo che vorrebbe scappare quando si attraversa una strada!
Quella mano l’ho staccata per il suo e per il MIO bene.
E’ davvero dura come decisione e forse me ne pentirà presto.
Se accadrà la rivedrò volentieri, gli aggiustamente si fanno in itinere, sul campo di battaglia direttamente, perché questa contro la pre-adolescenza, amici miei, è davvero una battaglia!!!!!
Quest’anno Dede ha cambiato 4 professoresse in terza media: italiano, storia e geografia, inglese, matematica e arte.




