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Posts Tagged ‘domande’

Sul settimanale IO DONNA in allegato con il Corriere della Sera (di sabato 28 maggio) c’è stato un interessante articolo, pag 77, dal titolo: Ma alle domande dei figli bisogna sempre rispondere con sincerità?
Per chi lo avesse potrà leggere un mio contributo all’interno dell’articolo.

Una mia amica leggendolo mi ha poi mandato questo sms:

Carino. Spiritoso. Informato. Delicato. Sagace. Empatico. Il tuo stile che mi piace molto. Niente risposte ma solo un paio d’occhiali con cui guardare il mondo con ironia e affetto. Fare i genitori è un mestiere. Come i “soldati volontari” la mattina ci si alza, si prende elmetto e moschetto e si esce per far del bene a chi non conosciamo ma amiamo sperando di riuscire a arrivare vivi a fine giornata e poter andare a letto…… Sereni? Brava. Hai trovato un ‘passo’ tutto tuo.

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Allora non vi dico niente lo inserisco come lo hanno avuto tutti gli alunni della classe di mio figlio, terzo liceo, su un foglio con 18 domande (16 davanti e le ultime due dietro).

Dico solo che NESSUNO ha fatto la cosa giusta (forse uno?).

Io l’ho trovato geniale…..ma mio figlio, come penso la maggior parte dei suoi compagni, credo che non si sia reso conto di quanto volesse far “capire” loro questo piccolo esercizio!!!

Le frasi in corsivo sono mie aggiunte per farvi capire meglio.

TEST 1

Questo test di 18 domande ha la durata di tre minuti (allo scattare dei tre minuti il prof lo ha ritirato) e serve a valutare il livello di rispondenza alle domande poste.

1 leggere attentamente tutte le domande prima di risolvere il test
2 scrivere cognome e nome in alto a destra del presente foglio
3 moltiplicare, senza l’aiuto della calcolatrice, 5289×3617
4 fare tre buchi con la penna in basso a destra su questo foglio
5 disegnare due triangoli in basso a sinistra su questo foglio
6 esguire la divisione, senza l’aiuto della calcolatrice, 9826:4258
7 scrivere a fianco la capitale della Cecenia
8 disegnare qui a fianco tre stesse iscritte in un cerchio
9 se a questo punto siete il primo dite ad alta voce il vostro nome
10 mettete inordine crescente le seguenti frazioni: 1/4, 1/2, 1/8, 1/6, 1/3
11 disegnate tre piccoli quadrati sopra il titolo del test

A questo punto per mio figlio erano finiti i 3 minuti e il prof ha ritirato il test (come al resto della classe)

12 eseguite la sottrazione, senza l’aiuto della calcolatrice, 12586-5973
13 annerite i quadrati di cui punto 11
14 disegnate qui a fianco un esagono
15 unire i vertici interni dell’esagono per formare una stella a sei punte
16 se a questo punto siete il primo, dite ad alta voce: “sono il primo e da questo momento sarò il capo del gruppo!”

Qui si gira il foglio

17 state per finire accertatevi di aver operato come richiesto
18 ora che avete letto tutte le domande fate solo quello che richiede la domanda n.2

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Come non capire quanto sia importante cominciare a porsi delle domande senza aspettare che arrivi l’età della adolescenza.

Se già a nove anni un bambino non riesce a sopportare il disagio di un richiamo della maestra, non posso immaginare quanta sofferenza possa esserci in un adolescente alla ricerca della propria identità.

http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1650407

Sono sempre più convinta della necessità di confrontarsi con altri genitori, di mettere in comune le propri esperienze per scoprire nell’altro una possibilità per noi.

Tutto questo mi conferma che la strada che ho intrapreso a partire da questo blog, sia quella giusta.

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