L’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re, diceva mia nonna!
Oggi “voglio, voglio” sembra essere il grido disperato di tutti gli adolescenti, o quanto meno almeno dei miei figli.
Voglio il motorino, voglio iphone5, voglio le hogan…..
Voglio accompagnato poi da ‘tutto e subito’.
La colpa, se così vogliamo definirla, non è solo dei tempi che viviamo, una fetta bella grossa di percentuale è di noi genitori, che cercando di evitare frustrazioni, secondo il nostro punto di vista, riccoriamo spesso al ‘prevenire meglio che curare’, crescendo così figli senza misura, per poi incolparli di ciò quando ormai sono intrappolati in questa spirale senza uscita.
Perché se il prevenire meglio che curare ha una sua funzionalità in un certo periodo della vita dei nostri figli, e in dosi parsimoniose, nel momento in cui raggiungono l’adolescenza, se perpetuato in maniera sistematica, diventa deleterio, e al contempo difficile da uscirne per i meccanismi vissuti fino ad allora.
Per cui poi lo scontro diventa inevitabile, e non sempre ci è possibile vincere nonostante le ragioni dalla nostra parte.
E così comincia il tira e molla, dove a turno tira il genitore una volta e la volta dopo il figlio, il che non significa far passare il tutto come acqua fresca sotto i ponti, ma certamente significa ricominciare, se non da capo direi quasi!
Se poi come in questo momento, la crisi che incombe sulle famiglie ci mette non i bastoni ma montagne di sassi sotto le ruote…
Se invece si ha la fortuna di avere figli che hanno raggiunto un certo grado di maturità allora si apre un dialogo anche costruttivo, ma dove ancora si è lontani dal capire come realmente funziona la vita, c’è da faticare e molto, in attesa di quella tanto sospirata maturità che tarda sempre più a venire!






