Il passaggio dalla pre all’ – adolescenza della figlia n. 4 mi sta portando all’esaurimento. Si perché questa è la fase che comunemente io chiamo da ‘bimbominkia’. Per esorcizzare il momento (che comunque è sempre meno innocuo della piena adolescenza) ne ho scritto sulla rubrica delle LNM
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Ridiamoci su
Posted in preadolescenza, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged adolescente, Bimbominkia, bimbominkiaggine, educazione, famiglia, genitori, preadolescenza on 19 aprile 2013| 3 Comments »
Ci siamo
Posted in L'amicizia e l'amore, La scuola, preadolescenza, Una finestra sul mondo, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged C., genitori, nota, preadolescenza, prfessori, punizione, scuola on 28 ottobre 2010| 9 Comments »
Direi che anche per C. è giunto il momento della pre-adolescenza.
Sarà che è la quarta figlia, ma a me sembra che più si va avanti e più si anticipano i tempi.
La piccola di casa è sempre stata abituata a cavarsela da sola, avere tre fratelli più grandi ti costringe, soprattutto se quello più vicino a te ti tormenta ogni giorno, a tirare fuori energie e unghie per districarti da sola tra le insidie fraterne!
Di carattere è molto solare, generosa, altruista e sensibile, in una parola “creativa”, in tutti i sensi dal tirar fuori un’idea dal nulla al chiacchierare di continuo senza sosta.
A scuola non deve essere facile avere a che fare con lei, sempre tra le nuvole, super distratta a pensare alle sue idee e, naturalmente, gran chiacchierona!
Cosa è successo?
ha riportato una nota perché ha strappato un compito di un compagno.
Naturalmente c’è sempre una spiegazione a certi comportamenti, ed anche se la prof, dall’alto della sua istituzione non l’ha ascoltata per niente, come genitore mi sono preoccupata di capire cosa fosse successo.
Un compagno la stava infastidendo tirandogli pezzi di carta al suo banco, esausta ha preso il primo foglio sul banco del compagno e l’ha buttato nel cestino strappandolo, non sapendo che quello che aveva cestinato era un compito fatto in classe.
Naturalmente l’ho rimproverata cercando di farle capire che non si può far giustizia da soli anche se a ragione. Avrebbe dovuto rivolgersi all’adulto di turno per manifestare il comportamento del compagno che la stava infastidendo.
Mi chiederete cosa c’entra tutto questo con l’ingresso nella preadolescenza?
Niente.
Il fatto grave, e connesso all’argomento, è che ha cercato di falsificare la firma sulla nota.
Non c’è riuscita e suo malgrado, cercando di nascondere questo suo tentativo riuscito malamente e pertanto evidente, ci ha presentato la nota.
L’ho ridotta un pizzico, prima di ogni cosa c’è stata la sorpresa, poi la delusione e poi naturalmente il ridimensionamento del tutto.
Pertanto alla fine sull’uscio di casa, l’ho abbracciata forte, e lei si è sciolta in un pianto, le ho detto che era tutto a posto, che sta crescendo e che è abbastanza normale.
Con le lacrime agli occhi mi ha risposto che non è normale cercare di firmare al posto dei propri genitori e mi ha chiesto perdono.
Naturalmente l’ho abbracciata di nuovo e l’ho rassicurata ulteriormente che il mio “perdono” c’era, che sta crescendo, che i suoi fratelli l’hanno fatto prima di lei, ma che naturalmente non deve accadere di più e che deve fidarsi maggiormente dei suoi genitori!!!
Ora a mente fredda posso dire che sono contenta che sia successo ora, alla sua età, ancora fuori dalla logica della malizia, perché questo mi da la certezza che abbia capito che non c’è alcun bisogno di nascondere un problema, ma che lo stesso va affrontato e risolto senza aggirarlo.
Mi rimane l’amaro in bocca per il poco tempo che c’è stato per continuare a parlarne, ma soprattutto per farle capire che era tutto a posto, soprattutto pensando a quanto sia difficile trovare conforto, e comprensione dall’altra parte della barricata, ovvero dalla parte dei professori, che hanno tutta la mia comprensione, ma che spesso sono troppo attenti a che tutto “funzioni” alla perfezione per soffermarsi a capire i “perché” accadono certi fatti, perché non tutti i ragazzi sono uguali e qualcuno, sensibile come C., senza un genitore dietro a capire veramente la situazione, potrebbe reagire come quel bambino che si è tolto la vita a 12 anni per una delusione!
Esami, genitori&figli, preadolescenza
Posted in La scuola, preadolescenza, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged esami, figli, genitori, preadolescenza, scuola, tema italiano, terza media on 16 giugno 2010| 2 Comments »
Mi direte che c’entrano tutti questi nomi nel titolo?
Lunedì sono iniziati gli esami di terza media che vedono impegnato mio figlio F.
La settimana prima avevo cercato di fargli capire che forse poteva prepararsi un tema parlando degli anni trascorsi e di quelli che si aspetta nel futuro. Un tema che formulato ogni anno diversamente, ogni anno esce!!
Morale i suoi due amici mi hanno ringraziato molto perché si erano preparati un tema del genere ed erano tutti soddisfatti perché appunto è uscito, naturalmente F. ha fatto il contrario di quello che gli avevo consigliato!!!
Tutto regolare!!!!
Tredici anni
Posted in preadolescenza, tagged adolescenza, battaglia, Dede, F. scuola, preadolescenza, studio on 7 gennaio 2010| 13 Comments »
Sarà fatto apposta? Provocare, provocare per farti esplodere la rabbia e forse avere così un motivo serio per “odiare” qualcuno?
Forse si, è tipico di certi pre-adolescenti irrequieti avere un motivo valido per non odiare se stessi ma in questo caso i propri genitori.
Ma purtroppo io non ci riesco, non riesco a rispondere a delle provocazioni forti, come il lasciarsi andare, a parole, allo studio per essere matematicamente bocciati e farne di ciò una sfida personale.
A questo punto forse dovrei, almeno gli darei un motivo valido per avercela con qualcuno che non sia se stesso, perché il primo a soffrirne è proprio lui!
Ripeto non è nellla mia indole punire, alzare la voce, litigare fortemente ecc. ecc perché? Per farlo studiare sotto ricatto? Farsi odiare per dargli energie per reagire?
Potrebbe funzionare.
Ma è una via che per ora non intendo percorrrere.
Se davvero ha deciso, per punire se stesso attraverso noi o il contrario, che non vuole studiare se ne assumerà tutte le conseguenze e non perché voglio allontanare da me le mie responsabilità in qualità di genitore, ma per il motivo esattamente opposto, forse è l’unico modo, quello di fargli sbattere il muso contro se stesso, per farlo crescere.
In quel momento, se accadrà, mi troverà dietro a sorreggerlo, ma arrivati al punto in cui siamo, non posso più trascinarlo con la forza come si fa con un bambino piccolo che vorrebbe scappare quando si attraversa una strada!
Quella mano l’ho staccata per il suo e per il MIO bene.
E’ davvero dura come decisione e forse me ne pentirà presto.
Se accadrà la rivedrò volentieri, gli aggiustamente si fanno in itinere, sul campo di battaglia direttamente, perché questa contro la pre-adolescenza, amici miei, è davvero una battaglia!!!!!
Speak – Le parole non dette
Posted in Letture, preadolescenza, tagged adolescente, branco, emarginazione, film, gruppi, Laurie Halse Anderson, Letture, libro, liceo, madre e figlia, Melinda, preadolescenza, scuola, Speak, violenza on 30 ottobre 2009| 10 Comments »
La Giunti Editore ha appena lanciato una collana dedicata al mondo di adolescenti e young adults.
Y tratta temi forti riguardanti l’adolescenza, come la violenza sessuale, il rapporto con il proprio corpo, la sessualità e molto altro.
Mi ha scritto un redattore della Giunti per segnalarmi che la Y ha esordito il 14 ottobre con il cofanetto che comprende libro + DVD, intitolato SPEAK – Le parole non dette di Laurie Halse Anderson, un romanzo già culto in America e in arrivo per la prima volta in Italia.
Nel film, Kristen Stewart è Melinda Sordino, una ragazza che inizia il liceo con un trauma alle spalle e l’incapacità di parlare. Attraverso una dolorosa crescita interiore Melinda riesce a tirar fuori l’esperienza di violenza che l’ha traumatizzata e a ritrovare le parole.
In questo libro, così come emerge dal film, è importantissimo il rapporto fra madre e figlia adolescente che, attraverso un duro percorso di incomprensioni e silenzi, riescono ad avvicinarsi l’una all’altra fino alla “liberazione” finale. Madre e figlia, anche nella vita reale, hanno sempre una personale visione del rapporto che c’è fra di loro (visione che spesso non coincide), e questo libro può essere utile ad entrambe per riuscire ad entrare, almeno in parte, nel mondo dell’altra, e imparare a conoscersi meglio.
Speak tratta inoltre il tema dell’emarginazione scolastica adolescenziale, dei “gruppi” che si formano nelle scuole e sottolinea, tramite il punto di vista di Melinda, la situazione di coloro ne restano esclusi.
Qui la trama del libro che sembra davvero molto interessante.
Provvederò al più presto per averlo.
Vorrei capire….
Posted in Una finestra sul mondo, tagged adolescenza, disagio, dovere, preadolescenza, ragazzi, scuola, suicidio on 7 ottobre 2009| Leave a Comment »
….perché una notizia del genere io la devo leggre su un giornale come Leggo invece che su ansa.it o repubblica.it, dove non sono riuscita a trovare niente, o comunque non era evidenziata, visto che non l’ho trovata.
Capisco che faccia poco scalpore un suicidio…… ma un bambino di 11 anni………….
Siamo sicuri che siano casi così eccezionali che possono capitare solo in famiglie disagiate, o comunque quando si parla di bambini problematici ecc. ecc. ecc.
Io comincio a convincermi che non c’è niente di certo e che mai dire mai è davvero una regola e che quindi forse è il caso di cominciare a pensare a questi adolescenti e preadolescenti anche a livello istituzionale, per affiancare le famiglie e fare qualcosa per questa fascia di età troppo spesso dimenticata da tutti o ricordata solo per i fatti di cronaca ad essi legati.
Non si parla mai di prevenire certi disagi mooolto prima che sia troppo tardi.
Certo cosa fare di preciso io non lo so, ma partire dalle scuole prima di tutto dove invece di tagliare, alle superiori dovrebbero incentivare corsi, progetti, e quanto altro che siano di supporto alla loro crescita non solo intellettual/culturale ma “oltre”.
Insomma so che rompo con questi adolescenti e preadolescenti (avendone tre per casa) ma io sono seriamente preoccupata.
Il mio “dovere” e non solo, lo faccio ne sono certa, ma a volte purtroppo non basta!!!!
Vi presento Yuyu
Posted in Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged adolescenti, bambini, famiglia, gioia, preadolescenza, Yuyu on 6 settembre 2009| 1 Comment »

Parlo sempre dei miei figli più grandi perché il blog è pensato proprio come un racconto di questo viaggio che ho intrapreso con loro nel difficile percorso dell’adolescenza.
Ma in questo viaggio non posso dimenticare che c’è un preadolescente in fase di sorpasso, con tutto ciò che riguarda questo passaggio, di una bambina di 9 anni e mezzo tale a quale a Gianburrasca e del piccolo YUYU che è la gioia di questa casa e che nell’economia di una famiglia numerosa diventa spesso il perno su cui ruota tutto, rallegrando e sdrammatizzando tanti momenti che altrimenti sarebbero davvero duri da digerire.
Vi presento Yuyu!
Scuola: il 6 rosso
Posted in La scuola, Una finestra sul mondo, tagged debiti, educazione, famiglia, figli, genitori, preadolescenza, professori, ragazzi, scuola, scuola media, scuola secondaria di primo grado on 6 giugno 2009| 4 Comments »
Non mi sono posta il problema e neanche a dir la verità mi sono informata, perché Dede il mio 12nne che frequenta la seconda media, ha un discreto successo a scuola, fino ad ora, e quindi per lui non dovrebbero esserci gravi problemi.
Ora girovagando di qua e di là mi sono accorta di aver trascurato questa bella notizia riportata da Repubblica:
Bocciati con una sola insufficienza
E alle medie si pensa al “sei rosso”





