In trepidante attesa dei colloqui con i prof dei due figli maschi.
Intendiamoci sono ironica, visto che mi attende un verdetto a dir poco devastante.
Non riesco proprio a capire cosa passi per la testa di questi ragazzi, come possano lasciarsi sfuggire la vita sotto il naso senza fare nulla.
Si avranno tempo per recuperare per carità, finché poi ci saranno mamma e papà perché avere fretta?
Forse siamo noi che non siamo abituati ai ritmi dei ragazzi di oggi che del loro shalla (scialla) ne hanno fatto una filosofia di vita!
E forse siamo sempre noi che sbagliamo tempo e modi, visto che non riusciamo a infondere in loro un briciolo di senso di responsabilità. (altro…)
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Colloqui
Posted in La scuola, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged colloqui, giudizio, pagelle, professori, ragazzi, scuola, studenti, voti on 11 marzo 2013| Leave a Comment »
Regali di Natale
Posted in La scuola, preadolescenza, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged 6 in condotta, adolescenti, condotta, Natale, pagella, scheda di valutazione, scuola, voti on 29 dicembre 2011| 7 Comments »
Come ogni anno il regalo di Natale più ‘corposo’ che riceviamo è un biglietto di auguri da parte della scuola dei figli. Un biglietto che ha un nome ben preciso che oggi nascondiamo dietro altri nomignoli (pagellino, scheda di valutazione…) ma che anticamente chiamavamo PAGELLA.
Non ci sono molti commenti da fare se il secondo voto più bello (sto parlando del quindicenne ripetente) è il 6 in condotta. Non sto parlando del sito e di tutto ciò che ruota intorno al 6incondotta internettiano, parlo proprio di un 6 stampato nella colonna del comportamento.
Tralasciamo il 3 in latino o il 4 in italiano. Vogliamo parlare del 5 in educazione fisica?
No io voglio soffermarmi al 6 in condotta dovuto ad atteggiamento in classe come se fosse ‘al bar sotto casa’ testuali parole di una prof.
Vogliamo anche parlare del fatto che non vuole essere aiutato?
– Scialla mamma sarò promosso.-
Peccato che lo disse anche l’anno scorso!
Sono davvero amareggiata e delusa. Delusa di me stessa che ancora ci credo, che ancora spero. La questione dolente è che davvero ben poco possiamo fare se loro non riescono a sintonizzarsi sull’unico impegno che li dovrebbe riguardare.
Costringerli? Rinchiuderli? Punirli? Non posso dire di aver provato proprio tutto tutto, ci sono cose che non condivido che forse farebbero la differenza.
Ma continuo a credere che educare sia qualcosa di molto più complesso che punire sul momento e magari ottenere anche qualcosa, ma a che prezzo?
Ancora una volta mi armerò di pazienza, la guerra non è proprio nelle mie corde, spero solo che sulla lunga distanza faccia la differenza, perché ora di forze per combattere sul campo non ne ho più.
6 in condotta…..
Posted in La scuola, tagged 6 in condotta, pagella, scuola, voti on 21 dicembre 2009| 7 Comments »
…………….ne vogliamo parlare?
Poi se vogliamo affrontare anche il tema voti possiamo anche farlo tanto a noi una schedina vecchia maniere ci fa un baffo!!!
Intanto ho fatto piazza pulita sulla sua scrivania del mammozzone del computer, per ora è in modalità OFF!
Poi forse parliamo e dico forse perché come al solito non sono i voti in sé, che sapevo quasi tutti (certo vederli uno sotto l’altro è un’altra cosa…..) ma come sempre sono le bugie che detesto e che mi mandano in bestia, perchè la pagella l’ha avuta sabato mica oggi come ha voluto farci credere!!!!
E il 6 in condotta mi domanderete? A parte che nessun professore ci ha detto qualcosa a riguardo, perché lui è anche simpatico in classe e considerato molto intelligente, ma ahimé è lento e i suoi ritardi/assenza sono INNUMEREVOLI. Ed ecco il motivo del suo 6 in condotta! Oltre al fatto che non usa per niente la sua intelligenza a quanto sembra!
E francamente non so proprio quanto pesi e quanto voglia dire un 6 in condotta preso al primo quadrimestre!
Santa pazienza! E questa esclamazione è perché sono PACATA, ma voi traducete come peggio potete che tanto lontano da quei sentimenti non vado!
Anche questa è comunicazione
Posted in La scuola, preadolescenza, Una finestra sul mondo, Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged ascolto, compito scritto, computer, comunicazione, interrogazione, scuola, sms, telefono, voti on 17 novembre 2009| 7 Comments »
Messaggi sms di questa mattina:
dede: Senti…mi disp ma ho preso 4 in geometria, la prossima volta mi faccio interrogare e recupero…e appena arrivo nn mi fare la predica xk nn serve…mo mi metto a studiare…abbiamo anke fatto il compito (interrogazione scritta) di storia…e’ andato bene penso….
mamma: Non ti faccio la predica ma renditi conto e cerca di capire che devi studiare e non passare il tempo al computer….
dede: Si…ok…ho capito…gg ti kiedo di togliermi internet in modo ke possa prepararmi per geografia per dmn…E sti cappi di facebook…
dede: E poi carcola mi sn offerto x antologia e quella str nn mi ha accettato…
mamma: Carcola con la r vero? Sarà per un’altra volta
dede: Xò mi ero preparato bn…infatti le risposte di tt le dmnd ke sta facendo agli interrogati le so…(e cmq…si, carcola cn la r).
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Una via privilegiata con mio figlio 13nne, devo ammetterlo è parlarsi via sms ed io mi adeguo, perchè vis a vis non avrebbe accettato neanche l’ascolto!
I tempi cambiano mamme mie!!!!!!!!
“Mamma il futuro è il computer il telefono è sorpassato lo vuoi capire!!!” ecco anche Gianluca oggi ci si è messo a ricordarmi che so vecchia!!
Anche i duri piangono…..
Posted in Vita insieme: riflessioni ed esperienze, tagged adolescenza, amore, debolezza, fallimento, scuola, studio, voti on 12 ottobre 2009| 4 Comments »
… a conferma che poi tanto duri non si è, ma lo si vorrebbe far credere!
Anche Dede è entrato nel pieno dell’adolescenza ed anche per lui è arrivata la prima sofferenza in amore, e di conseguenza, i primi fallimenti a scuola.
Perché quando si entra in un vortice negativo, tutto va in quella direzione e non abbiamo la forza di opporci e alla fine si crolla.
Un tuffo al cuore quando ho scoperto che a piangere di nascosto fuori al balcone era proprio lui!
Penso che sia il primo abbraccio sincero che mi da da quando è diventato “grande”.
Un cucciolo in piena crisi perché l’amore non va, perché non ha avuto il coraggio di dirmi dei brutti voti, perché si sente sbagliato e vorrebbe cominciare tutto da capo!
Un abbraccio che mi ha sciolto il cuore e mi ha ridato il mio Dede, quello del “è mio dovere, mamma, dirti sempre di no“!
Certo ora c’è da pensare a recuperare a scuola, c’è da rafforzare almeno questo lato di lui che possa ridargli un po’ di fiducia persa, ma l’importante è stato fare un passo verso di noi, e di conseguenza verso se stesso.
Inutile pensare di potercela fare da soli, quando non ci si riesce si DEVE chiedere, altro che dovere di dire sempre NO!
Intanto è ridiventato, in pochi minuti, il solito “duro” del No a prescindere, ma la debolezza che ha mostrato sono certa sia un primo passo verso la sua rinascita.
Ti sono vicina cucciolo mio e ogni giorno ti accetto così come sei, burbero e scontroso fuori ma tanto, tanto sensibile e bisognoso di carezze dentro!
sms da scuola
Posted in La scuola, tagged debiti, greco, inglese, professori, scuola, studio, voti on 3 giugno 2009| 2 Comments »
sms: mamma vado volontaria in greco xk ieri mi sono preparata benissimo: mi fa…la teoria la sapevi da sette e mezzo ma la grammatica quasi per niente…5 ooooook…inglese riporta il compito quello x cui ero andata da S. a studiare: 5…io mi sono stancata, che faccio?
risp: resisti amore e vai avanti e non ti scoraggi. Purtroppo come sai si raccoglie quel che si è seminato. L’importante è aver ripreso a seminare. Il raccolto arriverà abbi fiducia, mamma ne ha tanta in te!
E’ dai primi di gennaio che, la delusione in amore che ha avuto, l’ha portata a questo punto. Non ha fatto più niente e da 7 in tutte le materie è passata a 4.
Da un paio di settimane si è resa conto a cosa stava andando incontro, nonostante io abbia cercato di farle capire questo molto prima di arrivare a metà maggio.
Ora pretenderebbe che i suoi sforzi le dessero i risultati sperati.
Voglio starle vicino ci mancherebbe ma voglio anche farle capire che purtroppo lo studio è pazienza e costanza e non si può appunto innaffiare una piantina e sperare che i frutti spuntino il giorno dopo.
Probabile che capirà questo a sue spese, e forse è l’unica vera scossa che potrebbe farle bene.
Se questo succederà mi troverà pronta a consolarla e a stringerla in un caldo abbraccio, sperando che la “lezione” le sia servita sul serio!
Ti voglio bene piccola





