La Free Comics Week sta per tornare, e per chi ama i fumetti – o per chi semplicemente ha voglia di lasciarsi sorprendere da un albo regalato – è un po’ come scartare i regali di Natale con qualche giorno d’anticipo. Dal 6 al 12 dicembre, infatti, più di 300 fumetterie in tutta Italia apriranno le loro porte con un sorriso e un pacchetto di storie gratis firmate Panini Comics e Sergio Bonelli Editore. Una settimana intera dedicata alla nona arte, alle sue radici, e ai suoi futuri possibili. E, per noi del mondo DC, è anche l’occasione per dare una sbirciata ad alcune chicche che profumano già di 2026.
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Velocità, multiversi e super-scienza: il nuovo crossover DC/Marvel che sta facendo impazzire noi fans
Quando pensi di aver visto tutto nel multiverso DC, ecco che arriva una notizia capace di far sobbalzare dalla sedia qualunque fan: The Flash si unisce nientemeno che ai Fantastici Quattro in un nuovo webcomic targato DC GO! disponibile su DC Universe Infinite. Sì, avete letto bene: un crossover ufficiale tra DC e Marvel, raccontato in formato digitale verticale, pensato per scorrere sullo schermo alla piena Forza della Velocità insieme a Barry Allen.
Intervista con Mario Foccillo: l’italiano che sta rivoluzionando l’arte dei supereroi DC
Oggi abbiamo il piacere di ospitare nel nostro blog una vera eccellenza italiana che sta facendo parlare di sé nel mondo DC Comics: Mario Foccillo. Nato a Salerno e cresciuto tra l’arte rinascimentale e i supereroi americani, Mario è diventato uno degli artisti più chiacchierati, soprattutto per le sue copertine che uniscono tecnica e passione. Abbiamo scambiato qualche battuta con lui per capire cosa significa portare la mitologia moderna sulle pagine di fumetti cult e come si vive dall’interno l’esperienza DC. Ecco cosa ci ha raccontato.
Dal cuore dell’Emilia al cuore di Gotham: chiacchierata con Stefano Nesi, matite (e inchiostri) per Batman
Nel mondo del fumetto, ci sono artisti che lasciano il segno. Alcuni lo fanno urlando, altri lo fanno sussurrando, ma poi ci sono quelli come Stefano Nesi, che lo fanno con un pennino tra le dita, una tavoletta sotto il braccio e Gotham negli occhi. Emiliano di Castel Maggiore (Bologna), diplomato con lode alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, Stefano è oggi una delle penne (anzi, penne e pennelli) più affilate della nuova generazione di fumettisti italiani che stanno conquistando il panorama americano. Noi di Batman Crime Solver abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con lui, in un’intervista che attraversa i corridoi della DC Comics, passando per Joker, sogni inquieti, e tecniche miste tra digitale e analogico. Ecco cosa ci ha raccontato.
Copertina Panini DC di Batman # 100 JOKER : ANNO UNO
Il nuovo logo di Batman è reale… Ma forse lo stamperà la Marvel per prima!
Anche se ve lo avevamo anticipato qui, chi l’avrebbe mai detto? Dopo decenni di pipistrelli stilizzati, ombre gotiche e loghi che sembravano scolpiti nel buio di Gotham, Batman cambia pelle — anzi, cambia logo. Ma la parte più assurda? Potrebbe essere Marvel a stamparlo per prima. Sì, hai letto bene. Il nuovo simbolo del Cavaliere Oscuro potrebbe fare il suo debutto ufficiale tra le pagine di Deadpool/Batman, un crossover talmente fuori di testa che già solo a scriverlo sembra uno scherzo del Joker. E invece è tutto vero.
STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 2/6
Per Batman il cinquantesimo numero di Detective Comics che celebra il più vecchio Comic Book pubblicato senza interruzioni sulla scena del fumetto. Il concetto di distribuzione e di vendita comincia a cambiare nel 1981, quando una rete di diverse centinaia di negozi specializzati nella vendita di fumetti e di materiale collegato, si allarga attraverso gli Stati Uniti. Rifornendosi tramite le distribuzioni di comics invece che dai tradizionali distributori di giornali, i negozi permisero lo sviluppo di un nuovo mercato del fumetto uscendo dai limitati ricavi delle edicole o dei drugstores. Il numero uno di Dazzler (marzo 1981) edito dalla Marvel Comics, fu venduto solo attraverso i negozi specializzati per testare la forza di questo nuovo canale. Il risultato dell’esperimento fu più di quattrocentomila copie vendute, quasi il doppio della media dei titoli a fumetti più richiesti. L’albo di Dazzler provò anche che, in un momento critico in cui i canali tradizionali stavano riducendosi, la nuova rete di negozi poteva fornire una forte base finanziaria. Importante fattore di rilancio fu poi la scoperta di un substrato tra i lettori occasionali di collezionisti che acquistarono più copie dell’albo speculando su un probabile valore futuro (cosa che non avvenne), un nuovo bersaglio da colpire per le strategie di marketing delle Majors. Importante evento per quest’anno fu la nascita della prima Casa indipendente, una società californiana chiamata Pacific Comics che decise di vendere direttamente ai negozi specializzati. Primo titolo fu Captain Victory and the Galactic Rangers (novembre 1981) di Jack Kirby, che trasformò la Pacific nella prima proprietaria di personaggi a fumetti autoprodotti, incoraggiando quello che in seguito sarebbe diventato un vero e proprio diluvio di albi indipendenti stampati esclusivamente per i collezionisti. Con lo sviluppo del nuovo mercato specializzato, molti piccoli editori si rivolgono al fumetto, così fa l’Eclipse Comics, già produttrice sporadica in questo campo, che inaugura nell’agosto 1982 la sua prima testata regolare Sabre mentre, per saggiare le possibilità economiche collegate al collezionismo, la Comico pubblica il dilettantesco Primer. Inferiori alle vendite di qualsiasi albo Marvel, Archie Comics o DC, questi comics sono però subito sostenuti dai collezionisti che, avidi, comprano di tutto. Il prossimo passo della DC è una maxi-serie, passaggio obbligato dopo il successo delle mini tra i lettori.

Camelot 3000 (dicembre 1982), maxi di dodici numeri, scritta da Mike W.Barr e disegnata da Brian Bolland, segna il primo esperimento, sostenuto da Tales of New Teen Titans (giugno 1982) che sfrutta il forte seguito dei New Teeri Titans e della loro serie regolare. Puntata sui collezionisti anche la miniserie Wolverine pubblicata nel settembre 1982 in quattro parti dove ricompare, manco a dirlo, un Miller in forma smagliante alle prese con il membro più controverso e amato di tutti gli X-Men. A cinque anni dal taglio drastico delle testate durante la DC Implosion, il mercato diretto si è così ben consolidato che, un folto numero di fans e collezionisti decide addirittura di tentare in campo editoriale varando nuove Compagnie di produzione finanziate direttamente di tasca propria. Siamo nel 1983 e la First Comics esordisce con Warp (marzo 1983), seguito da American Flagg (ottobre 1983) fumetto di fantascienza adulta disegnato da Howard Victor Chaykin. Americomics e Capitol si uniscono a Eclipse, Pacific, Comico e First Comics nella nuova ondata di pubblicazioni per collezionisti. In questo campo entra anche la Kitchen Sink Press conosciuta per la produzione Underground, offrendo ad una nuova generazione di lettori il classico Spirit di Will Eisner. Nella distribuzione destinata solo alla vendita diretta anche la Eagle Comics che ristampa il Judge Dredd britannico (novembre 1983) per i fans USA. Ancora Frank Miller presenta per la DC, Ronin (luglio 1983) serie limitata di sei albi che raccoglie le sue influenze “a fumetti” giapponesi ed europee, riflettendole nel nuovo comic americano. Riproponendo i suoi supereroi degli anni ’40 e ’60 sotto il simbolo del Red Circle, ritorna anche la Archie Comics e pubblica ben otto nuove testate come The Black Hood (gennaio 1983), The Fly (marzo 1983) e The Shield (giugno 1983). Batman vive in quest’anno un periodo estremamente piatto in cui i vari colpi di scena (la presentazione del secondo Robin-Jason Todd tra questi), non riescono a decollare. A nulla serve anche sulla collana Detective Comics l’apporto di Gene Colan, ben distante dai fasti di Daredevil e Dracula che pur facevano prevedere per il suo Batman miglior fortuna. Comunque per il mercato in generale, grazie soprattutto alle neonate case indipendenti (anche se le tirature del loro prodotto sono limitate), l’intera industria del fumetto è rivitalizzata, rafforzando il mercato diretto ai collezionisti, una rete che porta circa la metà del guadagno ottenuto dai comics.

STORIA DEL FUMETTO MODERNO: PIPISTRELLI E RINASCIMENTO AMERICANO – Parte 1/6
Ogni personaggio dei comics che attraversi quasi 80 anni di avventure deve necessariamente evolvere. Impossibile sarebbe immaginare oggi un Batman anni ’60, magari un derivato di quello interpretato da Adam West nei telefilm, diviso tra umorismo e cattivo gusto, o anche accettare senza obiezioni la sobrietà anatomica e le storie iperrealiste del periodo disegnato dal grande Neal Adams. Alla base di questa evoluzione, una somma di cambiamenti storici, economici e grafici che impediscono ad un character di ristagnare pena l’abbandono dei propri lettori, attratti in America come nel nostro Paese, da uno sgargiante sfavillio di novità. Entriamo così direttamente nel più vasto movimento grafico che il fumetto moderno delimiti, per altro senza troppa chiarezza, e che molti hanno definito Rinascimento Americano, una sferzata di rinnovamento che copre quasi dieci anni di produzione (ma vedremo che le basi sono gettate ancora prima) e arriva, seppure con notevoli scossoni, fino ai giorni nostri. Il Pipistrello deve molto a questo periodo e, anche se una delle conseguenze più discutibili sarà il filone “morte e distruzione” che porterà Batman al ciclo Knightfall, la trama ricostruita da Frank Miller negli anni in questione, rimane la base di lavoro su cui si muovono a tutt’oggi i nuovi sceneggiatori e disegnatori del Crociato di Gotham. Le prime fasi di un rinnovamento sono chiaramente legate ad una crisi e, mentre la grafica comincia a raccogliere già dal 1977 le prime influenze europee legate a Métal Hurlant, rivista sul fumetto fantastico francese edita dal gruppo nato il 19 dicembre 1974 sotto la sigla Les Humanoides Associés, e alla fantascienza di un dopo bomba “hard boiled” della britannica 2000 A.D., che presenta autori come Brian Bolland, Alan Davis, Dave Gibbons e Alan Moore, influenze che permetteranno il lancio americano di Heavy Metal con un impatto sullo stile dei disegnatori del periodo pari a quello del fumetto underground negli anni ’60, alla fine dei ’70 assistiamo ad un vero e proprio calo delle vendite. Ad una rapida espansione iniziata nel 1975, si risponde così tre anni dopo con pesanti tagli eseguiti sui titoli marginali. Il 1978 costringe le grandi Majors, DC Comics e Marvel, a attestarsi sulle collane più forti. Per la Casa delle Leggende, il declino delle vendite, che porterà più di cinquanta titoli, varati nei tre anni precedenti, al ristretto numero di sei, sarà definito “DC Implosion” (ne parliamo qui con lo scrittore Luigi Siverio) costringendo la società alla revisione di tutto il processo di distribuzione.

Quest’anno segna però la nascita della prima Graphic Novel, Empire, pubblicata dal Berkley Books, scritta e sceneggiata dal noto scrittore di fantascienza Samuel R. Delany e disegnata da Howard Chaykin, che avrebbe poi ripetuto l’esperienza negli anni successivi con The stars my destination (1979) su testo di Alfred Bester, e con The sword of heaven, the flowers of hell (1980) di Michael Moorcock, albi che entrano nei canali di vendita tradizionali e nelle librerie tentando la distribuzione ad un pubblico adulto.

Formata da Frangoise Mouly e dal disegnatore Art Spiegelman, veterano dell’Underground inizia Raw, rivista sul fumetto d’avanguardia che incoraggia la sperimentazione grafica, dove apparirà per la prima volta Maus, esperienza autobiografica di Spiegelman che unisce i suoi ricordi come cartoonist con le esperienze paterne dell’olocausto nazista, rappresentando, con animali antropomorfi, vittime e carnefici del dramma. Il 1979 vede l’introduzione nel mondo del fumetto del concetto di miniserie, una storia completa divisa in tre o quattro albi, un’idea che si afferma subito tra gli appassionati per la facilità con la quale può essere collezionata. Prima miniserie è World of Krypton (luglio 1979) edita dalla DC, limitata a tre numeri, avanguardia di un’intera generazione di serie limitate rinnovatrici del genere, che avrebbero permesso ad autori e sceneggiatori, una più ampia libertà grafica. Quasi in punta di piedi un nuovo artista comincia a ridefinire trame e disegni del Daredevil della Marvel, è un certo Frank Miller che riuscirà a riaccendere l’immaginazione dei fans sul mondo dei supereroi. Il 1980, sottolineato da problemi gravi di distribuzione e di inflazione, costringe DC e Marvel Comics al sesto aumento del prezzo di copertina in dieci anni, passando da 40 a 50 cent e costringendo una seppur piccola fetta di lettori all’abbandono. La situazione peggiora e il fumetto viene esposto sempre meno accanto alle riviste e ai quotidiani. Tra gli editori più colpiti, la Gold Key abbandona la vendita nelle edicole e l’alto ritorno di invenduto lo costringe alle prime buste, tre albi impacchettati assieme, un sistema che noi lettori italiani conosciamo più che bene fin dai tempi d’oro della Marvel-Corno.
80 anni di Batman: gli auguri dell’autrice Federica Manfredi
Federica Manfredi è uno degli altri talenti italiani nel panorama nazionale e internazionale dei fumetti. E’ in attività nel campo della nona arte fin dagli anni 90, realizza illustrazioni di vario tipo e pubblica i primi fumetti con Editrice Universo, disegna, con David Messina, il personaggio di Lazarus Ledd per Star Comics e ben presto varca i confini italiani per arrivare in Francia, dove lavora per la International Press Magazine. Il tratto di Federica si presta ad essere adatto per ogni tipo di pubblicazione, dalle testate supereroistiche al media franchise collegato a qualsiasi tipo di prodotto del genere film, telefilm, cartone animato o fumetto.

Federica Manfredi realizza Wonder Woman nel 2018 per l’asta di beneficenza presso l’Area Performance di Lucca Comics & Games
Basti pensare che già nel 2005 pubblica storie horror per la Marvel su Amazing Fantasy, il fumetto Girls Gone Dead della serie Hack / Slash pubblicato all’epoca da Devil’s Due Publishing e nel 2006 disegna storie di pistoleri del selvaggio west per la testata Marvel Westerns. Non mancano i supereroi Marvel nel ventaglio artistico di Federica, infatti troviamo “Black Cat and Hell Cat in…catfight!” su Spiderman Family #1 e “Charme Offensive” con Wasp e Giant Man. Dal 2006 al 2008 lavora anche per la miniserie Kat&Mouse (Tokyopop) e Jonathan Steele (Star Comics). Non possono mancare le pubblicazioni per la IDW tratte dai serial tv e il cinema come Spock-Reflections, Captain’s log: Sulu, Star Trek-Burden of Knowledge e True Blood #5-Where were you? Epilogue: here comes the sun, oltre che un intero storyboard per un film (Amazons Studios-LA).

Federica Manfredi disegna Batman per l’asta di beneficenza di Fumetterni edizione 2016
Nel 2014 illustra la locandina della prima edizione del Latina Comics. Per noi di Batman Crime Solver, nell’anno 2016, Federica ha realizzato due illustrazioni speciali per il libro Batman v Superman Concept Artbook e Dead xx Squad. Nel 2017, in occasione dell’uscita del film di Black Panther, ha inchiostrato per la Marvel il Black Panther book. La libertà poliedrica di Federica si muove anche con la casa editrice Dark Horse per la serie horror/splatter Grindhouse. Il suo tasso di qualità artistica le permette di operare altresì per la Rainbow, come inchiostratrice della serie Winx, studio di sfondi e personaggi per un videogioco tratto da un opera teatrale (Metrion) nonché di disegnare altrettanto bene alcune illustrazioni per giochi da tavolo.
Per poter visionare tutti i suoi lavori vi riamando ai suoi link:
federicamanfredi.blogspot.com
http://www.federicamanfredi.it
L’autrice ha voluto omaggiare gli 80 anni di Batman ricordando il suo incontro con il maestro Dc Comics, Jim Lee.
Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!
80 anni di Batman: gli auguri dell’autrice Elena Casagrande
Romana, classe 1983, Elena Casagrande è un talento unico del panorama fumettistico internazionale, che ha varcato ben presto le sponde della penisola italica per approdare oltreoceano, dove ha lavorato per tutte le più importanti case editrici.
Elena in particolare sembra avere un certo feeling con le testate tratte dai serial tv, specie se horror o di fantascienza, di cui lei per prima è appassionata. Presta infatti il suo talento a serie come Star Trek, Angel (spin-off di Buffy l’Ammazzavampiri), Doctor Who e X-Files, per la casa editrice IDW, ma il suo amato Dottore tornerà ad incrociare la sua strada in tempi più recenti, grazie alla Titan Comics, che le proporrà la serie DoctorWho: The tenthDoctor.
Di certo il suo tratto dark e realistico ha contribuito al successo di queste opere, ma non dimentichiamo che Elena ha lavorato anche con le due major per eccellenza dell’editoria a fumetti, ovvero Marvel e Dc Comics. La duttilità del suo stile le ha permesso di cimentarsi con characters allegri e solari come Spider-Man o imponenti e aggressivi come Red Hulk. Lo stesso vale per la Dc, dove è passata dalle atmosfere più cupe di Arrow e della miniserie Vigilante a quelle sci-fi di The Flash, sempre rimanendo in tema di serial televisivi.
Ma degni di nota sono anche titoli più adulti come Hack/Slash per la Image e Suicide Risk di Mike Carey per Boom! Studios, dove ancora una volta l’artista romana sprigiona tutta la sua carica espressiva. La stessa, del resto, che possiamo ammirare in questa meravigliosa Batwoman realizzata per il nostro Batman Silent Book.

Batwoman realizzata da Elena Casagrande per il Batman Silent Book
Elena fa parte di un collettivo tutto al femminile che si chiama Truckers, di cui fanno parte talentuosissime ragazze come lei, accomunate da una grande passione e un innato estro artistico, che gli hanno permesso di farsi conoscere a un pubblico sempre più vasto, anche oltreoceano. Ad oggi il gruppo è formato dalla stessa Elena Casagrande e l’altrettanto talentuosa Claudia Balboni.

Batgirl Annual #2 è stato il soggetto su cui nell’agosto 2018 ha lavorato la nostra Elena, con l’aggiunta di Batman Secret Files #1 (ottobre 2018) e Catwoman (dicembre 2018).

Continuate a seguire Elena nel suo percorso artistico, in quanto è sicuramente un’artista che merita attenzione e che può ancora regalare molto all’industria del fumetto.
Questo è il suo blog, dove potete ammirare molti dei suoi lavori: http://larawest.blogspot.com
Questi sono i suoi auguri speciali per l’ottatesimo compleanno di Batman!
La scommessa della Warner Bros per competere con la Marvel Cimematic Universe
Il casting di personaggi di fumetti è sempre un enorme potenziale bersaglio di contraccolpi da parte di fan che venerano il materiale originale a fumetti. Ancora di più per Batman, che nel corso dei suoi 80 anni di storia ha assunto molte maschere e personaggi. Per il casting rubacuori Robert Pattinson, famigerato come Edward Cullen di Twilight, non è diverso. Il nuovo Batman sta già attirando la sua giusta dose di attenzione negativa.

La cosa interessante è che questo è esattamente il modo in cui i fan hanno reagito a un altro ex rubacuori, Heath Ledger, quando è stato scelto come Joker per la trilogia di Dark Knight di Christopher Nolan.

E come tutti sappiamo, ha finito per dare l’interpretazione di una vita, ridefinendo per sempre i cattivi dei fumetti sul grande schermo. Se ci dimentichiamo di Edward Cullen per un momento, possiamo vedere come Pattinson si è comportato bene in molti ruoli importanti come Cedric Diggory di Harry Potter (2005), Jacob Jankowski di Come l’acqua per gli elefanti (2001) e Eric Packer di Cosmopolis (2012). Pattinson ha mostrato la sua vasta gamma di interpretazioni, quindi non sarebbe sorprendente se si adattasse bene al ruolo. Quello che resta da vedere è come il nuovo regista, Matt Reeves, gestirà il prossimo passo per il franchise di Batman.

Per molto tempo, DCEU ha faticato a imitare il successo del suo più grande rivale: il Marvel Cinematic Universe. Rispetto ai 22 film della Marvel, la WB dal 2013 ne ha pubblicati solo sette, incluso il recente Shazam! Dopo pesanti critiche ai primi film del DCEU come Suicide Squad, la WB ha deciso di fare un passo indietro e trovare una soluzione.
A differenza della Marvel che ha diretto i suoi film nello stesso universo la WB ha preso una strada diversa. Infatti, sebbene tutti i suoi film facciano ancora parte dello stesso DCEU, questo non è l’obiettivo. Pertanto WB marca ogni character del DCEU attraverso i propri registi stilisticamente unici. Ad esempio, mentre Man of Steel di Zack Snyder, Batman v Superman e Justice League erano tutti tematicamente cupi e dipinti con colori tenui, Wonder Woman di Patty Jenkins e Aquaman di James Wan hanno avuto un approccio più giocoso. Questo a sua volta ha portato a tre dei suoi film solisti (Wonder Woman, Aquaman, Shazam!) Alcuni tra i film DCEU meglio recensiti di tutti i tempi.

La WB non è la prima azienda a saltare sul carro dei fumetti. Funko, ad esempio, uno dei più importanti venditori di giocattoli con cultura pop con licenza, si affida al successo di Marvel e di altri marchi per generare entrate. Ad esempio, Funko ha recentemente rilasciato la sua collezione Endgame Pop, per proseguire il trend-hype di Avengers: Endgame, soprattutto perché si è rivelato essere uno dei film più venduti di tutti i tempi. A volte, il prodotto non deve nemmeno essere ufficiale per attirare molta attenzione. Il titolo slot online Thunderstruck su Sandlot Games è chiaramente ispirato al Marvel Avenger, Thor. Sebbene il dio del tuono non sia direttamente referenziato nel gioco, il suo uso di immagini come l’elmo norvegese alato, il possente martello ei lunghi capelli biondi fluenti ricordano senza dubbio Thor come raffigurato nei film Marvel. Questi esempi illustrano la forte influenza di MCU in molte opportunità di franchising. E forse un giorno, DCEU potrà realizzare la stessa cosa.

Anche, a quanto pare, il nuovo film della Warner Bros ispirato a Joker sarà incentrato su una storia totalmente nuova. Infatti, il regista Todd Phillips, ha dichiarato che la nuova pellicola non sarà basata sulle vicende narrate nel fumetto. Queste le parole di Phillips rilasciate nel corso di un’intervista:
“Non ci siamo ispirati per niente ai fumetti, e questo potrebbe far arrabbiare più di una persona. Abbiamo scritto la nostra versione di come potrebbe essere un tizio come il Joker. È questo che mi interessava. Non ci stiamo nemmeno occupando di Joker, ma della storia di come sia diventato Joker. Riguarda questo uomo”.
Dunque, le nuove vicende del personaggio di Joker, interpretato da Joaquin Phoenix, saranno tutte da scoprire ma secondo il regista questa decisione potrebbe non essere accettata da tutti, infatti avrebbe affermato che “il film farà arrabbiare i fan“. Sarà veramente così? È tutto da vedere. Le riprese della nuova pellicola sono terminate nel dicembre dell’anno scorso e nel cast vedremo Douglas Hodge che interpreterà Alfred Pennyworth e Dante Pereira-Olson che vestirà i panni di Bruce Wayne.
In oltre ci saranno Brett Cullen che interpreterà Thomas, il padre Batman, e Zazie Beetz che vestirà i panni di Sophie Dumond. Faranno parte del cast anche Marc Maron, Frances Conroy e Robert De Niro. La sceneggiatura del nuovo film ispirato al cattivo di Gotham City è stata scritta da Todd Phillips insieme a Scott Silver. La pellicola di Joker uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi nel mese di ottobre 2019.
I cast e i registi recenti del DCEU potrebbero essere ciò di cui la WB ha bisogno per differenziarsi dalla MCU. Fintanto che la stessa Warner si concentrerà sui propri personaggi anziché sulla competizione, forse in futuro, le cose potrebbero migliorare per gli eroi del DCEU.




