Una nottata in ammollo, diverse ore di cottura, sobbollendo delicatamente, con salvia, ramerino, aglio e pepe in grani… e i fagioli sono lessati!
Fanno da “contorno” a tonno, salmone, carne… Ma sono il non plus ultra preparati come minestra: la minestra co’ fagioli o, come dicono altri, la minestra su’ fagioli.
Le quantità non ve le dico ma siate abbondanti, tanto, se vi avanza, è buona anche il giorno dopo, riscaldata!
Ingredienti: fagioli cannellini, borlotti o neri; spicchi d’aglio (si può metterne quanti se ne vuole perché poi vanno a dar sapore ma non si sentono); carota, sedano, ramerino, salvia e , se ce l’avete, qualche foglia di basilico (a piacere si può mettere anche un pomodoro), qualche fogliolina di prezzemolo per decorare; olio extra vergine d’oliva, pepe.
Tritare, anche grossolanamente, tutti gli odori e metterli a far insaporire nell’olio sul fuoco; dopo una decina di minuti aggiungere i fagioli, non tutti, con la loro acqua e salare.
Far cuocere ancora per un quarto d’ora. Togliere la pentola dal fuoco e passare fagioli e odori, oppure utilizzare il frullatore ad immersione per farne una crema.
Aggiungere i fagioli messi da parte interi e far bollire, di nuovo, il passato; mettere la pasta.
In altri tempi venivano usati gli spaghetti spezzettati a mano e spesso io faccio lo stesso. Oggi ho messo della gramigna grossa.

Condire con olio extra vergine d’olivo e prezzemolo.

A piacere si può dare una macinata di pepe.

BUO-NIS-SI-MA!!!
C’è chi ama aggiungere al leggero soffritto iniziale un po’ di grassi animali: cotenne o osso di prosciutto, qualche fettina di rigatino,… Come faceva, in passato, chi aveva bisogno di “sostenersi” e svolgere lavori duri.
Con o senza carni questa pasta è sempre meravigliosa!