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NeXT Hyper ObscureArchivio per agosto 19, 2011
Hugo Gernsback: editore e inventore
[Letto su KippleBlog]
Il 19 agosto 1967 moriva Hugo Gernsback, creatore della prima rivista specializzata in fantascienza (Amazing Stories, nell’aprile 1926), nonché coniatore del nome di questa letteratura stessa (science-fiction, dopo aver in un primo tempo proposto scientifiction), (in Italia il merito va a Giorgio Monicelli, fratello del regista Mario, che coniò appunto il termine fanta-scienza nel primo numero di Urania, ottobre 1952). Dal 1953 negli Stati Uniti viene annualmente assegnato in suo onore il Premio Hugo per lavori di fantascienza e fantasy, durante lo svolgimento della WorldCon (rarissimo caso in cui il premio viene assegnato prima della morte della persona a cui è dedicato!).
La sua storia, nell’ambito della fantascienza, è particolare: perché, a livello puramente narrativo, non creò nulla che fece la storia del genere (rimane il quasi sconosciuto romanzo: Ralph 124C 41+), ma Hugo Gernsback, prima di essere un buon editore e selezionatore di fantascienza, fu un pioniere dell’elettronica, importando componenti dall’Europa e promuovendo l’attività radioamatoriale. Nel 1908 fondò la rivista Modern Electrics, la prima al mondo di elettronica, e successivamente la Wireless Association of America. Nel 1913 fondò the Electric Experimenter, una seconda rivista di elettronica in cui cominciò per la prima volta a pubblicare racconti di fantascienza insieme agli articoli di giornalismo scientifico. Se, tradizionalmente, si indica la nascita della fantascienza con la pubblicazione di Frankenstein; ovvero il moderno Prometeo, di Mary Shelley nel 1818 (e noi aderiamo con entusiasmo a questa proposta anche perché in tal modo la fantascienza sarebbe l’invenzione di una donna!), non c’è dubbio che Hugo Gernsback abbia segnato delle tappe fondamentali all’evoluzione del genere. Ma, oltre a questo, noi ammiriamo lo “spirito” di Gernsback: egli fu anche inventore (con ben ottanta brevetti!) e divulgatore scientifico: se cento anni fa fu quasi un’eccezione, oggi non sfigurerebbe nell’ambito di un progetto di divulgazione scientifica e fantascientifica sul web, anzi è ancora una delle figure a cui molti s’ispirano (non ultimi noi di Kipple e i Connettivisti).
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One soul
I suoni arrivano da ogni dove, quando sfiori la selva primordiale. Osservi, ascolti, percepisci, comprendi. Una sola sensibilità, perché olografica.
∂| FantasyMagazine | I petroglifi: un incontro tra passato e futuro
[Letto su FantasyMagazine.it]
Il blog di Edizioni XII ci regala un’appassionata ricerca, tra il mito e la realtà, sulle incisioni rupestri del neolitico.
La rubrica Punto Interrogativo, curata dal 2007 da Daniele Bonfanti (editor-in-chief della nota Edizioni XII, www.danielebonfanti.com), prosegue nelle sue peregrinazioni tra le lande oscure delle leggende e dei misteri umani, e in questi bollenti giorni estivi ci stuzzica con una nuovo e affascinante approfondimento.
I petroglifi, un’indagine condotta da Roberto Bommarito (studioso di temi esoterici e vincitore del concorso letterario Discronia), che s’interroga, con spirito da libero e dubbioso intellettuale, sul significato del simbolismo geometrico comune alle culture neolitiche.
Dai “libri di pietra” del nostro remoto passato, lo sguardo passa a scrutare il cielo (“ciò che è in alto è come ciò che è in basso”, Ermete Trismegisto), ricordando i passaggi del filosofo Empedocle e della Bibbia. Poi l’indagine guizza ancora, lungo un legame apparentemente invisibile, tra I Mondi in Collisione dello psichiatra Immanuil Velikovskij, nei profondi enigmi della mente umana esplorati dallo psichiatra Carl Gustav Jung, nel suo Libro Rosso (conosciuto anche come Liber Novus) e in altri strani lidi della conoscenza umana.
∂| FantasyMagazine | Mastodon
Roma, anno 222 d.C.
Proprio quando l’Impero è sull’orlo del baratro, giunge un prodigio a segnare per sempre il destino di Roma: i Dodici Dèi dell’Olimpo tornano a camminare fra gli uomini e si manifestano attraverso l’imperatore Adriano Severo, il primo rivelato, cioè un mortale toccato dagli dèi. Adriano Severo rifonda l’Impero e crea il Collegio della Rivelazione, che con gli anni diventerà l’organizzazione religiosa dominante, i cui membri, chiamati consacrati, possono invocare a comando il tocco degli dèi, acquisendo grandi poteri per la gloria di Roma.
Cento anni dopo, Branwen di Caledonia, un consacrato di Apollo disprezzato dai propri confratelli, è coinvolto dal suo dio in una strana storia che fatica a comprendere, fatta di sacrifici umani, culti dionisiaci proibiti e intrighi di palazzo. Attraversando l’Impero da Bisanzio a Delfi, da Alessandria d’Egitto alla Siria, dovrà lottare contro umani e creature immortali, affrontando anche il più temibile degli avversari: se stesso e il suo passato.
Questa è la sinossi di un romanzo segnalato da FantasyMagazine.it. L’autore è Nox A.M. Ruit, che è lo pseudonimo di un autore perugino esordiente.
Nox A.M. Ruit, Mastodon – Casini Editore — Pag. 600 – €22,90 – ISBN 9788879051934


