HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per settembre 1, 2011
Valover
Prima del sonno sento crescere la potenza; quando chiudo gli occhi ogni percezione mi sommerge e spazio, dirompente, ovunque e su chiunque; in quegli istanti posso rendere la via un conforto di nero abissale e inumano, parlo altre sintassi.
Olonomico
Ieri ho completato la stesura di un nuovo romanzo: Olonomico, che farà parte della saga dell’Impero Connettivo. In ottanta giorni ho completato qualcosa che per più di qualche settimana non sapevo nemmeno se sarebbe diventato un racconto o nemmeno quello; ho scritto un po’ ogni giorno, seguendo il mio istinto, e solo verso la fine la storia mi ha dato, dopo qualche input verso la metà, le istruzioni su come voleva terminare, cosa voleva raccontare. Come al solito, ciò che scrivo non è nulla di preordinato, anche se ho provato a darmi una scaletta finale che però ho dovuto cancellare in fretta e furia se volevo avere l’ispirazione per chiudere il romanzo. Romanzo che ho dovuto faticare per estrapolarlo dal nulla, impegnarmi ogni giorno affinché non perdessi il mood o la concentrazione.
Ora rileggerò la prima stesura e deciderò se posso fondarci qualche ambizione sopra. KeepTalking, ne riparleremo più avanti.
Voci Notturne
Dove finisce la ragione comincia un territorio che non ci appartiene, nel quale siamo intrusi; una terra che ha regole che non conosciamo, dove si parla una lingua misteriosa e dove le nostre logiche non sono utilizzabili in alcun modo. Noi in questo territorio possiamo solo subire un mistero che, anziché disvelarsi, si fa sempre più impenetrabile.
Io non so dire se questa è una pena o un premio, io non so dire nulla, ma so che questo luogo dove sono non deve essere in alcun modo cercato, né in alcun modo trovato.
Etereo
La vita terrestre sta facendo diventare verde la galassia. I nostri pensieri abbracciano anni luce. Ma non vogliamo dimenticare com’era essere umani. (Spephen Baxter, No more stories. Pubblicato su Millemondi Urania n. 56, Vennero dal futuro, agosto 2011).
Il senso di una panspermia cosmica eterea e non fisica traspare violenta e dissonante dal passo che vi ho riportato sopra: siamo davvero unicamente esistenti come fisici? Ogni opera d’arte e d’ingegno presente su questo pianeta non indica forse che le cose non stanno così?
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- The Book of Exogenesis [Universe] (scienceblogs.com)
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