Archivio per giugno 18, 2024
18 giugno 2024 alle 21:24 · Archiviato in Creatività, eBook, Experimental, Fantastico, InnerSpace, Letteratura, OuterSpace, Surrealtà and tagged: Delos Books, Jorge Luis Borges, Maurizio Cometto, Patafisica, Pietro Erzegovesi, Ridefinizioni alternative
Su Fantascienza.com la segnalazione di Libro degli inferni e dei trifogli, di Pietro Erzegovesi, uscito per DelosDigital nella collana “Frattali” curata da Maurizio Cometto; la quarta:
Esistono narrazioni che si reggono su logiche che si fanno beffe della ragione. Storie dentro cui la realtà è rovesciata, o semplicemente fa un po’ la pazzerella. Prose che rimescolano le carte dell’esistenza, riordinandole in bizzarri solitari. Così nei racconti di Pietro Erzegovesi troverete ipotesi sulla natura dell’inferno; novelli Kaspar Hauser che parlano lingue sconosciute; ideali traslazioni di materiale silicico in sostanza organica; balene metaletterarie che si vendicano delle loro nemesi; vecchie ipertrofiche che sembrano uscite da un film di Miyazaki; e molto altro ancora.
Se fosse stato scritto negli anni ‘60, questo libriccino avrebbe trovato posto nelle collane più prestigiose, idealmente accanto a Borges, Queneau e ai cultori della patafisica. Oggi può vedere la luce soltanto in una collana come Frattali. Che si tratti di un segno dei tempi?
18 giugno 2024 alle 15:43 · Archiviato in Editoria, Empatia, Erox, Futuro, InnerSpace, Letteratura, Passato, Recensioni, SF, Sociale and tagged: Emanuele Manco, Giuliana Misserville, Olosensorialità, Omosessualità, Ridefinizioni alternative, Teoremi incalcolabili, Ursula K. Le Guin
Su FantasyMagazine la recensione di Emanuele Manco al saggio di Giuliana Misserville “Ursula K. Le Guin e le sovversioni del genere”, una mappa per la letteratura e per il movimento di pensiero che rende fluidi e variabili col tempo i generi sessuali con cui l’umanità s’identifica; un estratto:
La lettura queer, dichiarata alla luce di un romanzo in cui ci si trova di fronte ad alieni che superano il concetto di genere, assumendo l’uno o l’altro sesso in periodi diversi della propria vita, non è trascinata di peso, bensì profondamente sentita e maturata dall’autrice del saggio, nonché debitamente documentata.
C’è l’analisi dei passaggi chiave del romanzo. Ma c’è anche la ricerca delle fonti. Nella consapevolezza che ogni passaggio della letteratura ha un antesignano e genera dei successori, il saggio li ricerca per il romanzo di Ursula Le Guin. Quindi è citato ciò che prima del romanzo ha lambito gli stessi temi, e ciò che dopo può esserne stato ispirato. Spesso poi viene data voce alla stessa Le Guin, citata nei suoi saggi sulla scrittura, fondamentali per chiunque voglia comprendere il processo che porta dall’idea alla forma compiuta.
Un vero scatto in avanti, che abbatte gli steccati tra i generi letterari (altra sovversione che traspare chiara dal saggio), è il porsi la domanda sul possibile rapporto tra La mano sinistra delle tenebre e il Grande Romanzo Americano. In tal senso trovo stimolante che un saggio non cerchi solo di dare risposte o interpretazioni, ma tenti anche di porre domande provocatorie. Il seme del dubbio è sempre uno stimolo.
Ricco, ricchissimo, è poi l’elenco di spunti, di fonti che si ramificano e di saggi e articoli distillati nel saggio, a testimonianza di un lavoro accurato di Misserville. Non mancano neanche fotografie, che restituiscono l’idea di un rapporto profondo dell’autrice del saggio anche con l’esame della vita di Le Guin.
Il tutto è scritto con uno stile forbito e moderno, ma non accademico, pregnante e diretto, divulgativo senza scadere in semplificazioni banali.
18 giugno 2024 alle 12:43 · Archiviato in Catarsi, Empatia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Oscurità, OuterSpace, Surrealtà, Tersicore and tagged: Luce oscura, Maurizio Landini, Nulla senziente, Olosensorialità, Solitudine siderale, Video
A ondate rese melliflue dal Nulla senziente…