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NeXT Hyper ObscureArchivio per Maggio 6, 2025
Le origini della dea Allatum | Iridediluce
Sul blog IrideDiLuce una folgorante disamina sulla divinità degli inferi, che però è femminile; vi scorgo lontane reminiscenze del dio degli inferi grecoromano, Ade, ma anche di Persefone e delle monadi, e di tutto un pantheon infero rimodellato, però, su altri concetti e fatti. Da leggere tutto d’un fiato.
Nell’antica mitologia mesopotamica, la dea Allatum ricopriva un ruolo significativo come divinità degli inferi. Associata a Ishara e ad altre divinità degli inferi, svolgeva un ruolo determinante nel determinare i destini. Sebbene i suoi principali centri di culto rimangano incerti, Allatum era venerata in città come Ur, Nippur e Sippar. Oltre che in Mesopotamia, Allatum era venerata anche come al-Lat nelle credenze arabe preislamiche, con legami con al-‘Uzza e influenze della cultura greco-romana. Nella demonologia mesopotamica, veniva identificata come la moglie di Bel e Nergal e la figlia di Ereshkigal.
Allatum manteneva una stretta associazione con Ishara, un’altra divinità significativa nella mitologia mesopotamica. Insieme, venivano invocati e venivano loro fatte offerte, evidenziando i loro ruoli interconnessi nel regno degli inferi.
I legami di Allatum non si limitavano a Ishara; sviluppò anche associazioni con Ereshkigal e Arsay, divinità di culture vicine. Sebbene l’ubicazione esatta del principale centro di culto di Allatum rimanga incerta, il suo culto si estendeva a diverse città della Mesopotamia. La sua venerazione era diffusa a Ur, Nippur, Sippar e in altri importanti centri urbani mesopotamici.
L’essere e il nulla – Francesca Pratelli
Sul blog di Francesca Pratelli una riflessione-recensione riguardo l’esistenzialismo Jean-Paul Sartre; vi lascio allo sviluppo filosofico, che non vuol dire che ne condivida i contenuti ma che, comunque, li ritengo interessanti:
Pubblicato nel 1943, “L’essere e il nulla” di Jean-Paul Sartre si impone come un’indagine radicale sulla natura dell’esistenza. Il testo si sviluppa attraverso una rigorosa ontologia fenomenologica che analizza l’essere nella sua duplice manifestazione: l’essere-in-sé (en-soi) e l’essere-per-sé (pour-soi).
L’essere-in-sé è ciò che è in maniera piena, compatta, priva di coscienza e di possibilità di negazione: è la realtà oggettiva, determinata, che semplicemente è. Al contrario, l’essere-per-sé è la coscienza, caratterizzata da un nulla interno che le consente di porsi in rapporto al mondo e di superarlo. Questo nulla è il fondamento della libertà: l’essere umano non è mai semplicemente ciò che è, ma deve continuamente definirsi attraverso le proprie scelte. La libertà, nel pensiero sartriano, è assoluta e ineludibile. L’uomo è condannato a essere libero, nel senso che non può sottrarsi alla necessità di scegliere e di attribuire senso alla propria esistenza, in assenza di valori trascendenti o essenze preordinate. L’angoscia nasce da questa consapevolezza: è il sentimento vertiginoso che accompagna la realizzazione della propria responsabilità totale.
Riscoprire Livio Horrakh | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di Sia fatto il buio, raccolta doverosa di Livio Horrakh che Franco Ricciardiello ha curato per DelosDigital; la quarta:
Dal momento che la fantascienza italiana raramente viene ripubblicata dopo la prima apparizione, le nuove generazioni di lettori conoscono meglio la science-fiction statunitense degli anni Quaranta che quella italiana di sessanta, trenta o anche soltanto venti anni fa. Questo oblio fa sì che gli aspiranti scrittori possano ispirarsi solo a modelli esteri, trascurando autori e autrici italiani che non sono approdati alla grande editoria. Uno di questi casi è lo scrittore triestino Livio Horrakh, nato nel 1946 e vincitore, tra l’altro, della prima edizione del Premio Italia (1972) nella categoria racconto. Leggere oggi Horrakh significa scoprire che ha scritto un racconto cyberpunk quattro anni prima di Johnny Mnemonic di Gibson, che in un altro anticipa di 15 anni Cecità di Saramago, che i suoi romanzi pubblicati dopo il 2017 per case editrici minori sono opere incredibili che mescolano mondi paralleli, fisica quantistica, fantapolitica, viaggi nel tempo, musica degli anni Cinquanta e religioni orientali! Questa antologia contiene tutti i racconti pubblicati da Livio Horrakh tra il 1968 e il 2003, per rimediare all’oblio prima che sulla fantascienza italiana sia fatto il buio.
Il barbiere di San Lorenzo | Fantascienza.com
Su Fantascienza.com la segnalazione di “Il barbiere di San Lorenzo”, racconto horror di Enrico Del Piano; la quarta:
Stefano cerca casa.
L’annuncio sembra persino troppo bello per essere vero. La realtà, però, è anche meglio. Una villetta antica in zona Parco delle Basiliche a un prezzo incredibile, dotata di gran parte del mobilio, con caminetto e cantina.
La padrona di casa, Mara Mora, è anziana e un po’ bizzarra, forse per questo l’offerta è così conveniente o forse è perché quella casa un tempo apparteneva a un suo avo, tale Gian Giacomo, di professione barbiere? C’è di mezzo la storia, la peste e due giovinette ingenue e sprovvedute che avevano consegnato alla giustizia due innocenti come untori. C’è di mezzo la vendetta richiesta dal povero Gian Giacomo al più infido e subdolo degli esseri che si possano incontrare in questo mondo.
La casa ha una stranezza: in mezzo alla cantina c’è una colonna di marmo, solitaria e fuori luogo, e a volte si sente suonare da un violino un’aria di Monteverdi. E Stefano il violinista riesce anche a scorgerlo, intabarrato in un pastrano nero, e pare che gli manchi una mano. Come possa suonare così bene è un mistero.
Ma i misteri in quella casa non mancano di certo.
L’incubo sull’Orient Express | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione di “L’incubo sull’Orient Express”, racconto weird di Flavio Deri uscito per i tipi DelosDigital, collana InnsMouth; la quarta:
1932, il dottor Gregorio Visintin, un medico triestino con un interesse per il paranormale, si trova a bordo dell’Orient Express. Il viaggio si trasforma presto in un incubo quando la mente lo riposta a un fatto avvenuti mesi prima a Londra, rendendosi conto di essere coinvolto in un rituale finito male. Insieme a una serie di enigmatici personaggi, tra cui un chiaroveggente bulgaro e un uomo proveniente dall’oriente, Gregorio scopre di essere parte di una profezia che potrebbe condurre alla sua rovina, o alla rivelazione di segreti proibiti. Attraverso incontri con entità sovrannaturali, cultisti e incubi cosmici, Gregorio deve affrontare il proprio destino mentre l’Orient Express si trasforma in un vero e proprio “palazzo dei sogni” dove la realtà e l’immaginazione si fondono in un abisso. L’inquietante viaggio si trasforma in una serie di eventi soprannaturali che metteranno alla prova la sua sanità mentale e la sua volontà di sopravvivere.

