HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per dicembre 1, 2025
David Gilmour – Island jam
1 dicembre 2025 alle 19:46 · Archiviato in Creatività, Empatia, InnerSpace, Tersicore and tagged: Blues, David Gilmour, Luce oscura, Richard Wright, Spleen, Video
…raccontando cose di sé, fino allo sfinimento interiore…
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Roger Waters – Sumud
1 dicembre 2025 alle 17:29 · Archiviato in Sociale, Tersicore and tagged: Attività politica, Fascismo, Infection, Israele, Palestina, Roger Waters, Video
Un nuovo brano di Roger Waters, che usa molto materiale iconografico relativo alle recenti marce in Italia a favore della Palestina contro il massacro criminale, religioso, infame, schifoso, operato da Israele con metodi coloniali, e molto peggio ancora…
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Sull’orlo di mutazioni
1 dicembre 2025 alle 13:52 · Archiviato in Empatia, Energia, Filosofia, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading and tagged: Castelli Romani, Divinazione, I Ching, Mauro D'Angelo, Phurpa, Silyon, Strix, Video
L’onda delle emotività s’abbatte sul costone delle necessità, e delle paure, fino alla gestione del flusso in uscita; i testimoni raccontano, vanno interpretati come un oracolo filosofico.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
November evening view
1 dicembre 2025 alle 10:51 · Archiviato in Empatia, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace and tagged: Luce oscura, Solstizio
La perfezione oscura di un novembre che non dimenticherai mai.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
A Commitment To Extraction… | Pmespeak’s Blog
1 dicembre 2025 alle 07:46 · Archiviato in Cognizioni, Letture, Oscurità, Sociale and tagged: Infection, Liberismo, Philip Edwards
Un post di Pmespeak’s blog che mi sento di sottoscrivere, ancora più degli altri eccellenti articoli pubblicati dal journal di Philip Edwards, perché analizza la perversa natura disumana – e prima ancora inumana – del liberismo; un estratto tradotto:
L’edificio del capitalismo speculativo non è costruito su mattoni e malta né sul rendimento tangibile dello sforzo umano, ma su una fragile architettura di aspettative, debiti e credenze collettive: un codice di valore profondo e misterioso che sfida le leggi fisiche della produzione. Si tratta meno di una struttura economica e più di un altare all’astrazione, dove il difetto umano primordiale dell’avidità viene tradotto in un motore algoritmico e autosufficiente. Questo è il grande paradosso moderno: un sistema lodato per il suo dinamismo, ma fondamentalmente statico nel suo impegno all’estrazione; un sistema che proclama la certezza matematica pur rimanendo strutturalmente irrazionale.
Sbirciare nei meccanismi di questo labirinto finanziario significa confrontarsi con un vuoto morale. Il capitalismo speculativo è intrinsecamente immorale perché recide consapevolmente il legame intrinseco tra compenso e creazione. Trasforma la generazione di ricchezza da un atto di lavoro produttivo o innovazione in un esercizio di abile manipolazione della percezione di una futura scarsità. Il crimine fondamentale del sistema è la sua completa mancanza di utilità economica. È progettato non per produrre beni, coltivare risorse o fornire servizi necessari, ma semplicemente per facilitare il trasferimento rapido e opaco di beni esistenti che richiedono un tributo dall’economia reale senza contribuire con un solo granello di grano o un pezzo di stoffa.
L’immoralità intrinseca è radicata nel canale formale dell’avidità, un’ambizione silenziosa e corrosiva nelle forme più sofisticate e improduttive di ingegneria finanziaria. Il sistema trasforma il desiderio in un bene quantificabile e negoziabile. Mentre il capitalismo tradizionale cercava il profitto risolvendo problemi o soddisfacendo la domanda, il capitalismo speculativo cerca il profitto esclusivamente attraverso l’amplificazione del rischio e la costruzione di strumenti sintetici di valore evocati dal nulla. Questi derivati, futures e strumenti complessi sono il linguaggio arcano parlato dagli operatori velati del mercato: contratti effimeri costruiti su contratti che non assomigliano a una base stabile, ma al riflesso infinito e vertiginoso di specchi che si fronteggiano.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket

