HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Abisso
Suono della poesia
Mistiche istantanee sul fondo degli abissi oceanici quando scegli di blindare la tua vista, e il suono della decadente melodia ti afferra la psiche e la rende immensa, ingestibile, un moloch che stritola qualsiasi forma di volontà: ecco il suono della poesia.
Heike Langhans- Countdown To Closure
Il morbo del male interiore si massacra di visioni oltreliminali, di puro discernimento disincarnato.
CYBERPUNK – 90IES : Mariano Equizzi : Free Download, Borrow, and Streaming : Internet Archive
Un imperdibile repository di opere filmiche di Mariano Equizzi, che contiene chicche cyberpunk & weird oltreché filosofiche, e tra queste Sign, che non conoscevo, che è un abisso di paranoia in cui precipitare e isolarsi, stordente da far tendere a non considerare più le realtà intorno che chiamano, invano…
Perturbanti visioni
Gli affondi psichici sono azzardi onirici nel fondo di un’apocalisse, estensioni moleste che sostanziano la perturbante visione dell’atteso abisso.
Esistenzialismo abissale
Le costellazioni si alienano di posti e pozzi alieni, come un complesso logorroico di icone e olografie espanse, nel torrido esistenzialismo degli abissi.
Strali annichiliti
Le meraviglie che tu esponi con enfasi interiore, urlando dentro al tuo spleen per dissolverlo, sono strali da un buco nero a squarciare la notte, che poi vengono assorbite, convertite, annichilite.
Scelte relazionali
Le scelte, mia rutilante interfaccia, simulano il futuro e rendono la conversazione un piacevole intermezzo tra noi e l’abisso, che è parte intima d’ogni forma di esistenza relazionale.
La soluzione migliore
Una pretesa di olocomprensione mi prende, mentre le montagne divengono oceani liquidi di distensione e l’abisso sembra la migliore delle soluzioni.
Incorreggibile
Lo scempio è stato operato con concomitanze strane, come se gli abissi fossero emanazioni estetiche di qualcosa di troppo sbagliato per essere corretto.
Oggi, il solstizio buio
Fantasie di una notte infinita, immensa, senza requie, che apre le porte all’abisso di buio che si vorrebbe eterno.

