Archivio per Carnevale
25 febbraio 2025 alle 21:02 · Archiviato in Cognizioni, Creativitร , Cultura, Experimental, Fantastico, Filosofia, InnerSpace, Oscuritร , OuterSpace, Presentazioni, Surrealtร and tagged: Carnevale, Collettivo Crush, Defrag, Eleonora DโAgostino, Luce oscura, Matteo Gabos, Ridefinizioni alternative, Roma, Sacro, Visioni Futuribili โ Expo
Il collettivo Crush presenta, al Defrag di Roma (via delle Isole Curzolane 75) in questo weekend del 1-2 marzo, l’evento ๐๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐
๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข ๐ | ๐๐๐ซ๐ง๐ข๐ฏ๐๐ฅ ๐๐๐ข๐ญ๐ข๐จ๐ง; รจ una nuova iterazione delle sperimentazioni colte che il collettivo opera da tempo, che in questo caso si risolvono con il seguente abstract (qui l’evento FB con tutti i panel previsti):
CRUSH Collettiva presenta ๐๐ข๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐
๐ฎ๐ญ๐ฎ๐ซ๐ข๐๐ข๐ฅ๐ข ๐ | ๐๐๐ซ๐ง๐ข๐ฏ๐๐ฅ ๐๐๐ข๐ญ๐ข๐จ๐ง, la seconda edizione dellโevento artistico, culturale e divulgativo a tema futuro e futuribile, che si tinge questโanno di riflessioni e approfondimenti sui concetti di sacro, rito, icona, reliquia, maschera e travestimento festivo in unโottica proiettata verso i tempi che verranno, attraverso realtร e immaginari fantastici e speculativi.
Il festival si articolerร in cinque aree:
๐ต๐๐๐_๐บ๐@๐๐_๐บ@๐๐๐๐, mostra collettiva dedicata al sacro come tema di riflessione nelle sue connotazioni sul piano degli immaginari fantastici e speculativi in unโottica futuribile e/o proiettata nel futuro.
๐ฉ๐๐๐๐ ๐๐ ๐ช๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐, unโarea market destinata ad arte, artigianato, editoria e fumetto.
๐น๐๐๐๐๐๐ ๐ซ๐๐๐ | ๐ญ๐๐๐๐๐ & ๐๐., area per giochi di ruolo e da tavolo (a cura di StoryTable e La Tana del D20)
๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐
๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐, area per talk e tavole rotonde.
๐จ๐๐๐๐๐๐๐๐
๐๐ ๐ณ๐๐, area destinata a laboratori e workshop.
Chi puรฒ vada, รจ uno di quegli eventi imperdibili e ricchi di senso.
13 febbraio 2018 alle 08:54 · Archiviato in Cognizioni, Cultura, Empatia, Energia, Oscuritร , Sociale, Surrealtร and tagged: Antropologia, Carnevale, Cristiani, Infection, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Paganism, Ridefinizioni alternative, Sardegna, Sciamanesimo, Teoremi incalcolabili, Voodoo

Su AxisMundi un post antropologico – avevate dubbi? – sul Carnevale (in dettaglio quello sardo) e sulle implicazioni religiose, discorso che fa da gancio ad altre considerazioni sul modus operandi del Cristianesimo degli inizi e non solo, sul suo sostituirsi sistematicamente ai riti pagani dell’antichitร , e che comunque costituiscono solo la partenza di un’interessante disquisizione sulle origini del Carnevale isolano.
Iniziamo con alcune considerazioni storiografiche (si, saranno le uniche, ve lo garantisco) che ci aiuteranno ad inquadrare meglio quello che andremo a vedere assieme. Le origini del carnevale sardo risalgono ad almeno a 3.000 anni fa e hanno subito, nei secoli, tutta unaย serie di infiltrazioni, contaminazioni, rivoluzioni e sovrapposizioni culturali da parte dei tanti popoli venuto daย oltremare. Il colpo piรน grosso, da un punto di vista antropologico, venne sferratoย in seguito allโaffermarsi del Cristianesimo, che come sua consuetudine cercรฒ di sovrapporsi e di inglobare la tradizione pagana, โaddomesticandoneโ le parti piรน in contrasto con i suoi principi e svuotando del senso originario gesti e rituali.
Fu un compito lungo, durato generazioni e generazioni, ma non impossibile. Questo perchรฉ il Cristianesimo poteva avvalersi di dotti e sapienti che scrivevano e annotavano tutto. Potevano facilmente trasferire informazioni, disposizioni e regole, a cui univano un sistema di amministrazione vasto, potente, ricco e centralizzato. Dai primi Concili di Nicea (325 d.C.), di Efeso (431 d.C.) e Calcedonia (451 d.C.), seguiti poi dalla prassi delle bolle papali del Medioevo, tutto venne codificato, archiviato e studiato. Un sistema ben piรน solido e organizzato rispetto alle tradizioni orali del Paganesimo classico e misterico.
La procedura era semplice e relativamenteย indolore. Il Vescovo, che stava in una cittร grande e popolosa dove il proselitismo era piรน semplice, iniziava ad informarsi dei culti agresti dedicati a Dioniso, Demetra, Diana e migliaia di altri, spesso legati ai cicli della natura e delle stagioni, oppure delle acque o ancora della fertilitร . A questo punto era solo unโoperazione di creativitร prima e di propaganda poi. Si trovava un Santo โ meglio ancora un bel martire โ locale, gli si attribuiva un miracolo connesso con il culto che si praticava nel santuario pagano e lo si associava alla festa locale. Spuntarono quindi santi e sante che avevano fatto miracoli legati alle piogge nei Pozzi o nelle Fonti Sacre, o altri che curavano specifiche malattie dove i pagani credevano si potesse ottenere fortuna e salute e ancora alcuni capaci di tutelare i raccolti dove si venerava Cerere e divinitร a lei affini e via dicendo.