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NeXT Hyper ObscureArchivio per Charles Simic
Strani giorni: Una poesia di Charles Simic
Ettore Fobo segnala sul suo blog la scomparsa, avvenuta il 9 gennaio, di Charles Simic; lo fa pubblicando una sua poesia, e penso non ci sia modo migliore di ricordare un artista che far parlare la sua opera. Mi unisco al dispiacere comune per questa perdita…
Scena di strada
Un ragazzino cieco
con un cartello fissato al petto.
Troppo piccolo per stare fuori
da solo a mendicare,
ma tant’è.
Questo secolo strano
con la sua strage degli innocenti,
e il volo sulla luna-
ora mi sta aspettando
in una città strana,
nella via in cui mi sono perso.
Mi sentì avvicinare
e si tolse un giocattolo
di gomma dalla bocca
come per dire qualcosa
ma non fu così.
Era la testa, la testa di una bambola,
tutta masticata,
la tenne alta per farmela vedere.
Il duplice sogghigno era per me.
Intervista ad Alex Tonelli | i cannibali della parola
Su SlamContempoetry è apparsa una bella intervista ad Alex Tonelli, nell’ambito della poesia e dell’attività poetica che oggi è possibile svolgere in Italia. Un estratto:
Pensi che oggi si dia abbastanza attenzione alla valorizzazione e alla divulgazione della poesia? In passato ci sono stati importanti trasmissione come L’Aquilone su RAI 1 mentre oggi non ci sono programmi ad hoc. Cosa può fare ancora la TV? I talent possono essere “validi” sostituti?
A mio parere la poesia sta riscoprendo un momento di interesse importante che coinvolge anche il pubblico non di nicchia. Mi sembra di osservare una positiva proliferazione di iniziative, non solo editoriali, a favore della poesia: riviste, collane, case editrici dedicate. Lo vedo da lettore e da curatore di una collana di poesia in ebook, Versi Guasti edita dalla Kipple Officina Libraria. Vi è un interesse nuovo spinto anche da voci contemporanee più mainstream e fuori dagli stilemi classicheggianti di certa dotta poesia. Si può leggere ora in libreria autori come Strand, come Simic, come Szymborska e altri che hanno il potere di rendere attuale la voce poetica.
Non credo che un contest modello “X Factor” possa aggiungere molto alla poesia, forse si potrebbe tentare di dedicare una serata televisiva a fenomeni interessanti come gli Slam poetici. Qui a Trieste se ne tiene uno annuale ben organizzato da Christian Sinicco e dai suoi collaboratori che racconta al pubblico triestino le nuove esperienze poetiche italiane e internazionali.A tuo avviso la poesia letta ad alta voce può essere più efficace di quella che resta nel libro? Come ci si può riappropriare della collettività? Del pubblico?
Domanda annosa. Io personalmente leggo la poesia in silenzio con una matita per sottolineare, trovare collegamenti, cercare di approfondire il significato. È vero però che la poesia è essenzialmente suono e musica e dunque leggerla ad alta voce le restituisce questo valore. Ecco, forse le due cose dovrebbero andare insieme, una lettura profonda in solitudine, e un ascolto musicale in pubblico.
Il valore delle parole di Alex è sempre elevato; conoscendolo e conoscendo la sua modestia e signorilità, ciò che racconta diventa un momento esteso di bellezza e musicalità, convintamente prossima alla rivelazione.



