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Il dilemma dell’amore romantico – L’INDISCRETO
1 giugno 2024 alle 16:54 · Archiviato in Catarsi, Cognizioni, Cultura, Empatia, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Sociale and tagged: Carlo Benedetti, Femminile, Femminismo, Giuseppe Ungaretti, Italo Calvino, Patriarcato, Relazionarsi, Ridefinizioni alternative, William Shakespare
Su L’Indiscreto un lungo articolo di Carlo Benedetti che si sofferma sulle filosofie interiori per rendere migliori se stessi e i rapporti interpersonali, riconoscendo le linee oppressivi latenti in ogni interrelazione per liberare se stessi e gli altri.
L’amore romantico, quello che per Shakespeare è the star to every wandering bark, «la stella-guida d’ogni sperduta barca» nella traduzione di Ungaretti, oggi non gode di ottima reputazione. È visto spesso come oppressivo, totalizzante e falso, legato ad un’idea di relazione da superare. Se a vent’anni venivo considerato poco romantico, oggi, a quaranta, lo sono troppo. Fortunatamente, il femminismo e la lotta al patriarcato hanno messo in discussione secoli di “saggezza” acquisita sull’amore, allentando la presa assoluta – e soffocante – di concetti quale “coppia”o “relazione”.
Che forma può avere, quindi, una relazione romantica di coppia, eterosessuale, monogama e femminista? C’è da chiedersi se esista o sia una fantasia, una strada lastricata di buone intenzioni che conduce – senza eccezioni – al controllo, al patriarcato e all’oppressione.
È impossibile parlare di amore con distacco. Come dice Italo Calvino, il nostro punto di vista, l’ombra che proiettiamo, ci segue ovunque e colora i nostri pensieri. Parliamo sempre a partire dalla nostra esperienza e la cosa migliore da fare è renderla esplicita, accoglierla, in modo che chi legge riesca a prendere in considerazione almeno una parte dei motivi – consci o inconsci – di chi scrive.
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Si sta
26 dicembre 2022 alle 13:41 · Archiviato in Cybergoth, Experimental, InnerSpace, Inumano, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Reading, Surrealtà and tagged: Cover, Giuseppe Ungaretti, Impero Connettivo, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Nulla senziente, Olosensorialità
Si sta come in riva all’oceano psichico, a guardare le onde di Nulla senziente, sentendosi svuotati della festa andata via.
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