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NeXT Hyper ObscureArchivio per Midjourney
Pulphagus, la graphic novel – la nuova carne edizioni
Gli amici della NuovaCarne segnalano con un bel post l’uscita di Pulphagus a fumetti IA, opera di Lukha B. Kremo che con la versione cartacea ha vinto il Premio Urania 2015; l’opera è uscita per la mia free-label HyperHouse e qui sotto uno stralcio della segnalazione:
Per chi non l’avesse letto, e consigliamo vivamente di recuperare in qualche modo, il romanzo è ambientato su due pianeti in un indistinto futuro: il nostro (rinominato Laterra) e Erewhon (o Pulphagus), una sorta di satellite-scarto sul quale, tra foresti di peli e miasmi mefitici, vivono dei coloni in uno stato di povertà estremo e in condizioni ambientali altrettanto esecrabili. Al protagonista viene affidata una sorta di missione di recupero di una donna (una ragazza che conosceva durante la sua infanzia) e si troverà, tra flashback e vicissitudini sincroniche a saltellare da un pianeta all’altro. In tutto questo Kremo ha concepito un interessantissimo, quanto emblematico, sistema di tassazione del linguaggio, in una gerarchia legale secondo la quale più le parole sono rare o complesse più bisogna pagare.
La graphic novel riprende abbastanza fedelmente l’intreccio del romanzo, aggiungendo, per ovvi motivi, la sensazione visiva alle ambientazioni, con un risultato notevole, anche dal punto di vista della sceneggiatura. Chi tra i nerd che ci leggono ha avuto a che fare con piattaforme come Midjourney o Dall-E sa bene quanto non sempre il risultato di un prompt sia adeguato alle proprie intenzioni; immagino, in aggiunta, quanto questa criticità si complichi progressivamente nel momento in cui il risultato non deve essere solo un’illustrazione, ma il tassello di una storia, un’inquadratura, un mattoncino inserito in un percorso più grande e sofisticato quale quello della narrazione.Ma al di là del risultato estetico, comunque di rilevo, non è da meno l’intento politico dietro all’operazione di Kremo. Il dibattito sull’autorialità dei prodotti di piattaforme come Midjourney o ChatGPT va avanti da ormai anni, e anche con posizioni diventate ormai autorevoli (la nostra Chiara Franchi ne parla benissimo in un articolo qui). Crediamo quindi che sia con questo atteggiamento sempre foriero di spunti per il dibattito che Kremo abbia proposto questa sua creazione: fare esperienza di qualcosa di completamente nuovo (esistono altre graphic novel, ma qui non si fa la caccia al primato) che ancora ci turba, ci divide, ci fa prendere posizione, talvolta anche di chiusura, soprattutto riguardo la questione del diritto d’autore, su qualcosa che sta coinvolgendo (e sconvolgendo) la nostra realtà con un’accelerazione così elevata che è impossibile farne un discorso univoco per coglierne la globalità.
Quantica | HyperHouse
È appena uscito “Quantica”, una plaquette di brevi e nervosi post da collasso sincronico e quantico comparsi su questo blog, concertati dalle sonorità di Stefano Bertoli che è presente nel testo tramite un QRcode da ascoltare; il libretto è stato impaginato da Lukha B. Kremo, che è pure autore di una splendida cover midjurney, ed edito dalla personale label letteraria HyperHouse.
Il costo del libretto è di 3€, ed è reperibile alle varie performance live o agli appuntamenti fieristici dove sono presente oppure dove c’è Stefano, altrimenti ordinandolo via mail.
Roman Empire in 2049
Con MidJourney a esplorare le profondità vertiginose dell’Impero Romano ancora vivo, una sorta di Impero Connettivo che sprofonda nelle distopie quantisticamente possibili.


