HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Omicidio
Dahlia’s Tear – Abandoned
15 febbraio 2023 alle 14:06 · Archiviato in Empatia, InnerSpace, Oscurità, Tersicore and tagged: Dahlia's Tear, Luce oscura, Olosensorialità, Omicidio, Ridefinizioni alternative, Spleen, Video
Lo spleen dell’omicidio…
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Un milione di maiali uccisi ogni anno nel più grande allevamento inaugurato in Cina
13 novembre 2022 alle 22:23 · Archiviato in Deliri and tagged: Animali, Animalisti, Francesco Cortonesi, Infection, James Ballard, Liberismo, Luce oscura, Omicidio, Vegan, Vegetariani
Questo è il Liberismo, in una delle sue tante inumane forme di distruzione omicida, impegnato a fare ingurgitare all’umanità qualcosa di non molto dissimile dallo sterco.
Ne avevo già parlato nel 2018, quando era ancora poco più di un progetto (trovate il post quihttps://bit.ly/3Espgt7) e lo avevo soprannominato “il condominio” con velato riferimento a un romanzo di J.G. Ballard che racconta l’alienazione umana. In realtà era già dal 2013 che la Cina aveva in mente quello che è, di fatto, il più grande allevamento del mondo. Qui oltre 1, 2 milioni di maiali ogni anno troveranno la morte, dopo essere stati fatti nascere e allevati senza vedere mai la luce del sole.
Purtroppo in Cina, il mercato della carne è in crescita e l’inversione di tendenza che l’Europa sta registrando da qualche anno, dove gli allevamenti risultano sempre più in crisi, non sembra influenzare minimamente le scelte fatte dal governo di Pechino. D’altra parte anche da noi le persone continuano a essere lontane da una vera forma di consapevolezza e lo sbandierato amore per gli animali che sempre di più si diffonde in Occidente, s’infrange con le banali scelte alimentari di ognuno. Se non riusciamo noi, con tutte le opzioni vegan che abbiamo, a scegliere di non mandare più a morte milioni di animali, come possiamo aspettarcelo da un Paese che è ben lontano dall’offrire altrettante opportunità?
Le indicibili sofferenze, senza tra l’altro mai vedere la luce del sole, che soffriranno milioni di maiali fatti nascere e uccisi all’interno di questo “condominio”, sono l’emblema del nostro modo dissociato di pensare agli animali che, ormai, vengono persino “fabbricati” per essere uccisi.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Guerrevisioni. Corpi, droni e kamikaze nelle guerre contemporanee – Carmilla on line
23 settembre 2018 alle 15:40 · Archiviato in Sociale, Tecnologia and tagged: CarmillaOnLine, Controllo sociale, Fascismo, Omicidio, P.K. Dick
Su CarmillaOnLine un lungo articolo che parte da più punti di vista e analizza, molto analiticamente, la pulsione che permea gli atti suicidi dei kamikaze e il controllo sociale che la controparte opera, in chiave perfettamente dickiana, sfoggiando involontariamente ma inevitabilmente tutto il corollario fascista di cui è capace.
Grespi pone l’accento su come la minaccia di subire un attacco da parte dei kamikaze determini in Occidente l’ossessione del riconoscimento preventivo mentre, inversamente, per gli attentatori suicidi il problema diviene quello di non farsi individuare. Di fronte al rischio di attentati l’obiettivo dei servizi di sicurezza occidentali è pertanto quello di riconoscere preventivamente e a tal proposito nel 2007 il Dipartimento di Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha dato il via al “Project Hostile Intent” al fine di formare agenti per migliorare le loro «capacità di interpretare i corpi, rilevando tutti quegli elementi comportamentali, gestuali e vocali che rendono un viaggiatore sospetto e meritevole di ulteriori, più aggressive indagini antiterroristiche» (p. 345). Alle tecniche di osservazione sul campo si sono aggiunti sofisticati sussidi tecnologici denominati “Future Attribute Screening Technology” con lo scopo di monitorare la temperatura basale, il movimento oculare e il battito cardiaco. I dati raccolti da tali tecnologie vengono poi trasmessi agli agenti della “Transportation Security Administration”, sottosezione dei “Behaviour Detection Officers”: «a loro spetta l’incarico di osservare i passeggeri, inquadrandone il comportamento e producendo un calcolo del “coefficiente di pericolosità” di ogni individuo, ovvero della probabilità che egli nutra intenzioni criminose» (p. 346). Tale coefficiente si basa sostanzialmente sul riconoscimento delle emozioni secondo un modello proposto dallo psicologo statunitense Paul Ekman, l’ideatore del “Facial Action Coding System”, consistente in una misurazione obiettiva dei micromovimenti facciali che dovrebbe poi essere convertita in un codice informatico destinato alla produzione di “tecnologie sensibili alle emozioni”. Al momento il supporto informatico si limita alla rilevazione delle espressioni involontarie del volto, mentre è all’abilità umana degli agenti che spetta il compito di interpretare tali espressioni riconoscendo i segni di stress corrispondenti alla paura di essere scoperti, i sintomi della menzogna ecc.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Nuova edizione di FEMMINA STREGA, di Mario Boffo – Carmilla on line
1 luglio 2017 alle 16:51 · Archiviato in Creatività, Letteratura, Passato, Presentazioni, Recensioni, Sociale, Storia and tagged: CarmillaOnLine, Cristiani, Emil Cioran, Infection, Luce oscura, Mario Boffo, Omicidio, Ridefinizioni alternative, Strix, Valerio Evangelisti
Su CarmillaOnLine la segnalazione della seconda edizione del primo romanzo di Mario Boffo (Stampa Alternativa), Femmina strega, sul ruolo storico della donna immerso nel delirio delle immani stronzate cristiane, duemila anni di posizioni maschiliste derivate dalle ideologie dei “Padri della Chiesa” che, tutto sommato, altro non erano che poveri mentecatti assurti a una posizione di potere ideologico (ricordatevi Cioran: quando la feccia sposa un mito preparatevi a un massacro o, peggio ancora, a una nuova religione).
Ecco, al di là di ciò, mi preme segnalare la prefazione a Boffo che è di Valerio Evangelisti, in particolare un passo:
In un’epoca in cui è diventato tristemente di uso comune il neologismo femminicidio, pare opportuno ricordare quel femminicidio di massa che fu la cosiddetta caccia alle streghe, tragedia spaventosa che ebbe luogo tra il XV e il XVIII secolo. Un fenomeno tanto più orrendo in quanto scatenato da chiese (quella cattolica romana, cui si accodarono le protestanti), che asserivano di ispirarsi all’insegnamento caritatevole di Gesù Cristo e dei Vangeli – scrive Evangelisti, fornendo una breve e qualificata bibliografia e sottolineando che nessuno è stato finora in grado di fornire una risposta univoca: «certamente pesò il giudizio sprezzante, sul sesso femminile in genere, ereditato dall’ebraismo e iniettato nel cristianesimo da Tertulliano, Agostino, Tommaso d’Aquino e una congerie di padri della Chiesa e di teologi di pari o inferiore prestigio. Contarono i timori per la crescita di un edificio ecclesiastico ancora fragile che aborriva il riaffacciarsi, dietro la moltiplicazione delle eresie, di un paganesimo mai completamente debellato. Giocò l’antica scissione, di origini largamente precristiane, tra corpo, involucro di miseria e di peccato, e anima e spirito. Corpo di cui la donna era padrona e (per gli indagatori), succube. Tutti questi fattori, uniti a necessità sociali e di controllo contingenti, condussero i presunti seguaci di Cristo all’omicidio di massa.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Benvenuti nell’epoca del fascismo sociale – l’Espresso
8 giugno 2017 alle 20:28 · Archiviato in Interviste, Oscurità, Sociale and tagged: Fascismo, Interrogazioni sul reale, Liberismo, Luce oscura, Omicidio, Religioni, Sousa Santos
Su L’Espresso un’intervista a Sousa Santos che indaga i disagi sociali tipici di quest’epoca, incolpandone il Liberismo sfrenato, inumano e senza regole se non l’ottenimento del guadagno stesso. Parliamo quindi di Fascismo sociale, uno Stato sulla carta democratico e progressista, intrinsecamente votato però al Liberismo più selvaggio e terrificante.
Situazioni pessime, quanto le religioni o le presunte tali, orride alla stessa stregua di chi uccide in nome di un presunto dio che ha i paramenti della politica e dell’economia. Siamo in un mondo davvero vomitevole.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Fuga nello spavento
25 Maggio 2017 alle 16:54 · Archiviato in Cybergoth, Experimental, InnerSpace, Oscurità, Reading and tagged: Infection, Interrogazioni sul reale, Luce oscura, Omicidio, Ridefinizioni alternative
La fuga comincia mostrando i brandelli dell’anima stipati nel fondo di un condotto, un budello di cemento che si erge sullo spavento interiore a lungo termine.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Annunciato
14 agosto 2016 alle 16:45 · Archiviato in Connettivismo, InnerSpace, Oscurità, Surrealtà and tagged: Luce oscura, Nefandum psichico, Omicidio, Ridefinizioni alternative
Nel momento dell’esplosione, il terrore appena annunciato.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Io l’ho visto – Carmilla on line x
8 agosto 2016 alle 21:44 · Archiviato in Creatività, Sociale and tagged: Alessandra Daniele, Barack Obama, CarmillaOnLine, Infection, Isis, Liberismo, Luce oscura, Nefandum psichico, Omicidio, USA
Post riassuntivo, quello di Alessandra Daniele su CarmillaOnLine, relativamente alle guerre mondiali che infestano l’Occidente, il MediOriente, le religioni; uno stralcio, tanto per capire quale aria tira:
Nel 2001 la guerra non è cominciata, ha solo avuto il primo reboot.
Le stesse immagini già viste centinaia di volte nei Disaster movies, Arrmageddon, Deep Impact, Godzilla, Indipendence Day, che improvvisamente invadono tutto il palinsesto.
George W. Bush che avvertito dell’attacco continua a leggere favole ai bambini.
Le voci su un quinto aereo. Un sesto aereo. Una bomba atomica portatile. Suore kamikaze in Vaticano.
Bruno Vespa che legge male “defilati” e commenta “I sospetti terroristi si sono depilati? Dev’essere un rituale islamico”.
L’esperto di strategia militare che s’impapera, e chiama le regole d’ingaggio delle truppe “regole d’inganno”.
La fialetta d’antrace mostrata all’ONU dal generale Powell, che in realtà contiene zucchero.
I video di Bin Laden dalla grotta del presepe.
Paolo Liguori che si vanta “La notizia era falsa, ma noi siamo stati i primi a darvela!”
George W. Bush che complimenta l’inglese di Berlusconi, che effettivamente è migliore del suo.
Saddam Hussein pescato da un tombino.
I selfie dei torturatori di Abu Grahib.
Gli effetti del fosforo bianco su Falluja.
Lo striscione “Mission Accomplished”.
Obama che assiste via satellite al blitz contro Osama, e il cadavere di Bin Laden che sparisce. Un caso di lupara bianca.
Related articles
26 years after Saddam invaded Kuwait, Clinton has no Iraq policy
Disastrous war
UK jets hit ISIS camp in Saddam Hussein’s ex-palace
The Fallacy of ‘Regime Change’ Strategies
Bush and Blair carry on unpunished for the crimes of the Iraq War
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
Esce Flush.art 6, Arte e morte contemporanea | NAZIONE OSCURA CAOTICA
30 luglio 2016 alle 15:46 · Archiviato in Connettivismo, Creatività, Experimental, Oscurità, Sociale and tagged: Federazione della Nazione Oscura Caotica, Interrogazioni sul reale, Isis, Luce oscura, Lukha B. Kremo, Omicidio, Produco
Esce Flush.art 6, Arte e morte contemporanea, l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo. Da NazioneOscura. Mi preme sottolineare il mio modesto apporto al numero, con sintesi di post di questo blog e una riflessione non mia, ma che quoto completamente. Il PDF da scaricare free è qui.
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
In the mouth of madness | scheggetaglienti
26 luglio 2016 alle 19:57 · Archiviato in Connettivismo, Creatività, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Sociale, Surrealtà and tagged: Controllo sociale, Infection, John Carpenter, Luce oscura, Movie, Nefandum psichico, Omicidio
Da ScheggeTaglienti questo post che condivido, specchio esemplare dei memi folli che l’energia psichica può sollevare, senza poi saperli gestire. Se guardi a lungo nell’abisso…
I protagonisti sono seduti in un ristorante a discutere. Improvvisamente un tizio armato d’ascia sfonda la vetrina, irrompe nel locale, e comincia a massacrare indiscriminatamente chi gli si trova davanti.
In the Mouth of Madness è un film di John Carpenter del 1994 che prevede la sanguinosa disintegrazione della società, e della realtà stessa, causata dalla diffusione del seme della follia attraverso i media come un virus.Chi ha cominciato questa guerra immaginava come potrebbe finire?
Related articles
Guillermo del Toro rants and raves about John Carpenter on Twitter
Injustice For All: Rob Zombie’s Halloween Remembered
All Eldritch, All The Time: H.P. Lovecraft Video Channel Planned
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket













