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Archivio per Papa

Kremo si candida a Papa emerito – NAZIONE OSCURA CAOTICA


[Letto sul blog della NazioneOscura]

Dopo il decesso di papa Benedetto XVI il seggio di Papa emerito è vacante. Lukha B. Kremo vi si candida (anticipando il prossimo passo di papa Francesco), proponendo di saltare direttamente la fase, ormai intermedia, di Papa “canonico”.

Recensione: “Il potere necessario”, di Andrea Lonardo – TRIBUNUS


Su Tribunus la recensione al saggio storico Il potere necessario, di Andrea Lonardo, che tratteggia il periodo di transizione del papato italiano dall’Impero Romano all’autarchia cattolica – VII-VIII secolo, post Guerra Gotica. Un estratto:

Se ti interessa la Storia d’Italia nel periodo longobardo e degli Esarchi, nonché la Storia della Roma altomedievale, questo è un libro che dovresti decisamente avere. “Il potere necessario” è un corposo testo di circa 600 pagine, nel quale si esplora un tema molto particolare e spesso dato velocemente per scontato, quando se ne parla: il passaggio del Papa da elemento sottomesso all’impero a soggetto politico, di fatto, indipendente.

Se spesso si dà per scontato che il passaggio sia stato veloce e “naturale”, che i vescovi di Roma insomma non aspettassero, questo è inesorabilmente dalla profonda analisi che l’autore, Andrea Lonardo, svolge, a partire dalla nostra fonte principale per seguire queste vicende: il Liber Pontificalis, un’opera scritta nel corso di almeno un secolo nella quale sono presentate le biografie di tutti i Papi. Un’analisi che guarda in modo critico e puntuale a questa fonte, senza mancare di indicarne criticità, le omissioni dei redattori (sia palesi, sia quelle davvero nascoste) e le loro possibili posizioni.

La tesi efficacemente dimostrata da “Il potere necessario” è che il distacco del Papa dall’impero romano fu un processo molto graduale, non del tutto voluto, e che il contrasto tra il vescovo di Roma e i diversi imperatori ed Esarchi fu in realtà molto altalenante. Il Papa, pur man mano godendo di autonomie sempre più grandi nel grado di gestione della città di Roma (una situazione comune anche ad altri vescovi nel periodo tardo antico), rimase sempre uno degli ingranaggi della macchina imperiale, sottoposto ai suoi meccanismi e non estraneo ad essi.
Il libro si chiude con la vita di Zaccaria: egli fu infatti il primo pontefice a entrare in carica senza ratifica imperiale. Ma siamo in un momento storico nel quale la distanza tra Roma e Costantinopoli è al vertice. Un processo di distacco che, come si evince dal sottotitolo del libro, dura ben un secolo e mezzo, e che vede il mescolarsi di lotta politica e religiosa (una posizione diversa da quella dell’imperatore era del resto vista come un atto politico). Un libro fondamentale e ricchissimo di informazioni per capire un periodo davvero complesso e intricato, nonché oggi pressoché ignorato, della Storia della Penisola.

Strigarium i delitti del noce | SherlockMagazine


Su SherlockMagazine la recensione di Fabio Lotti a Strigarium, i delitti del noce, romanzo di Luigi Boccia e Nicola Lombardi uscito per “Il Giallo Mondadori” di questo mese. Un estratto:

Non la faccio lunga. Data la variegata complessità del libro, butto giù all’impronta le sensazioni ricavate dalla lettura. Trattasi di un excursus storico delineato con grande perizia in stretta alchimia con la creatività, la fantasia e l’immaginazione. Un impasto bene amalgamato di verità e finzione, voci, ombre, mistero, visioni, sussurri, fremiti, paura, riti diabolici, stregoneria e il marcio che si annida anche in certi ambienti della chiesa. Passaggi veloci da una situazione all’altra, capitoletti brevi alternati a certi più lunghi, alternanza anche di luoghi e personaggi delineati con tocchi sapienti tali da restare impressi nella memoria. E poi la ricerca del famoso Noce, l’Oracolo delle streghe, la lotta per l’Oracolo, la cerimonia dell’Oracolo, un libro ritrovato, lo Stregarium, davvero importante, un messaggio lasciato dall’impiccato e altri decisivi tasselli tutti tesi a formare il quadro sempre meglio delineato dentro un’atmosfera inquietante e brividosa.
Comunque per Flaviano, dopo aver parlato con chi di dovere e osservato attentamente gli ambienti in cui si sono svolti certi fatti, bisogna entrare nei sotterranei del monastero. E’ qui che, secondo il suo intuito, scopriremo la verità. Ma quale?…

Una piacevolissima lettura.

Basta la parola – Carmilla on line


Su CarmillaOnLine la consueta e superba storia del lunedì di Alessandra Daniele. Stavolta sul Papa e dintorni (dico sempre che questo Gesuita fa dell’ottimo marketing, mi pare che ci sia lo stesso pensiero pure dalle parti della Daniele

Dopo essersi scagliato varie volte contro i mercanti d’armi, Papa Bergoglio la settimana scorsa ha ricevuto in pompa magna il più grosso mercante d’armi del mondo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il quale, dopo aver piazzato 110 miliardi di dollari di armi ai principi sauditi, maggiori sponsor del terrorismo islamista, gli ha raccomandato con un solenne discorso ufficiale di combattere il terrorismo islamista.
Basta la parola.
Quello che s’è svolto in Vaticano è stato dal punto di vista mediatico una specie d’incontro fra materia e antimateria. Se Donald Trump è unanimemente disprezzato dai media mainstream, che tifano per il suo impeachment con una furia da ultras, Papa Bergoglio gode d’una estasiata idolatria indiscussa. Persino fra gli opinionisti atei solitamente mangiapreti è considerato un imprescindibile obbligo sociale adorarlo, e dichiararlo l’unico leader credibile del pianeta, l’unica speranza di riscatto per i poveri e i perseguitati.
Se Wojtyla era famoso ma controverso come una rockstar, Bergoglio in arte Francesco non è nemmeno in discussione. È santo subito. A prescindere.
Ma perché i media mainstream ci tengono tanto a santificare qualcuno che dice cose apparentemente così contrarie all’establishment? Perché le dice, ma non le fa.
Al netto di slogan e gadget tipo la Misericordina, quali sostanziali cambiamenti concreti il suo pontificato ha davvero portato finora?
La Chiesa ha rinunciato alle sue ricchezze terrene per devolverle ai poveri, aprendo i propri palazzi a profughi e rifugiati?
No.
Non ha nemmeno rinunciato all’otto per mille, né alle detrazioni fiscali.
La Chiesa ha abolito il malsano celibato obbligatorio per i consacrati, ha aperto al sacerdozio femminile, ha smesso di definire l’aborto un infanticidio?
Macché.
Non ha nemmeno smesso di fare pressioni indebite sul parlamento italiano, cercando di soffocare le poche già esili leggi sui diritti civili.
Forse però aspettarsi mutamenti così radicali è troppo. Bisogna accontentarsi d’un repulisti, una Mani Pulite oltretevere. Almeno quella c’è stata?
Figuriamoci.
La narrazione, come sempre in questi casi, è che Papa Bergoglio ci stia provando, ma non ci riesca perché bloccato dalle gerarchie, dalle burocrazie, dalle consorterie. Dal TAR. Dal CNEL.
Benché nessun autentico rinnovamento stia avvenendo, Bergoglio è quindi considerato comunque un grande rinnovatore, per quello che dice.
Basta la parola.
E così, con la sua fotogenia ruffiana, il gesuita Bergoglio restaura la maschera benevola del potere che Trump con la sua spudorata mostruosità ogni giorno distrugge.
In un mondo nel quale ormai le élite sono giustamente considerate il Nemico, un leader, anzi un sovrano assoluto che riesca a dare l’impressione che il potere non sia un male in sé, purché si trovi nelle mani “giuste”, è in realtà una benedizione per tutti i potenti.

Il vangelo del boia | ThrillerMagazine


Su ThrillerMagazine la segnalazione di un romanzo di Nicola Verde: Il vangelo del boia, dedicato a Mastro Titta, il celebre boia della Roma papalina.

Ernesto Mezzabotta è, con ogni probabilità, il vero autore delle uniche Memorie di Mastro Titta “scritte da lui stesso” circolanti; questo romanzo non è altro che la “prosecuzione” di quelle memorie apocrife.

Tutto ha inizio con l’ultima decapitazione compiuta da Mastro Titta nell’agosto del 1864; il boja ha già 85 anni e benché abbia ancora la mano ferma una impercettibile indecisione renderà drammatica l’esecuzione, questo gli costerà il posto di carnefice. Per spiegare quell’incertezza, si dovrà risalire a fatti precedenti.

Roma giugno 1861, durante alcuni tafferugli in via del Corso viene ucciso un gendarme; agosto dello stesso anno, la confraternita dei sacconi rossi raccoglie due cadaveri lungo la sponda del Tevere, uno è senza testa. Fatti apparentemente di poca importanza, che però daranno la stura a una catena di altri avvenimenti che scuoterà il torpore di una Roma pre-capitale. A occuparsi del processo per la morte del gendarme e che, sebbene innocente, porterà alla condanna capitale un vetturino di omnibus, il giudice Eucherio Collemassi, lo stesso che in seguito guiderà le “rivelazioni impunitarie” (una sorta di “pentitismo” ante litteram) di Costanza Vaccari in Diotallevi, una fotografa malmaritata che si troverà impelagata in intrighi di potere più grandi di lei. A essere coinvolto anche Mastro Titta, il boja papalino, trascinatovi proprio da Costanza che gli ricorda un tormentato amore di gioventù. Le “rivelazioni” della donna arriveranno a toccare persino l’ex regina di Napoli Maria Sofia di Wittelsbach, sorella della più famosa Sissi, in quei giorni in esilio presso il Papa, dopo che Gaeta e il Regno delle Due Sicilie erano caduti.

Verità storiche, dunque, di un intrigo politico (e di scandali) accaduto in quegli anni risorgimentali, che si intrecciano a verità che la Storia soltanto suggerisce o che… potrebbe semplicemente suggerire e che danno vita a un quadro di una Roma intorpidita, in attesa degli eventi che stanno risalendo lo Stivale, sconvolta da omicidi e guerre intestine che si svolgono nel segreto delle stanze vaticane, restituendoci l’esatto clima di una città alle soglie di un cambiamento epocale.

LA MIA TRADUZIONE DEGLI SCRITTI DI BERGOGLIO | Giovanni Agnoloni – Writing and Travelling


Post di congratulazioni per il traguardo professionale raggiunto da Giovanni “Kosmos” Agnoloni: la traduzione di una raccolta di scritti del Papa, usciti per Rizzoli. il Papa attuale. Quello che comanda, intendo. Eccellente, Giovanni, eccellente, sei grande!

Scisma postmoderno d’Occidente | NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


Interessante post quello apparso sul blog della NeoRepubblicaKaotica di Torriglia. L’argomento è quello non solo di questi giorni ma dell’anno, degli inizi di questo millennio: l’abdicazione del Papa. Indubbiamente, l’evento non è soltanto insolito, ma alquanto raro, soprattutto negli ultimi secoli; può essere considerato al pari di uno scisma e può aprire a una nuova visione del potere temporale cattolico, dove un regnante abdica e lascia il posto realizzando così una diarchia, o triarchia, in cui c’è spazio per il potere spirituale e per quello secolare. Fantascienza? Può darsi…

Con le dimissioni, papa Benedetto XVI, rompe con la tradizione: infatti erano 498 anni che un papa non si dimetteva (Gregorio XII si dimise nel 1415 per foverire la chiusura del Grande Scisma d’Occidente, che si chiuse effettivamente nel 1417 con il Concilio di Costanza, che elesse Martino V).
Joseph Aloisius Ratzinger manterrà il nome Benedetto XVI e il titolo di Papa emerito. Con l’elezione del nuovo papa, quindi, dopo 496 anni, saremo in presenza di 2 papi.
Naturalmente non si tratta di un vero scisma, ma lo definirei uno scisma postmoderno, infatti la presenza di 2 papi (che potrebbero in futuro diventare 3 o più) è una caratteristica della società moderna causata anche dalla maggiore longevità. Uno scisma postmoderno.
10-100-1000 papi!

Esce Flush.art 2 | NeoRepubblica Kaotica di Torriglia


[Letto su NeoRepubblicaKaoticaTorriglia‘s blog]

ESCE IL SECONDO NUMERO DI FLUSH.ART

Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all’”Arte e Morte contemporanea” che dichiarò di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.

Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, che dichiara di cessare al decesso del Santo Padre Benedetto XVI. Oggi esce il secondo numero di Flush.art che, dato che Benedetto XVI non morirà mai da Santo Padre, prolunga le proprie uscite fino al 7° numero.
Buona visione. Flush.art N.2 Dio è un vecchio bavoso (click to free download)

P.s. – All’interno del numero, alcuni miei post di questo blog collazionati ad hoc, con Sincronicità.

The Pope


Sono riuscito a librarmi sul substrato materico, usando la cognizione della mia trascendenza. I segni delle intelligenze soggette alle divinità sono evidenti, chiari, ogni parola detta con un suo lessico appropriato va solo ascoltata, nemmeno troppo interpretata: io sono l’uomo elevato, il risvegliato, il non mortale.

quindi, sì, nudo e crudele

Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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