HyperHouse

NeXT Hyper Obscure

Archivio per Paradigma olografico

Esiguo


Il continuum del sogno, rappreso su un esoscheletro di pura olografia, per scandagliare l’esiguo continuum che percepisci…

Avvenire del Reale


I flussi onirici procedono compatti mentre la tua attenzione si alza come una guardia, nella veglia, attraverso l’avvenire del Reale.

Perturbanti visioni


Gli affondi psichici sono azzardi onirici nel fondo di un’apocalisse, estensioni moleste che sostanziano la perturbante visione dell’atteso abisso.

Esistenzialismo abissale


Le costellazioni si alienano di posti e pozzi alieni, come un complesso logorroico di icone e olografie espanse, nel torrido esistenzialismo degli abissi.

The Eye Before Origin


Lo sguardo che giustifica l’olografia.

Essere tutto


Il flusso di coscienza si apre come un mandala sul reale prima frattale e poi caotico di interconnessioni siderali, sistemiche, di pura autocognizione. Il sé è uno stadio di interposta necessita con l’olosistema, tu ne sei il fulcro come lo è il sistema intero, mentre piangi la tua condizione d’incarnato che vuole essere tutto.

Earthbound, dominare il tempo, la recensione – Ibridamenti


Su Ibridamenti una spettacolare recensione di Stefano Spataro (che ringrazio vivamente) a EarthBound, mio romanzo che apre le pubblicazioni con D Editore nella collana “Intermundia”, diretta da Claudio Kulesko nell’ambito della produzione della casa editrice guidata da Emmanuele Pilia.
La disamina si apre con un excursus sulla mia figura autoriale, per poi proseguire con la recensione vera e propria al romanzo; troverete i due passi essenziali elencati qui sotto, suddivisi. Buona lettura.

***

Sandro Battisti è uno degli autori più importanti e radicali della fantascienza italiana contemporanea. La sua produzione, vastissima e coerente, attraversa da oltre vent’anni territori narrativi in cui la speculazione scientifica si fonde con la filosofia e la storia, grazie a una riflessione costante sul linguaggio e sulle strutture profonde del potere. Battisti non è soltanto uno scrittore estremamente prolifico, ma anche un performer, un teorico e un costruttore di mondi, uno di quegli autori capaci di immaginare universi narrativi che funzionano come sistemi complessi, attraversabili da romanzi, racconti e idee che si richiamano e si potenziano a vicenda. Il suo nome è indissolubilmente legato al Connettivismo, movimento letterario nato nei primi anni Duemila, di cui è stato uno dei fondatori e principali animatori, e che rappresenta probabilmente l’esperienza più organica e consapevole di rinnovamento della fantascienza italiana. Il Connettivismo si è posto fin dall’inizio come superamento consapevole del cyberpunk: ne ha raccolto l’eredità tecnologica e visionaria, ma l’ha spinta oltre, verso una dimensione teoretica molto più ambiziosa, in cui scienza, metafisica, storia, corpo e linguaggio si fondono in una ricerca continua di connessioni profonde. È un movimento che guarda alla complessità del reale, alla frammentazione dell’identità, alle reti invisibili che legano coscienza, tecnologia e potere, senza imitare modelli anglofoni. È un movimento che rifiuta la linearità, che lavora per stratificazioni, per cortocircuiti concettuali, e che considera la fantascienza non come semplice genere narrativo, ma come strumento cognitivo e politico, capace di interrogare il presente attraverso modelli radicalmente altri.
L’opera di Battisti è sempre stata, quindi, meno interessata alla previsione del futuro che alla messa in crisi del nostro modo di pensare il tempo, il potere e l’identità. In questo contesto si inserisce perfettamente il progetto di D Editore, che ha deciso di dedicare, nella collana Intermundia curata da Claudio Kulesko, uno spazio specifico per l’Impero Connettivo, l’universo narrativo più ampio e psichedelico creato da Battisti, una saga che non è solo fantascientifica ma anche storica e visionaria.

***

Earthbound, primo volume di questo nuovo corso editoriale, è un romanzo breve solo in apparenza: la sua densità concettuale è tale da farlo sembrare molto più vasto, quasi un condensato di idee, immagini e ossessioni che l’autore ha affinato nel corso degli anni. Qui ritroviamo tutti i suoi temi cardine: il potere declinato come controllo delle strutture profonde della realtà; il tempo non più come semplice dimensione ma come strumento politico; la sessualità e l’erotismo come forme di conoscenza e di trasformazione; la rilettura dell’Impero romano e bizantino come emblemi di sistemi eterni che si reincarnano sotto nuove forme; le realtà dimensionali che si sovrappongono e comunicano, fino al metaverso quantistico inteso non come gadget tecnologico ma come spazio ontologico.
La trama, articolata su tre punti di vista, è un esempio efficace di questa complessità: da un lato un capo tribù proto-romano, immerso in un tempo arcaico che già contiene in nuce l’idea di impero; dall’altro una ricerca archeo-antropologica su Bisanzio che apre crepe nel presente e mette in comunicazione con altri livelli della realtà; infine la dimensione sovradimensionale dell’Impero Connettivo vero e proprio, governato dall’imperatore Totka_II, uno dei Nephilim, affiancato dal suo enigmatico e fedelissimo Sillax. Questi tre percorsi narrativi non procedono in modo lineare, ma si riflettono e si contaminano, creando un gioco di rimandi che rende evidente come il tempo non sia una freccia, ma piuttosto una rete.

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Tecnologia olografica


Si raccolgono in volute di Volontà, e poi i sensi, e poi i guizzi improvvisi di desideri… Apri gli occhi e il codice visivo è mutato, come un movie d’alta tecnologia olografica.

Plasmando multiversi


Il cospetto è ben calibrato sulle parole istantanee, quelle che si affinano di empatia e olografia, quando non hai alcun controllo sugli elementi ma lo hai sulla Volontà che usi per plasmare i multiversi.

Eloquio vocale


Il sensorio che applichi significa estensione del continuum, mostro di comprensione, dovizia di particolari che menzioni in ogni articolazione olografica del tuo eloquio vocale.

quindi, sì, nudo e crudele

Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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