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Recensione di Massimo Costante a “Sconosciuti alle feste”, di Laura Scaramozzino, Kipple Officina Libraria | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Sul blog di Massimo Costante è comparsa una bella recensione a Sconosciuti alle feste, la raccolta di racconti di Laura Scaramozzino uscite per Kipple Officina Libraria, nell’ambito della collana K-Noir curata da Paolo Di Orazio; ecco un estratto:

Sconosciuti alle feste di Laura Scaramozzino, pubblicato da Kipple Officina Libraria nella prestigiosa collana K-noir curata da Paolo Di Orazio, rappresenta un’opera di notevole spessore letterario che comprende una novella (“Bambole”) e due racconti (“Sconosciuti alle feste” e “Orsi bianchi”). L’autrice dimostra una raffinata padronanza delle tecniche narrative, adottando strutture complesse caratterizzate da prospettive multiple e manipolazioni temporali sapientemente orchestrate.
La raccolta rappresenta un esempio eccellente di come la letteratura di genere possa elevarsi a veicolo di riflessione sociale e psicologica, senza perdere la sua capacità di coinvolgimento emotivo. L’opera si rivolge a un pubblico maturo e esigente, interessato a esplorare le potenzialità della narrativa contemporanea oltre i confini convenzionali dei generi.

LA QUARTA
Una novella e due racconti lunghi sull’amore, il sentimento primordiale e misterioso di ogni creatura razionale e non.
Un sentimento che plasma, capace di creare fatti e personaggi impossibili ma credibili, e modificare la loro realtà, le loro azioni, il loro destino.
Scatole è la storia di un post collezionista di donne e la sua magia ossessiva del controllo, alle prese con la sindrome di Stoccolma.
Orsi bianchi è una storia di folclore, patti e legami di sangue in seno a un macabro rituale collettivo, mentre Ivana e Andrea sono gli Sconosciuti alle feste che cadono in un’attrazione dagli esiti inimmaginabili.
Cosa succede se il sentimento più puro della razza umana diventa un’alchimia di orrori e mutazioni sovrannaturali?

Laura Scaramozzino, Sconosciuti alle feste
Cover di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 108 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-91-0
Formato ePub – Pag. 97 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-92-7

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Recensione di Walter Bianco a “Sconosciuti alle feste”, di Laura Scaramozzino, Kipple Officina Libraria | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Sul blog di Walter Bianco è comparsa una bella recensione a Sconosciuti alle feste, la raccolta di racconti di Laura Scaramozzino uscite per Kipple Officina Libraria, nell’ambito della collana K-Noir curata da Paolo Di Orazio; ecco un estratto:

Con “Sconosciuti alle feste”, Laura Scaramozzino dimostra una capacità stilistica originale e non facilmente identificabile rispetto ai diversi canoni del genere perché, cercando di spingersi oltre certi confini, crea storie “distorte” e personaggi complessi che affascinano chi legge avvolgendo nell’oscurità più completa e profonda dove, a tante domande, non corrispondono mai risposte univoche perché, nelle diverse chiavi di lettura, si rispecchia il carattere weird del libro. Con uno stile che coinvolge e affascina, Laura Scaramozzino (a cui vanno i miei complimenti sinceri) accompagna il lettore negli angoli più complessi di relazioni affettive turbate e deformanti che, se da una parte sono frutto di una genialità del tutto singolare, dall’altra sembrano (con le dovute distanze) attinte da una realtà (comunque alterata) che a volte può essere più suggestionabile della finzione stessa.

LA QUARTA Una novella e due racconti lunghi sull’amore, il sentimento primordiale e misterioso di ogni creatura razionale e non. Un sentimento che plasma, capace di creare fatti e personaggi impossibili ma credibili, e modificare la loro realtà, le loro azioni, il loro destino. Scatole è la storia di un post collezionista di donne e la sua magia ossessiva del controllo, alle prese con la sindrome di Stoccolma. Orsi bianchi è una storia di folclore, patti e legami di sangue in seno a un macabro rituale collettivo, mentre Ivana e Andrea sono gli Sconosciuti alle feste che cadono in un’attrazione dagli esiti inimmaginabili. Cosa succede se il sentimento più puro della razza umana diventa un’alchimia di orrori e mutazioni sovrannaturali?

Laura Scaramozzino, Sconosciuti alle feste Cover di Ksenja Laginja

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir Formato cartaceo – Pag. 108 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-91-0 Formato ePub – Pag. 97 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-92-7

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Recensione di Luca Bonatesta a “Sconosciuti alle feste”, di Laura Scaramozzino | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

Sul Club G.Ho.S.T. è apparsa la recensione di Luca Bonatesta a Sconosciuti alle feste, raccolta di racconti del perturbante scritta da Laura Scaramozzino ed edita Kipple nell’ambito della collana k_noir, curata da Paolo Di Orazio e illustrata da Ksenja Laginja; ecco un estratto del recensore, ma il consiglio è di leggere tutto il post perché è molto articolato:

La novella e i racconti hanno strutture narrative particolari con pov che si alternano (questi passaggi avvengono da un capitolo all’altro senza quindi generare confusione in chi legge) e flashback e flash forward. Piuttosto che creare disordine la particolare scelta narrativa induce alla lettura costruttiva, ad abbandonare la facilita di lettura del pov unico e dell’unica linea temporale a favore di una partecipazione del lettore all’atto del raccontare. Partecipazione intellettuale ma anche emotiva grazie alla particolare abilità della Scaramozzino nel delineare le psicologie dei personaggi e gli ambienti con efficaci pennellate brevi e incisive. Il weird della Scaramozzino si qualifica come narrativa fantastica surreale e allucinata. Gli strumenti che adopera sono quelli di una scrittura semplice ma ricercata nella forma, ad alta densità contenutistica, l’utilizzo della metafora fantastico/deformante come lente di osservazione del reale, la ricerca del dettaglio sia nella descrizione delle psicologie dei personaggi sia degli ambienti in cui loro si muovono.

Se invece cercate la seduzione della parola, la ricchezza del contenuto e la riflessione che non negano il piacere della lettura, neanche quando vengono messi in scena il dolore e il disagio, la violenza e la morte, dovete assolutamente leggere Sconosciuti alle feste di Laura Scaramozzino, autrice che continuerò a seguire senz’altro nelle sue future (è un auspicio che nasce dal cuore) pubblicazioni.

LA QUARTA

Una novella e due racconti lunghi sull’amore, il sentimento primordiale e misterioso di ogni creatura razionale e non. Un sentimento che plasma, capace di creare fatti e personaggi impossibili ma credibili, e modificare la loro realtà, le loro azioni, il loro destino. Scatole è la storia di un post collezionista di donne e la sua magia ossessiva del controllo, alle prese con la sindrome di Stoccolma. Orsi bianchi è una storia di folclore, patti e legami di sangue in seno a un macabro rituale collettivo, mentre Ivana e Andrea sono gli Sconosciuti alle feste che cadono in un’attrazione dagli esiti inimmaginabili. Cosa succede se il sentimento più puro della razza umana diventa un’alchimia di orrori e mutazioni sovrannaturali?

Laura Scaramozzino, Sconosciuti alle feste

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir Formato cartaceo – Pag. 108 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-91-0 Formato ePub – Pag. 97 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-92-7

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Barbara Anderson recensisce “Sconosciuti alle feste”, di Laura Scaramozzino | KippleBlog


[Letto su KippleBlog]

È uscita la prima recensione a Sconosciuti alle feste, raccolta di racconti del perturbante scritta da Laura Scaramozzino ed edita Kipple nell’ambito della collana k_noir, curata da Paolo Di Orazio e illustrata da Ksenja Laginja; Barbara Anderson sul blog LesFleursDuMal elenca accuratamente i dettagli dell’opera, scrivendo tra l’altro:

Laura Scaramozzino mi arriva nel suo scritto come un’anima fragile e delicata che ha in sé un potere oscuro che esplode in ciò che scrive, in ciò che sente, nel suo percepire ciò che la circonda.
Un’autrice che mi è entrata dentro, che ha infilato la sua penna con violenza nel mio cuore e che ha scritto questa storia non con l’inchiostro ma senza dubbio con il sangue di chi lo legge.

LA QUARTA

Una novella e due racconti lunghi sull’amore, il sentimento primordiale e misterioso di ogni creatura razionale e non.
Un sentimento che plasma, capace di creare fatti e personaggi impossibili ma credibili, e modificare la loro realtà, le loro azioni, il loro destino.
Scatole è la storia di un post collezionista di donne e la sua magia ossessiva del controllo, alle prese con la sindrome di Stoccolma.
Orsi bianchi è una storia di folclore, patti e legami di sangue in seno a un macabro rituale collettivo, mentre Ivana e Andrea sono gli Sconosciuti alle feste che cadono in un’attrazione dagli esiti inimmaginabili.
Cosa succede se il sentimento più puro della razza umana diventa un’alchimia di orrori e mutazioni sovrannaturali?

Laura Scaramozzino, Sconosciuti alle feste

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 108 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-91-0
Formato ePub – Pag. 97 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-92-7

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Per la collana k_noir esce “Sconosciuti alle feste”, di Laura Scaramozzino | KippleBlog


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Nuova uscita per la collana “k_noir”, diretta da Paolo Di Orazio e dedicata alle declinazioni noir del fantastico, viste nell’ottica particolare di Kipple Officina Libraria.
Sconosciuti alle feste è la proposta di Laura Scaramozzino, tre racconti che lasciano filtrare nella nostra coscienza forme di perturbato che non è facile poi lasciar scivolare via; la copertina è di Ksenja Laginja.
Il volume è disponibile in cartaceo e in ebook su www.kipple.it, nelle librerie e nei principali store online.

SINOSSI

Il perturbante di Laura Scaramozzino prende vita da situazioni ordinarie, da momenti di una vita vissuta nella solitudine, nella provincia, nelle interminabili attese di un fine settimane di feste mancate, o noiose, o nello sviluppo di profondi disturbi delle personalità umane che interagiscono con la noia delle vite sempre uguali, sempre piatte e determinate, come se donassero una liberazione attesa ma dolorosa.
Il folclore, le tradizioni dei luoghi, si muovono in sottofondo e assumono il colore e il sapore su cui si muovono le storie narrate dall’autrice; il confine tra il possibile e il temuto diviene labile.

ESTRATTO – Sconosciuti alle feste

Accanto a lei, sul divano, è seduto un ragazzo con gli occhi grandi e i capelli scuri. Preme i palmi sulle ginocchia e tende un orecchio alla musica anni Sessanta, che si sfilaccia cupa nella piccola sala affollata. Piero Piccioni, forse, o una colonna sonora audace di un vecchio film premiato a Cannes.
Ivana l’osserva di sfuggita e in mano regge un bicchiere con dell’Aperol soda. Il ghiaccio si è sciolto da un pezzo. La bevanda ormai calda le sembra un dovere da assolvere. A ogni costo.
Greta e Irene svaniscono in cucina ogni cinque minuti circa. Ivana le sente trafficare e ridere mentre stappano una bottiglia o chiudono il frigo con un tonfo. Immagina i loro baci, l’odore aspro della pelle. Prefigura le lingue rosse e la linea sicura delle braccia. Immerge gli occhi nel suo aperitivo e pensa alle sacche di pelle flaccida che ha sotto le ascelle.
— Signora, vuole che le prenda qualcos’altro? — Il ragazzo le sorride mostrandogli un bicchiere vuoto.
Ivana scuote la testa e si guarda il bicchiere morto fra le mani macchiate dall’età.
— Scusi se mi sono permesso. Dato che mi stavo alzando, mi chiedevo se volesse approfittarne.
La voce del ragazzo è morbida. Si sposa a meraviglia con le note di Piccioni.
Ivana allunga la mano e gli porge il bicchiere. Se avrà la forza di liberarsene, potrà alzarsi. Non ci sarà più nulla che la trattenga.
—  Non mi ha ancora detto cosa desidera. — Il ragazzo la fissa come un gatto di casa lasciato solo a lungo.
Ivana alliscia la gonna del vestito sopra le ginocchia ossute. — Non ti disturbare, guarda. Credo che me ne tornerò a casa.
Sospira, solleva un piede e lo riappoggia sul pavimento in cotto. Non ha la forza di rialzarsi, nonostante abbia le mani vuote e la testa piena di pensieri avvizziti.
— Guardi che non mi costa nulla. Preferisce un tè caldo? Mi sembra stanca.
Ivana allontana il ragazzo spingendolo di lato con la mano. — Lasciami in pace, per favore.
Lui si alza. Ivana l’osserva allontanarsi con il bicchiere in mano. Lo vede sgusciare via tra i colleghi e gli amici di Greta, in piedi accanto ai tavolini. Riuniti in piccoli gruppi, i giovani ridacchiano e muovono il capo al ritmo di quella musica vintage. Mordono i tramezzini con la maionese vegana e svuotano i calici di prosecco con la rapidità degli uccelli predatori.
È felice per Greta, e Irene le piace. Ma stare lì le sembra un affronto, anche a sé stessa. Irene non ha più i genitori. Chissà come si sentirebbe, Ivana, se si trovasse a conversare con un’altra della sua età. Una donna con la pancia gonfia e le guance flosce dei vecchi bambolotti meccanici.

LA QUARTA

Una novella e due racconti lunghi sull’amore, il sentimento primordiale e misterioso di ogni creatura razionale e non.
Un sentimento che plasma, capace di creare fatti e personaggi impossibili ma credibili, e modificare la loro realtà, le loro azioni, il loro destino.
Scatole è la storia di un post collezionista di donne e la sua magia ossessiva del controllo, alle prese con la sindrome di Stoccolma.
Orsi bianchi è una storia di folclore, patti e legami di sangue in seno a un macabro rituale collettivo, mentre Ivana e Andrea sono gli Sconosciuti alle feste che cadono in un’attrazione dagli esiti inimmaginabili.
Cosa succede se il sentimento più puro della razza umana diventa un’alchimia di orrori e mutazioni sovrannaturali?

L’AUTORE

Laura Scaramozzino svolge attività di editing e coaching letterario. Collabora con case editrici indipendenti. Il suo romanzo per ragazzi, Dastan verso il mare, Edizioni Piuma, è stato selezionato al Premio Internazionale di Como.
Ha pubblicato la novella J-Card per la 256 Edizioni. Suoi racconti appaiono su diverse riviste, tra cui Narrandom, Micorrize, GELO, Grande Kalma, Suite Italiana, Malgrado le mosche, Clean e tante altre.
Collabora con blog e riviste, tra cui GELO, Sdiario e Grande Kalma.

LA COLLANA

k_noir è la collana di Kipple Officina Libraria, diretta da Paolo Di Orazio, dedicata alle contaminazioni noir con le espressioni più innovative del weird, alle sue mutazioni e ai furori che esplorano i confini della narrativa più esasperatamente umana e, contemporaneamente, più disumana che esista.

Laura Scaramozzino, Sconosciuti alle feste

Kipple Officina Libraria – Collana k_noir
Formato cartaceo – Pag. 108 – 15.00€ – ISBN 978-88-32179-91-0
Formato ePub – Pag. 97 – 3.95€ – ISBN 978-88-32179-92-7

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Bimbus | FantasyMagazine


Su FantasyMagazine la segnalazione di Bimbus, raccolta di racconti di Karl Hans Strobl in prossima uscita per Hypnos; la quarta:

Dopo il successo di Lemuria, tornano i racconti di Karl Hans Strobl con una raccolta di storie scelte tra il meglio della sua produzione fantastico-orrorifica. Bimbus presenta quindici racconti, pubblicati originariamente tra il 1901 e il 1920, tra castelli misteriosi (“L’automa di Horneck”), avventure nelle lande impenetrabili del Sud America (“Il manoscritto di Juan Serrano”), rappresentazioni teatrali oniriche e disturbanti (“Serata di ballo”), e omaggi ai grandi scrittori del fantastico (“I racconti di Hoffmann”), un viaggio nei meandri di uno dei maestri del perturbante del Ventesimo secolo.
Il volume è arricchito da un’introduzione di Alessandro Fambrini e una postfazione di Walter Catalano.

 

Marsilio presenta “I pericoli di fumare a letto” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di I pericoli di fumare a letto, antologia dell’argentina Mariana Enriquez che ha diffuso tra i lettori un seguito molto dark. La quarta:

Una bambina trova nel suo giardino un mucchio di ossa che non sembrano appartenere a un animale; un gruppo di amiche fa il bagno in un luogo paradisiaco che la gelosia trasforma in un inferno; un mendicante umiliato da un quartiere perbene conduce i residenti alla rovina; una Barcellona ormai gentrificata trova il modo per ribellarsi alla retorica del decoro; una presenza sovrannaturale si aggira nelle stanze di un albergo sul mare; una ragazza prova un’attrazione irresistibile per i cuori malati; un rocker suicida riceve un insolito tributo da due giovani fan. La voce di Mariana Henriquez è radicale e potente, pericolosa e sexy, si affaccia sugli abissi remoti dell’anima, flirta con gli eccessi del desiderio e dell’ossessione, combinando uno sguardo umanissimo e tenero nei confronti della sofferenza con un’originale capacità di illuminare la ferocia che si annida nel quotidiano e di mescolarla alla cultura pop. Dodici intense immersioni nel perturbante insieme a una scrittrice di culto, un viaggio nel maelstrom raffinato e oscuro della nuova regina delle tenebre.

Adelphi presenta “Un giorno come un altro” | HorrorMagazine


Su HorrorMagazine la segnalazione di Un giorno come un altro, raccolta di racconti di Shirley Jackson edita da Adelphi (copertina molto, molto suggestiva).

Quando Shirley Jackson arrivò in ospedale per la nascita del terzo figlio, l’impiegata all’accettazione le chiese quale professione svolgesse. E alla risposta «Scrittrice», replicò imperturbabile: «Io metterei casalinga».
Senza volerlo, quell’impiegata aveva toccato un nervo scoperto – e colto nel segno. L’autrice di uno dei più celebri e disturbanti racconti della letteratura americana moderna era anche, come emerge dagli irriverenti aneddoti familiari, un’eccentrica donna di casa e una madre spassosa e piena d’inventiva. Ed è impossibile non riconoscere qualcosa di lei nelle stravaganti Mary Poppins che popolano questa raccolta, accompagnate da gatti parlanti e in grado di confezionare abiti con le coccinelle e i denti di leone del giardino.
Quanto al lato più macabro – quello che la spinge ad affrontare tormenti, aberrazioni, crudeltà, a sondare normalità, follia, soprannaturale e sordido, o ancora a rendere sottilmente inquietante la banalità di «un giorno come un altro», appunto –, il lettore non avrà che l’imbarazzo della scelta. Nessuno meglio di Shirley Jackson conosce «il male incontrollato» che si cela sotto la più linda e ordinata delle superfici. E solo lei sa mescolare assurdo, comico e spaventevole – avvelenata mistura –, portandoli alle estreme conseguenze con un’economia del dettato e un’acutezza del dettaglio del tutto inconfondibili.

quindi, sì, nudo e crudele

Niente apostrofi, nessuna morale, solo montaggio.

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