Archivio per Roma
12 febbraio 2026 alle 12:21 · Archiviato in Cognizioni, Creatività, Editoria, Fantastico, Letteratura and tagged: Alda Teodorani, Francesco Verso, Luigi Musolino, Oblivion, Paolo Di Orazio, Roma, Vanni Santoni
Siete pronti per Oblivion II, la fiera romana libraria del Fantastico e dell’irrazionale? Ce ne dà notizia ufficiale FantasyMagazine, fornendoci il palinsesto; ci vediamo lì?
La seconda edizione di Oblivion, Fiera del libro, del fumetto e dell’irrazionale, si terrà il 21 e 22 febbraio 2026 alla Città dell’Altra Economia di Testaccio, a Roma, dalle 10 alle 20, con ingresso gratuito. L’evento ospita 48 case editrici specializzate in sci-fi, fantasy, horror e weird, oltre a oltre 30 panel e incontri tematici su decolonizzazione dei territori, ecologie alternative e immaginari post-coloniali.
Tra gli ospiti spiccano nomi come Alda Teodorani, Vanni Santoni, Francesco Verso, Paolo Di Orazio e Luigi Musolino, tra i tanti che interverranno in discussioni su spiritualità nella narrativa speculativa, transgenerità, horror e futuri non-europei.
Noi saremo presenti come Delos Digital, come parte degli stand di 48 case editrici da tutta Italia: Acheron, Agenzia Alcatraz, Astro Edizioni, Bakemono Lab, Black Dog, CSU, Cliquot, D Editore, Dark Abyss Edizioni, Darkness Lab Publishing, Delrai Edizioni, Edicola Ediciones, Effequ, Eterea Edizioni, Fantascienza&Altro, Fucine Editoriali, Future Fiction, Hypnos Edizioni, IDEA – Immagina Di Essere Altro, In Your Face Comics, Ignoranza Eroica, Kipple Officina Libraria, La bottega dell’invisibile, La nuova carne, Letterelettriche, Lucretia, Lumien, Magmata, Mercurio, Moscabianca Edizioni, Muziki Music Studio, Narratori del mistero, Neropress Edizioni, Neo, Nigredo Press, NPE, Pièdimosca Edizioni, Polidoro, RiLL, Safarà, Società Editrice La Torre, Sodalizio Wordsmith, Spaghetti Weird, Spirito Libero, Wojtek Edizioni, Wom Edizioni e Zona 42.
7 febbraio 2026 alle 11:38 · Archiviato in Catarsi, Cognizioni, Empatia, Energia, Passato, Sociale, Storia and tagged: Alessio Brugnoli, Andrea Carandini, Etruschi, Giulio Cesare, Lupercale, Palatino, Preistoria, Religioni, Roma, Romolo, Sciamanesimo
Su Linkedin un dotto articolo di Alessio Brugnoli sui Lupercalia, festa della Roma arcaica che si fonde con la celtica Imbolc e coi riti della Candelora cristiana e, infine, del Carnevale. Un estratto:
Tra le più famose feste della Roma Arcaica vi è la Lupercalia, che si celebrava a metà febbraio, che Valerio Massimo descriveva in questo modo:
Infatti la festa sacra dei Lupercali ebbe inizio per opera di Romolo e Remo, quando, esultanti per il permesso avuto dal loro avo Numitore, re degli Albani, di edificare una città nel luogo in cui erano nati, sotto il colle Palatino, già reso sacro dall’arcade Evandro, fecero per esortazione del loro maestro Faustolo un sacrificio e, uccisi dei capri, si lasciarono andare, resi allegri dal banchetto e dal vino bevuto in abbondanza. Allora, divisosi in due gruppi, cinti delle pelli delle vittime immolate, andarono stuzzicando per gioco quanti incontravano. Il ricordo di questo giocoso rincorrersi intorno si ripete da allora ogni anno.
Festa sulla cui natura si discute da secoli, visto che persino gli antichi, a cominciare da Varrone, avevano le idee confuse. Ma cosa sappiamo di preciso sull’argomento ? Per prima cosa, abbiamo chiaro il luogo da cui partivano le celebrazioni, ossia dal Lupercale, posto
“a ridosso del lato del Palatino sulla strada che porta al circo”
come ci narra Dionigi di Alicarnasso, nel Cermalus, uno dei monti ricordato da Varrone nella lista di quelli costituenti il Septimontium, centro sul sito di Roma precedente la fondazione della città, di cui ho parlato qualche giorno fa. Sempre Dionigi di Alicarnasso descrive il luogo di culto come una grotta, circondata da un bosco sacro, all’interno della quale era una sorgente:
“E per prima cosa costruirono un tempio a Pan Liceo – per gli Arcadi è il più antico e il più onorato degli dei – quando trovarono il posto adatto. Questo posto i Romani lo chiamano il Lupercale, ma noi potremmo chiamarlo Lykaion o Lycaeum. Ora, è vero, da quando il quartiere dell’area sacra si è unito alla città, è divenuto difficile comprendere l’antica natura del luogo.
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19 gennaio 2026 alle 20:53 · Archiviato in Accadimenti, Acido, Catarsi, Cognizioni, Creatività, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Experimental, Filosofia, Futuro, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Passato, Quantsgoth, Recensioni, Ricordi, SF, Sociale, Storia, Surrealtà, Weird and tagged: Alberto Palmieri, Costantinopoli, D Editore, Gnosticismo, Impero Connettivo, Nephilim, P.K. Dick, Produco, Roma
Su MagmaMag è uscita una bella recensione al mio romanzo EarthBound, edito da D Editore, con le valutazioni di Alberto Palmieri; molte info e apprezzamenti, e io non posso che ringraziare il recensore, di cui vi riporto qui sotto molte righe:
Con Earthbound riprende la saga dell’Impero Connettivo, storico punto di riferimento per gli appassionati italiani di fantascienza da più di vent’anni. Questo romanzo breve dà il via ad un ampio progetto editoriale, proposto nella collana Intermundia di D Editore. L’idea è quella di estendere l’universo narrativo di Sandro Battisti, promuovendolo su piattaforme e media differenti, come, ad esempio, giochi da tavolo.
Earthbound potrebbe essere classificato come un prequel; al contempo, però, potrebbe essere anche un sequel: nell’Impero infatti lo spazio e il tempo sono assenti e plasmati secondo la volontà del sovrano. Come afferma l’autore:
“Si configura benissimo come un prequel. Ma non lo è, e forse è un sequel dei tanti finali possibili dell’Impero, ma più propriamente è una delle tante linee di espansione che l’imperatore ha pianificato, famelico e inesauribile, per il suo illusorio tessuto spaziotemporale, tanto da voler annichilire l’entropia stessa”.
L’Impero è guidato da una divinità, di chiara connotazione sumera, il nephilim (nella tradizione biblica sono dei giganti, concepiti da dei e donne umane) Totka II. L’imperatore è fondamentalmente un demiurgo in grado di plasmare passato, presente e futuro. Seguendo una definizione dell’autore:
“Una sorta d’immortale dal punto di vista umano, che aveva colonizzato la Terra ai primordi della vita antropomorfa, ispirando la Classicità – non facendosi quindi ispirare dal mondo antico ma favorendolo, influenzandolo, rendendolo possibile”.
La valuta di questo Stato è l’informazione, ovviamente senza spaziotempo: possiamo considerarla input di determinati eventi, e allo stesso tempo output, inizio, fine o svolgimento in un continuum non cronologico.
Il corpus narrativo dell’Impero è composto da svariati racconti e altrettante opere. Una saga longeva e apprezzata dalla critica: nel 2015 il romanzo L’Impero restaurato vince il premio Urania, prestigioso premio letterario per la fantascienza italiana. Una domanda è però sempre rimasta in sospeso: com’è nato il dominio trascendente dell’Impero? Earthbound, il reboot della serie, ne racconta la genesi. Certo, ammettendo che qualcosa che esiste oltre lo spazio ed il tempo possa avere un’origine.
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9 gennaio 2026 alle 21:16 · Archiviato in Accadimenti, Editoria, Letteratura, Mood, Presentazioni, SF, Weird and tagged: D Editore, Defrag, Eleonora D’Agostino, Emmanuele Pilia, Impero Connettivo, Produco, Roma, Silvia Minguzzi


8 novembre 25: presentazione di Earthbound, romanzo della saga dell’Impero Connettivo edito da D Editore nella collana Intermundia; al Defrag di Roma ero con Emmanuele Pilia, moderati da Eleonora D’Agostino, con le foto di Silvia Minguzzi.
17 dicembre 2025 alle 20:18 · Archiviato in Accadimenti, Creatività, Editoria, Empatia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Presentazioni, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: D Editore, Defrag, Eleonora D’Agostino, Emmanuele Pilia, Fotografia, Impero Connettivo, Produco, Roma, Silvia Minguzzi
Presentando Earthbound e l’Impero Connettivo. E con D Editore ed Emmanuele Pilia, moderati da Eleonora D’Agostino e fotografati da Silvia Minguzzi. Al Defrag, di Roma.


10 dicembre 2025 alle 10:11 · Archiviato in Concerti, Creatività, Empatia, Experimental, NeXT-Station, Oscurità, OuterSpace, Quantsgoth, Recensioni, Surrealtà and tagged: David Tibet, Death in June, Folk, Industrial, Luce oscura, Roma, Video
Quello che vedete qui sopra è uno stralcio video di un concerto che ho amato a lungo, di trentaquattro anni fa esatti, al Uonna Club di Roma: DeathInJune in concerto, con David Tibet al basso – qui una mia recensione. Qui sotto, invece, l’intero concerto, solo in audio: lasciatevi andare…
21 novembre 2025 alle 08:21 · Archiviato in Creatività, Cybergoth, Cyberpunk, Fantastico, Oscurità, Presentazioni, Surrealtà and tagged: Cinema, Dust devil, Fantafestival, Fields of the Nephilim, Hardware, Il colore venuto dallo spazio, Movie, Richard Stanley, Roma
Su Fantascienza.com la segnalazione del FantaFestival di Roma che apre i battenti per l’edizione numero 45; grossi nomi in cartellone tra i quali spicca, per il personale orticello degli interessi, Richard Stanley, regista di Hardware e Demoniaca nonché autore dei videoclips dei FieldsNephilim, che stasera 21 e domani 22 novembre sarà ospite allo Spazio Scena, Via Orti d’Alibert, oggi col director’s cut di Demoniaca e domani con il lovecraftiano “Il colore venuto dallo spazio”. Chi viene con me?
Ovviamente, e qui esco dalla modalità my continuum, il Fantafestival è molto molto altro, tutto il programma è qui, ed è intrigante da seguire su fanta-festival.it.
14 novembre 2025 alle 08:02 · Archiviato in Connettivismo, Cybergoth, Editoria, Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Inumano, Letteratura, Onirico, Oscurità, OuterSpace, Presentazioni, Quantsgoth, Ricordi, SF, Surrealtà, Weird and tagged: Carolina Dema, Claudio Kulesko, D Editore, Eleonora D’Agostino, Impero Connettivo, Roma, Silvia Minguzzi

Nuova presentazione romana di “Earthbound”, mio romanzo in uscita per
D Editore per la collana Intermundia: stasera 14 novembre alle 21.00, alla libreria Altroquando, via del Governo Vecchio 82, a due passi da Piazza Navona.
ᎬᎪᎡᎢᎻᏴᎾᏬᏁᎠ, il primo volume della 𝑆𝑎𝑔𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐼𝑚𝑝𝑒𝑟𝑜 𝐶𝑜𝑛𝑛𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜, di Sandro Battisti!


; è il primo mattone per la costruzione di un’enorme architettura narrativa.
La saga dell’
Impero Connettivo è un progetto che si interroga sul libero arbitrio, sul senso del concetto di tempo, dell’anti-imperialismo e delle conseguenze del potere.
Sarò con:
Eleonora D’Agostino (Curatrice collettivo CRUSH);
Carolina Dema (Curatrice progetto Neurosifilide e giornalista inculturale);
Claudio Kulesko (direttore collana Intermundia);
Emmanuele J. Pilia (direttore editoriale D Editore)!
Sarà una serata pazzesca! Ci vediamo lì? Con le foto di
Silvia Minguzzi…
13 novembre 2025 alle 15:01 · Archiviato in Empatia, Energia, Experimental, InnerSpace, Oscurità, OuterSpace, Reading, Surrealtà and tagged: Bosco, Luce oscura, My continuum, Nulla senziente, Olosensorialità, Roma, Sacro, Silyon
A piedi nel bosco sacro, condividendo l’estrema eresia del Nulla senziente incarnato.