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Glove, quando Robert Smith e Steve Severin sono passati attraverso lo specchio | Rolling Stone Italia
Su Rolling Stone Italia un po’ di storia per quanto riguarda Robert Smith dei Cure e Steven Severin dei Banshess, quando entrambi suonavano sotto l’ala della splendida Siouxsie, nella prima metà degli ’80… Un larghissimo estratto:
C’erano una volta in Inghilterra due band, una che si stava polverizzando e una che stava perdendo i pezzi. Dopo Pornography i Cure si erano prosciugati e Robert Smith aveva bisogno di un momento di evasione da quel buco nero. Dall’altra parte, il grande chitarrista John McGeoch aveva avuto un esaurimento nervoso durante il tour di A Kiss in the Dreamhouse e aveva lasciato Siouxsie and the Banshees, che da questo episodio erano usciti notevolmente stressati, in particolare il bassista Steve Severin. Le storie di Robert e Steve non potevano che incrociarsi in un tentativo di recuperare la freschezza perduta.
La prima cosa che fanno è mischiare le carte. Nell’82 Severin diventa a tutti gli effetti un membro dei Cure. Smith lo invita a suonare il basso nella versione flexidisc di Lament, il primo brano che riesce a comporre dopo il trauma di Pornography, un pezzo che sarà poi riarrangiato in maniera razionale più avanti e pubblicato su Japanese Whispers, ma che qui è un caos primordiale che straborda, una specie di demo infinita fatta di ocarine fuori tonalità e una sorta di mood che si liquefà, stuporoso, che sembra prendere la strada della psichedelia dura e pura. Severin sarà il bassista dei Cure molto dopo in uno special televisivo in cui eseguiranno Siamese Twins per un balletto, ma nel frattempo ha chiesto prontamente a Smith di unirsi ai Banshees, orfani del loro guitar hero, anche in ragione di un precedente, quando nel ’79 ha sostituito McKay sul palco.
Smith accetta volentieri nell’ottica di levarsi di mezzo la pesante eredità dei Cure, ma la mente è anche e soprattutto altrove: alla ricerca di qualcosa che non somigli al già esistente, un progetto che sia puro piacere (e nel piacere sono incluse anche dosi di sadomasochismo) e che non sia legato alla pressione del music biz, anzi lo rifiuti a priori. Ed ecco che nasce Blue Sunshine dei Glove, di cui oggi cade l’anniversario.
The Cure – Siamese twins 1983
Un’esecuzione molto particolare, Simon Gallup evidentemente non c’era già più e Robert Smith arruolò quindi Steven Severin dei Banshees – anticipando o integrando i Gloves, in qualche modo – nei Cure, assieme al fido Lol Tolhurst. Che tempi…
The Glove – Mr. Alphabet Says
Un vecchio, vecchissimo brano di Robert Smith e Steven Severin, che hanno capitalizzato così la loro esperienza comune nella band di Siouxsie, i Bashees. Mr. Alphabet says è un bellissimo equilibrio di sensibilità e leggiadria romantica, struggente e decadente, l’avevo dimenticata.

