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NeXT Hyper ObscureArchivio per Tamara Deroma
Muco di fata | FantasyMagazine
Su FantasyMagazine la segnalazione della nuova uscita per la collana weird di DelosDigital, InnsMouth diretta da Luigi Pachì: Muco di fata, di Tamara Deroma. La quarta:
Roberto vive in un condominio alla periferia di Milano. È un tipo tranquillo, sfuggente. Si accontenta di vivere le vite altrui in maniera indiretta, come se leggesse un libro. Una sostanza sconosciuta permette a Roberto di penetrare nei muri del suo condominio, gli permette di estendere la sua volontà all’intera struttura in cui vive. Attraverso muri e tubature, Roberto ascolta i discorsi degli altri condòmini. Conosce ogni segreto; è un osservatore silenzioso, discreto. Poi entra in scena Salvo, il cafone della porta accanto.
I Vicini di Casa – Nuovi Orrori Metropolitani (Watson Edizioni) – HORROR CULTURA
Su HorrorCultura la segnalazione di un’antologia particolare, curata da Paolo Di Orazio: I Vicini di Casa – Nuovi Orrori Metropolitani, in uscita per i tipi Watson. Tra gli autori, segnalo Claudio Vergnani, Miriam Palombi, Tamara Deroma, Giacomo Ferraiuolo. Vi lascio ad alcune sinossi brevissime dei racconti e alle note del curatore:
In un un luogo e un tempo imprecisati, un cimitero comunale è un accampamento di sfollati diviso in due sezioni, una maschile e una femminile. Vergy e il suo compagno d’armi vengono incaricati di fermare qualcuno che sta facendo sparire le ragazze che si avventurano di notte fra le tombe.
Giulio è costretto dalla madre a trascorrere suo malgrado i pomeriggi col vicino Eliah, un vecchio sopravvissuto all’Olocausto nazista. Una volta morto, in Giulio permane l’ossessione per il vecchio di cui continua a sentire la voce attraverso la parete della sua cameretta. Per scoprire l’enigma, dovrà introdursi nella casa disabitata…
Siamo a Roma, 1960. Alessio è un ragazzino di periferia che vive in un casermone di cemento armato, freddo e buio. Nel giro di poco tempo, alle soglie dell’autunno spariscono sia sua madre che il suo gatto Spyro. Fatti che coincidono all’arrivo del nuovo inquilino Armando, un ex accalappiacani di cui si raccontano già cose orride e che ora si occupa dell’impianto di riscaldamento del condominio.
Benedetta è una pittrice di Moncalieri. Innamorata di Amelia, sua vicina di casa, si lascia ispirare dalla passione bruciante per lei, una passione di sangue e dalla misteriosa presenza del suo strano coinquilino Ozvah. Fino alla realizzazione del suo capolavoro.Titolo del primo thriller televisivo di cui ho memoria.
1974, ciclo Le porte della paura a cura di Dario Argento. La regia dell’episodio è di Luigi Cozzi e siamo nel momento di inizio espansione della contro cultura del brivido in Italia, momento di rara beatitudine fra cinema e fumetto, quando ogni storia guidava alla scoperta dei classici della narrativa horror e viceversa.
Il vicino di casa è un film spaventoso, terribile, per come lo percepii all’epoca. Quello che mi lasciò dentro è tutt’ora immenso e credo abbia contribuito a condizionare e indirizzare le mie inclinazioni artistiche ancora latenti. Fino a immaginare e poter realizzare questo libro, scritto da altri su mia intuizione, per goderne da lettore (PDO).

