HyperHouse
NeXT Hyper ObscureArchivio per Theodore John Kaczynski
Delay, Deny, Depose: Il Caso Luigi Mangione e l’Insurrezione del “Bloom” – L’INDISCRETO
25 gennaio 2025 alle 11:47 · Archiviato in Cognizioni, Filosofia, Mood, Sociale and tagged: Brian Thomson, Giorgio Agamben, Guy Debord, Infection, Liberismo, Luigi Mangione, Paul Valéry, Theodore John Kaczynski, Tiqqun, Walter Benjamin
La vita di Luigi Mangione è una vita qualunque. Nato in Maryland, ha frequentato un liceo prestigioso e molto costoso, si è laureato all’Università della Pennsylvania. Programma, vende macchine online, ed è appassionato di tecnologie. Non ha un’identità di classe né un passato di lotta politica. Luigi Mangione non appartiene a insiemi o classi, in termini matematici o linguistici, ma li attraversa in un continuo divenire, espone la sua singolarità indifferente, in tutta la sua perturbante potenza. È un umano incompiuto, nel duplice senso di non finito, strabordante, non attualizzato, da una parte, e di senza compito, non attualizzabile, privo di teleologie e scopi: “L’incompiutezza è il modo d’essere di tutto ciò che si mantiene in contatto con la potenza, la forma d’esistenza di tutto ciò che è votato al divenire” (Tiqqun, Teoria del Bloom, p.36). E Mangione, proprio in quanto Bloom, incompiuto e incompibile, il 4 dicembre ha toccato la sua potenza, la sua possibilità anonima, e l’ha scagliata contro l’attualità della sovranità, cristallizzata nei panni di Brian Thomson, rappresentante eminente della sanità privata statunitense. Mangione ha scoperto una possibilità propria e intima, al di là e strabordante rispetto le attualizzazioni, dunque i perimetri, imposte dalle carriere, dalle istituzioni o dalle morali. Risuonano qui le parole di Valéry, “Tutto ciò che faccio e penso non è che uno specimen del mio possibile. L’uomo è più generale della sua vita e dei suoi atti. Egli è in certo modo previsto per un numero di eventualità maggiore rispetto a quelle che è effettivamente in grado di esperire. Monsieur Teste afferma: il mio possibile non mi abbandona mai” (Valéry, Monsieur Teste). Il suo possibile non lo ha abbandonato, e la sua potenzialità ha danzato nell’attualità della sua esistenza.Proprio per questo rappresenta la più grande minaccia per il potere occidentale, in quanto non può essere sostanzializzato né identificato e quindi demonizzato, non lo si può ricondurre né a un insieme problematico (disoccupato, marginalizzato, zingaro, lumpen, tossicodipendente), né a una classe economico-sociale di individui (aristocrazia, borghesia, proletariato). È il classico bravo ragazzo bianco, pronto per una scintillante carriera, come ce ne sono infiniti identici: “Le singolarità qualunque non possono formare una societas perché non dispongono di alcuna identità da far valere, di alcun legame di appartenenza da far riconoscere” (G. Agamben, La comunità che viene, p.68). Mangione non ha nessuna identità, è l’umano qualunque, il Bloom, espropriato di qualsiasi qualità o attributo possa fondare un Comune. È in-comunicabile, privo d’espressione, cesura non dialettizzabile né identificabile (non è il rappresentante di un contropotere in conflitto polare con un potere, non rappresenta una polarità che si scontra con la sua nemesi): “lo stato può riconoscere qualsiasi rivendicazione d’identità […]; ma che delle singolarità facciano comunità senza rivendicare un’identità, che degli uomini co-appartengano senza una rappresentabile condizione di appartenenza — ecco ciò che lo stato non può in nessun caso tollerare” (G. Agamben, La comunità che viene, p. 68).
Questo su L’Indiscreto, analizzando i fatti che hanno reso protagonista nello scorso dicembre Luigi Mangione, che ha ucciso Brian Thomson, reo di aver dilazionato fino a negare pagamenti legittimi delle polizze sanitarie, gettando nella disperazione e povertà intere famiglie favorendo, invece, assicurazioni e i suoi dirigenti.
Leggi il seguito di questo post »
Condividi:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket


