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sabato 17 agosto 2019

Immagini e/o Parole

La disputa è aspra. Da sempre: vedere Film e Serie TV straniere in lingua originale o doppiate in italiano? Insomma: con o senza Sottotitoli? Fino a qualche tempo fa, lo ammetto, ero tra i Cultori dell'Opera in Lingua Originale. Doppiaggio? No, grazie. Poi, col passare del tempo (starò invecchiando? Certo che sì, amico), ho cominciato ad apprezzare anche Film e Serie doppiate, spesso addirittura preferendole. Arrivare a questa decisione non è stato facile. Ma più passavo il tempo a guardare Serie TV e Film con sottotitoli, più mi accorgevo di perdermi sguardi, dettagli, particolari, smorfie che i miei occhi non potevano cogliere perché troppo impegnati a leggere sottotitoli che, spesso, erano tanti e veloci. In definitiva, quindi, ammiro e invidio quelli che dicono di riuscire a leggere le decine e decine di righe di sottotitoli a ritmo serrato sullo schermo, e a cogliere allo stesso tempo ogni particolare in video, anche quelli in alto a sinistra o a destra. Sì, vi invidio. Io non ci riesco. In fondo, sono tra quelli che amano leggere anche per il gusto di leggere, soffermandomi sulla punteggiatura, su quella parola, su quella frase, su quel dialogo particolarmente bello. E che dire dei terrificanti errori che spesso si leggono tra i sottotitoli?
Sono quindi passato al Lato Oscuro della Visione? Tra quelli che dicono, senza mezzi termini, che se volessero leggere qualcosa si leggerebbero un Libro, e non una Serie TV? Chissà. Di sicuro guarderei soltanto Film e Serie in lingua originale nel momento in cui riuscissi a padroneggiare in una certa maniera quella certa lingua. Niente sottotitoli, quindi, ma visione in audio originale in lingua davvero originale. Allora sì che mi sentirei un figo...
Per il resto, una cosa è certa: è proprio questa la mia situazione attuale ogni volta che mi accingo a guardare un'opera sottotitolata:

giovedì 11 settembre 2014

Tutta colpa del T9

«È colpa del T9...»
Quante volte avrò (e avrete) letto questa frase dopo l'ennesima scempiaggine linguistica fatta notare all'ennisimo assassino della lingua italiana? Praticamente se l'errore/orrore linguistico fosse un reato, il T9 avrebbe milioni di denunce e un solo, grande capo d'imputazione: La Social Figura di Merda.
Si racconta però che in alcune arringhe difensive, l'avvocato di turno per difendere il proprio assistito abbia tirato in ballo il T9 per delitti passionali, di mafia, appropriazioni indebite, evasioni fiscali e persino associazioni: dopo il famigerato 416 bis, infatti, si vocifera che nella riforma della Giustizia Renzi stia pensando di inserire il 416 T9, ovvero "Associazione di Tipo Tinnovistico".
Ora: capita a tutti di fare delle figure di merda in materia di Italiano. La nostra lingua è una Signora Lingua, e non è facile. Spesso mi capita di rileggere dieci volte una frase che ho scritto, e ciononostante ci scappa l'errore. Errore, appunto. Il T9 (a volte l'ho accusato a ragione anche io: sarebbe stato denunciato anche dal sottoscritto) può cambiarti una parola, e magari un accento in parole come "parlò" e "parlo". Sorvoliamo pure sulla "e" al posto della "è" e viceversa (anche se la frase, prima del magico tasto "Invio", potrebbe essere riletta, eh...), ma non si può sorvolare quando si tratta di frasi del tipo "Ha Giorgetto non e bastato ubriacarsi a anche fumato daccordo che era festa ma se l'avrei visto io erano cazzi!". Eh no...  se ti avesse visto un Accademico della Crusca i cazzi sarebbero stati i tuoi! E io gli avrei dato volentieri una mano...
Con frasi del genere non è il T9 a essere il colpevole, ma l'estrema ignoranza che ormai dilaga sempre più in maniera preoccupante. Ho una collezione di scempiaggini linguistiche catturate sui vari Social che prima o poi pubblicherò, perché c'è da chiedersi come sia possibile che gente del genere abbia conseguito un Diploma. Ah, non chiediamocelo... è il Sistema d'Istruzione Italiano a rilasciare in serie quei fogli di carta senza senso...
«Senza senso?! Oh, serve per fare la domanda alle Poste!»
Pardon...
Tornando alla serata pazza di Giorgetto: non mi sembra che il T9 (accetto cazziate al riguardo) possa prendersi la libertà di cambiarti una "è" in una "e", o di togliere la "h" alla "ha" o, peggio ancora, di importi di sbagliare un congiuntivo. Almeno non la versione di T9 che ho installata sui miei dispositivi.
Per non parlare poi della punteggiatura... altra pratica semisconosciuta e a tratti mistica per la maggior parte degli italiani. 
Da tempo ormai non mi prendo nemmeno più la briga di far notare orrori del genere, perché spesso si viene insultati (strano, chi se l'aspetterebbe da persone così ben istruite...) o accusati di fare i "professori" (non credo ci sia bisogno di essere un Linguista per capire la differenza tra "a" e "ha").
Il futuro? Sempre peggio. Ormai si notano errori del genere anche in articoli di testate giornalistiche più o meno serie. 
E allora? E allora alla fine credo che bisognerà abituarsi. Il problema, quello vero, è che se non si possiede una base abbastanza solida si rischia di emulare gli errori. Nei commenti di Facebook per leggere una frase relativamente lunga senza erroracci è sempre più un'impresa, e a volte si ha l'impressione che scrivere in quella maniera sia normale.
Comunque ho deciso: a breve pubblicherò alcuni dei più bei commenti letti nella mia carriera da internauta. Alcuni, e dico sul serio, meritano davvero rispetto... perché per scrivere roba del genere c'è bisogno di notevole fantasia, roba quasi da artisti incompresi. 
Per stavolta direi che e tutto. (Scusate, è colpa del T9...)

giovedì 13 giugno 2013

Nuovo Italiano: Ki la viste? (All'oro posto)

Povero italiano... sta morendo. Sui Social Network è letteralmente in atto una vera e propria carneficina. Parlavo qualche tempo fa di “Scomparsa delle H”, ma col passare del tempo mi sono reso conto che, in effetti, le “H” non scompaiano del tutto, ma vengono semplicemente usate a casaccio, ed è sempre più difficile trovarle al loro posto: “Ieri o preso la makkina x uscire, ma non sapevo se andare in diskoteca ho in pizzeria”. Ecco, questa è una classica frase da Serial Killer Grammatico (ce ne sono tanti, in continua espansione). Frasi del genere sono tristemente comprensibili, dopo qualche secondo di shock, da qualsiasi persona che sa come si usano le “H” (ovvero anche da un bimbo delle elementari che si applica sufficientemente). Come già accennato in passato, però, ci sono frasi che diventano inevitabilmente ambigue, come in un ipotetico scambio di sms tra paziente e dottore: 
“O il morbillo o la varicella?”
“Scusi?”
“Dottore, o il morbillo o la varicella?”
“Non so, faccia lei. Ne scelga una a piacere.”
“Ha piacere?”
“Certo, scambiare sms con lei è un piacere, si figuri.”
“Ma io chiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Credo che debba continuare la frase. Il morbillo o la varicella cosa?.”
“O i punti in faccia! Le kiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Ah, un quiz! Tre opzioni allora: punti in faccia, morbillo o varicella. E la domanda? Posso chiedere l’aiuto con la chiamata a casa?”
A parte gli scherzi, a mio parere è un fenomeno preoccupante il dilagare di tanta ignoranza, tanto preoccupante che, ormai, capita di imbatterci in errori simili anche in testate giornalistiche. Farlo notare, magari in un dibattito su questioni importanti (perché se vai su Forum dove si parla del Gangnam Style, ovviamente, rinunci a pretendere sia la forma che la sostanza), è assolutamente inutile, visto che il più delle volte si viene insultati (con errori anche negli insulti). Ho l’impressione che il futuro ci riserverà un ambiente virtuale dove gli attentati alla lingua saranno totalmente ignorati e accettati, e dove per leggere frasi correttamente formulate bisognerà frequentare forum e pagine dedicate all'argomento. Di più: di questo passo si arriverà a tralasciare ogni errore simile anche in esami universitari (o konseguito la l'aurea!) e prove scritte in qualsiasi concorso (o diventato finansiere!).
Insomma, il Nuovo Italiano promette spettacolo, riprendendo un classico delle regole: non ci sono regole
Imbocca all’upo.

domenica 27 maggio 2012

La Riapparizione (sbagliata) delle H

Più di un mese fa avevo scritto un post dal titolo "La Scomparsa delle H (e non solo)". Il post era una sorta di "denuncia" al maltrattamento a cui la nostra povera lingua viene giornalmente sottoposta ai tempi dei social network, ai tempi della Società della Comunicazione. Trovo preoccupante, sinceramente, commettere errori come "Giulio a comprato una bici" o "Giulia e una ragazza molto bella". Ma, si dice, finché gli errori sono commessi dall'Uomo della Strada tutto ciò potrebbe anche  (ma anche no) passare. Quando invece errori del genere vengono commessi (più di una volta) anche dal Giornalista della Redazione... allora la mia preoccupazione credo sia più che comprensibile.
Oggi, mentre leggevo un articolo sul Corriere dello Sport riguardo la sfortunata gara della Pellegrini, ecco che mi sono imbattuto magicamente nella "Riapparizione della H".
In questo caso, non ne sentivamo certo la mancanza...

lunedì 16 aprile 2012

La Scomparsa delle H (e non solo)

È un fenomeno ormai sempre più dilagante. Mi capita spesso, infatti, di imbattermi in commenti sui vari Social Network o sotto a un articolo di un quotidiano on line, un Forum, un blog... insomma, dappertutto, che attentano alla lingua italiana. Ma un attentato su tutti colpisce la nostra amata lingua: la scomparsa delle H
Se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, avrei stentato a crederci; eppure gente di qualsiasi estrazione sociale, dal contadino al laureato, spesso cade in questo diabolico tranello: a con l'H o senza? Già, un vero e proprio tranello che, come detto, fino a qualche tempo fa pensavo potesse riguardare e preoccupare soltanto qualche poco brillante alunno delle elementari. E invece no... commento canta.
Difficile capire le cause di tanta (elementare) confusione, perché a me la differenza tra "a" e "ha" me l'hanno spiegata nei primi anni delle elementari, e laddove avessi avuto l'audacia di scordarmene, ci sono sempre lì a ricordarmelo i vari giornali, libri, blog. E no, non si può più dire che questa è "gente che non legge", perché per commentare "Berlusconi a fatto il Bunga Bunga" sotto un articolo di Repubblica, vuol dire che, come minimo, qualcosa come un articolo di giornale ogni tanto lo leggi...

lunedì 20 febbraio 2012

Prontuario della Pronuncia

A volte capita che la pronuncia di qualche parola possa metterci in difficoltà. Se per l'inglese parlato questa situazione è abbastanza frequente, non possiamo escludere che possa capitarci anche con parole della nostra amata lingua. Ecco perché voglio riportare su questo blog un sito molto interessante. Si chiama "Forvo", ed è una vera e propria risorsa di pronunce delle parole nelle tante lingue del mondo. Il sito sfrutta - come tanti ormai - l'interazione con gli utenti che ne fanno uso e, praticamene, lo creano essi stessi. Le tante pronunce delle tante parole già presenti sul sito, sono registrate dagli utenti stessi, e la loro pronuncia può addirittura essere "votata" per attestarne, così, la qualità.
Insomma, un ottimo servizio da sfruttare a pieno. 
Buona pronuncia a tutti.
http://it.forvo.com/

sabato 4 febbraio 2012

Povero Italiano...

Ultimamente, grazie ai social network, mi capita spesso (troppo spesso) di leggere orrori linguistici di vario tipo. Semplici differenze da quinta elementare sembrano essersi perse nei meandri degli sms e dei commenti su facebook. E a volte si rende indispensabile rileggere da capo la frase, perché quel "e" non sta a significare congiunzione, ma verbo...
Ecco allora che trovo utile mettere i puntini sulle i...