🔴 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐞, 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐯𝐞 𝐥𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨! Sono i FAVORITISMI e il NEPOTISMO, senza alcun dubbio. Sono loro che annientano la meritocrazia, spengono la motivazione e avvelenano l’ambiente di lavoro in modo silenzioso ma costante. Non c’è bonus o team building che possa compensare l’ingiustizia di vedere i meriti ignorati e i legami personali premiati. È il segnale più chiaro che il talento non serve, che l’impegno non conta, che l’unico modo per crescere è “stare nelle grazie di qualcuno”. E quando passa questo messaggio, le persone migliori se ne vanno, lasciando spazio al conformismo e alla mediocrità. Sul podio, però, metto anche la COMUNICAZIONE TOSSICA e lo SCARICARE LA COLPA SUGLI ALTRI. Perché le parole contano. Un ambiente dove si comunica con sarcasmo, aggressività o umiliazioni sottili non è solo spiacevole: è paralizzante. Le persone non parlano più, non propongono, non rischiano. E così si perde creatività, fiducia, senso di squadra. Infine, il classico “scaricabarile”: quella cultura in cui l’importante è trovare un colpevole, non una soluzione. Un modo perfetto per distruggere ogni forma di responsabilità e bloccare la collaborazione. 📉 Tutte queste situazioni, in gradi diversi, hanno un effetto devastante: – riducono la produttività reale (quella fatta di idee e collaborazione, non di ore in presenza); – distruggono la fiducia nei capi e nei colleghi; – e, nel lungo periodo, minano la reputazione stessa dell’azienda. 💬 E allora vi chiedo: qual è secondo voi la situazione più tossica che avete vissuto o visto in azienda? 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝟕 𝐯𝐢 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐫𝐞 “𝐪𝐮𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐩𝐢𝐮̀”? Condividetelo nei commenti — magari scopriremo che certe “malattie aziendali” sono più diffuse di quanto si pensi. A questo proposito, se sei una o un #FRACTIONALMANAGER BRILLANTE e stai cercando una nuova sfida professionale insieme al Gruppo che ha portato in Italia il modello, guarda qui 👉 https://lnkd.in/dehCriiR Se invece sei una o un #IMPRENDITORE e desideri sapere come YOURgroup abbia aiutato in questi 15 anni centinaia di imprese ad avere successo, guarda qui 👉 https://lnkd.in/dehCriiR ➡️ Se ti è piaciuto il post e ti interessano spunti di riflessione manageriale, segui il profilo del nostro Chiarman👉 Andrea Pietrini e quello delle pagine di YOURgroup: yourCFO, yourHR, yourDIGITAL, yourCEO, yourCOO, yourCPO, yourCMO, yourCCO, yourCLO e yourREP #leadership #management #lavoro #successo #YOURgroup
🥇 La peggiore in assoluto: favoritismi e nepotismo Per me è la cosa che distrugge più velocemente un ambiente di lavoro. Quando vedi che l’impegno non conta, che avanzano sempre “gli amici di” o “i fedelissimi di”, succedono tre cose inevitabili: smetti di dare il massimo (“tanto è inutile”) cresce il rancore e la sfiducia le persone valide iniziano a guardarsi intorno Alla fine restano solo stanchezza, paura di esporsi e gente che lavora in modalità sopravvivenza.
Casistica completa e molto diffusa praticamente . La teoria in conflitto con la realta’
In war room Vodafone sezione sistemi la capa TL indegna mi ha rassicurato e augurato buon ponte...era il due giugno...e mi disse. Tranquillo ci vediamo martedì. Aveva già mandato una mail per segarmi il giovedì prima di parlare con me. Forse a Milano ragionate così..inc...la gente col sorriso. Morale quando in un servizio comanda una serpe falsa l'ambiente è già tossico. Inutile impegnarsi comanda l'utero. Pretendevano da uno assunto da tre giorni di essere Smart. E questi neanche avevano check list o procedure. Signori questi lavorano a muzzo per esperienza condivisa.... Vodafone in house
Un post che fa riflettere ! A mio avviso , ci può stare tutto purché sia tutto misurato e bilanciato , perché un po’ di autorità ci vuole se no la barca andrà a fondo se non ci sia una guida giusta. Il punto 5 per me è quello più pericoloso (micro-management) perché molte volte si fa confusione , non si va tutti nella stessa direzione e tutti fanno quello che vogliono ! Questo porta ad affondare una azienda tra non conformità , mancata produzione , tempistiche allungate ecc. Chi é professionista e chi ha spirito di crescita personale e pieno di idee non passa mai inosservato , ha sempre una marcia in più verso chi ha avuto favoritismi o altro. Il datore di lavoro riconosce sempre il talento dove mette le persone giuste al momento giusto , e non c’è soddisfazione economica che basti se non essere orgogliosi.
Invece ,sarebbe motivante un team in cui questi valori fra cui la motivazione , la curiosità, incentivassero i processi e le dinamiche migliorative,,, Gentilezza, affidabilità, credibilità, empatia ed onestà!!!Per tanti ma non per tutti ,,, si lascia spazio alla mediocrità purtroppo!!!
Il punto 7 va messo alle prime quattro posizioni del ranking. Non mantenere una promessa o una stretta di mano data ad un nostro collaboratore, ne mina irreparabilmente la fiducia. Il collaboratore non ci segue più. Cascading: il tuo Team non ti segue più. Perdi tutta la tua autorevolezza.
Maria Gabriella Pollini innanzitutto bellissimo post. Posso dire la mia? Magari farò un sunto raffazzonato ma per me i punti dolenti sono: 1) Le Società Parenti e Amici dove già si crea una barriera in ingresso enorme. 2) Comunicazione tossica che se si mischia con promesse non mantenute facciamo un bel cocktail di benvenuto all'inferno. 3) Mancanza di leadership che porta ad avere una barca con troppi capitani quando si è fortunati e senza manco il nostromo quando va male. Questo secondo me è il mio podio che riassume un po' i punti da te sagacemente posti. Il risultato in azienda e qui entri nel mio campo è un fattore di rischio da inserire in DVR "Stress da lavoro correlato" che diventa la polvere sotto il tappeto aziendale. Risultato quello che oggi chiamiamo Burnout.
Bellissimo post Maria Gabriella Pollini! A mio avviso la comunicazione tossica merita il primo posto. È secondo me, il fattore sistemico che abilita e amplifica tutte le altre dinamiche negative: dal favoritismo al micromanagement, dallo scaricabarile alla competizione malsana, fino alla perdita di credibilità della leadership. Quando il modo di comunicare è disfunzionale, anche i valori migliori restano solo dichiarazioni formali, e il valore si spegne insieme alla motivazione e alla crescita!
Hai perfettamente ragione, Maria Gabriella! I favoritismi e il nepotismo non solo danneggiano l’ambiente di lavoro, ma minano anche la motivazione e la creatività delle persone. È fondamentale promuovere la meritocrazia e creare spazi di comunicazione aperti e costruttivi. Solo così possiamo costruire team più forti e aziende di successo. Grazie per aver condiviso queste importanti riflessioni!