Post di Massimo Bonarrigo

In Finlandia le multe stradali dipendono dal reddito: il principio è tanto semplice quanto rivoluzionario: più guadagni, più paghi. Una realtà giuridica consolidata da decenni. Il concetto chiave è l'equità sociale. Quando un automobilista commette un’infrazione (ad esempio supera il limite di velocità), la polizia accede direttamente al database fiscale nazionale. La multa viene calcolata con una formula precisa: si stima il reddito netto giornaliero del conducente; questo importo viene moltiplicato per un certo numero di “giorni di penalità”, stabiliti in base alla gravità dell’infrazione: più grave è la violazione, più alto è il numero di giorni. Più alto è il reddito, maggiore sarà l’importo finale. Qual è la logica dietro questo sistema? Secondo lo Stato finlandese, una sanzione è davvero efficace solo se fa male allo stesso modo a tutti. Una multa fissa di 200 euro può essere devastante per una persona povera, ma del tutto insignificante per un milionario. Perché la legge abbia un reale effetto deterrente, la “sofferenza” economica deve essere proporzionata alle possibilità di ciascuno, non uguale in valore assoluto. Ecco un esempio di come una legge possa essere uguale nella forma, ma equa negli effetti.

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Questo funziona se tutti dichiarano il reddito reale. Purtroppo in Italia questo non è sempre vero. Tassi di evasione elevatissimi, nero, grigio e fuori busta fanno si che con il sistema finlandese gli onesti sarebbero "cornuti e mazziati", mentre chi evade non sarebbe toccato dalle sanzioni per le violazioni del codice della strada. Senza contare che spesso c'è la sensazione che le contravvenzioni non siano fatte per sanzionare violazioni pericolose, ma per fare cassa nei comuni che piangono sempre miseria. L'idea sarebbe ottima, ma prima bisogna avere i prerequisiti perché funzioni. Qui un interessante approfondimento su questo sistema e sulla sua introduzione: https://rondine.fi/2025/02/le-multe-in-finlandia-molti-pesi-una-misura/

In Italia pagherebbero solo i dipendenti e i pensionati

In Italia gli evasori continuerebbero a guadagnarci; forse in Finlandia funzionerebbe. Si crea così un paradosso evidente: immaginiamo un mondo di cittadini onesti, rispettosi delle tasse e della legge, e l’idea appare perfetta. Ma se davvero vivessimo in un mondo di persone oneste e rispettose delle regole, le multe non avrebbero alcuna ragione di esistere. A mio avviso è solo un modo per aumentare le tasse ai ricchi.

Mah, mi lascia molto perplesso. Da un lato la multa diventa “ad personam” e non una sanzione legata all’infrazione o al danno cagionato. E mi pare non proprio “democratico” soprattutto quando si racconta che “la legge è uguale per tutti”. Dall’altro mi sembra una “punizione” alla meritocrazia. Perché non dobbiamo guardare solo al miliardario che corre in Ferrari sulla A14, ma soprattutto a chi guadagna 1500 euro piuttosto che 1200. Oppure a chi ha sudato per una Laurea e magari occupa posizioni migliori oppure lavora da anni tanto da far valere la sua esperienza anche a livello economico. Mi sembra la solita guerra tra poveri dove, i poveri, ci perdono comunque e sempre.

Un chiaro esempio di come sia una sciocchezza cercare di imitare altri paesi quando il contesto è diverso. Prendiamo ad esempio Napoli dove rispettare le regole stradali è una idea bizzarra. Che multa diamo alle migliaia di persone che guadagnano bene ma lavorano in nero e dichiarano zero? E cosa facciamo coi tassisti che in tutta l'Italia dichiarano 12000 euro anno ma in media guadagnano 60000 ?

Assolutamente d'accordo. E a quelli che scrivono che in Italia non sarebbe praticabile perché molti non dichiarano quanto effettivamente guadagnano, ribadisco che lasciarla flat non aiuta e non sposta il concetto. Se un reddito mediano potesse pagare una multa inferiore a quella fissa oggi imposta, non ci sarebbe alcun problema. Aggiungerei pure che in Italia dovrebbero essere molto più sereri con gli evasori/elusori, senza accanirsi con chi sbaglia di 10 euro un pagamento. La strada giusta è quella finlandese, poi se uno viene trovato a evadere/eludere, e ha pagaro multe risibili, dovrà pagare con gli interessi la differenza non pagata.

A me andrebbe bene, ma allora va anche fatta una netta differenziazione sull'auto che commette l'infrazione. Se un'auto da 100k va a 60 km/h dove il limite è 50, non è uguale ad una da 20k. Chi ha un'auto da 20k non ha medesimi adas, medesimi freni, medesime sospensioni, medesimo telaio, etc .etc ..quindi a parità di velocità è molto più pericolosa dell'altra. Se la Finlandia adotta anche questa differenziazione, allora va bene e mi trova concorde. Viceversa è solo una guerra sociale. O lo fai bene...o non lo sai fare ...la realtà è questa.

Mi fa piacere che certe notizie riscuotano consenso, ma quando si citano modelli esteri bisognerebbe sempre guardare al contesto. La Finlandia ha 5,6 milioni di abitanti su un territorio più grande dell’Italia, che ne conta circa 60 milioni. Anche il reddito pro capite è molto diverso: circa 44.855 USD contro i 34.400 USD italiani (dati 2024). Prima di prendere un sistema come esempio, bisognerebbe chiedersi che tipo di società ed economia lo rendano possibile e, soprattutto, se sia davvero trasferibile altrove. Se realtà complesse come New York, Londra o Tokyo non adottano un sistema di multe parametrate al reddito, probabilmente non è per distrazione. Allora perché dovremmo farlo noi? Forse perché “l’erba del vicino è sempre più verde” o perché certe idee sembrano giuste in teoria. Ma la pratica è un’altra cosa. E continuo a non capire perché, nonostante tutto, ci sia sempre chi guarda altrove come se ogni sistema alternativo fosse automaticamente migliore.

non credo sia giusto assolutamente perche il reddito non ha nulla a che fare con il comportamento stradale ed il rispetto delle regole di circolazione... semmai avanzo una proposta io che pago tante tasse e imposte e che generosamente ho finanziato la cassa pensione dei dottori commercialisti dovrei per meriti fiscali e contributivi poter viaggiare oltre ai 200 km ora in autostrada.. mentre chi e un impiegato e dichiara poco dovrebbe al massimo andare a 70 all' ora che ne pensi e corretto ?

In Italia pagherebbero di più i pensionati e i lavoratori dipendenti...

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