Nella tradizione ebraica Metatron è l’angelo che fa la guardia al trono di Dio. Un angelo spurio, che neppure compare nel Tanakh o nell’Antico Testamento. Eppure il suo nome coincide con quello di Dio stesso, essendo anche detto il “piccolo Tetragrammaton”. Ma se Metatron è e, al contempo, non è Dio, allora la sua vera natura si esprime nell’essere un punto di contatto tra un dentro e un fuori, tra qualcosa di fatto e compiuto e qualcosa che non giunge mai al proprio compimento.
Come l’angelo guardiano che presidia i passaggi, questo spazio fatto di parole, immagini e significati si propone di evocare un portale che conduca da ciò che è a ciò che non è – né potrà mai essere una volta per tutte: il non umano e l’inumano. Il farsi e disfarsi della carne del mondo.
Impiegando il dispositivo di amplificazione immaginativa offerto dalla narrativa di genere e dalla theory fiction, tenteremo di squarciare il velo che separa l’essere umano dalla sua alterità radicale.
Metatron è sempre apert* a proposte e invii, contestualizzati a racconti di genere (horror, fantasy, fantascienza e weird), theory fiction, sonic fiction, fumetti brevi e contributi critici (comprese tra le 6 e le 10 mila battute, spazi inclusi), focalizzati sui rapporti e le interazioni tra umani e non umani, tra non umani o tra le varie entità indefinite che infestano il nostro piano di esistenza.