E’ un semi tutorial perché non ho fotografato proprio tutti i passaggi… sorry… 😦
Innanziatutto il mio modello è fai da te e se lo volete usare anche voi scaricatelo qui, altrimenti createlo a vostro piacimento, è una forma molto semplice !
Prima di tutto dovete assemblare l’esterno secondo la tecnica che più vi piace (potrebbe anche essere un’unica stoffa…), Katia l’ha fatto usando il crazy e sottolineando le cuciture con punti di ricamo.

Una volta fatto il vostro blocco, si taglia la forma seguendo il modello, si taglia tutto, stoffa esterna, vliselina (che io infilo anche nel caffé ormai…) e stoffa interna. Si taglia lasciando un margine di cucitura di circa 7 mm.

Le stoffe per l’interno sono la fiorata per il fondo e l’altra per la tasca e qui manca qualche foto dei passaggi ma spero capirete lo stesso. La tasca è arricciata quindi va tagliata più larga del lato corto dell’armchair (e fin qui… 😆 ). Si prende un rettangolo di stoffa alto quanto volete che sia alta la vostra tasca + 5 cm (la parte da ribattere per creare lo spazio per il cordoncino) e abbastanza lungo, questo dipende da quanto volete che sia arricciata la tasca. I due lati corti del triangolo devono essere sagomati secondo la curva dell’armchair, nella posizione in cui va esattamente cucito. Forse la foto sotto vi aiuta…

Nella foto sotto vedete la tasca sul rovescio, ho messo una striscia di vliselina e al centro delle striscia (prendendo stoffa e vliselina) ho fatto a macchina due piccole asole (che vedete già sopra nella foto). Poi ho ribattuto la stoffa a creare il passaggio per il cordino.

Sempre con la macchina da cucire, nel solo pezzo della tasca fate una cucitura moooolto lenta (ovvero passanti lunghi – si chiama filzetta) nel contorno che andrà cucito all’armchair. Infilate il cordoncino partendo da un lato, fatelo uscire dalla prima asola, lasciate un po’ di gioco, riinfilate nella seconda asola e terminate nell’altro lato. Fissate bene il cordoncino ai lati. Poi tirate delicatamente la sfilzetta in modo da arricciare e una volta raggiunta la dimensione giusta spillate il tutto sulla stoffa interna e date una bella cucitura di assemblaggio in modo che stia tutto fermo (soprattutto il cordoncino…).

Ora prepariamo le linguette portaaghi, ovvio che voi potete fare anche una tasca dall’altra parte. Nel modello sono tracciate grossolanamente i contorni di queste due linguette, potete riportarli in una altro foglio e farvi due piccoli modellini. Io ho usato il feltro che poi ho rifinito con lo sbieco di stoffa.

Digressione sullo sbieco: in commercio se ne trova già di bell’e pronto, lo sapete, salvo che i colori sono spesso inopportuni per quello che dovete fare, allora io me lo confeziono, lo so, si spreca tanta stoffa e ci vanno tante “giunte” ma è sicuramente più bello. La stoffa va tagliata a 45° in strisce di 4cm di larghezza. Le varie strisce vanno poi unite per creare la lunghezza desiderata. Per Maria, la prossima volta che mi servirà fotograferò i passaggi per farlo e per montarlo, così vedi come gira nelle curve, ok ?
Una volta che vi sarete arrabbiate ben bene con lo sbieco (ma lo avrete poi montato…) posizionate le linguette sulla stoffa e cucitele sotto ad un’altra striscia di sbieco oppure un nastro, come vi pare…

Qui si vede meglio il risultato finale. Siamo pronti per il montaggio, si sovrappongono i tre strati, esterno, vliselina e interno che poi andranno cuciti assieme con la striscia di sbieco di shantung di seta. Anche in questo caso lo sbieco me lo sono costruito, ma voi fate come volete… promesso, lo faccio il tutorial su come si attacca lo sbieco, abbiate pazienza…

Questo è il nostro risultato finale, anzi, quello di Katia, le ciliegine sono degli yoyo riempiti, il puntaspilli è un cilindro di feltro imbottito e preso ai lati. Gli spilli sono quelli di Paola…


Buon lavoro…

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