Eureka! Cento candeline sulla torta della Chaputa!.
Tante sono le pubblicazioni dell’etichetta con base in Portogallo.
E, per celebrare l’evento, una grandissima idea: rendere omaggio alla storica Get Primitive!, la “raccolta delle raccolte” con la quale l’Europa, nel 1986, “importava” il meglio delle Pebbles e, a sua volta, contribuiva a diffondere il verbo del miglior sixties-punk.
Su decisione dell’etichetta, nessuna anticipazione è stata data ad alcuno, stampa compresa. Ma ora, finalmente, eccoci qui a battere i tacchi (perché le zazzerone sono finite da un pezzo) su quello che è, ancora una volta, il miglior concentrato beat-punk di sempre, da Born Loser a Five Years Ahead of My Time, da Hey Little Bird a Be a Caveman, da Action Woman a Good Times, da No Friend of Mine a Primitive, ora affidati ai nuovi assi del genere, Loons, Wyld Gooms, Fadeaways e i nuovi fenomeni Knight Shades di New York su tutti. Tutta gente che ha tenuto fede all’imperativo lanciato dagli Avengers sessant’anni fa.
La vostra fede è stata altrettanto tenace?
Franco “Lys” Dimauro









