Ieri sono andato al cinema: senza amici, senza l’incombenza di avere troppe teste da mettere d’accordo. Solo io e la mia ragazza. E devo dire che preferisco di gran lunga questo tipo di situazione.
Vedete, il vantaggio di andare al cinema da soli è quello di poter scegliere in tutta serenità il film da vedere, senza il rischio di deludere i palati meno affini ad un certo genere di pellicola. Inoltre, andare al cinema da solo ti permette di pianificare la serata in maniera più chiara, senza ritardi e senza dover fare le corse alla ricerca dell’ultimo biglietto disponibile (imprevisti permettendo). Adoro andare al cinema da solo.
Ieri, quindi, sono arrivato con un certo margine di anticipo rispetto all’orario indicato per l’inizio del film (che poi corrisponde all’inizio di 20 venti minuti di pubblicità, mai del film). In ogni caso, ho trascorso questo tempo di attesa a girovagare per il multisala, tra uno sguardo ai poster delle pellicole di prossima uscita ed un altro alla maestosa parete-tributo raffigurante le immagini dei film di Kubrick. In questo lasso di tempo ho scoperto una cosa. Ho capito che mi piace osservare i volti delle persone all’uscita dalla sala dopo la visione. Le loro espressioni possono manifestare delusione, incredulità, soddisfazione o, addirittura, la noia per aver assistito ad uno spettacolo poco esaltante. E non parlo di valutare il film dalle loro facce, io so che in questo campo vale moltissimo la regola del parere soggettivo. Quello che intendo dire è che la trovo una cosa simpatica, malgrado credo che questo possa essere interpretato come una forma di invadenza. Interpretazione sbagliata: io non giudico la persona.
Il film che sono andato a vedere è
La musica nel cuore – August Rush, e devo dire che mi è piaciuto molto, specie perchè è stato proprio quello che mi aspettavo: un turbine, in continuo movimento, di musica sullo sfondo di una storia sentimentale. Un film non difficile, del quale potrete trovare la recensione su Alone in Kyoto tra qualche ora.
Vi lascio in visione il trailer in italiano del film (magari invoglio qualcuno di voi ad andare al cinema). E’ anche l’occasione per provare il
nuovo canale video di Alone in Kyoto. Chi meglio di voi potrebbe onorarmi dell’inaugurazione?
Sereno week-end a tutti voi. Be h
appy.
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