
Oggi c’è il sole.
Ed io sono in ufficio dopo la gentile concessione di un’intera settimana di festa e questa mezza giornata in cui mi ritrovo qui soltanto per lo scambio di auguri e saluti all’anno che sta per terminare.
L’anno che sta per terminare, appunto.
Il 2024 è stato forse il più difficile della mia vita. E lo so che le ultime rubriche del baule dei ricordi hanno sempre mantenuto quest’aurea da “saldo negativo”, ma stavolta è diverso. Questo è stato per me un anno oscuro.
Vengo fuori da un periodo psicologicamente devastante fatto di angosce notturne, senso di smarrimento, corse e affanni continui, acrobazie economiche e silenti scelte in cui talvolta ho coinvolto e messo in discussione il benessere delle persone a me care. Un periodo in cui mi sono sentito perso e totalmente avulso dalla mia zona di comfort, in cui ho sperimentato la terribile sensazione di svegliarmi nel cuore della notte con il cuore in gola e nel quale anche il magico pensiero delle feste di Natale si è trasformato nell’enorme peso di un’organizzazione che non avrebbe mai soddisfatto la richiesta.
In quest’ultimo anno ho perso moltissimo.
Tuttavia, benchè sappia che dovrò passare ancora del tempo a rivangare gli eventi di questo dannato anno che sta per concludersi, credo fermamente di aver buttato faticosamente il peggio alle spalle. D’altronde, oggi c’è il sole.
Ed ora, dopo aver gettato via quello che non voglio portarmi con me nel baule dei ricordi, passiamo alle note positive di quest’anno che meritano di essere salvate.
- Il ritorno alla lettura con una forza e decisione mai avuta prima
- I piacevoli due giorni a Magicland con mio figlio
- La consueta visita al Circeo con mio padre e mio fratello alla ricerca di funghi
- Il rinnovato rapporto con mio figlio
- Qualche gratifica inaspettata a lavoro
Fine.
AUGURO A TUTTI VOI E, MAI COME STAVOLTA, A ME STESSO UN SERENO ANNO NUOVO.