
Titolo originale: The Therapist
Titolo italiano: La psicologa
Autrice: B. A. Paris
Pagine: 337
Prima edizione: 2021
Edizione italiana: traduzione di Maria Olivia Crosio (Casa Editrice Nord, 2022)
Trama
Alice e Leo sono una coppia che decide di trasferirsi in una villetta all’interno di un esclusivo complesso residenziale londinese, The Circle. Sebbene la casa sembri perfetta per iniziare una nuova vita insieme, ben presto Alice scopre che quell’abitazione cela un oscuro segreto: un brutale omicidio consumato anni prima e archiviato fin troppo in fretta. Mentre cerca di scoprire la verità, si rende conto che i vicini non sono poi così amichevoli e che i pettegolezzi popolano la struttura quasi quanto le paranoie che cominciano a prendere piede nella sua psiche…
L’autrice
B.A. Paris è un’autrice britannica di thriller psicologici di successo internazionale. Dopo una carriera nella finanza in Francia, ha avviato una scuola di lingue e ha esordito con La coppia perfetta (2016), bestseller tradotto in 34 Paesi. Il suo romanzo La psicologa ha consolidato la sua reputazione, ricevendo recensioni positive per la capacità di creare tensione e colpi di scena. Attualmente vive nell’Hampshire, Inghilterra, con il marito.
Considerazioni
Da quando sto alimentando la mia fame di lettura, sto acquisendo una certa esperienza in merito a titoli e generi. Posso dunque affermare l’esistenza di un intero stuolo di autori che fondano le proprie opere su canoni ed elementi ricorrenti: dinamiche di coppia (spesso in crisi), trasferimento in una casa nuova dal passato misterioso, congetture e sospetti, ipotesi di effrazione all’interno delle mura domestiche con annessa paranoia, colpi di scena più o meno telefonati. In questo gruppo di scrittori, B.A. Paris ci entra di diritto.
Caratterizzato da una scrittura molto semplice, che mi ha permesso di leggerlo in poco tempo, e da uno stile che, sebbene scarno di descrizioni ambientali, ricorda quello di un copione cinematografico, il libro ha un buon ritmo. Tuttavia, alla lunga, questa semplicità si è rivelata per me croce e delizia. La narrazione, infatti, mi è sembrata quasi infantile, forse anche a causa della traduzione, e questo ne ha limitato la mia valutazione finale.
La trama ha un buon sviluppo, ma pecca nell’elemento principale, quello che porta Alice a ossessionarsi del caso di omicidio. Un interesse che viene motivato dalla coincidenza del nome della vittima con quello della sorella defunta e che mi è parso forzato e poco credibile. D’altro canto, ho apprezzato l’assenza di salti temporali, che spesso spezzano il ritmo nei thriller moderni. Peccato per la scelta della narrazione in prima persona al presente, che continua a non convincermi del tutto.
Una cosa che mi ha sorpreso è che, nel quadro generale, ho provato una seria e per me inedita antipatia nei confronti della protagonista: nevrotica, isterica, ossessiva e spesso ingiusta nei confronti del compagno, al punto che mi sono ritrovato quasi a “tifare” contro di lei, cosa che mi capita di rado. Così come raramente mi accade di apprezzare la copertina della versione italiana di un libro più di quella originale. Questo è uno di quei casi.
Per concludere, La psicologa, pur raggiungendo la piena sufficienza, non è un libro che mi ha pienamente soddisfatto. Scorrevole e coinvolgente, ma con delle falle importanti che mi hanno lasciato in bocca un sapore insipido.
Voto: 6.5/10