
Titolo originale: The God of the Woods
Titolo italiano: Il dio dei boschi
Autore: Liz Moore
Pagine: 544
Prima edizione: 2024
Edizione italiana: traduzione di Ada Arduini (NN Editore, 2024)
Il libro
Camp Emerson, un campo estivo immerso nei boschi, è teatro di storie in cui le vite di più personaggi si intrecciano attorno a un mistero, quello della scomparsa di Barbara. Un avvenimento che farà emergere segreti, legami e tensioni tra le persone coinvolte. Tra profumi dei pini e tecniche di sopravvivenza, inizia così un racconto che si snoda tra passato e presente, in un continuo gioco di salti temporali e cambi di prospettiva. Ogni capitolo svela un nuovo tassello, e il mistero della scomparsa diventa il filo conduttore che tiene uniti i vari punti di vista. Chi nasconde il segreto? Chi sta mentendo?
L’autrice
Liz Moore è una scrittrice e musicista americana, docente di scrittura creativa a Philadelphia. Ha pubblicato diverse opere, tra cui I cieli di Philadelphia, dal quale è stata tratta la miniserie Long Bright River, e Il mondo invisibile. Il dio dei boschi è il suo bestseller del 2024, selezionato per il Summer Book Club di Jimmy Fallon e incluso da Barack Obama tra i migliori libri dell’anno.
Citazione
“«Panico» rispose T.J… Lei spiegò che veniva dal nome del dio greco Pan, il dio dei boschi. Gli piaceva fare degli scherzi alle persone, confonderle e disorientarle fino a quando non perdevano i punti di riferimento e la testa.”
Considerazioni
Ero intenzionato a leggere Il dio dei boschi da molto tempo, spinto dal grande chiacchiericcio alimentato dai social. Aspettavo solo il momento giusto, un richiamo verso quelle pagine che ho avvertito ad inizio aprile. Peccato che questo libro mi abbia tenuto fermo con una lettura estenuante per tutto il mese.
Una “colpa” probabilmente legata (anche) alla sua articolata struttura: Otto sezioni, ciascuna delle quali suddivisa in vari capitoli. Ogni capitolo è ambientato in uno dei cinque/sei momenti diversi, quello evidenziato nella sua intestazione, con i filoni temporali che poi proseguono autonomamente in maniera temporalmente progressiva. Se ci avete capito qualcosa, comprenderete come la struttura della trama abbia reso la mia lettura decisamente frammentata e ad alto rischio di distrazione.
Il romanzo prende il via con la scomparsa di Barbara, una ragazza del Campus, e il racconto, da lì in avanti, si sviluppa come un gioco di segreti, menzogne e rivelazioni, svelando, lentamente, i pezzi del puzzle. Come detto, la storia è raccontata tramite diversi punti di vista e in più momenti temporali, il che, per quanto interessante dal punto di vista narrativo, è diventato quasi subito kryptonite per la mia indole da page-turner lineare.
L’altra nota stonata del libro, per me, è la costante atmosfera da “soap opera” che lo impermea. Un’impostazione da saga familiare che esplora i drammi familiari e i dilemmi dei suoi protagonisti, incentrata sulle loro dinamiche, sui loro lutti e segreti che vengono nascosti nel corso degli anni. Tutto questo ha contribuito a limitare il mio entusiasmo e, a tratti, a spegnerlo del tutto.
Ecco. Fin qui sembra che questo libro non abbia nulla da salvare. E invece, Il dio dei boschi alla fine non può essere bocciato. Vuoi per la scrittura competente e minuziosa della Moore, vuoi per la buona analisi introspettiva e psicologica che permette di esplorare a fondo le motivazioni e le emozioni dei personaggi. E mettiamoci anche le ambientazioni immersive e ben descritte. Insomma, il libro è di valore. Solo che non fa per me.
Concludendo, Il dio dei boschi è un romanzo che riconosco per la sua qualità letteraria, ma che non ha saputo conquistarmi. La narrazione complessa, i molteplici punti di vista e i salti temporali sono scelte coraggiose, così come l’impronta da telenovela data alla storia. Se siete appassionati di storie che esplorano in profondità le dinamiche familiari, probabilmente troverete qualcosa da apprezzare. Tuttavia, se come me preferite trame più lineari e immediate, potreste trovarvi a faticare.
Voto: 6+/10
Consigliato a chi: Ama le storie ricche di personaggi e segreti da svelare, le storie di formazione, di scoperta e di crescita in cui vengono trattati temi come l’elaborazione del lutto, l’identità, la famiglia e il rapporto con il passato.








