
Titolo originale: How to Sell a Haunted House
Titolo italiano: Vendesi casa infestata
Autore: Grady Hendrix
Pagine: 384
Prima edizione: 2023
Edizione italiana: traduzione di Rosa Maria Prencipe (Mondadori, 2024)
Il libro
Louise è una designer di successo che vive a San Francisco. Ha una carriera avviata, una vita apparentemente sotto controllo e una gravidanza appena scoperta che complica ulteriormente l’equilibrio già precario delle sue certezze. Tutto si interrompe bruscamente quando riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori in un incidente stradale.
Costretta a tornare nella cittadina natale per occuparsi della casa di famiglia, Louise si ritrova a condividere il lutto (e l’eredità) con il fratello Mark, fannullone cronico e presenza ingombrante. Quella che dovrebbe essere una semplice operazione di sgombero e vendita dell’abitazione si trasforma presto in qualcosa di più inquietante: la casa sembra viva, ostile, affollata di oggetti che osservano e attendono.
E tra burattini, presenze ambigue e vecchi rancori mai risolti, diventa chiaro che non tutti i fantasmi sono pronti a farsi da parte.
L’autore
Grady Hendrix è uno scrittore, sceneggiatore e giornalista americano pluripremiato, noto per aver rinnovato il genere horror contaminandolo con ironia, cultura pop e una vena grottesca sempre molto riconoscibile.
Tra i suoi romanzi più celebri figurano Guida al trattamento dei vampiri per casalinghe (attualmente in fase di adattamento televisivo), Horrorstör (ambientato in un grande magazzino di arredamento infestato), My Best Friend’s Exorcism e Gruppo di sostegno per ragazze sopravvissute.
Citazione
«In quelle occasioni, la casa sembrava troppo affollata di bambole; c’erano troppi occhi sbarrati che risucchiavano tutto l’ossigeno e spiavano ogni sua mossa.»
Considerazioni
Weird — s. m.
Termine inglese usato anche in italiano per indicare ciò che è strano, perturbante, inquietante e fuori dai canoni convenzionali. In ambito letterario indica atmosfere che generano spaesamento e inquietudine; nel parlato contemporaneo si usa spesso come pretesto per descrivere opere o elementi che sfuggono alle categorie ordinarie.
“Burattini, burattini ovunque. Piovono Burattini!”. Questo è il nucleo – l’immagine motore – che potrei utilizzare in merito a questo strano libro il cui incipit è, indubbiamente, molto promettente. Il ritmo iniziale è sostenuto e ha un taglio decisamente cinematografico: le descrizioni sono efficaci e i dialoghi dinamici. E anche se la narrazione finisce presto per virare verso il grottesco, c’è da dire che il tono non disturba. Anche la scelta di una narrazione al passato in terza persona funziona bene, così come la suddivisione del romanzo in macro-sezioni intitolate secondo le fasi emotive dell’elaborazione del lutto.
I problemi emergono nella parte centrale del libro. Qui la storia rallenta vistosamente, prevale la noia, e tutto è appesantito da una quantità eccessiva di aneddoti e sottotrame che sembrano più riempitive che necessarie. Forze sovversive, complotti, derive anarchiche: elementi che faticano a trovare un reale equilibrio all’interno del racconto e che contribuiscono a una sensazione di prolissità evitabile. Ma il culmine degli aspetti negativi lo raggiungono, signore e signori, nientepopodimeno che i due protagonisti. Ad essere onesto, entrambi mi sono parsi tra i personaggi più odiosi di sempre, talmente fuori schema che è stato praticamente impossibile empatizzare con loro e il loro dramma in corso. Se poi ci aggiungiamo gli improvvisi cambi di personalità durante il racconto, possiamo affermare di aver completato il quadro.
Di contro, devo evidenziare una buona dose di passaggi cruenti e momenti disturbanti — Hendrix, da questo punto di vista, possiede la capacità di descrivere bene ed enfatizzare gli scenari — e persino l’assenza di veri colpi di scena, in un panorama saturo di twist a ogni costo, potrebbe essere vista come un pregio. Tuttavia, come già detto, i buchi nella narrazione, i riempitivi insensati e gli irragionevoli cambi di comportamento, ridimensionano di parecchio il mio giudizio finale.
A conti fatti, l’impressione generale di Vendesi casa infestata resta quella di una storia che si legge senza difficoltà, ma che fatica a lasciare il segno. Hendrix dimostra di saper costruire ambienti suggestivi e immagini potenti, ma paga qualche buco narrativo e una gestione dei personaggi principali non sempre convincente. Bilancio finale tiepido. Nessun eccesso di entusiasmo, insomma.
Voto: 6-/10
Consigliato a chi: Apprezza l’horror grottesco e dalle atmosfere inquietanti, con elementi weird e paranormali, ed è disposto a tollerare qualche lunghezza di troppo pur di godersi una casa infestata decisamente fuori dagli schemi.


