
A lavoro è iniziato un altro mese pieno di impegni, fatto di giorni da rincorrere che, spesso, scivolano via. Non si fa in tempo a festeggiare il sofferto invio delle dichiarazioni che si deve fare subito i conti con nuove scadenze all’orizzonte.
Nonostante il periodo intenso, sto cercando di scrivere più spesso, e va bene lo stesso se l’argomento libri sta quasi monopolizzando questo posto ultimamente. D’altronde, avendo quasi sempre letto esclusivamente le opere di Stephen King, sto cercando di ampliare i miei orizzonti, esplorando generi e autori diversi. È interessante notare come ogni libro ti lasci qualcosa, sia che lo ami sia che non ti conquisti del tutto. Leggere, in fondo, è un modo per liberare la mente, esplorare mondi nuovi e, a volte, riscoprire parti di te stesso. Forse è proprio questa la magia dei libri: ti rendono libero e, in un certo senso, più forte.
Per Halloween, ho scelto Coraline di Neil Gaiman. Diciamolo subito: Non sapevo fosse un libro per ragazzi, e questo ha influito sulle mie aspettative. Man mano che leggevo, mi sembrava di sentire la voce di un narratore da cartone animato, tipo quelli di Peppa Pig o Bing. Non certo ciò che avevo in mente per una storia dark.
La trama segue Coraline, una ragazzina che si trasferisce con la sua famiglia in una vecchia casa. Curiosa e avventurosa, scopre una porta segreta che la conduce in un mondo parallelo, simile al suo ma con inquietanti differenze.
Nonostante l’incipit promettente, il libro ha una narrazione davvero molto elementare. A differenza del film, che ho trovato molto più coinvolgente, la storia scritta non mi ha emozionato più di tanto, a parte qualche momento descrittivo ben riuscito che dona una certa poesia all’ambientazione.
Tuttavia, verso il finale qualcosa cambia. Il racconto si fa più intenso e Coraline dimostra una forza e una tenacia che risaltano, anche grazie a un bel messaggio di fondo: il coraggio non è l’assenza di paura, ma la capacità di affrontarla.
Nel complesso, non è il mio genere. Ma riconosco che possa essere un’ottima lettura per un pubblico giovane, soprattutto per introdurre i ragazzi al gotico senza traumatizzarli. Per chi ha amato il film, però, consiglio di mantenere basse le aspettative. Voto: 6.5 (dove il mezzo punto è dato dal finale in crescendo).
Concludo affermando che ogni lettura ha il suo valore. Coraline mi ha ricordato perché amo leggere, anche quando un libro non mi entusiasma: ogni storia è un viaggio. E poi leggere mi fa sentire un po’ un supereroe (anche se non ho ancora capito quale superpotere avrei in tal senso). A presto.