
Autore: Alessandro Boffa
Pagine: 161
Prima edizione: (Garzanti, 1998)
Edizione attuale: (Quodlibet, 2021)
Il libro
Una raccolta di racconti brevi in cui il protagonista, Viskovitz, assume di volta in volta le sembianze di diversi animali.
Viskovitz è prima un ghiro che governa i suoi sogni, poi una lumaca alle prese con l’amore e il giudizio altrui, un fringuello che scopre un’amara verità, un cane buddista. E poi mantide, alce, scarafaggio, maiale, pappagallo, leone. E così via per venti racconti, ognuno con un’ambientazione e una prospettiva diversa. Il filo conduttore è Ljuba, l’oggetto del desiderio di Viskovitz, che lo accompagna nelle sue trasformazioni e nelle infinite declinazioni dell’amore nel mondo animale.
L’autore
Di Alessandro Boffa, in rete, esistono pochissime notizie. Nato a Mosca, il padre corrispondente estero per l’ “Unità” e madre partigiana, è stato biologo giramondo, ha vissuto a lungo in Estremo Oriente e in California, prima di sistemarsi a Roma. Tradotto in oltre venti lingue, Sei una bestia, Viskovitz è il suo primo e, finora, unico libro.
Considerazioni
Eccomi qui a parlare di un libro dal contenuto originale e curioso. Una raccolta di racconti brevi (e già qui partiamo bene) che è stata una vera sorpresa per me.
Attraverso un linguaggio curato, ironico e intelligente, l’autore ci porta a vedere il mondo da venti angolazioni diverse, ricche di curiosità interessanti sullo stile di vita degli animali. Lo fa con un tratto che ne semplifica la narrazione, alternando passaggi comici alla Woody Allen a un tono favolistico e delicato. I racconti, dunque, non finiscono per essere solo divertenti, ma offrono anche spunti di riflessione sul comportamento animale: ad esempio, lo sapevate che il cuculo è un opportunista che nidifica nei nidi altrui? O che le lumache sono ermafrodite? Questi dettagli scientifici si intrecciano alla narrazione con naturalezza, rendendo ogni storia una piccola scoperta. È chiaro, poi, come Boffa porti la sua esperienza di vita nei racconti, con le ambientazioni che beneficiano di descrizioni così accurate da poter essere partorite solo da chi quei luoghi li ha vissuti davvero.
Anche la struttura del libro è singolare. Se a una prima impressione i racconti possono sembrare indipendenti, ad un occhio più attento è piacevole notare come in realtà i titoli li collegano tra loro, fungendo da gancio tra il finale di uno e l’inizio del successivo, creando così un unico grande mosaico narrativo.
Arrivando alla conclusione, io questo libro l’ho adorato. Nonostante una copertina che, nella versione italiana, vince il “Premio di bruttezza del mese” (provate a confrontarla con quelle di altri Paesi per capire), Sei una bestia, Viskovitz è uno di quei libri che dispiace finire. I suoi racconti sono tutti di buon livello, e sarebbe ingiusto citarne alcuni invece di altri. Un prodotto talmente ben confezionato che non può che alimentare il rimpianto per il fatto che sia un’opera unica di questo autore. Ma in fondo, Boffa, misterioso ed elusivo viaggiatore per scelta, è l’emblema del mutaforma che cambia stile di vita in ogni nuovo paese che ha toccato. Cambia, si adatta, si trasforma. Come le tante bestie che popolano il suo libro, insomma.
Voto: 7.5/10