Ridendo e scherzando siamo arrivati a maggio,il nostro calendario non ci da tregua,i mesi passano e sono passati con la velocità della luce.Per di più mi sono accorta che ad aprile ho saltato allegramente l'appuntamento.Posso rimediare postando la pagina qui di seguito.
Sulle foto di maggio niente di meno che una frase di W.Shakespeare:
NEI CIUFFI DI SMERALDO'FIORISCE IL ROSSO,POI L'AZZURRO E IL BIANCO;
COME ZAFFIRO,PERLA E SPLENDIDO RICAMO
La parola in disuso è MOION che si riferisce ad un rettile quasi leggendario dal colore scuro,lungo anche due metri e che emette un odore fetido.Si è rivelato essere la biscia dal collare.
Invece il torchio che si vede nella foto ci ricorda che a SAN CIPRIANO si produceva un buon vino bianco.
Aprile dimenticato.Le immagini e la didascalia ci ricordano che nel comune di Serra Riccò ci sono dimore che hanno visto giorni di nobiltà.Castello Parodi
Ad aprile la parola in disuso era GNECCO un aggettivo per definire una persona dai modi bruschi e spicci.
Ho scoperto che in Valfontanabuona l'aggettivo è diventato un cognome.
Il nostro calendario mi piace sempre di più,chissà se altri comuni hanno avuto la stessa idea.
Ciao per ora.