Abitbol (EDD). – (FR) Signor Presidente, signor Presidente in carica del Consiglio, signor Commissario, gli elettori di 25 paesi, cioè circa 300 milioni di persone, saranno chiamati a votare, fra il 10 e il 13 giugno a seconda del paese, senza conoscere la risposta ai due principali interrogativi che ci poniamo: “Che tipo di Costituzione deve avere l’Europa?” e “Quali devono essere i confini dell’Europa?”.
A mio parere, ciò che caratterizza l’Unione europea è il disprezzo dell’espressione sovrana delle nazioni e dei cittadini: una Costituzione federale, tenuta nascosta, solo per essere svelata tre giorni dopo le elezioni! Volete forse farci credere, signor Presidente in carica del Consiglio, che, dopo quasi due anni di Convenzione, più la Conferenza intergovernativa, non siete in grado di presentare la Costituzione ai cittadini prima che vadano a votare? In tutta onestà, come ha detto poc’anzi, il trucco è fin troppo facile da capire…
Riguardo all’adesione della Turchia, che darà all’Unione europea – ed è bene essere chiari in proposito – una frontiera comune con l’Iraq, la decisione, che è già nota, sarà presa anch’essa fra qualche mese, alle spalle dei cittadini.
Signor Presidente, molti riponevano grandi speranze nella vostra Presidenza, la Presidenza irlandese. In realtà, voi avrete aggiunto un’altra pietra al muro sempre più spesso che non divide più l’Europa in due, ma crea una divisione, all’interno dell’Europa, tra i vertici delle Istituzioni, e la base dei cittadini. Signor Presidente in carica del Consiglio, le ripeto una proposta che ho già fatto la volta scorsa, e credo fosse presente il Primo Ministro: anticipate il Vertice di giugno di una settimana, una sola settimana, e dimostrate così ai cittadini che l’Unione europea non ha paura della propria ombra.