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Howl's Moving Castle #1

Howl's Moving Castle

An alternative cover edition for this ISBN can be found here

Sophie has the great misfortune of being the eldest of three daughters, destined to fail miserably should she ever leave home to seek her fate. But when she unwittingly attracts the ire of the Witch of the Waste, Sophie finds herself under a horrid spell that transforms her into an old lady. Her only chance at breaking it lies in the ever-moving castle in the hills: the Wizard Howl's castle. To untangle the enchantment, Sophie must handle the heartless Howl, strike a bargain with a fire demon, and meet the Witch of the Waste head-on. Along the way, she discovers that there's far more to Howl—and herself—than first meets the eye.

448 pages, Mass Market Paperback

First published April 1, 1986

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About the author

Diana Wynne Jones

158 books12.4k followers
Diana Wynne Jones was a celebrated British writer best known for her inventive and influential works of fantasy for children and young adults. Her stories often combined magical worlds with science fiction elements, parallel universes, and a sharp sense of humor. Among her most beloved books are Howl's Moving Castle, the Chrestomanci series, The Dalemark Quartet, Dark Lord of Derkholm, and the satirical The Tough Guide to Fantasyland. Her work gained renewed attention and readership with the popularity of the Harry Potter series, to which her books have frequently been compared.

Admired by authors such as Neil Gaiman, Philip Pullman, and J.K. Rowling, Jones was a major influence on the landscape of modern fantasy. She received numerous accolades throughout her career, including the Guardian Children's Fiction Prize, two Mythopoeic Awards, the Karl Edward Wagner Award, and the World Fantasy Award for Life Achievement. In 2004, Howl's Moving Castle was adapted into an acclaimed animated film by Hayao Miyazaki, further expanding her global audience.

Jones studied at Oxford, where she attended lectures by both C.S. Lewis and J.R.R. Tolkien. She began writing professionally in the 1960s and remained active until her death in 2011. Her final novel, The Islands of Chaldea, was completed posthumously by her sister Ursula Jones.

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Community Reviews

5 stars
234,835 (49%)
4 stars
157,627 (33%)
3 stars
64,048 (13%)
2 stars
12,496 (2%)
1 star
4,635 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 328 reviews
Profile Image for Krell75.
461 reviews95 followers
May 12, 2025
Un patto demoniaco, un sortilegio inatteso, e un castello che danza tra le colline: questa è la melodia di un'anima in cerca di libertà.

Sophie Hatter, intrappolata in un corpo non suo, scoprirà che la vera prigione è spesso il timore di mostrare il proprio cuore.

Howl, il mago dal cuore sfuggente, imparerà che amare significa abbattere le fragili fortezze dell'ego.

Tra incantesimi sfarzosi e semplici gesti di affetto, il romanzo ci ricorda che la magia più grande è quella che si crea tra gli esseri umani.

Un breve romanzo che promette ore di pura evasione e che ricorda l' Oz di Baum, lo Stardust di Gaiman, l' Alice di Carroll e molti altri.

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A demonic pact, an unexpected spell, and a castle dancing among the hills: this is the melody of a soul in search of freedom.

Sophie Hatter, trapped in a body that is not hers, will discover that the real prison is often the fear of showing one's heart.

Howl, the wizard with the elusive heart, will learn that loving means breaking down the fragile fortresses of the ego.

Between sumptuous spells and simple gestures of affection, the novel reminds us that the greatest magic is that which is created between human beings.

A short novel that promises hours of pure escape and that recalls Baum's Oz, Gaiman's Stardust, Carroll's Alice and many others.
Profile Image for ☠tsukino☠.
1,275 reviews159 followers
October 20, 2018
Libro per lettori molto giovani ma mi è piaciuto un sacco!
Nonostante le differenze, ogni passo letto mi ha riportato al magico film di Miyazaki *.*
Sorpresa all’apparizione del
Non so perché ma ho sempre dato per scontato che il libro fosse molto più vecchio, tipo degli anni '50. La mia sorpresa quando sono entrati i scena i infatti è solo dell' 86!





























Profile Image for Claudia  Tenenbaum.
33 reviews48 followers
March 29, 2014
In quanto fan di Hayao Miyazaki non potevo lasciarmi sfuggire l'oppurtunità di leggere questo libro e forse il mio giudizio è stato un po' influenzato dalla visione dell'anime antecedente la lettura. Tuttavia le mie aspettative non sono state smentite e mi sono resa conto che questo libro è magico non sono nella trama, ma anche nella capacità di incantare grandi e piccoli. Non si rimane indifferenti alla storia, così avvincente e divertente così come non si rimane indifferenti ai personaggi, così particolari e affascinanti da rimanerti nel cuore. E poi chi non si innamorerebbe di una giovane donna intrappolata nel corpo di un'anziana signora che improvvisamente si sente pronta a bacchettare chiunque?

Diana Wynne Jones ha uno stile in grado di creare un legame tra le sue storie e il lettore, ed è un legame basato sulla magia delle parole che ti portano lontano.
Profile Image for Saturn.
697 reviews81 followers
April 10, 2024
Niente è come sembra in questo meraviglioso libro di Diana Wynne Jones. E' una storia di travestimenti, inganni, ma anche di bugie che raccontiamo a noi stessi quando ci sentiamo intrappolati in un ruolo. E' un libro sulla fuga dalle responsabilità, sul coraggio di guardare in faccia i nostri sentimenti, dove tutto è incorniciato in questa bellissima invenzione del castello errante e delle sue porte. Ne vengono fuori tante splendide immagini, a volte buffe, a volte stupefacenti, ma per chi ha visto il film di Hayao Miyazaki penso sia difficile scindere i due immaginari. O almeno, io non ci sono riuscita. Mi sono goduta ogni pagina, perché per quanto le due storie siano diverse, la magia e il sentimento che trasmettono sono esattamente le stesse.
Profile Image for Massimo.
330 reviews
April 10, 2023
Una bellissima fiaba con streghe, maghi ed incantesimi immersi in un mondo fantasy! Una storia che sembra semplice all'inizio del libro, ma che si sviluppa in maniera sorprendente con una realtà parallela che si innesta nel mondo reale, da cui i protagonisti vanno e vengono nelle loro avventure. C'è di tutto - anche l'amore - con un crescendo che stupisce per originalità, ma che mantiene una leggerezza di scrittura che costringe a leggere sempre di più. Il tutto sempre condito da ironia e sorriso, anche nella difficoltà.
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews8 followers
August 27, 2014
Se avete deciso di leggere questo romanzo dopo aver visto l'omonimo film dello Studio Ghibli, scoprirete che Myazaki sta a Jones come Beinoff e Weiss stanno a Martin: cioè che il libro e il film sono due opere godibili allo stesso modo ma parlano di storie diverse.

La trama di base è la stessa, cioé la storia di una ragazza che viene fatta diventare vecchia con un incantesimo e che fa la "domestica" per Howl finché non lo libera dal maleficio e ritorna giovane, con il lieto fine assieme al mago.
Mancano tutte le tematiche pacifiste del film asiatico, e sono presenti altri elementi e personaggi che rendono il tutto molto più chiaro e comprensibile. Certamente, il fatto che ci siano molte più sottotrmme rende forse più lenti i primi capitoli, ma lo stile scorrevole e i personaggi interessanti compensano abbondantemente.

Quello che manca per arrivare a punteggio pieno, però, è che sebbene la storia sia persino più appassionante di quella resa nel film (che peraltro non avevo considerato o quasi dato che i disegni erano troppo favolosi per distrarsi a seguire la trama...) il libro poteva tagliare corto in certi passaggi e dilungarsi un pochino di più sul finale invece di chiudere le varie sottotrame in pochissime pagine.

Ha indubbiamente giocato a sfavore il paragone con il film, perché le descrizioni dei personaggi erano deliberatamente ignorate: non mi interessa come la Jones descrive Calcifer, per me sarà sempre così

(anche se una simile maledizione non la lancerebbe mai dato che pure lui è ghiotto di bacon!)
Profile Image for Elisabetta.
437 reviews63 followers
May 26, 2016
Come mai non ho mai letto prima questo splendore??
Un libro bello e strano, dolce e intenso.
Una protagonista Sophia, la primogenita di 3 sorelle, legata a un futuro di dovere.
Un mago Howl, Don Giovanni, famoso per rapire giovani e belle fanciulle.
Un demone del fuoco, Calcifer.
Un apprendista del mago, Michael.
Poteva infine mancare la cattiva Strega delle Terre Desolate??

Tutti gli elementi giusti per creare questo piccolo gioiello.
è stato divertente leggere questo libro, è stato appassionante e anche commovente.

Il mondo, o per meglio dire, i mondi creati sono dettagliati e minuziosi, i caratteri dei personaggi, descritti minuziosamente. Ho amato la loro evoluzione all'interno del romanzo.

Avevo intravisto tantissimo tempo fa il film di animazione che è stato tratto da questo libro, ma di sicuro non c'è paragone..
Profile Image for Pinkerton.
530 reviews55 followers
October 18, 2018
Pensavo fosse un YA, invece mi sembra molto fiabesco e rivolto ad un pubblico ancor più giovane, non che questo lo sminuisca ma mi aspettavo toni un attimino più alti. Un racconto buffo che gioca sulla confusione, croce e delizia di questa lettura. Se da un lato grazie alla magia e ad alcuni dei suoi risvolti tragicomici viviamo con leggerezza quest’avventura incantata - tranne qualche capatina nel realistico Galles - d’altra parte è un po’ come stare sempre costretti sotto alla classica campana di vetro, dove per quanto le cose sembrino volgere al peggio si sa già in partenza che non andranno mai davvero così male.
Se ci aggiungente poi che gli scambi di persona e i fraintendimenti non sono certo fra i miei temi preferiti, capirete perché il libro non sia riuscito ad entusiasmarmi. La parte più bella per me è stata all’inizio, anche se aveva tutta quell’aria da zuccherosa vecchia favola Disney, e anzi forse proprio per questo. Il castello che dà il titolo al volume (e all'intera trilogia se non sbaglio) si è visto poco a conti fatti, concentrandosi invece molto più su piccoli oggetti quali la maniglia della porta, il teschio, gli stivali… e, la vera anima della festa: il focoso demone Calcifer! :D
Howl è un tipo contraddittorio e guascone, si lamenta spesso, almeno quanto la logorroica protagonista Sophie (ma almeno lei ha validi motivi per farlo :P). L’apprendista e gli altri personaggi secondari forniscono il loro piccolo contributo senza strafare, e la storia… è stata esposta in maniera davvero troppo ingarbugliata per apprezzarla, anche se non posso negare quella sorta di confortevole atmosfera fantastica che ho percepito durante tutta questa rocambolesca vicenda.
In realtà il mio voto sarebbe un 2,5 elevato a 3 stelle perché il film mi era piaciuto, avrei voluto farne un paragone con lo scritto ma sono passati davvero troppi anni da quando l’ho visto ^^’
Profile Image for **Sognatrice di libri**.
1,633 reviews186 followers
October 31, 2018
Gdl con Edicola & Libreria: le nostre passioni...

https://www.goodreads.com/topic/show/...

Anche se è una lettura tendenzialmente per giovani mi è piaciuta molto; molto scorrevole e divertente per nulla noiosa.
Una cosa molto piacevole è confrontarlo con il film creato dal grande regista giapponese Hayao Miyazaki anche quello molto carino.
In sostanza una bella lettura i protagonisti poi Howl e Sophie mi sono piaciuti particolarmente, le scene dei loro "battibecchi" sono esilaranti; anche il demone Calsifer e il giovane Michael, i personaggi che li accompagnano, sono molto interessanti.
In conclusione una bella lettura.
Profile Image for Dele ‧₊˚❀༉‧₊˚..
142 reviews14 followers
December 5, 2020
È un 5- solo per il finale che non mi ha soddisfatta completamente, per il resto è un libro che mi ha ammaliato, non è assolutamente da meno del film anche se diverso. Ambientazioni, personaggi, scene, le troviamo anche nel film di Miyazaki (con qualche cambiamento però) ma non trova spazio, come nel libro, invece tutta la descrizione psicologica e il passato dei personaggi che in realtà si rivelano molto importanti per capire diverse scelte che compiono durante la storia!
Veramente lo consiglio a tutti quelli che come me hanno amato alla follia il film d'animazione della studio Ghibli ❤️ non ne rimarrete delusi!
Profile Image for Silvia.
67 reviews5 followers
November 25, 2021
La prima volta che ho letto questo libro ero troppo piccola per capire le potenzialità di Sophie, Howl, Michael, Lettie, Martha... potrei andare avanti all'infinito.
Dico comunque che "Il castello errante di Howl" è stato il mio libro preferito del 2021, a mani basse. Bello, divertente, con una trama fitta e profonda. Sono innamorata.
Profile Image for Simona.
998 reviews234 followers
January 21, 2019
Si tratta del primo capitolo di un romanzo fantasy che appartiene a una trilogia che comprende anche "Il castello in aria" e "La casa per ognidove".
Sebbene sia un libro che molti potrebbero pensare adatta soprattutto ai ragazzi, devo ammettere che la bravura della scrittrice è tale per cui ci si sente parte integrante della storia e riesce a far partecipare il lettore dei vari eventi che accadono di volta in volta grazie anche a una scrittura fluida e dinamica.
Mettete un pizzico di magia, una giovane insoddisfatta della sua vita che, in seguito a un incantesimo, viene trasformata in vecchietta, un castello errante (idea di per sé molto originale) e avrete un fantasy ricco di continui colpi di scena.
Una storia leggera, ma non frivola, capace di dare tanto, di immergerci in un mondo allettante e in continua trasformazione. Adatto a grandi e piccini.
Profile Image for Anna [Floanne].
642 reviews306 followers
February 19, 2013
In tutta onestà, l'ho trovato carino ma non entusiasmante. Anzi, ad un certo punto, la trama mi è sembrata incomprensibile e le relazioni tra i personaggi fin troppo contorte, se si considera che è un libro per ragazzi. Molto dialoghi mi sono parsi privi di senso, le abluzioni di Howl noiose, le lamentele di Sophie eccessive e tutto quell'aprire e chiudere porte e maniglie mi ha lasciata un po' perplessa. Dopo un inizio accattivante ed una parte centrale un po' così, fortunatamente il livello risale nei capitoli finali, ma se devo proprio fare un paragone con il meraviglioso lungometraggio di Miyazaki, quest'ultimo - se pur diverso in molti punti rispetto al libro - penso abbia il pregio di restituire una maggiore linearità ad una storia un po' confusa.
Profile Image for Terry Calafato.
264 reviews32 followers
October 11, 2022
Riletto e riconfermo le precedenti considerazioni.
Bello, ma un po' troppo cervellotico. La trama è un po' troppo ingarbugliata in certi punti e alcuni personaggi mi sembrano superflui.

Non di meno la lettura è piacevole e procederò a leggere il resto della saga. Il mondo creato dell'autrice è molto accattivante e viene voglia di approfondire il viaggio!

Resta comunque il fatto che il film, in questo caso, sia superiore al libro. Ma Miyazaki è Miyazaki, dopotutto.
Profile Image for Sere Inkblood.
312 reviews3 followers
May 29, 2023
Bellissimo il libro bellissimo il capolavoro che ne ha fatto Studio Ghibli, belli in modo diverso.
Profile Image for Patryx.
464 reviews152 followers
October 8, 2016
Un mago, un castello, un demone e tanti incantesimi ma niente (o quasi) è come sembra. Una trama avvincente anche se abbastanza lineare e scontata. Nel film d'animazione diretto da Hayao Miyazaki nel 2004 manca del tutto il riferimento alla possibilità di viaggiare tra universi paralleli; all'interno del castello di Howl c'è una porta il cui pomello può essere ruotato su quattro diversi colori: tre di questi corrispondono a città diverse di un mondo dove la magia è routine quotidiana, mentre il quarto rappresenta il collegamento tra quel mondo e il nostro.
Profile Image for Fefi.
1,047 reviews16 followers
May 31, 2017
E' un libro decisamente per bambini: non mi ha colpito più di tanto.
Forse avrei dovuto leggerlo un bel po' di anni fa.
Profile Image for Francesca.
306 reviews149 followers
July 23, 2020
L'ho finito cinque minuti fa e ho già voglia di rileggerlo
Profile Image for ❦ Ingrid’s Bookshelf ❦.
311 reviews18 followers
September 18, 2022
⭐️ Sebbene abbia preferito il film, che mi ha rubato il cuore, anche il libro è magico e speciale. Ho respirato aria di casa a ogni pagina, perché tornare a Ingary e vivere, anche per il breve tempo della lettura di un libro, nel castello errante di Howl, è ogni volta una gioia. Non so quante volte ho sperato, nel corso del libro e del film, di potermici davvero trasferire insieme a Sophie, Howl, Michael/Markl e Calcifer, perché dai, diciamocelo: Calcifer è la star indiscussa del film e lo è anche del libro. ⭐️
Profile Image for Il_mio_segnalibro.
114 reviews49 followers
January 2, 2026
“Nel regno di Ingary, dove oggetti come gli stivali delle sette leghe e i mantelli dell'invisibilità sono realtà, nascere come il primo di tre figli rappresenta una sventura non da poco.”

Se siete alla ricerca di quelle storie fantasy ricche di magia e legami umani profondi, allora questo libro è perfetto per voi.

Dopo aver guardato il film, ero un po' perplessa e piena di domande sulle origini di Howl e sugli incantesimi che utilizzava. Invece all’interno del libro vengono forniti molti più dettagli e spiegazioni sulle famiglie oltre alle origini dei personaggi. Per non parlare del finale, che è totalmente diverso rispetto al film, ma di questo ne parlerò più avanti.

Uno degli aspetti migliori del romanzo è il worldbuilding, non troppo complesso, in cui è possibile immergersi fin dalle prime pagine. Per non parlare del castello di Howl, uno degli elementi chiave del mondo magico, capace di spostarsi in vari luoghi senza aver bisogno di essere lì fisicamente.

Inoltre mi sono immedesimata molto nella protagonista, Sophie: è la più grande di tre sorelle e affronta con coraggio e determinazione le difficoltà che le si presentano, anche se ogni tanto combina qualche pasticcio.

In più ho amato l’atmosfera di casa che si respira tra queste pagine, grazie al legame di amicizia che si crea tra tutti i personaggi e anche grazie alle descrizioni dell' interno del castello, che sembra così cozy.

L’unico difetto che ho trovato riguarda il finale, dove i combattimenti sono troppo frettolosi e confusionari.

Voto : ⭐⭐⭐⭐/5
Profile Image for Anna.
271 reviews18 followers
July 28, 2017
Un libro semplicemente magico!

Amo Howl e non vedo l'ora di vedere il film di Miyazaki.
Profile Image for Debora | Nasreen.
606 reviews65 followers
May 8, 2011
Leggere un libro dopo averne visto il film è una delle cose più sacrileghe che un lettore, con la L maiuscola, possa mai fare. Eppure questa volta è accaduto e, miracolo dei miracoli, non è stata affatto la tragedia annunciata che si poteva ben immaginare, visti i recenti trascorsi con Dark Shadow o Biancaneve e il Cacciatore.
Questa volta, con Il Castello errante di Howl, le cose sono andate tutte per il verso giusto, e affrontare la lettura di un libro di cui conoscevo già i suoi elementi essenziali non è stato traumatizzante, anzi!
Iniziamo col dire che Il Castello errante di Howl è il magnifico frutto delle fatiche dell’autrice Diana Wynne Jones, da cui Miyazaki ha tratto spunto per uno dei suoi meravigliosi film d’animazioni qual è, appunto, “Il Castello Errante di Howl”, arrivato nelle sale italiane nel 2004, che gli è valso peraltro l'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera (dopo il Leone d'Oro e l'Oscar per La città incantata).
Nonostante Miyazaki si sia ispirato al romanzo della Jones, dobbiamo dire che i due lavori differiscono sotto moltissimi punti di vista ma, questa volta, la differenza non va a penalizzare il film, andando anzi a creare due opere di notevole valore che vanno ad imprimere nel lettore un doppio punto di vista, come se si trovasse di fronte a due sfumature diverse della stessa opera. Miyazaki infatti ha semplificato la trama del romanzo, eliminando qualche personaggio e unendone altri (come il Mago di Corte Sullivan e la Signora Pentstemmon, maestra di Howl, che sono stati riuniti nell’unica figura della Maga di Corte Sullivan). Inoltre ha deciso di dare un’impronta decisamente più “romantica” alla storia – con tanto di lieto fine – in cui Howl attende da anni l’arrivo di Sophie, visto che la ragazza, nel presente, aveva avuto modo di entrare in contatto con il Mago, annunciandogli la sua venuta e intimandogli di attenderla. Nel romanzo la complessità della trama e degli intrecci, inclusi quelli dei personaggi secondari con tanto di filoni complementari a quelli della storia fra Howl e Sophie, sono decisamente superiori e i due personaggi principali non vanno affatto d’amore e d’accordo fin dal primo momento, anzi!
Anche se le diversità ci sono e sono rilevanti, la magnifica atmosfera creata dalla Jones è rimasta invariata, soprattutto per quanto riguarda il magnifico Castello del Mago Howl che, con le sue magiche porte, riesce a far viaggiare i suoi abitanti in vari punti del regno.
Concentrandoci un attimo unicamente sul romanzo, possiamo dire che la sua protagonista indiscussa è la “vecchietta” Sophie, unica di cui possiamo leggere spesso e volentieri anche i commenti sagaci e talvolta sarcastici a spese del vanesio e snervante Howl.
Comincerò a credere che Howl si stia innamorando per davvero solo quando si dimenticherà degli incantesimi di bellezza prima di un incontro amoroso.
Prima.... no.
Sophie, infatti, dopo aver trascorso una tranquilla vita nella città natale, alle prese con l’infausto di essere la primogenita di tre sorelle e quindi destinata a fallire in tutto, si ritrova a fare un breve ma decisivo incontro con il Mago di Howl, che tenterà di affascinarla durante il giorno di Calendimaggio. Sfuggitagli dalle grinfie, la giovane però si ritroverà ben presto nel mirino della Strega della Lande Desolate che, per ripicca, la maledirà con una precoce vecchiaia.
La nostra Sophie, ritrovatasi novantenne, sarà costretta a lasciare casa e il negozio di cappelli di famiglia, per avviarsi alla ricerca di un modo per sciogliere il maleficio… finendo però proprio nel castello di Howl!
Qui incontrerà Calcifer, il demone fuoco alle dipendenze di Howl, che le prometterà di sciogliere il suo maleficio, ma solo se prima lui si prodigherà a sciogliere il contratto che lo lega a Howl e di cui non può, però, rivelarle tutto. Un mese di tempo nella casa di Howl le chiede, un mese per darle il tempo di scoprire qualcosa per liberarlo… Quello che Sophie non sospetterà, nel momento in cui accetterà il patto con Calcifer, è che ben presto il mese promesso si trasformerà in qualcosa di più e sarà proprio lei a non volerne sapere di lasciare il castello.
Il castello errante di Howl è un romanzo per ragazzi assolutamente in grado di conquistare anche un lettore adulto, capace di affascinare e far sognare grandi e piccini. Una fiaba dai toni colorati e vivaci ma anche cupi e carichi di apprensione, una storia in grado di regalare un sorriso e un piccolo insegnamento fra un combattimento magico e una “giovane” vecchietta che brontola mentre fa le pulizie del “castello più sporco che abbia mai visto”.
Un piccolo gioiello della letteratura, uno di quei libri che vanno letti ai bambini prima di farli addormentare. Un mezzo per far schiudere le loro menti al magico mondo della fantasia, dei buoni sentimenti e dei personaggi indimenticabili.
Profile Image for Sakura87.
419 reviews107 followers
July 2, 2013
Non è raro che talvolta la notorietà di un film eclissi a tal punto quella del libro da cui è tratta da far sì che i più non ne conoscano nemmeno l'esistenza. E' così che il romanzo della scrittrice inglese Diana Wynne Jones, pubblicato nel 1986, risulta pressoché sconosciuto nonostante la popolarità ottenuta dal lungometraggio animato di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, che ha travalicato i confini del target cui il libro era destinato (bambini e ragazzini) per imprimersi stabilmente nell'immaginario dei lettori di tutte le età.

La protagonista, Sophie Hatter, è una ragazza che si affaccia alle soglie dell'età adulta, primogenita di tre sorelle e pertanto convinta di essere destinata a una vita di fallimenti per quel noto topos delle fiabe che vuole il successo del figlio minore in seguito ai disastri dei due maggiori. Sophie, sfruttata dalla matrigna nella cappelleria ereditata dal padre, consuma la sua giovinezza lavorando, conversando con i cappelli che crea, e ascoltando dal retrobottega i pettegolezzi delle clienti sulle scorribande del Mago Howl - che, si dice, seduce le giovinette per poi rubare loro l'anima - e sulla terribile Strega delle Lande. E' proprio la Strega che un giorno si presenta nella cappelleria, scagliandole addosso senza alcuna ragione un sortilegio che la invecchia di colpo.
Sophie non si perde d'animo, e d'altronde vecchia lo è sempre stata, dentro: raduna un fagotto e decide di lasciare la città in cerca di fortuna. Lungo la strada incontrerà un misterioso spaventapasseri in difficoltà, un cane legato, e soprattutto il sorprendente castello volante del Mago Howl. Cercando riparo per la notte, Sophie riesce a farsi accogliere da Michael, giovane apprendista del mago, e a stringere un patto con il demone Calcifer, la forza magica che muove il castello: se Sophie riuscirà a rompere il contratto che lega il demone ad Howl, lui spezzerà il sortilegio che la invecchia.
Howl, scopre Sophie - che nel frattempo si è autonominata donna delle pulizie - non è il mago terribile di cui in città si parla con timore, ma un bellimbusto distratto e vanesio che trascorre ore in bagno a imbellettarsi per sedurre le ragazze di cui si infatua, salvo poi perdere interesse in loro quando finalmente gli cedono. Ma Howl, che viene da un mondo in cui le persone vestono in modo strano e passano il tempo a guardare una bizzarra scatola con altre persone in miniatura, dispone di una potente magia che il re vorrebbe utilizzare per trovare il fratello scomparso, e anche su di lui pesa una maledizione scagliata dalla Strega.

Il castello errante di Howl non è niente più che un romanzo per bambini - appunto - divertente e molto ben congegnato, appassionante e soprattutto affatto didascalico. Il principale problema della letteratura per l'infanzia (e non solo) odierna è che si tende a destinare ai bambini romanzi che, invece di spingerli alla ricerca e all'approfondimento, appiattiscono il loro livello intellettivo e culturale con trame inesistenti, un linguaggio fin troppo semplificato, e consigli di vita non richiesti. Per averne la conferma, basti confrontare un Topolino degli anni '90 con uno degli ultimi.
Il romanzo della Jones, che per l'appunto ha ormai quasi trent'anni, pur presentando tutte le strutture e caratteristiche tipiche della narrativa per l'infanzia, si dimostra variegato, dallo stile affatto semplificato, con una galleria di personaggi né piatti né stereotipati. La storia tiene bene fin oltre metà, per poi guastarsi in un guazzabuglio poco comprensibile di agnizioni, rivelazioni, prese di coscienza e risoluzioni.
E' senza dubbio consigliato ai più giovani, può risultare invece alquanto infantile e semplicistico ai lettori più adulti che si aspettano qualcosa di più di una lettura distensiva e senza impegno.

Recensione pubblicata anche su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Nereia.
136 reviews20 followers
August 16, 2012
Una porta per ognidove

Prendete una donna, più o meno della mia età (2 coff coff 7 anni), chiudetela in casa per via del caldo torrido e datele questo libro in mano: vedrete nascere un mostro. Per rendere l'idea dico solo che, a causa della non comodità della mia stanza (ma queste sono faccende personali) mi sono costretta a leggere nei posti più assurdi e nelle posizioni più impensabili. Adesso, a causa dell'ingordigia che questo libro mi ha fatto sviluppare, ho la stessa identica postura del Gobbo di Notre Dame.
Ok, non ho la stessa bruttura, ma solo perché sono una donna e quindi, per ovvie ragioni, ho meno peli in corpo. Ma il mal di schiena lancinante credo sia più o meno della stessa intensità di quello provato da Quasimodo. La postura, garantisco, è identica.
Sono rimasta letteralmente estasiata da questo romanzo. E non esagero, affatto. Non appena ho letto l'ultima pagina ho subito pensato "Dannazione, devo subito procurarmi il secondo!". Brutto, bruttissimo segno per la mia povera schiena.
Il castello errante di Howl è una porta per ognidove, un passaggio diretto per i nostri sogni.
Se giriamo la maniglia e oltrepassiamo la soglia ci ritroveremo su un sentiero che ci condurrà in un mondo parallelo. Con questo libro stretto tra le mani si può andare dovunque, basta solo volerlo intensamente.
Gli elementi che compongono la storia, il castello sempre in movimento, il demone del fuoco, le tre sorelle, la matrigna, un misterioso mago, una strega cattiva, suggeriscono un'ambientazione simile a quella delle fiabe dei fratelli Grimm. Anche la struttura stessa del romanzo, in realtà, è molto fiabesca.
Ma Il castello errante di Howl è molto più di questo. Nonostante, infatti, gli elementi principali siano presenti anche in tantissime altre fiabe, la Jones li utilizza in modo nuovo, originale.
Un castello errante che si trova contemporaneamente in più posti tra loro anche abbastanza distanti è, ammettiamolo, una trovata che definirei a dir poco geniale. Tra le altre cose la Jones non pecca nemmeno nella descrizione dei suoi personaggi. L'autrice, infatti, li caratterizza molto bene soffermandosi, ovviamente, più su quelli principali ma senza, però, tralasciare i secondari. Riesce, abilmente, a non banalizzarli, a non rendere alcuna loro azione scontata o poco coerente.
Attraverso gli occhi della razionale e coraggiosa Sophie, l'autrice ci fa vivere un'avventura che ci terrà incollati alle pagine, con il fiato sospeso, fino alla fine. Con i modi di fare, scanzonati e divertenti, di Howl (il terribile Mago Howl!) rapisce totalmente la nostra attenzione e ci fa dimenticare che è ora di mangiare, di dormire, di portare fuori il cane. Tramite Calcifer, il demone del fuoco, riesce a instillare in noi il dubbio di non aver colto qualcosa che, invece, stava lì, nascosto tra le righe. Un intreccio senza dubbio ben costruito, che non lascia intuire niente fino alla fine e che regala anche dei bellissimi e sinceri sorrisi (o delle vere e proprie risate se si è un po' Quasimodo, come me).
Un libro che non ha tempo e non ha età e che ci permette di vivere due vite, contemporaneamente: la nostra e quella della piccola e testarda Sophie.

Recensione presente sul mio blog: Recensione Il castello errante di Howl
Profile Image for Roxana.
38 reviews
July 5, 2022
Il libro è molto diverso rispetto al film dello studio Ghibli (il mio preferito).
Nel libro ci sono molti più personaggi o personaggi che nel film vengono sostituiti per esempio nel libro come apprendista di Howl abbiamo Michael, un ragazzo di 15 anni, invece nel film c'è Markl un bambino.

La strega delle terre desolate è il villain principale e non diventa una vecchietta a cui Sophie le farà da badante.

Sophie invece resterà per tutto il libro con le sembianze di una vecchietta e non come nel film che in alcuni momenti ritorna giovane.

Howl è diverso rispetto al film e non ha il problema che si trasforma in uccello, la porta con il pomello girato sul nero si scopre bensì che è collegata con la vera casa di Howl che si trova in una Galles del nostro tempo, appunto Howl ha una sorella che è sposata e due nipoti.

Il libro per certi aspetti è un po' lento e forse ripetitivo, le scene di azione e combattimento le avrei preferite più lunghe e descrittive e magari avere un percorso più accentuato sui sentimenti che Sophie inizierà pian piano a provare verso Howl, avrei preferito molto di più che ci fossero scene con loro due che non litigassero ma in chiave più romance, ma bisogna pur sempre tenere conto che è un libro con il target per bambini anche se succedono delle cose un po' macabre e inquietanti.
Comunque è stata una lettura piacevole.
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May 3, 2012
Normalmente adoro Miyazaki. E ho adorato il suo Castello Errante come molti altri suoi film.
Però ora ho letto il libro da cui ha tratto ispirazione, e non c'è paragone.
Il libro è estremamente lineare con personaggi bene caratterizzati mentre il film crea un pastrocchio cambiando i personaggi e inventando parti della storia (come la porta che si apre sul quadrato nero).
Un peccato aver visto prima il film, avevo già un'idea della trama e dell'epilogo, il romanzo comunque risulta avvincente.
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